Classificazione Istologica del Tumore al Seno: Una Guida Dettagliata

Il tumore della mammella non è una malattia unica, ma un insieme di malattie che possono essere molto diverse da paziente a paziente e che possono avere andamento clinico e risposta ai vari tipi di trattamento molto diversi.

Classificazioni Principali del Tumore al Seno

La classificazione del tumore al seno si basa su diverse caratteristiche, tra cui:

  • Caratteristiche cellulari: distingue il tumore in base alle cellule da cui ha origine.
  • Caratteristiche biologiche: distingue il tumore rispetto alla presenza o meno nelle cellule tumorali di recettori per gli ormoni femminili estrogeno (ER) e progesterone (PR) e del recettore HER2.

Sottotipi Biologici e Loro Importanza

Il sottotipo biologico è, oggi, assieme allo stadio di malattia, uno dei due parametri fondamentali in base ai quali si stabiliscono la strategia terapeutica e i farmaci da usare.

Recettori Ormonali e HER2: Dettagli e Significato

La positività all’HER2 viene stabilita eseguendo un test di immunoistochimica che identifica la quantità di recettore presente e la esprime sotto forma di punteggio: il tumore è sicuramente HER2-positivo quando il punteggio è pari a 3+; se il punteggio è pari a 2+, è necessario un ulteriore test che cerca l’amplificazione del gene. Se questa è presente, il tumore è HER2 positivo.

Esistono quattro possibili combinazioni di stato del recettore degli estrogeni e del progesterone: ER + / PR +, ER + / PR- , ER- / PR + e ER- / PR-. I recettori degli estrogeni sono stati ulteriormente classificati in due tipi: recettore estrogeno-alfa e recettore estrogeno-beta (ERα ed ERβ).

In generale, ciascuno dei principali tipi istologici può avere qualsiasi combinazione di stato del recettore. Ad esempio, il carcinoma mammario lobulare può avere lo stato ER- / PR-, sebbene sia più probabile che lobulare sia ER + / PR + (noto anche come recettore ormonale positivo).

Tipologie di Tumore al Seno

Esistono diversi tipi di tumore al seno, tra cui:

  • Carcinoma metaplastico - inizia nei dotti del latte, ma il tumore contiene cellule non mammarie
  • Tumore filloide - si forma nel tessuto connettivo del seno. Il tumore ha un modello di crescita a forma di foglia - estremamente raro.
  • Carcinoma papillare è un tipo di DCIS che raramente diventa invasivo.

Sia DCIS che LCIS aumentano la possibilità di carcinoma mammario invasivo, sebbene sia più probabile che DCIS lo induca. Il successivo carcinoma mammario invasivo può essere di tipo diverso. Ad esempio, una donna con LCIS può sviluppare il carcinoma mammario duttale.

La maggior parte dei casi di carcinoma mammario maschile (fino al 90%) sono carcinomi duttali positivi al recettore ormonale.

Classificazione Molecolare: Luminale, Basale e HER2 Positivo

Le ghiandole mammarie sono costituite principalmente da cellule basali e cellule luminali. Le cellule luminali sono progettate per secernere acqua e sostanze nutritive per produrre latte materno, mentre le cellule basali aiutano a incanalare il latte attraverso i rami duttali (mediante contrazione). I ricercatori stanno sempre più classificando il carcinoma mammario a seconda che si tratti di luminale, basale (noto anche come simile a basale) o HER2 positivo.

Sulla base dell’espressione genica completa, il carcinoma mammario può essere diviso in luminale (che esprime le citocheratine luminali 8 e 18), basale (caratterizzato da citocheratine 5 e 17) e HER positivo (principalmente, ma non tutti, HER2 amplificato). I tumori luminali possono essere ulteriormente suddivisi in luminali A e luminali B.

In pratica, questi tipi di carcinoma mammario sono spesso definiti utilizzando i marcatori di sottotipo di recettore sopra, raggruppati in modi considerati approssimazioni ragionevoli dei fenotipi molecolari. Pertanto, non esiste un accordo completo sulle caratteristiche di questi tipi.

