Iperidrosi: Testimonianze e Soluzioni per la Sudorazione Eccessiva

L’iperidrosi, o ipersudorazione, è una condizione caratterizzata da una sudorazione eccessiva che può manifestarsi in diverse modalità e interessare varie parti del corpo.

Il fenomeno dell’iperidrosi interessa principalmente le zone del corpo in cui sono presenti un maggior numero di ghiandole sudoripare, come ad esempio il palmo delle mani, le piante dei piedi e le ascelle. Circa i 2/3 delle ghiandole sudoripare sono localizzate nelle mani, dove si nota la manifestazione più frequente dell'iperidrosi, detta comunemente iperidrosi palmare, o iperidrosi alle mani. Possono però essere interessate anche altre regioni del corpo come le ascelle (iperidrosi ascellare), i piedi (iperidrosi dei piedi), il tronco, le cosce e il volto (iperidrosi al viso o facciale).

Il disturbo può, inoltre, manifestarsi con attacchi di sudorazione improvvisa o, meno frequentemente, in modo continuo. Può essere provocata dal caldo o da stress emotivi, ma può anche manifestarsi senza alcun motivo diretto.

Le Cause dell'Iperidrosi

Ma per la sudorazione eccessiva quali sono le cause? “Può essere il risultato di una patologia sistemica - spiega lo specialista della Chirurgia Toracica. In questi casi si parla di iperidrosi secondaria e tra le cause principali ci può essere un’infezione cronica, l’ipertiroidismo, una terapia o una disfunzione ormonale, come nel caso della menopausa”.

Sudare è un normale processo fisiologico di fondamentale importanza attraverso cui il nostro corpo regola la temperatura corporea. Quando la temperatura si innalza sopra un certo limite, il sistema nervoso simpatico stimola e attiva le ghiandole sudoripare, che producono appunto il sudore. L’iperidrosi è quel fenomeno di eccessiva sudorazione che interessa alcune parti del corpo.

Testimonianze di Chi Soffre di Iperidrosi

La storia di Eleonora

Solo pochi anni fa Eleonora era una studentessa, abitava a Torino, e conviveva con l’iperidrosi - una condizione medica che non la lasciava mai tranquilla. Oggi invece, Eleonora ha 31 anni, è igienista dentale, ha seguito l’amore fino in provincia di Como, e ha trovato la giusta strada per non soffrire più di sudorazione eccessiva. Eleonora soffre di iperidrosi da quando aveva 12 anni, e ne aveva 24 quando ha iniziato il suo percorso di infiltrazioni di tossina botulinica in Auxologico, dove è seguita ancora oggi dal Dott. Luca Maderna, neurofisiopatologo Responsabile del Centro Tossina Botulinica e Direttore del Centro di Neurofisiologia di Auxologico San Luca.

Eleonora racconta infatti di aver provato molta preoccupazione, a causa delle maglie segnate per l’importante sudorazione che derivava dall’iperidrosi ascellare. Il fatto che questa abbia iniziato a manifestarsi con l’inizio dell’età dello sviluppo, ha reso la situazione ancora peggiore.

Parlandone in casa ho scoperto che questo problema lo avevano anche mio papà e mia sorella, e anche loro ne soffrivano da sempre. Eleonora infatti, condivide questa condizione con suo padre, Renato, e sua sorella Manuela - di 7 anni più grande. Nessuno di noi aveva però mai pensato che si trattasse di una condizione patologica, quindi non sapevamo esistessero trattamenti specifici, pensavamo di non poter fare quasi niente a riguardo.

Per anni, Eleonora e la sua famiglia hanno temporeggiato con deodoranti appositi, che attenuavano la sudorazione. Mio padre ha fatto alcune sedute di agopuntura, come consigliato dal suo medico, ma i risultati erano quasi impercettibili.

Solo durante il suo percorso universitario, Eleonora è venuta a conoscenza della possibilità di fare infiltrazioni di tossina botulinica. Infatti, anche una sua compagna di studi aveva riscontrato lo stesso problema, ed è stata lei a fare il nome del Dott. Maderna.

Così Eleonora ha fatto la prima infiltrazione nel luglio 2016. Da quando abbiamo scoperto le infiltrazioni di tossina botulinica, abbiamo percepito una svolta concreta nelle nostre vite: è stata una rinascita. Non avevamo più pensieri a riguardo, e abbiamo vissuto più serenamente e preoccupandoci meno del possibile giudizio di chi ci stava vicino.

