Utilizzate da sempre soprattutto per insaporire o per conservare i cibi, le spezie possiedono interessanti proprietà digestive conosciute fino dall’antichità. Solo negli ultimi decenni, tuttavia, ricerche scientifiche, di base e cliniche, hanno studiato i meccanismi d’azione con cui le spezie agiscono, e hanno permesso di evidenziare la loro capacità di indurre un aumento della secrezione degli acidi biliari a livello epatico, migliorando la digestione e l’assorbimento dei grassi, e di stimolare significativamente l’attività di una serie di enzimi come la lipasi pancreatica, l’amilasi e alcune proteasi.
Inoltre le spezie, essendo prive di valore energetico, non solo insaporiscono alimenti e bevande senza aumentarne l’apporto calorico, ma promuovono anche la termogenesi corporea e aumentano il senso di sazietà. Alcuni di questi composti, in particolare (come il pepe nero, lo zenzero e la capsaicina del peperoncino) potrebbero contribuire al mantenimento del bilancio energetico e alla prevenzione del sovrappeso.
La Cannella: Una Spezia dalle Mille Proprietà
Anche la cannella comune (Cinnamomum verum, C. zeylanicum) e cassia (C. aromaticum) è da sempre una delle spezie più utilizzate, per una serie di impieghi. Già citata nella Bibbia, in Egitto era elencata tra gli ingredienti delle preparazioni utilizzate per imbalsamare le mummie, e nella tradizione veniva somministrata come astringente e germicida. E’ anche uno dei più antichi trattamenti utilizzati per la bronchite cronica.
L’aroma e il gusto pungente dell’olio contenuto nella corteccia della cannella vengono sfruttati anche per la preparazione di prodotti per l’odontoiatria, di farmaci e di cosmetici, nonché per condimenti, dolci, bevande e per aromatizzare il tabacco. L’efficacia della cannella è stata esaminata nei confronti di diverse patologie, tra le quali il Diabete di tipo 2, l’infezione da Helicobacter pylori, la candidiasi associata all’HIV e la salmonellosi cronica.
Cannella e Diabete di Tipo 2
Le maggiori evidenze riguardano i benefici della Supplementazione con cannella nel controllo del Diabete: in due trials clinici su tre, infatti, la cannella cassia si è dimostrata efficace nel ridurre la glicemia a digiuno del 10-40%. Inoltre nei pazienti affetti da Diabete di tipo 2 la cannella migliorerebbe anche il quadro lipidico, riducendo la trigliceridemia ed i livelli di Colesterolo LDL (Tabella 1).
Un recente studio di intervento per il quale sono stati somministrati 6 g di cannella con un budino di riso ha permesso di evidenziare che la presenza della spezia riduce lo svuotamento gastrico, senza modificare il senso di sazietà, oltre a migliorare la risposta glicemica post-prandiale. Recentemente benefici sul controllo glicemico sono stati osservati anche con quantità inferiori di cannella, più vicine a quelle che potrebbero essere assunte con una dieta standard nella pratica quotidiana.
L’aggiunta di 3 g di cannella allo stesso budino di riso si è infatti dimostrata efficace nella diminuzione dell’insulinemia post-prandiale e nell’aumento dei livelli di GLP-1 (glucagon-like peptide-1), un ormone gastrointestinale che stimolerebbe la secrezione glucosio-dipendente di insulina. Non sono stati descritti effetti sullo svuotamento gastrico e sul senso di sazietà con dosaggi inferiori ai 3 grammi di cannella. Esperimenti in vitro hanno dimostrato sia per la cannella comune che per la cannella cassia un’attività Antiossidante, soprattutto se consumata sotto forma di tè, che contribuirebbe all’effetto antidiabetico.
Effetti della Cannella sui Lipidi nel Sangue
Nei pazienti affetti da Diabete di tipo 2 la cannella migliorerebbe anche il quadro lipidico, riducendo la trigliceridemia ed i livelli di Colesterolo LDL. Una recente revisione sistematica con metanalisi ha valutato il suo effetto sui livelli di colesterolo e trigliceridi.
