Cyclette e Glicemia: Benefici dell'Attività Fisica per Chi Soffre di Diabete

Quello tra sport e diabete è un binomio che - se combinato opportunamente - gioca a favore dei pazienti diabetici. Ma perché lo sport fa bene a chi soffre di diabete? In che modo abbassa a glicemia e quali sono le attività più adatte a questo scopo? Chi ha il diabete può fare sport? Sport e diabete, un binomio possibile? La risposta è sì. Spesso lo sport, o più in generale l’attività fisica, sono componenti integranti di un piano di trattamento del diabete.

Cos'è il Diabete?

Con il termine diabete viene indicata una patologia cronica causata da una disfunzione insulinica che si esprime con livelli di glucosio, nel sangue, elevati. Nei pazienti diabetici questo meccanismo risulta alterato, il glucosio va in accumulo e si va incontro a iperglicemia, ovvero un aumento di glucosio nel sangue. Secondo la Relazione al Parlamento 2021 sul diabete mellito, il 4,7% della popolazione adulta italiana ha una diagnosi di diabete. Il 90% dei pazienti con diagnosi di diabete soffre appunto di diabete mellito, o di tipo 2, nel quale il pancreas secerne insulina, ma l’organismo non è capace di utilizzarla.

Perché l’Attività Fisica Abbassa la Glicemia?

Di base, l’esercizio fisico produce un effetto ipoglicemizzante. Praticare sport, e a breve capiremo quali attività sono più adatte ai pazienti diabetici, è equiparabile ad una “medicina”, e dovrebbe essere praticata sin dall’esordio di questa patologia. Teniamo conto che livelli normali di glucosio nel sangue oscillano tra i 70mg/dL e i 99mg/dL quando un soggetto è a digiuno.

Quale Attività è Più Congeniale al Diabetico?

Partiamo da alcuni riferimenti: l’esercizio fisico, affinché sia efficace, deve essere praticato con continuità e costanza: 30 - 40 minuti con una frequenza di 3, 4 volte su base settimanale. Inizialmente basteranno 10 minuti consecutivi, che nelle pratiche successive saranno progressivamente incrementati. Questa progressione è necessaria perché nei primi minuti di attività i muscoli prendono energia dagli zuccheri che sono stoccati al loro interno. Con il proseguire dell’attività, attingeranno alle riserve di glicogeno che si trovano nel fegato. L’attività più congeniale per chi soffre di diabete è l’attività aerobica, durante la quale il sistema cardiovascolare è capace di dare il giusto apporto di ossigeno ai muscoli.

L’attività aerobica a bassa intensità permette all’organismo di bruciare sia gli zuccheri che i grassi. Oltre al glucosio, anche i trigliceridi e il colesterolo LDL (il cosiddetto colesterolo cattivo) risulteranno avere livelli più bassi. Nell’esercizio anaerobico, come il sollevamento pesi, il glucosio è utilizzato solo in parte.

Anche grazie a questo migliorato rapporto, la persona con diabete che fa attività fisica o sportiva regolare impara a gestire meglio il proprio diabete.

Come lo Sport Previene il Diabete?

L’attività fisica e/o lo sport per una persona con diabete è parte integrante della cura, insieme alla dieta varia e bilanciata, ancor prima dei farmaci (nel caso del diabete tipo 2) e può aiutare non solo a prevenire il DT2 ma anche a migliorarne il controllo, riducendo il rischio di complicanze diabetiche nel lungo termine. L’esercizio fisico regolare ha un impatto benefico sulla composizione corporea, l’integrità cardiovascolare, la sensibilità all’insulina e la qualità della vita. Tuttavia, solo una minoranza di persone con diabete tipo 2 pratica regolarmente un’attività fisica a causa di barriere soggettive e/o correlate alla malattia.

Oltre a benefici effetti metabolici, l’esercizio fisico migliora l’umore perché favorisce la produzione di endorfine che abbassano la sensazione di fatica e inducono piacere. L’attività fisica stimola anche una maggiore produzione di serotonina, un mediatore ad attività antidepressiva. L’attività fisica migliora il rapporto con il proprio corpo.

Sport e Diabete: Come Iniziare?

Per praticare movimento non è sempre necessaria l’iscrizione in palestra. Le scarpe che indossiamo dovrebbero essere comode, se possibile prive di cuciture interne, con una ammortizzazione e dei plantari adeguati. Gli arti inferiori potrebbero essere colpiti dalla neuropatia diabetica, patologia che compromette la sensibilità, da parte dei piedi, rispetto a traumi di tipo meccanico o alle variazioni di temperatura.

Qualsiasi movimento corporeo prodotto dai muscoli scheletrici che comporti un dispendio di energia è attività fisica, e va oltre lo sport. E anche le attività della vita di ogni giorno, come camminare, ballare, fare lavori domestici, andare a fare la spesa, o scegliere di lasciare l’auto a casa per andare a lavoro diventano azioni che si arricchiscono di significato perché contribuiscono al benessere psicofisico. Anche poco, vale molto se fatto con costanza!