Prima di quel momento, Eleonora e Manuela provavano spesso un grande disagio psicologico: quando Eleonora sentiva di essere sudata, aveva anche paura di avere un odore sgradevole, e così spesso provava il desiderio di isolarsi dagli altri. Renato invece, aveva imparato a convivere meglio con la condizione, ne risentiva meno.

Noi come giovani ragazze ne soffrivamo di più: gli amici potevano vedere l’alone, la maglietta era sempre bagnata, ci facevamo molti problemi su quali vestiti mettere, quale colore indossare.

A questo trattamento ci si sottopone regolarmente - nel caso di Eleonora circa una volta l’anno. Recentemente in realtà, non ha potuto fare nessuna seduta per 2 anni e mezzo, prima a causa del Covid e successivamente durante il periodo della gravidanza e dell’allattamento. In questo lasso di tempo, la sudorazione si era in parte ripresentata, ma non intensamente quanto prima, mantenendo l’effetto del trattamento molto a lungo.

Ho fatto tutte le sedute con il Dott. Maderna, che è una persona molto disponibile. Mi ha sempre messa molto a mio agio, cercando anche di sdrammatizzare durante il trattamento, che può non essere piacevole. La mia famiglia e io gli siamo sempre rimasti impressi: per anni siamo venuti a Milano fin da Torino, dove abitano tutt’ora mio padre e mia sorella, solo per fare il trattamento.

Esperienza con la ionoforesi

Ciao a tuttivolevo raccontarvi la mia personale esperienza sperando che possa aiutare altri che come me soffrono ogni giorno dei disagi che può causare una eccessiva sudorazione alle mani e ai piedi.. imbarazzo anche solo nel stringere la mano ad un'altra persona, fogli bagnati quando si scrive e tutte quelle altre situazioni dove quando pensi di non dover sudare per non peggiorare la situazione, inizi a sudare ancora di più!!

Mi sono informata sul problema, ho provato tutti i prodotti antitraspiranti esistenti sul mercato senza mai avere un minimo risultato.. anzi irritazioni e niente altro. Poi un giorno mi sono convinta ad acquistare un macchinario per la ionoforesi, un trattamento che con dei piccoli flussi di corrente va a otturare i pori della pelle.. ci ho riflettuto un pochino, anche perché la spesa non è del tutto indifferente. Io ho acquistato SWISTO3, venduto sul sito elettromedicali.it per circa €400 (detraibili essendo dispositivo medico). Dopo una settimana di trattamento giornaliero (15min mani e 15 min piedi) , mani e piedi sono incredibilmente asciutti!! E ci sono 30° all'ombra ( veramente impensabile questa situazione per una che ha vissuto questo disagio per anni e ovviamente anche di inverno.) Ho attraversato anche varie situazioni di forte stress in cui le mie mani erano completamente e incredibilmente asciutte!!

Ora sto facendo il trattamento mantentivo, quindi circa 1 giorno si e 1 no. Poi cercherò di ridurlo il più possibile per mantenere comunque l'asciutto di mani e piedi. Ovviamente esistono diverse marchi di apparecchi per ionoforesi, io ho scelto questo per varie recensioni e per il prezzo (alcuni superano anche i 600€)Volevo solo condividere la mia storia e consigliare spassionatamente questo trattamento perché veramente vi cambia la vita, saranno i vostri soldi meglio spesi. FIDATEVI!!;-)

La mia vita è sempre stata condizionata da questo difetto, arrivando a 31 anni ad aver timore di un qualsiasi appuntamento, incontro, colloquio, raduno, qualsiasi cosa. Anche solo stringere la mano al mio migliore amico mi metteva a disagio, da arrivare perfino a non dormire la notte per un eventuale evento in mezzo a tante persone dove le mani da stringere erano innumerevoli.

