Isteroscopia e Stenosi del Collo Uterino: Cause, Sintomi e Trattamento

L'isteroscopia è una procedura ginecologica endoscopica che permette di valutare lo stato di salute dell'utero dall'interno. In particolare, si concentra sulla cavità uterina, sul canale cervicale e sull'endometrio, consentendo anche interventi chirurgici per trattare specifiche condizioni mediche. L'isteroscopia si avvale di uno strumento chiamato isteroscopio, un tubicino dotato di telecamera e sistema di collegamento a un monitor, che funge da sonda esplorativa dell'utero e della cervice dopo l'inserimento attraverso l'apertura vaginale.

Anatomia Uterina e Funzioni della Cervice

L'utero è composto da:

  • Il corpo dell'utero (o corpo uterino)
  • Il collo dell'utero (o cervice uterina)

La cervice, parte inferiore dell'utero, connette la vagina alla cavità uterina. La sua funzione principale è fungere da barriera iniziale all'ingresso degli spermatozoi nel sistema riproduttivo femminile durante il rapporto sessuale e consente il passaggio del sangue durante le mestruazioni.

Stenosi Cervicale: Infertilità di Origine Cervicale

La stenosi cervicale si verifica quando il collo dell'utero presenta un restringimento o una chiusura anomala. Qualsiasi alterazione della cervice può implicare un problema di sterilità. Tuttavia, solo il 5-10% delle coppie che hanno difficoltà a rimanere incinte sperimentano l'infertilità causata dal fattore cervicale.

Oltre alla struttura stessa del collo dell'utero, all'interno del collo dell'utero troviamo un componente chiave per la fertilità femminile: il muco cervicale. Il muco o secrezione cervicale è una sostanza mucosa rilasciata dal collo dell'utero, il cui aspetto e la cui consistenza varia a seconda del periodo del ciclo mestruale della donna per effetto degli ormoni sessuali. Le funzioni principali del muco cervicale sono:

  • Cambiare la sua consistenza da più densa a più acquosa per consentire il passaggio degli spermatozoi al momento dell'ovulazione
  • Proteggere lo sperma dall'ambiente vaginale
  • Selezione degli spermatozoi più adatti alla fecondazione, lasciando quelli difettosi e con ridotta motilità
  • Formazione dello sperma: nutrizione dello sperma e separazione dei componenti dello sperma

In breve, il muco cervicale funge da primo filtro per l'ingresso degli spermatozoi nell'utero.

Cause della Stenosi Cervicale

La presenza d’infezioni vaginali, in altre parole un ambiente vaginale ostile, così come la presenza di ostacoli meccanici ovvero di stenosi/sinechie cervicali (il collo dell’utero appare chiuso o ristretto per la presenza di polipi cervicali o aderenze) può interferire con la risalita degli spermatozoi lungo le vie genitali femminili impedendo l’incontro tra seme e ovocita.

Le alterazioni del collo dell'utero che possono portare alla sterilità a causa di un fattore cervicale possono essere differenziate in anatomiche o funzionali. In entrambi i casi, la corretta migrazione degli spermatozoi nell'utero e nelle tube di Falloppio è influenzata. Le alterazioni anatomiche includono:

  • Anomalie dello sviluppo: si verificano sin dalla nascita a causa di difetti nella fusione dei condotti di Müller. Ad esempio, duplicazione cervicale, agenesia cervicale o ipoplasia cervicale.
  • Tumori: come polipi, fibromi o cisti. Normalmente, la loro origine è benigna e possono essere eliminati con un intervento chirurgico. Il caso più grave sarebbe il cancro della cervice uterina, che può essere causato da un'infezione da papillomavirus umano (HPV).
  • Traumi: possono essere prodotti da un intervento chirurgico o apparire occasionalmente. Per esempio, lacerazioni, punture, fistole o incontinenza degli orifizi interni ed esterni.
  • Cervicite: infiammazione acuta o cronica della cervice uterina Di solito è causata da infezioni microbiche come clamidia, Trichomonas vaginalis, candida o micoplasma.

