Gli integratori per il colesterolo rappresentano una soluzione sempre più diffusa per gestire livelli elevati di colesterolo LDL (il cosiddetto "colesterolo cattivo") che possono causare gravi problemi cardiovascolari come aterosclerosi, infarto e ictus.
Nelle linee guida internazionali per il controllo dell’ipercolesterolemia sono recentemente comparsi, a fianco dei farmaci, anche integratori e alimenti funzionali. Diversi studi clinici hanno infatti dimostrato che in alcuni casi questi composti sono efficaci nel ridurre il colesterolo. Ma attenzione: non si tratta di rimedi sempre validi!
Milano, 20 dicembre 2017 - Il benessere del nostro cuore passa anche dall’intestino, o meglio dall’equilibrio del suo ecosistema. Il prof. Edoardo Felisi, docente del Master Prodotti Nutraceutici, dipartimento di Scienze del Farmaco, dell’Università degli Studi di Pavia, spiega infatti che “i probiotici sono microorganismi vivi e vitali e, aggiunti ad alimenti o a integratori, devono essere assunti in quantità adeguate, così da garantire l’eubiosi, cioè l’equilibrio della composizione qualitativa del microbiota intestinale. Questo permette di far funzionare correttamente l’organismo.
Il prof. Paolo Magni, docente di Patologia Clinica, dipartimento di Scienze farmacologiche e biomolecolari, Università degli Studi di Milano commenta: “È stato condotto uno studio clinico con un nutraceutico contenente un probiotico e riso rosso fermentato in una popolazione con modesta o moderata ipercolesterolemia e quindi soggetta a rischio cardiovascolare.
Cos'è il Colesterolo e Perché Tenerlo Sotto Controllo
Il colesterolo è uno sterolo appartenente alla famiglia dei lipidi, presente nel sangue e in tutto l'organismo ed è una sostanza indispensabile per il nostro corpo.
Il colesterolo può essere suddiviso in:
- LDL
- HDL
Il colesterolo LDL, noto come "colesterolo cattivo", trasporta il colesterolo dal fegato ai tessuti periferici. Al contrario, il colesterolo HDL, noto come "colesterolo buono", svolge un'azione protettiva trasportando il colesterolo in eccesso dai vari organi e tessuti al fegato, dove viene eliminato.
Per mantenere il sistema cardiovascolare in salute, è fondamentale monitorare regolarmente i valori del colesterolo.
I parametri desiderabili sono:
- Colesterolo totale: inferiore a 200 mg/dl, idealmente sotto i 190 mg/dl
- Colesterolo LDL: meno di 100 mg/dl per le persone con fattori di rischio, sotto i 70 mg/dl per chi ha già avuto problemi cardiovascolari
- Colesterolo HDL: non inferiore a 50 mg/dl, preferibilmente sopra i 60 mg/dl
L'ipercolesterolemia rappresenta un importante fattore di rischio per numerose malattie cardiovascolari come l'aterosclerosi.
L'Organizzazione Mondiale della Sanità stima che almeno il 20% degli ictus e più del 50% degli infarti del miocardio sono correlati a livelli elevati di colesterolo.
Quando Usare gli Integratori per il Colesterolo
Gli integratori per colesterolo rappresentano un'opzione significativa nel panorama delle strategie per gestire il colesterolo: quando i valori sono leggermente elevati, gli integratori possono rappresentare una prima linea di difesa naturale per gli under 40 con un rischio cardiovascolare basso o moderato.
Tuttavia, non sono adatti a chi presenta un rischio cardiovascolare medio-alto, soffre di ipercolesterolemia familiare o ha già manifestato problemi cardiaci o placche nelle arterie.
L'assunzione di integratori risulta efficace solo se combinata con un regime alimentare corretto e uno stile di vita sano che prevede:
- Assunzione regolare di fibre solubili
- Eliminazione del fumo e limitazione dell'alcol
- Dieta ipocalorica in caso di sovrappeso e riduzione della circonferenza addominale
- Attività fisica regolare
È importante sottolineare che l'uso di integratori diventa completamente inutile se si continua a consumare alimenti che aumentano il colesterolo. In sostanza, gli integratori non vanno considerati una soluzione, ma piuttosto un supporto che ottimizza i risultati quando abbinato a corrette abitudini alimentari e motorie.
Quali sono i Migliori Integratori per il Colesterolo
Nel panorama degli integratori per gestire l'ipercolesterolemia, alcune sostanze come il riso rosso fermentato hanno dimostrato maggiore efficacia rispetto ad altre. Esploriamo le opzioni più valide supportate dalla ricerca scientifica.
