Afte e Stomatite Aftosa: Istologia, Cause e Trattamenti

Le afte, o stomatite aftosa, sono un processo infiammatorio delle parti molli del cavo orale caratterizzato dalla formazione di piccole piaghe ulcerose, definite afte, su gengive, palato, lingua. La stomatite aftosa colpisce bambini, adulti e anziani, e almeno una volta nella vita l’ha sperimentata un italiano su due. Ma un italiano su cinque (il 20 per cento), più spesso donna, ne soffre.

Cosa sono le lesioni del cavo orale?

Per “lesione” s’intende una qualsiasi alterazione patologica di un tessuto o di un organo del nostro corpo. È importante distinguere se la lesione sia benigna o maligna. Le lesioni cancerose sono circa quattro volte più frequenti nei soggetti di sesso maschile rispetto a quelli di sesso femminile. In circa la metà dei casi, si tratta inizialmente di lesioni del cavo orale precancerose, dunque non ancora maligne, che nel tempo tuttavia, poiché non curate, lo diventano.

Classificazione e Tipi di Ulcere Orali

La classificazione più razionale delle ulcerazioni del cavo orale può essere fatta su base eziologica. Si possono così distinguere ulcerazioni di natura traumatica, infettiva, idiomatiche, associate a malattie sistemiche e dermatologiche e, infine, ulcerazioni di natura neoplastica. Sulla base delle caratteristiche cliniche, vengono identificati tre tipi di ulcere: minor, major ed erpetiformi.

  • Forma Minor: Le ulcere sono di diametro minore al centimetro, sono di numero massimo di 3-5 e guariscono in 7-14 giorni.
  • Forma Major: Le ulcere sono di diametro frequentemente superiore al centimetro, possono essere una decina e guariscono dopo circa un mese, talora con cicatrizzazione.
  • Forma Erpetiforme: Le ulcere sono molto numerose (fino a 100), di piccole dimensioni (1-2 mm) e regrediscono in 7-14 giorni.

Cause della Stomatite Aftosa Ricorrente (SAR)

L'eziologia della stomatite aftosa ricorrente è ben lontana dall'essere stata chiarita. Numerosi fattori, locali e sistemici, sono stati chiamati in causa: tra essi, le disfunzioni del sistema immunitario, una predisposizione ereditaria, fattori traumatici, situazioni di stress emotivo, infezioni batteriche o virali, ecc. Fastidiosissime, ma al contempo inoffensive: sono le afte. Molto diffuse, riconoscono una patogenesi multifattoriale, anche se ancora poco chiara, che individua un’attività anomala del sistema immunitario e un trauma, di natura fisica o chimica.

Le ulcere di natura traumatica (per motivi termici, meccanici, chimici, radiazioni ecc) sono le più frequenti, ma sono usualmente occasionali. Viceversa, le forme idiomatiche di stomatite aftosa ricorrente non soltanto colpiscono fino al 20% della popolazione, ma sono ricorrenti, ossia recidivano frequentemente nel corso della vita della persona, determinando ogni volta una situazione di pesante disagio doloroso. La stomatite aftosa ricorrente (SAR) usualmente esordisce entro le prime tre decadi di vita ed è più frequente nel sesso femminile.

In alcuni casi le afte possono essere una spia di patologie sistemiche, e per questo in alcuni casi si rendono necessari degli esami specifici. Molto spesso, infatti, piccole ulcere trascurate possono nascondere anche una lesione maligna che potrà diffondersi in altre regioni del corpo, così come le ulcerazioni del cavo orale possono essere associate a patologie sistemiche o cutanee più o meno gravi, come la sindrome di Behcet, sindromi da immunodeficienza, malattie ematologiche, pemfigo, morbo celiaco o malattie infiammatorie croniche dell’intestino.

Diagnosi Differenziale

La diagnosi differenziale delle ulcere del cavo orale è pertanto un argomento molto delicato, non soltanto per quanto riguarda la salute del cavo orale in sé, ma in generale quelle dell’individuo. Per stabilire l’entità del problema è utile considerare da quanti giorni è presente la lesione. Usualmente lo specialista stomatologo, in base all’anamnesi, all’esame clinico, agli accertamenti ematochimici e a un’eventuale biopsia, arriva autonomamente alla definizione della diagnosi, ma talvolta può richiedere la consulenza di un medico internista o dermatologo per escludere che esistano patologie sistemiche concomitanti.

È importante comunque precisare che la stragrande maggioranza delle ulcere del cavo orale che si osservano nella popolazione sono lesioni del tutto benigne, che rappresentano un problema strettamente locale senza significative implicazioni per la salute generale della persona.

Trattamenti e Terapie

Poiché non sono ben chiarite le cause dell'afta non è possibile disporre di una cura definitiva. Per questo motivo le strategie terapeutiche si sono indirizzate verso strade diverse: antinfiammatori, antibiotici, anestetici.

Acido Ialuronico (HA) come Nuovo Approccio Terapeutico

Sebbene il suo uso fosse noto da tempo in medicina e le sue proprietà biologiche siano documentate da centinaia di studi scientifici l'acido ialuronico (HA) si è fatto strada solo recentemente nell'ambito delle patologie orali. E' stato così avviato, presso la Clinica Odontoiatrica dell'Università di Newcastle, uno studio clinico controllato randomizzato in doppio cieco, in pazienti con afta ricorrente in fase acuta, volto a studiare l'efficacia di una formulazione allo 0,2% di acido ialuronico ad alto peso molecolare.

I risultati hanno evidenziato un'efficacia immediata sulla sintomatologia dolorosa, dovuta quasi certamente all'effetto barriera del preparato. Inoltre, il confronto con il gruppo trattato con placebo ha evidenziato, dopo sei giorni di trattamento, un numero di ulcere inferiori nei pazienti trattati con HA, come pure una riduzione della frequenza di nuove ulcere.

Poiché l’HA è un componente strutturale della mucosa buccale, può essere utilizzato come impalcatura (“scaffold”) molecolare per costruire lembi di mucosa buccale artificiali. Infatti, i mucopolisaccaridi come l’HA, che entrano nella costituzione della matrice extracellulare del tessuto connettivo, sono da soli sufficienti a permettere la crescita e il differenziamento dei fibroblasti della mucosa in vitro. Pertanto è sufficiente avere a disposizione collagene o acido ialuronico e cellule prelevate dal paziente per ingegnerizzare in vitro il tessuto connettivo e l’epitelio di rivestimento, ossia l’intera mucosa buccale.

La disponibilità di tessuti artificiali costruiti su matrici di collagene o HA comincia a trovare numerose applicazioni nella pratica clinica, in tutti i casi dove i nostri tessuti siano danneggiati o distrutti.

Prevenzione delle Lesioni del Cavo Orale

Le visite mediche permettono di definire un percorso terapeutico personalizzato, basato sull’analisi approfondita della storia clinica e delle esigenze individuali. Le evidenze cliniche e le conoscenze provenienti dagli studi condotti in Istituto vengono direttamente integrate nella nostra expertise clinica ambulatoriale, arricchendo significativamente i percorsi di supporto offerti.

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