La metanalisi ha mostrato che la supplementazione di cannella ha abbassato in modo statisticamente significativo il colesterolo totale (P <0,01) e i trigliceridi (P <0,01), ma non ha avuto un effetto statisticamente significativo sul colesterolo HDL o LDL. La conclusione degli autori è che la cannella riduce in modo statisticamente significativo il colesterolo totale e i trigliceridi e che “tale supplementazione può beneficiare i soggetti diabetici e con ridotta tolleranza al glucosio, specialmente con alcune tipologie di dislipidemie”.
Tabella 1: Effetti della cannella sul quadro lipidico
| Parametro Lipidico | Effetto della Cannella |
|---|---|
| Glicemia a digiuno | Riduzione del 10-40% |
| Trigliceridemia | Riduzione |
| Colesterolo LDL | Riduzione |
Altre Proprietà Benefiche della Cannella
La cannella è una fonte ricca di antiossidanti, che aiutano a combattere i danni causati dai radicali liberi nel corpo. Diversi studi hanno evidenziato come la cannella sia una delle spezie con il più alto contenuto di polifenoli, un tipo di antiossidante che aiuta a neutralizzare questi dannosi radicali liberi. Non solo: una ricerca ha rivelato che la cannella è in grado di contrastare lo stress ossidativo e ridurre l'infiammazione, fattori cruciali per mantenere il corpo sano e in equilibrio.
Oltre ad essere ricca di antiossidanti, la cannella è un potente antinfiammatorio naturale. Grazie alle sue proprietà antinfiammatorie, la cannella può aiutare a ridurre il rischio di sviluppare queste patologie, migliorando la salute generale del corpo. Assunta regolarmente, la cannella può dunque rappresentare un valido supporto per la salute a lungo termine.
Il sistema immunitario, che ci protegge da infezioni e malattie, può trarre grande beneficio dall’assunzione quotidiana di cannella. Grazie alle sue proprietà antimicrobiche e antifungine, questa spezia è un vero e proprio alleato durante i mesi invernali, quando le difese del nostro corpo sono più vulnerabili.
Non solo sul corpo, la cannella ha effetti benefici della cannella anche sulla mente. È stato infatti osservato che questa spezia possiede un effetto positivo sul cervello, aiutando a ridurre l'infiammazione neurale e stimolando la funzione cognitiva. Grazie alle sue proprietà, la cannella può infatti migliorare l’umore e ridurre lo stress, ma anche favorire la memoria e migliorare le capacità cognitive. In altre parole, aggiungere della cannella alla propria alimentazione quotidiana può contribuire a mantenere il cervello attivo e in salute.
Controversie e Considerazioni Finali
Purtroppo, i risultati ottenuti dagli autori pakistani non sono stati confermati in lavori successivi. Sfortunatamente, da questa valutazione è emerso che la somministrazione di cannella non ha prodotto mediamente alcuna variazione né della glicemia a digiuno, né della emoglobina glicata, dei trigliceridi e del colesterolo totale, Ldl e Hdl. La discrepanza di risultati esistente fra i diversi studi può essere verosimilmente spiegata dalla scarsa numerosità dei pazienti studiati o dalla pura casualità.
Merita tuttavia una certa attenzione un potenziale rischio legato alla cannella cassia, la varietà che sembra esercitare effetti positivi sulla glicemia. In considerazione di queste informazioni, si consiglia particolare prudenza soprattutto in presenza di patologie epatiche o predisposizioni specifiche. È importante sottolineare che non si tratta di pericoli drammatici, quanto piuttosto di un’ulteriore evidenza dell’importanza di una dieta equilibrata, caratterizzata da semplicità e ampia varietà di alimenti, che naturalmente riduce l’esposizione a potenziali sostanze tossiche.
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