Colecistectomia Laparoscopica: Tecnica e Recupero

La colecisti, nota anche come cistifellea, è un organo a forma di pera, lungo poco meno di 10 centimetri e largo 2-3 cm, posizionato sotto il fegato. La cistifellea è una piccola sacca posta sotto il fegato che immagazzina la bile, un liquido prodotto dal fegato e necessario a digerire i grassi.

La colecistectomia è un intervento chirurgico che consiste nell’asportazione della colecisti. La colecistectomia è l’unico intervento risolutivo in caso di calcoli biliari. Questa opzione diventa necessaria in presenza di infiammazioni acute della colecisti (colecistite), anche senza calcoli, e del pancreas.

Indicazioni e Controindicazioni

L’intervento è indicato in presenza di un’infiammazione acuta, di dilatazione della colecisti, di colecistite senza presenza di calcoli, di pancreatite. Non esistono categorie di pazienti esclusi dall’intervento.

Tecnica Laparoscopica: Un Approccio Minimamente Invasivo

La colecistectomia, in assenza di altre condizioni che suggeriscano la tecnica tradizionale, viene eseguita preferibilmente per via laparoscopica, perché consente un recupero più veloce e lascia meno cicatrici. La laparoscopia è una tecnica di chirurgia diagnostico terapeutica mininvasiva che non richiede grandi incisioni. Le tecniche laparoscopiche, infatti, prevedono la realizzazione di piccole incisioni dalle quali vengono introdotti gli attrezzi chirurgici e il laparoscopio, uno strumento in fibre ottiche che consente di visualizzare su un monitor lo stato degli organi su cui si opera. La laparoscopia adotta un approccio chirurgico minimamente invasivo per il paziente, garantenedo tempi di degenza e di recupero di gran lunga inferiore rispetto alla chirurgia tradizionale. Il paziente può così venire dimesso e ricominciare la vita di tutti i giorni in tempi molto rapidi. La tecnica prevede l’inserimento di un laparoscopio (un tubo sottile che contiene un sistema ottico associato a una fonte di luce) nell’addome.

Una videocamera chiamata laparoscopio, collegata ad una luce ad alta intensità viene introdotta attraverso una piccola incisione a livello dell’ombelico. Per fornire uno spazio adeguato per l’intervento chirurgico, l’addome è insufflato con anidride carbonica, si procede all’isolamento della colecisti ed alla legatura e sezione dell’arteria e del dotto cistico che la collegano al fegato. Una volta che la cistifellea è stata asportata, viene estratta mediante un sacchetto attraverso l’incisione ombelicale. La procedura richiede normalmente 40-60 minuti. In circa 3-5% dei casi però la cistifellea non può essere rimossa con sicurezza per via laparoscopica ed è dunque richiesta la tecnica tradizionale con laparotomia. A seconda dell’andamento dell’operazione potrebbe rendersi necessario passare dall’intervento per via laparoscopica a quello per via laparotomica, più tradizionale. È possibile che durante l’intervento laparoscopico il chirurgo abbia necessità di “convertire” in chirurgia tradizionale a cielo aperto. È stato calcolato che ogni 30-40 interventi, il chirurgo può incontrare difficoltà che rendono necessaria una conversione alla metodica convenzionale. In questi casi, si esegue un’incisione di 5-10 cm (secondo le dimensioni del paziente) in alto a destra dell’addome per completare l’intervento. L'intervento è comunque effettuato in anestesia generale per poter far fronte alla possibilità di una conversione immediata in laparotomia tradizionale, nei casi non sia possibile completare l'intervento per la presenza di aderenze o flogosi o situazioni anatomiche particolari che aumentino notevolmente il rischio operatorio.

L'uso del Verde di Indocianina

Durante la colecistectomia laparoscopica, in Auxologico adottiamo anche la tecnologia del verde di indocianina (ICG), una delle tecniche più avanzate oggi disponibili per la chirurgia mininvasiva. Questa sostanza, somministrata al paziente poco prima dell’intervento, permette di visualizzare in tempo reale i dotti biliari e le strutture vascolari grazie a una speciale telecamera a fluorescenza. L’impiego del verde di indocianina consente al chirurgo di:

  • Identificare con maggiore precisione i dotti biliari e le vie biliari accessorie.
  • Ridurre il rischio di lesioni accidentali a strutture delicate.
  • Preservare in modo ottimale le strutture anatomiche durante la dissezione.
  • Affrontare con maggiore sicurezza anche i casi complessi o con anatomia alterata.

Questa tecnologia di ultima generazione si traduce in interventi ancora più sicuri, minori complicanze e un recupero più sereno per il paziente.

Preparazione all'Intervento

L’intervento viene effettuato in anestesia generale. Il paziente non avverte alcun dolore durante l’esecuzione. Prima dell’operazione verranno date istruzioni su quando smettere di mangiare e bere, ed è importante seguire con attenzione questi consigli altrimenti ci può essere un rischio anestesiologico e si potrebbe dover annullare l’intervento chirurgico. Non è necessario radere i peli dell’addome e si dovrebbe assumere normalmente tutta la terapia consueta con una piccola quantità di acqua.