Riso Rosso Fermentato
Vantaggi: Gli studi clinici dimostrano che l'assunzione di circa 10 mg al giorno per 8-12 settimane riduce significativamente i livelli di colesterolo totale e LDL
Svantaggi: Effetti collaterali come bruciore di stomaco, vertigini, problemi muscolari e casi di epatotossicità
Omega-3
Aiuta:
- Ad abbassare i trigliceridi nel sangue
- Ad agire sui trigliceridi
Fitosteroli e Fibre
Per:
- Competere con il colesterolo per l'assorbimento intestinale
- Livellare il colesterolo alto
Integratori Naturali Senza Riso Rosso
Per chi non tollera la monacolina K o cerca alternative naturali alle statine sono:
- Berberina
- Policosanoli
- Estratti di carciofo
- Polifenoli dell'olivo
Integratori per il Colesterolo: Cisbani Pharma
Tra i numerosi prodotti disponibili sul mercato, gli integratori per il colesterolo Cisbani Pharma meritano un'attenzione particolare per la loro formulazione specifica.
FarmaCOLEST PLUS è il prodotto di punta per il controllo del colesterolo. Un integratore a base di:
- Riso Rosso Fermentato
- Coenzima Q10
- Berberina
- Carciofo e Acido Folico
La presenza del Coenzima Q10 risulta particolarmente importante poiché questa molecola è fondamentale nella catena di trasporto degli elettroni nei mitocondri, essenziale per la produzione di ATP e per la prevenzione di malattie cardiache.
L'assunzione consigliata è di una compressa al giorno, preferibilmente alla sera con un bicchiere d'acqua. Questo integratore contribuisce al mantenimento di livelli normali di colesterolo nel sangue grazie alla Monacolina K, che agisce in modo simile alle statine farmaceutiche ma con un approccio naturale.
I benefici principali includono il controllo dei livelli di colesterolo totale e LDL, supportando il benessere cardiovascolare grazie alla sinergia tra i vari componenti. Inoltre, la formula è priva di glutine e lattosio, rendendola adatta a diverse esigenze alimentari.
Integratori e Statine: Differenze e Cosa Scegliere?
Scegliere tra integratori e statine rappresenta un dilemma frequente per chi deve gestire livelli elevati di colesterolo. Esaminiamo le principali differenze per decisioni consapevoli:
- Le statine possono ridurre il colesterolo LDL fino al 44%, mentre negli integratori la riduzione raggiunge il 20-25%
- Le statine sono farmaci e come tali posso portare controindicazioni
- Circa il 10-15% dei pazienti che assumono statine sviluppa intolleranza a questi farmaci.
I possibili effetti negativi delle statine sono:
- Disturbi gastrointestinali
- Debolezza e dolori muscolari
- Mal di testa e alterazioni del gusto
- Disturbi cutanei
Gli integratori, invece, presentano generalmente un profilo di sicurezza migliore, soprattutto nel breve termine. La decisione di passare dagli integratori alle statine dovrebbe basarsi su una valutazione medica approfondita.
Le statine sono raccomandate in caso di:
- Rischio cardiovascolare medio/alto
- Ipercolesterolemia familiare
- Precedenti problemi cardiaci
- Presenza di placche arteriose
Integratori Alimentari (Nutraceutici) e Colesterolo
Le malattie cardiovascolari rappresentano tuttora la principale causa di morte nei paesi con stile di vita occidentale ed è stato ampiamente dimostrato come la presenza di elevati livelli sanguigni di colesterolo contribuisca in modo determinante allo sviluppo e alla progressione di queste patologie. Nonostante l’elevato grado di consapevolezza dei cittadini, tanta strada è ancora da compiere in materia di prevenzione. Prevenzione che, in ambito cardiovascolare, assume un ruolo fondamentale.
Ecco perché, la correzione precoce dell’ipercolesterolemia può rappresentare un’importante strategia di prevenzione. Occorre adottare un nuovo approccio, in cui le diverse azioni preventive non costituiscano eventi separati, ma debbano essere combinate tra loro in una strategia preventiva completa, la cui base è l’azione sullo stile di vita e sulla dieta.
Bisognerebbe fare per prima cosa una precisazione: nel nostro caso, poiché parliamo di trattamento del colesterolo, ci riferiamo a nutraceutici. Gli integratori, in senso stretto, infatti sono prodotti per favorire il regolare svolgimento delle funzioni dell'organismo, senza alcuna finalità di cura, ma solo di integrazione di sostanze carenti, mentre i nutraceutici sono componenti alimentari o principi attivi presenti negli alimenti, o derivati da essi, che hanno effetti positivi sul benessere e la salute, comprendendo anche la prevenzione e il trattamento delle malattie. Per alimenti funzionali, infine, intendiamo un’altra cosa ancora: si tratta di cibi naturalmente ricchi, o artificialmente arricchiti, di sostanze con proprietà salutistiche dimostrate, e possono contenere nutraceutici (es.
Gli integratori (nutraceutici) per il controllo del colesterolo sono molteplici e le sostanze contenute nei vari prodotti sono diverse. Tra le principali troviamo: berberina, policosanoli, polifenoli, fitosteroli, riso rosso fermentato.
