La Cotenna di Maiale: Colesterolo e Valori Nutrizionali

La cotenna di maiale, conosciuta anche come cotica, è un ingrediente tipico della cucina popolare e contadina. Al pari di fegato e animelle, anche la cotenna di maiale rientra nel quinto taglio del maiale. Conosciuta anche come cotica, è costituita dalla pelle dell’animale opportunamente raschiata. Se lavorata bene, quindi, non contiene troppi grassi poiché si tratta principalmente di tessuto connettivo.

Valori Nutrizionali della Cotenna di Maiale

La cotenna di maiale ha un apporto energetico medio o elevato a seconda di quanto strato adiposo contiene, che si aggira in media intorno alle 500 calorie ogni 100 g di prodotto. Tuttavia dovrebbe essere formata perlopiù da proteine ad alto valore biologico.

Composizione Nutrizionale Dettagliata

In merito alla composizione nutrizionale delle cotiche bisogna fare una precisazione. Sono davvero pochi i macellai che mondano le cotiche fino a lasciare solamente la pelle del maiale.

Le cotiche non contengono fibre ma il colesterolo dovrebbe essere significativo. Sono assenti le principali molecole potenzialmente responsabili di intolleranza alimentare: lattosio, glutine ed istamina. Le purine sono ben presenti ma in quantità inferiore rispetto alle frattaglie d'organi.

In merito alle vitamine, le cotiche dovrebbero apportare livelli soddisfacenti di parecchie vitamine idrosolubili, in particolare del gruppo B. Tra le varie citiamo: tiamina (vit B1), riboflavina (vit B2), niacina (vit PP), piridossina (vit B6) e cobalamina (vit B12).

Tabella Nutrizionale (Valori medi per 100g)

Nutriente Valore Approssimativo
Calorie 500 kcal
Proteine Alto valore biologico
Colesterolo Significativo
Vitamine del gruppo B Presenti (B1, B2, PP, B6, B12)
Purine Presenti (inferiori alle frattaglie)

Benefici del Consumo di Cotenna di Maiale

Se private della parte grassa le cotiche sono un buon alimento per donne in gravidanza e in allattamento, sportivi, bambini e anziani. Inoltre sono un utile supporto per le ossa, le membrane e i processi delle cellule, il tessuto nervoso, la produzione ormonale ed enzimatica.

  • Minore rischio di sviluppare anemia: Il consumo regolare di ferro riduce il rischio di sviluppare anemia, secondo quanto afferma uno studio pubblicato su The Medical Clinics of North America.
  • Salute muscolare ottimale: Le proteine contenute nella cotenna di maiale sono ad alto valore biologico, oltre ad avere un alto tasso di digeribilità. Questi aspetti si traducono in un’ottimale salute dei muscoli e dei tessuti magri. Il consumo di questo alimento, dunque, favorisce l’ipertrofia e la riparazione muscolare.

Le cotiche, ricche di proteine ad alto valore biologico, possono essere considerate utili nella dieta di chi si trova in condizione di aumentato fabbisogno proteico; ad esempio: gravidanza e allattamento, accrescimento, pratica sportiva oltremodo intensa e/o prolungata, terza età - per disordine alimentare e tendenza al malassorbimento - malassorbimento, recupero dalla malnutrizione specifica o generalizzata, defedamento ecc.

Le cotiche potrebbero essere una discreta fonte di ferro biodisponibile; in tal caso contribuirebbero a favorire la copertura del fabbisogno nutrizionale, maggiore - e quindi correlato a maggior incidenza di anemia sideropenica - nelle donne fertili e gravide, nei maratoneti e nei vegetariani - soprattutto nei vegani.

Mangiare le cotiche favorisce anche la copertura del fabbisogno di fosforo, minerale abbondante nella dieta ma del quale l'organismo ha una grande necessità - per le ossa, per i fosfolipidi delle membrane cellulari e per il tessuto nervoso. Anche il contenuto di zinco dovrebbe essere più che apprezzabile; questo minerale antiossidante svolge molte funzioni come la produzione ormonale ed enzimatica.