Rischi e Complicazioni

Tutti gli interventi hanno dei rischi. Le complicazioni si verificano in circa il 5% dei casi e la maggior parte sono lievi e facilmente risolvibili. La colecistectomia, come tutti gli interventi medici e in particolare quelli chirurgici, può avere delle conseguenze impreviste, anche se molto rare (lesioni degli organi, infezioni, emorragie, trombosi venosa profonda). Complicazioni rare ma più gravi in corso di colecistectomia laparoscopica sono: lesioni alle vie biliari (1 caso su 300), perdita di bile (1 caso ogni 100), lesioni di intestino o altri organi o vasi sanguigni (1 caso ogni 100). Queste complicazioni possono richiedere ulteriori procedure per correggere il problema. Altri rischi comuni a qualunque intervento chirurgico includono: infezioni della ferita in particolare a livello ombelicale, trombosi venosa profonda o la comparsa di un’ernia in uno dei siti di incisione.

Decorso Post-Operatorio e Recupero

La dimissione dopo la laparoscopia avviene entro 2-4 giorni, entro 5 giorni dall’intervento con il taglio tradizionale (per via laparotomica). I pazienti vengono dimessi mediamente entro due giorni dall'intervento (anche se è possibile ridurre il ricovero postoperatorio alle 24 ore successive all'intervento). Il ritorno a un'attività lavorativa regolare può essere fatto entro la prima settimana dall'intervento. Nei 10 giorni successivi il paziente deve evitare sforzi fisici. Si può avvertire un po’ di dolore alla spalla, che è dovuto al gas insufflato durante l’intervento chirurgico. Questo gas scomparirà gradualmente ma il disagio può persistere per diversi giorni. È normale sentirsi stanchi dopo l’intervento, ma dopo circa una settimana si dovrebbe essere in grado di riprendere la maggior parte delle normali attività fisiche e sessuali. Meglio evitare di sollevare carichi pesanti o fare esercizi vigorosi per almeno due settimane. È possibile riprendere le normali attività quotidiane entro pochi giorni. La maggior parte dei pazienti torna al lavoro e alla vita sociale in circa 7-10 giorni. Le attività leggere possono essere riprese dopo una settimana, mentre per gli sforzi intensi o lo sport si consiglia di attendere almeno 2-3 settimane.

Ci si risveglia in sala operatoria dopo che l’intervento è stato completato, si avrà una linea endovenosa collegata ad una flebo per l’infusione di farmaci. Si avrà una maschera sulla bocca che somministrerà ossigeno supplementare, un bracciale che si gonfia ad intermittenza per misurare la pressione sanguigna ed un drenaggio nell’addome. La maggior parte delle persone sperimenta solo lieve o moderato dolore, che è facilmente controllato con analgesici per via orale. Il dolore dopo colecistectomia laparoscopica è generalmente ben controllabile con i comuni farmaci antidolorifici prescritti. Essendo un intervento laparoscopico, le incisioni sono piccole e pertanto il dolore postoperatorio è perlopiù modesto, limitato alle prime ore e facilmente controllabile con i comuni analgesici.

Non ci sono restrizioni dietetiche dopo la rimozione della cistifellea. Si può riprendere una dieta normale e varia iniziando per i primi giorni con pasti leggeri e frequenti, per poi aumentare la quantità. Dopo la colecistectomia viene a mancare la “cisterna” per l’accumulo e la concentrazione della bile, che viene riversata direttamente nell’intestino. Alcuni pazienti, nei giorni successivi all’intervento, possono accusare episodi di diarrea che di solito si risolvono spontaneamente e in breve tempo.

Le medicazioni possono essere lasciate indisturbate fino al controllo clinico che avverrà dopo una settimana. Non è un problema fare la doccia, le ferite infatti possono essere bagnate e asciugate subito dopo; l’importante è evitare di tenerle ammollo a bagno. È consigliabile attendere circa 3 giorni prima di fare la doccia, proteggendo le ferite con appositi cerotti impermeabili. Di solito non ci sono punti da rimuovere perché solitamente vengono eseguite delle suture con punti riassorbibili che si dissolvono in circa 1-2 settimane. Il sole evidenzia le cicatrici recenti.

Alternative alla Colecistectomia

No, non esistono altri trattamenti efficaci per la gestione di calcoli biliari. La dissoluzione farmacologica con acidi biliari è stata introdotta nei primi anni '70. Il farmaco di scelta è l'acido ursodesossicolico. L'indicazione migliore è rappresentata dai pazienti sintomatici con piccoli (< 5 mm) calcoli di colesterolo mobili in una colecisti funzionante. Il trattamento mediante litotripsia extracorporea a onde d'urto (ESWL = Extracorporeal Shock Wave Lithotripsy) non ha dato gli stessi risultati di quelli ottenuti nella calcolosi renale.

Vivere Senza Colecisti

Molti pazienti vivono senza cistifellea senza avere problemi significativi. Qualcuno, nei giorni successivi all’intervento di asportazione, accusa episodi di diarrea, che però di solito si risolvono spontaneamente e in breve tempo. In caso contrario, si può optare per un trattamento farmacologico risolutivo.

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