Le monacoline sono metaboliti fungini isolati da Monascus purpureus, responsabile della fermentazione del riso a cui conferisce il caratteristico colore rosso. Esistono vari tipi di monacoline; la più comune ed utilizzata è la monacolina K con struttura molecolare pressoché identica alla lovastatina; il meccanismo d’azione è parimenti identico: inibizione reversibile dell’enzima epatico che limita la sintesi del colesterolo: la 3-idrossi-3metil-glutaril Coenzima A reduttasi. L’effetto ipocolesterolemizzante della monacolina è stato studiato in diverse categorie di pazienti; la riduzione della colesterolemia Ldl oscilla tra il 10-15% ottenibile con la somministrazione di 3mg/die fino al 20-25% con 10 mg/die.
La berberina è un alcaloide isochinolinico che si trova in alcune piante medicinali. Inibisce la sintesi della pro-proteina convertasi subtilisina/kexina tipo 9 (Pcsk9) che promuove la degradazione del recettore Ldl epatico; l’effetto finale è la riduzione della colesterolemia Ldl. Inoltre, la berberina è in grado di inibire l’acetil-coenzima A carbossilasi e la sintesi dei trigliceridi nonché di modulare il metabolismo glucidico riducendo l’insulino-resistenza.
I policosanoli sono una miscela di alcoli saturi alifatici primari di lunghezza variabile, ricavati dalla canna da zucchero, ma anche da crusca di riso e altre piante e agiscono attraverso l’inibizione dell’mRna che codifica per la 3-idrossi-3-metil-glutaril Coenzima A reduttasi. L’azione e l’efficacia di queste miscele è variabile in ragione di tipo e prevalenza di polialcooli. In letteratura è presente uno studio condotto a Cuba che supporta l’efficacia ipocolesterolemizzante di tali molecole con diminuzione del c-Ldl fino al 20% per dosaggi di 10 mg/die.
I ritmi frenetici della vita moderna rendono sempre più frequente la scelta dei cosiddetti “cibi spazzatura”, pronti all’uso ma anche ricchi di grassi, favorendo l’aumento del colesterolo nel sangue e quindi l’insorgenza di patologie cardiovascolari. Per prevenire queste patologie, in molti ricorrono all’uso di integratori a base di riso rosso fermentato, come soluzione naturale “abbassa colesterolo”. Ma quali sono i benefici del riso rosso fermentato? È davvero sicuro?
Il riso rosso fermentato (o red yeast rice) è un prodotto che si ottiene lasciando a contatto per nove giorni il riso (Oryza sativa L.; Fam. Poaceae), cotto a vapore, con funghi del genere Monascus, principalmente M. purpureus (Fam. In Cina, è utilizzato tradizionalmente per preparare il vino di riso e come colorante alimentare ma anche come rimedio della medicina tradizionale per disturbi gastro-intestinali e disfunzioni vascolari.
I principali costituenti sono amido (cioè zuccheri), proteine, acidi grassi e fitosteroli. Può contenere anche la citrinina, una micotossina nefrotossica, prodotta in particolari condizioni da M.
In Italia, il Ministero della Salute ha stabilito un limite massimo di assunzione giornaliera di monacolina K con gli integratori alimentari pari a 10 mg4, limite che attualmente è in fase di revisione5. Il riso rosso fermentato può causare interazioni con altri farmaci, in quanto inibisce alcuni enzimi epatici8. Il riso rosso fermentato è uno dei prodotti naturali più utilizzati per il controllo dei livelli di colesterolo.
Per quanto riguarda i residui di citrinina, questi possono essere più frequenti nelle preparazioni sottoposte a pochi controlli sanitari, soprattutto se provenienti da paesi extra europei.
FAQs
Q1. Quanto sono efficaci gli integratori per il colesterolo?
Gli integratori più efficaci, come quelli a base di riso rosso fermentato, possono ridurre i livelli di colesterolo LDL del 20-25%.
Q2. Qual è l'integratore migliore per abbassare il colesterolo?
Il riso rosso fermentato è considerato uno degli integratori più efficaci grazie alla monacolina K. Anche gli omega-3, fitosteroli, fibre solubili e berberina sono utili.
Q3. Gli integratori per il colesterolo hanno effetti collaterali?
Sebbene generalmente più sicuri delle statine, alcuni integratori possono causare effetti collaterali come dolori muscolari, problemi gastrointestinali e mal di testa, seppur in forma più lieve.
Q4. Per quanto tempo bisogna assumere gli integratori per il colesterolo?
In genere, sono necessari 2-3 mesi per osservare risultati significativi. La durata del trattamento dipende dalle esigenze individuali e deve essere stabilita dal medico curante.
Q5. Quando è preferibile usare integratori invece delle statine?
Gli integratori possono essere una prima scelta per persone giovani (under 40) con colesterolo lievemente alto e basso rischio cardiovascolare o per chi è intollerante alle statine.
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