Caratteristiche dei Sottotipi Molecolari

  • Luminale A: forte recettore degli estrogeni positivo (ER +) e recettore del progesterone positivo (PR +) e negativo HER2, con basso grado tumorale e bassa proliferazione ( Ki-67 <15%).
  • Luminale B: ER + / PR + da debole a moderato. Può essere HER2negativo o HER2 positivo . Può avere un basso grado tumorale, ma con una maggiore proliferazione e instabilità del DNA rispetto ai tumori luminali A.
  • Basale o simil-basale: molto spesso triplo negativo, cioè ER- / PR- / HER2-. Tuttavia, non tutti i tumori basali sono tripli negativi e non tutti i tumori tripli negativi sono basali.

Stadiazione del Tumore al Seno

La stadiazione del tumore al seno è un processo che determina quanto il tumore si è diffuso. I principali stadi sono:

  • Carcinoma in fase iniziale (stadio I-III): tumore localizzato nella mammella e che, al massimo, ha prodotto metastasi nei linfonodi ascellari, ma non in altri organi. La maggior parte dei tumori della mammella viene scoperta in questa fase, soprattutto se la donna partecipa ai programmi di screening per la diagnosi precoce.
  • Carcinoma localmente avanzato (stadio III): tumore localizzato nella mammella e ai linfonodi locali, che non ha prodotto metastasi in altri organi, ma che è troppo esteso per permetterne l’asportazione chirurgica.
  • Carcinoma metastatico (stadio IV): tumore che ha sviluppato metastasi in altri organi, generalmente per recidiva della malattia inizialmente curata dopo un tempo variabile da pochi mesi a molti anni. A volte il tumore della mammella è metastatico già alla prima diagnosi. Le nuove terapie consentono oggi di controllare, nella maggioranza dei casi, la malattia spesso per anni e con una buona qualità di vita.

Terapia in Base allo Stadio

La terapia varia in base allo stadio del tumore:

  • Stadio 1: rimozione chirurgica della formazione (tumorectomia o quadrantectomia) seguita dalla radioterapia. Solo in casi particolari è indicata la mastectomia.
  • Stadio 2: terapia chirurgica (quadrantectomia o mastectomia) seguita da farmaci a bersaglio molecolare o ormonali.
  • Stadio 3: chemioterapia neoadiuvante, seguita da chirurgia e, successivamente, da terapia ormonale o immunoterapia.
  • Stadio 4: chemioterapia, radioterapia, terapia ormonale, farmaci biologici.

Il Ruolo del Patologo nella Diagnosi e Terapia

Grazie al lavoro del patologo, che stila il referto istologico, è possibile costruire una vera e propria “carta di identità” di ogni singolo tumore. Il patologo valuta:

  • Se il tessuto è sano o tumorale.
  • Se il tumore è in situ o infiltrante.
  • Il tipo di cellule da cui il tumore ha origine.
  • Il grado istologico (quanto le cellule tumorali si sono diversificate da quelle sane).
  • Le dimensioni del tumore.
  • L'invasione vascolare dei tessuti (angioinvasione).
  • Lo stato recettoriale (presenza e quantità dei recettori per estrogeni e progesterone).
  • Gli indici di crescita (KI67 e HER2).

Sulla base di queste valutazioni, si distinguono 4 categorie di tumori al seno: i tumori Luminal A (ormonali), i tumori Luminal B (anch’essi ormonali ma con una proliferazione cellulare maggiore), i tumori HER2 positivi e i tumori Basal like triplo negativo.

Cellule Tumorali Isolate (ITC)

Si definiscono cellule tumorali isolate (isolated tumor cell= ITC) piccoli aggregati di cellule non più grandi di 0,2 mm o singole cellule tumorali o un piccolo raggruppamento di cellule con meno di 200 cellule in una singola sezione istologica. Le cellule tumorali isolate possono essere evidenziate con i metodi istologici tradizionali o con metodi immunoistochimici.

Tabella Riepilogativa dei Sottotipi Molecolari

Sottotipo Molecolare ER PR HER2 Ki-67
Luminale A Forte + Forte + - <15%
Luminale B + Debole/Moderato + +/- Variabile
Basale - - - Alto
HER2 Positivo -/+ -/+ + Variabile

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