Poco tempo fa, però, ho detto BASTA. Dopo l'ennesima situazione di disagio, si è accesa in me quella scintilla che mi ha spinto a prendere una decisione. Signori, la mia vita è totalmente cambiata. Non riesco neanche a spiegarvi la gioia che provo nel scrivere queste righe, non lo avrei mai immaginato. L'apparecchio è fantastico. Ho iniziato la terapia con la dose consigliata (4 mA) per poi aumentare subito in maniera graduale. All'inizio ovviamente la pelle si deve abituare alla corrente, quindi le prime volte ovviamente bisogna trovare il giusto approccio. Io consiglio di iniziare con 4 mA e vedere se vi da fastidio. Se siete fortunati e non provate dolore, aumentate subito. Anche a 8/10. Se vi da fastidio, diminuite. Altrimenti il giorno dopo passate a 12/13. e cosi via.

La quantità d'acqua deve essere MINIMA. Per farvi capire, la quantità che uso io non supera la retina in plastica. Per quanto riguarda i poli + e -, in tutta onestà ho tenuto poco conto. La sinistra, ovviamente, era meno asciutta rispetto all'altra. L'unica cosa che ho notato di anomalo è che la pelle risulta un poco screpolata, ma è normale poichè ho insistito molto con la terapia e la dose. Ho voluto condividere con voi la mia esperienza perchè sono davvero felice ora.

Opzioni Terapeutiche per l'Iperidrosi

Il primo passo per cercare di limitare la produzione eccessiva di sudore è costituito dalle terapie mediche. Si può provare con i prodotti antitraspiranti che devono essere applicati sulla pelle più volte al giorno o con un trattamento speciale che sfrutta la corrente elettrica a bassa intensità: è la ionoforesi per l’iperidrosi.

Oggi la chirurgia mette a disposizione del paziente diverse tecniche per risolvere il problema dell’iperidrosi. Le opzioni terapeutiche che riteniamo valide, efficaci e più durature sono principalmente le infiltrazioni di tossina botulinica direttamente nelle sedi in cui si presenta l’eccessiva sudorazione e il posizionamento di clips sui gangli nervosi intratoracici. La tecnica più semplice ed efficace per trattare l’iperidrosi palmare è l’infiltrazione a livello locale di tossina botulinica. Per l’iperidrosi ascellare il metodo più diffuso rimane sempre l’infiltrazione locale con tossina botulinica (durata 6-12 mesi), ma nei casi di iperidrosi più importanti si può procedere anche in questo caso con l’applicazione delle clips.

Un’altra tecnica disponibile per risolvere il problema dell’iperidrosi ascellare è la rimozione della maggior parte delle ghiandole sudoripare. A seguito di un intervento di risoluzione dell’iperidrosi il paziente deve osservare un periodo di riposo in casa di circa 48 ore. No, non c’è un’età ideale per sottoporsi a tale operazione. Sì, è possibile combinare questa pratica con qualsiasi altro intervento chirurgico, dal momento che l’operazione per la risoluzione dell’iperidrosi è decisamente poco invasiva.

Tecniche Chirurgiche Mini-invasive

Negli ultimi anni è stata messa a punto una tecnica mini-invasiva che permette al chirurgo di intervenire sui gangli simpatici toracici responsabili dell’innervazione della ghiandole sudoripare del braccio, dell’ascella e della mano. Tecnicamente l’intervento si chiama simpaticofrassi bilaterale videotorascopica e, grazie alla sua ridotta invasività, è divenuto tra i rimedi per l’iperidrosi la terapia di prima scelta per la cura definitiva delle forme moderate o gravi, che colpiscono le mani o le ascelle.

“La tecnica endoscopica è sicura e può portare alla risoluzione completa dell'eccessiva sudorazione in oltre il 95% dei casi. L’operazione comporta il posizionamento di clips di titanio sul nervo simpatico tra il secondo e il quarto ganglio nervoso, a seconda del livello del disturbo del paziente - indica il chirurgo-." E' stato ampiamente dimostrato che per interrompere la conduzione nervosa non è necessario “tagliare” il nervo ed asportarlo (come succede per la simpaticectomia per l'iperidrosi) ma è sufficiente la sua compressione. Tale procedura oltre ad essere efficace riduce ancora di più le possibili complicanze ed è reversibile (nei primi tre mesi). L'intervento viene eseguito in anestesia generale e sono sufficienti due piccole incisioni di pochi millimetri sul lato della gabbia toracica. Il decorso post-operatorio è in genere rapido, con un recupero immediato e una degenza media di un paio di giorni. L’intervento cura definitivamente l’iperidrosi palmare e l’effetto non si fa attendere. Il paziente, infatti, si sveglia dall’anestesia già con le mani calde ed asciutte (con la sudorazione delle mani assente). Contemporaneamente possono cessare, se associate all'iperidrosi palmare, anche la sudorazione eccessiva ascellare e facciale. In molti casi si riscontra anche la diminuzione della sudorazione dei piedi.