Le alterazioni funzionali si riferiscono alla variazione delle caratteristiche del muco cervicale, come la sua consistenza, la quantità, l'acidità, ecc. Le cause che causano alterazioni del muco cervicale sono le seguenti:

  • Insufficiente rilascio di estrogeni: se non viene prodotta una quantità adeguata di estrogeni dall'ovaio durante la fase follicolare del ciclo mestruale, il muco cervicale diventa più spesso e non permette il passaggio degli spermatozoi quando avviene l'ovulazione.
  • Farmaci: il citrato di clomifene ha un'azione anti-estrogenica sulle ovaie.
  • Infezioni: l'invasione di microrganismi nel collo dell'utero provoca anche un'alterazione del muco, oltre all'infiammazione delle pareti cervicali.
  • Anticorpi anti-sperma: la sua presenza nel muco cervicale è anche una conseguenza di un'infezione.

Sintomi e Diagnosi

La visita ginecologica, con applicazione di speculum vaginale, consente di escludere la presenza di difetti anatomici della vagina e del collo dell'utero e di rilevare la presenza di secrezioni anomale che consentono di sospettare la presenza di un’infezione. L’esecuzione di tamponi cervicali e vaginali specifici può identificare i germi patogeni e consentire l’esecuzione di un trattamento adeguato.

Gli studi sul fattore cervicale non vengono effettuati di routine sulle donne con problemi di infertilità. Tuttavia, se la donna presenta sintomi o sospetta di avere un'alterazione a livello della cervice uterina, si possono effettuare i seguenti test:

  • Test postcoitale (SCT) o test Sims-Huhner: si studia la presenza o l'assenza di spermatozoi mobili nel muco cervicale dopo il rapporto sessuale.
  • Colture microbiologiche: per confermare se c'è un'infezione batterica.
  • Test di permeabilità cervicale: viene inserita una cannula per verificare se passa facilmente o se c'è un'ostruzione.
  • Test immunologico in vitro: si valutano l'interazione tra muco e seme, le sue caratteristiche, la capacità degli spermatozoi di attraversare il muco cervicale e la presenza di anticorpi antisperma in entrambi i fluidi.
  • Isteroscopia: l'interno della cervice viene osservato grazie all'introduzione di una telecamera.

Prima di questi esami, il ginecologo esegue un esame fisico e un'ecografia su tutte le donne che vengono a fare un check-up. In alcuni casi, alcuni cambiamenti nella cervice possono già essere rilevati in questo primo esame.

Isteroscopia Diagnostica e Operativa

L'isteroscopia può essere diagnostica o operativa, a seconda dello scopo della procedura.

Isteroscopia Diagnostica

L'isteroscopia diagnostica è finalizzata a valutare dall'interno lo stato di salute dell'utero. Della durata di 10-15 minuti, prevede l'inserimento nella cavità uterina, attraverso l'apertura vaginale, dell'isteroscopio, il quale funge da sonda esplorativa. Richiede una preparazione particolare, che serve a scoprire l'idoneità di una donna a una simile procedura e a informarla di come dovrà comportarsi, perché tutto proceda per il meglio.

La preparazione include:

  • Un'accurata anamnesi (o storia clinica)
  • Un tampone cervico-vaginale
  • Un'ecografia transvaginale
  • Analisi del sangue
  • Un test di gravidanza

Per le donne mestruate, il momento più indicato per eseguire un'isteroscopia diagnostica (ma anche quella operativa) è nei primi 7 giorni che seguono le mestruazioni. Quando l'isteroscopio è finalmente nell'utero e quest'ultimo si è dilatato a sufficienza, il ginecologo dà avvio all'esplorazione visiva di cavità uterina, endometrio e canale cervicale.

Senza la pratica dell'anestesia, la paziente sottoposta a isteroscopia diagnostica potrebbe avvertire un leggero fastidio/dolore, durante l'introduzione dell'isteroscopio nella vagina e nel canale cervicale. Alle donne che hanno sostenuto un'isteroscopia diagnostica, i ginecologi raccomandano l'astensione dall'attività sessuale per circa 7 giorni o, in presenza di sanguinamento vaginale, fino al termine di quest'ultimo.