Le cotiche non sono da considerare una fonte essenziale di potassio, ma contribuiscono comunque alla copertura del fabbisogno specifico - maggiore in caso di aumentata sudorazione, ad esempio nello sport, aumentata diuresi e diarrea; la carenza di questo ione induce, soprattutto correlata a mancanza di magnesio e disidratazione, l'insorgenza di crampi muscolari e debolezza generale.

Le cotiche dovrebbero contenere molte vitamine del gruppo B, tutti fattori coenzimatici di grande importanza nei processi cellulari.

Possibili Rischi e Controindicazioni

Tuttavia sono da evitare nel caso in cui si soffra di patologie di varia natura, motivo per cui è bene consultare il medico prima di inserirle nella propria dieta.

Il problema principale legato al consumo di cotenna di maiale risiede nel metodo di cottura scelto. Benché il consumo di grassi saturi e di colesterolo alimentare non rappresenti un grave problema di salute, non si può affermare lo stesso per i grassi trans.

Durante la frittura si verifica un cambiamento nella disposizione spaziale dei grassi, i quali passano dalla configurazione “cis” a quella “trans”. Secondo una ricerca pubblicata su Diabetes & Metabolic Syndrome, l’assunzione regolare di tali sostanze è associata a un rischio maggiore di patologie croniche, per via della capacità di questi acidi grassi di aumentare i processi infiammatori.

Per la concentrazione di purine, le cotiche sono controindicate nella dieta contro l'iperuricemia e di chi soffre di calcolosi renale da acido urico.

Se lasciate molto magre, non hanno controindicazioni nella terapia alimentare contro il sovrappeso e le patologie del ricambio più diffuse, come ipercolesterolemia, ipertrigliceridemia, ipertensione arteriosa primaria e diabete mellito tipo 2.

Cotenna di Maiale e Dieta Keto

Questo alimento è spesso presente in diverse diete chetogeniche, per via della sua elevata densità nutrizionale. Fornisce grandi quantità di proteine ad alto valore biologico, così come lipidi monoinsaturi e micronutrienti essenziali. Ciò lo rende un alimento altamente saziante e facile da includere in diversi regimi alimentari.

Come Cucinare la Cotenna di Maiale

Le cotiche si possono cucinare in modi completamente diversi. Se devono raggiungere una consistenza morbida e gelatinosa, l'esposizione termica non dev'essere troppo intensa e dovrebbe avvenire principalmente per conduzione di calore in liquido acquoso. Questo perché il collagene del tessuto connettivo nelle cotiche gelifica efficacemente, cambiando totalmente la consistenza da tenace, elastica, cartilaginea e gommosa, a tenera e quasi scioglievole.

Esistono poi diverse applicazioni moderne che prevedono una lavorazione sottovuoto, in appositi sacchetti, cuocendo a bassa temperatura per lunghissimi periodi di tempo.

Se devono raggiungere una consistenza dura e croccante invece, richiedono una cottura per irradiazione o per convezione d'aria secca. Questi sono caratteristici delle lavorazioni arrosto, allo spiedo o sulla griglia, in carbone o carbonella, su pietra lavica o in forno.

Raccomandazioni per il Consumo

La frittura non è il metodo di cottura consigliato; ne esistono altri decisamente più sani. Per esempio, la cottura in acqua o a vapore. È pur vero che questi metodi non produrranno la consistenza croccante tipica della frittura, ma sono senza dubbio più salutari per l’organismo.

Conservazione della Cotenna di Maiale

La cotenna di maiale va conservata sotto sale e sotto peso per circa 3 mesi.

Acquisto e Preparazione

Non ci sono raccomandazioni particolari nell'acquisto delle cotiche. È opportuno prestare la stessa attenzione che si pone generalmente a tutti i prodotti di origine animale. Le cotiche devono avere un colore chiaro, variabile tra il bianco e il beige, e un odore gradevole; la consistenza è sempre gommosa.

Solitamente le cotiche non vengono mangiate da sole, anche se quasi tutti usano precuocerle per facilitarne l'impiego in altre preparazioni. La ricetta più famosa è quella dei fagioli con le cotiche, poiché entrambi gli ingredienti necessitano di lunghi periodi di cottura. Le cotiche da ammorbidire sono anche l'ingrediente caratteristico degli insaccati da cuocere come il cotechino e lo zampone.

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