Dopo l’intervento ci può essere una sudorazione compensatoria in altre parti del corpo, di solito al tronco ed alle gambe, ma questo effetto collaterale è in genere di lieve entità e transitorio.

Altre Soluzioni Mediche

L’iter terapeutico per affrontare la problematica prevede una visita dermatologica per individuare una possibile soluzione medica. I trattamenti topici, a base di alluminio cloruro o betaciclodestrina, sono raccomandati per casi lievi o pazienti minorenni. La tecnica della ionoforesi, usata fino a qualche tempo fa, è ora superata. È invece possibile intervenire con infiltrazioni di tossina botulinica, in grado di bloccare temporaneamente le terminazioni nervose che attivano le ghiandole sudoripare. La tecnica funziona per l’ipersudorazione delle ascelle, ma non ci sono riscontri positivi su mani e piedi, dove la pelle è più spessa e la tossina non penetra in modo adeguato. «La prima volta il trattamento va ripetuto per due-tre cicli nel giro di un mese - spiega Marzia Baldi, responsabile della Dermatologia di Humanitas Gavazzeni - poi la durata è molto soggettiva, ma ogni 3-4 mesi va comunque ripetuto. Questo significa che per riuscire a stabilizzare la propria sudorazione un malato di iperidrosi deve sottoporsi a due/tre interventi l’anno. Se la procedura viene sospesa, la sudorazione comincerà gradualmente a ripresentarsi».

La terapia medica però non funziona per tutti, e soprattutto non risolve il problema palmare. Come detto va ripetuta più volte nel corso di un anno e non è riconosciuta dal Servizio Sanitario (una fiala di tossina botulinica può costare intorno ai 300 euro, dura un anno e va conservata in frigorifero; l costo si può detrarre come medicinale).

L’Intervento di Simpaticectomia Toracica Endoscopica

L’alternativa è l’opzione chirurgica. ««La simpaticectomia toracica endoscopica - chiarisce Giuseppe Chiesa - è consigliabile per i casi di iperidrosi severa. L’intervento è definitivo e consiste nell’asportazione di uno o più gangli toracici (gangliectomia o simpaticectomia) a seconda del tipo di iperidrosi».

L’operazione, in anestesia generale non dura più di 10-15 minuti per lato e il malato in genere è dimesso il giorno successivo esclusivamente per poterlo seguire al meglio nella terapia antidolorifica. L’effetto terapeutico è immediato : il paziente si sveglia quasi sempre con mani o ascelle asciutte.

Conseguenze Indesiderate dell'Intervento Chirurgico

L’effetto collaterale più frequente di questo intervento, ampiamente descritto anche in letteratura medica, è la comparsa di sudorazione compensatoria. In genere è di entità modesta, e va attenuandosi con il passare del tempo: in pratica il paziente non suda più in sede palmare, facciale o ascellare, ma in altre zone, quasi sempre sul tronco. «Solo nel 3-5% dei casi - conclude il chirurgo - compare un’iperidrosi compensatoria di grado severo».

Terapia con Radiofrequenza

Una procedura emergente per trattare l’iperidrosi è la tecnica non invasiva della radiofrequenza che non sembra presentare effetti collaterali. Il medico utilizza un manipolo per raggiungere le ghiandole con un termometro integrato per monitorare la temperatura durante la seduta. Il calore è applicato gradualmente con movimenti circolari. «Si tratta di un metodo rapido (dura all’incirca cinque minuti per lato) e indolore - spiega la dermatologa Marzia Baldi - utile per le ascelle e le zone palmari. Lo choc termico (vengono raggiunti i 42°) alla ghiandola è simile a quelloche era ottenuto con la tecnica della ionoforesi, ma gli effetti sono più duraturi. Per ora i pazienti sono stati trattati con 4 sedute al mese. A distanza di sei mesi, al momento, non è stato necessario ripetere le applicazioni».

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