L'isteroscopia diagnostica è una procedura sicura per la maggior parte delle donne. In occasione di un'isteroscopia, il rischio di complicanze è meno dell'1%, quindi una vera rarità. Per effetti avversi di una procedura diagnostica od operativa, i medici intendono problematiche di lieve entità e di carattere temporaneo, come:

  • Lieve sanguinamento vaginale
  • Dolore e crampi a livello addominale

Isteroscopia Operativa

La tecnologia in questi ultimi anni ha permesso la creazione di una nuova generazione di isteroscopi di piccolo diametro basati sia su sistemi di lenti che su fibre ottiche, di diametro variabile tra 2.9 e 5 mm. I nuovi sistemi di coagulazione sono strumenti innovativi che hanno permesso di trasformare l’isteroscopia operativa in ambulatoriale. Tali strumenti vaporizzano, tagliano od essicano il tessuto. La cavità uterina è virtuale per cui, per eseguire una isteroscopia operativa, deve essere distesa usando acqua sterile (Chirurgia Subacquea).

Per ridurre la sintomatologia dolorosa provocata dall’uso di strumenti accessori (speculum, pinze da collo) è stata creata una nuova via di approccio, quella vaginoscopica. E’ stato eliminato l’uso sia dello speculum che della pinza da presa per la portio, causa frequente di dolore e di complicazioni. L’isteroscopio è introdotto quindi direttamente nella vagina che a sua volta viene dilatata con lo stesso mezzo usato per la distensione dell’utero, cioè acqua fisiologica sterile. Una volta evidenziata la portio ed appoggiata la punta dello strumento sull’OUE si dà inizio all’isteroscopia diagnostica od operativa vera e propria. Inoltre, se il procedimento si esegue senza anestesia generale, sempre per evitare riflessi vagali, si può somministrare per via sublinguale una dose di Atropina 0,5 mg.

Le fasi di un'isteroscopia operativa includono:

  • Il posizionamento della paziente e l'attuazione dell'eventuale anestesia.
  • L'introduzione dell'isteroscopio all'interno dell'utero e la distensione delle pareti uterine interne.
  • L'esplorazione interna dell'utero e l'eventuale raccolta di un campione tissutale, nel caso di un'isterectomia diagnostica, oppure l'intervento terapeutico, nel caso di un'isterectomia operativa.
  • L'estrazione dell'isteroscopio.

Trattamento della Stenosi Cervicale

Il trattamento del fattore cervicale dipende dalla causa specifica che causa l'infertilità. Di seguito, commenteremo quelli più usati oggi:

  • Antibiotici: L'uso di farmaci antibiotici è indicato in caso di infezioni vaginali o cervicite acuta. Per la cervicite cronica, si dovrebbe prendere in considerazione una combinazione di trattamento antibiotico e chirurgia.
  • Terapia degli estrogeni: In caso di muco cervicale insufficiente o inadeguato, la somministrazione di estrogeni esogeni può portare ad un miglioramento della quantità e della qualità del muco cervicale. Gli estrogeni devono essere assunti durante la prima fase del ciclo mestruale, dal 5° giorno circa al 13° giorno.
  • Intervento chirurgico: È il metodo appropriato quando c'è un grumo che deve essere rimosso, così come quando ci sono anomalie nello sviluppo della cervice. Anche il trauma alla cervice dovrebbe essere riparato con un intervento chirurgico. Infine, la cauterizzazione della cervice è il metodo più appropriato per rimuovere le cellule maligne o gli agenti infettivi.
  • Inseminazione artificiale (IA): Questo trattamento di riproduzione assistita è adatto alle coppie o alle donne con fattore cervicale che desiderano avere un figlio. L'inseminazione artificiale è una procedura molto semplice che consiste nell'introduzione di spermatozoi precedentemente capaciti nella cavità uterina con una cannula di inseminazione. Questo evita la barriera formata dalla cervice e aumenta le possibilità di gravidanza.

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