L'Importanza della Cyclette

Bici e diabete: possiamo tenere sotto controllo questa patologia con l’attività fisica in bicicletta? La risposta è sì. Come si è visto, l’attività fisica in bicicletta migliora la sensibilità all’insulina, migliorando la gestione del glucosio nel sangue. Si consigliano quindi almeno 30 minuti di pedalata al giorno a intensità moderata, ovvero riuscendo a mantenere una conversazione senza avere la sensazione di fiato corto.

La bici quindi si presta a essere utilizzata come strumento per il trattamento delle condizioni di diabete e di pre-diabete, poiché si tratta di un’attività aerobica, permette di modulare l’intensità ed è anche un’attività a scarso impatto articolare, per cui può essere utilizzata anche da persone in sovrappeso.

Linee Guida per Utilizzare la Bici per il Trattamento del Diabete

  • Il primo passo è sempre effettuare una visita medica per ottenere il nulla osta alla pratica sportiva in bici e valutare con il proprio medico l’interazione tra i farmaci assunti e lo sport da praticare.
  • Una persona affetta da diabete, secondo le linee guida dell’American Diabetes Association, dovrebbe effettuare attività fisica tutti i giorni e non lasciare mai più di due giorni di pausa tra una sessione e l’altra.
  • Due giorni a settimana dovrebbero essere dedicati all’attività aerobica di tipo estensivo, con pedalate lunghe della durata di almeno mezz’ora e a ritmo blando (4-5/10 della scala di Borg). In questo modo si lavora sull’apparato cardiovascolare e muscolare.
  • In alternativa si può introdurre una sessione di allenamento ad alta intensità a intervalli, sempre sotto consiglio e supervisione medica.

L'Importanza dell'Allenamento della Forza

È importante ricordare che per un paziente diabetico l’attività fisica aerobica non è sufficiente, poiché questa patologia ha ininfluenza sulla degenerazione della forza muscolare (sarcopenia). Per questo è importante, per il diabetico, includere 2 sessioni di allenamento della forza a settimana, che impegnino i più importanti gruppi muscolari. Le linee guida indicano di includere almeno 6-8 esercizi di forza (a corpo libero o alle macchine), con 1-3 serie da 10 ripetizioni ciascuna, con almeno 2-3 minuti di recupero tra le serie.

Per questo è importante sottolineare che l’attività fisica deve diventare parte integrante della vita del diabetico. All’inizio è bene cominciare con 2 pedalate a settimana, passando poi ad almeno 3-4 a settimana per almeno 4-8 settimane (in base alla propria forma fisica di partenza). In questo modo si crea la base di forma fisica, detta adattamento anatomico, sulla quale poi andare a lavorare con l’HIIT e l’allenamento della forza.

Ciclismo e Diabete: Quanto Allenarsi?

Per trarre il massimo beneficio dall’attività ciclistica una persona affetta da diabete dovrebbe allenarsi almeno 3 ore alla settimana. I benefici sul controllo glicemico sono sia immediati, in quanto pedalando per 60 minuti ad una velocità moderata è possibile ottenere una riduzione effettiva della glicemia di 30-40 mg/dl con effetti positivi che si proiettano anche nelle 24 ore successive, sia a lungo termine in quanto, aumentando la massa muscolare, si ottiene un consumo maggiore di zuccheri anche in condizioni di riposo.

Il ciclismo è anche uno sport che aiuta tecnicamente i pazienti ad evitare e prevenire i tanto temuti eventi ipoglicemici. Durante l’attività è infatti possibile utilizzare due importanti strumenti senza la necessità di interrompere la pedalata: il reflettometro (lo strumento può essere applicato sul manubrio dove risulta facilmente accessibile) ed i moderni cardiofrequenzimetri che, tramite la valutazione costante della frequenza cardiaca, possono permettere di calcolare il quantitativo di zuccheri effettivamente consumato che può essere quindi reintegrato attraverso spuntini.

Studi Recenti

Pochi minuti di attività fisica a settimana sarebbero sufficienti a ridurre il rischio di diabete. È quanto emerge dallo studio pubblicato su BioMed Central Endocrine Disorders dai ricercatori dell`Università Heriot-Watt di Edimburgo, secondo cui pochi esercizi settimanali consentirebbero di migliorare l`attività di regolazione del glucosio ad opera dell`insulina.

Dopo due settimane di allenamento, i ricercatori hanno potuto constatare che nei soggetti che si erano sottoposti all`esperimento la capacità dell`insulina di controllare i livelli di zucchero nel sangue era migliorata del 23%. Secondo i ricercatori pochi minuti di esercizio fisico a settimana possono dunque rappresentare una valida strategia per ridurre il rischio di sviluppare disturbi legati al metabolismo nelle persone giovani e di mezz`età.

La bicicletta è sempre di più considerata una vera e propria terapia: facile, accessibile, economica. Praticare esercizio fisico regolarmente, in armonia con il proprio stato di salute è fondamentale perché aiuta a mantenere sotto controllo il peso, ridurre la glicemia e la pressione arteriosa e accrescere la sensibilità insulinica e ilcolesterolo HDL, il cosiddetto “colesterolo buono”.

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