I carboidrati sono una fonte importante di energia. Durante l’attività fisica intensa e prolungata l’organismo consuma le riserve di zucchero quindi, per ricavare energia, utilizza i grassi e le proteine, soprattutto quelle muscolari. I carboidrati assunti tramite alimenti dovrebbero fornire circa il 60 % dell’intero fabbisogno energetico.
I Migliori 5 Integratori di Carboidrati
Tutti gli integratori di carboidrati possiedono proprietà e caratteristiche differenti: dall’indice glicemico all’osmolarità (la concentrazione di una soluzione ossia il numero di particelle in essa disciolte). Queste differenze si traducono in diversi pro e contro dei 5 migliori integratori di carboidrati elencati di seguito (in ordine sparso).
1. Maltodestrine
Le Maltodestrine sono carboidrati complessi idrosolubili che si ottengono da processi di idrolisi degli amidi. Le maltodestrine sono dei carboidrati complessi ossia polimeri derivanti dal processo di idrolisi degli amidi (principalmente amido di mais), con un indice glicemico pari a quello dei carboidrati semplici come il destrosio.
Tra i principali vantaggi dell’integrazione con maltodestrine rispetto alla normale alimentazione con i carboidrati contenuti negli alimenti ci sono: sapore tendente al neutro (nessun retrogusto amaro), alta solubilità in acqua, basso contenuto di sodio ed una ridotta pressione osmotica (minore rispetto a quella esercitata dai carboidrati semplici, circa 1/5 rispetto a quella esercitata dal glucosio) che consente quindi uno svuotamento gastrico più rapido (tradotto in una maggiore velocità di assorbimento).
Durante lo svolgimento di un’attività sportiva (endurance) o nel post workout di un allenamento con sovraccarichi, l'assunzione di maltodestrine può garantire un apporto costante di energia nel primo caso ed un massiccio rilascio di insulina durante la finestra anabolica nel secondo, facilitando l'ingresso dei vari nutrienti nelle cellule, incluse quelle muscolari.
2. Isomaltulosio (Palatinose)
Noto col nome commerciale Palatinose, è un disaccaride (cioè un carboidrato costruito dall’unione di due zuccheri semplici) prodotto attraverso la fermentazione batterica del saccarosio (in natura si trova nella canna da zucchero e nel miele). È caratterizzato da un basso indice insulinico e glicemico, proprietà che permettono al glucosio di entrare nel circolo ematico molto lentamente (in modo bilanciato e prolungato), evitando così bruschi picchi e successive cadute nei livelli di glucosio (e di conseguenza in quelli di insulina).
Il basso indice insulinico del Palatinose stimola inoltre l'ossidazione dei grassi durante l'attività fisica (alti livelli di insulina impedirebbero invece l'uso dei lipidi a fini energetici) e può quindi aumentare la quantità di grassi utilizzati come fonte di energia e di conseguenza le prestazioni durante sforzi prolungati. È quindi indicato come fonte di carboidrati da consumare prima o dopo l’allenamento evitando lo zucchero senza però rinunciare all’ottimale sviluppo della resistenza e del recupero fisico muscolare.
3. Amido di Mais Ceroso (WMS)
Noto anche con il nome WMS (che sta per waxy maize starch), l’amido di mais ceroso è un carboidrato complesso non contenente zucchero e caratterizzato da un peso molecolare estremamente elevato.
L'amido di mais ceroso è in grado di ripristinare i livelli di glicogeno molto più velocemente del destrosio, fornendo inoltre una rapida idratazione cellulare post-assunzione; l'amido di mais ceroso viene quindi assorbito rapidamente e può essere consumato direttamente prima o durante gli allenamenti, senza causare problemi allo stomaco. Similmente all’amido di orzo ceroso, anche l’amido di mais ceroso è indicato sia per l’assunzione nel post-workout (nel caso di allenamenti con sovraccarichi), sia per l’assunzione pre- ed intra-workout (nel caso di sport di durata).
Quando Assumere Integratori di Carboidrati
Definiti i prodotti rimangono da definire le modalità di utilizzo più sensate e razionali per quanto riguarda questa categoria di integratori.
- Glucosio/Destrosio: Monosaccaridi ad alto indice glicemico in grado di fornire velocemente energia ma di causare, se non usati opportunamente sia dal punto di vita del timing che della miscela con altri prodotti, un altrettanto rapido esaurimento energetico a causa della risposta insulinica.
- Fruttosio: Monosaccaride a indice glicemico medio/basso, in grado di fornire energia con tempistiche medio/veloci, miscelato con glucosio o destrosio può contribuire a mantenere il bilancio energetico nel tempo.
- Maltodestrine: Polisaccaridi a indice glicemico medio/basso che relativamente alla lunghezza della catena polisaccaridica (e quindi alla lunghezza delle dinamiche digestive) possono essere utilizzate come fonte di energia a rilascio medio/lento.
Vitargo: Un Caso Particolare
Tutte queste caratteristiche conferiscono al Vitargo interessanti proprietà nutrizionali. Tra queste, la più interessante e pubblicizzata riguarda l'assorbimento intestinale del carboidrato. Ricordiamo brevemente che l'osmosi rappresenta il passaggio del solvente - attraverso una membrana semipermeabile - dal compartimento in cui i soluti sono più diluiti a quello in cui sono più concentrati. L'osmolarità esprime la concentrazione di una soluzione, sottolineando il numero di particelle in essa disciolte (indipendentemente dalla carica elettrica e dalle dimensioni).
L'osmolarità di una soluzione aumenta all'aumentare del numero di particelle che contiene; di conseguenza, una bevanda a base di glucosio ha un'osmolarità superiore rispetto alla sua controparte a base di Vitargo. In condizioni normali l'osmolarità del plasma i si aggira tra i 280 ed i 330mOsm/kg. Una volta ingerite, le bevande ipertoniche (molto concentrate, quindi con osmolarità elevata), per le sopraccitate leggi dell'osmosi, richiamano liquidi nello stomaco (ritardandone lo svuotamento) e nel lume intestinale, aggravando la disidratazione e divenendo fonte di possibili disordini intestinali (diarrea).
L'ultimo parametro da considerare per capire le proprietà del Vitargo è l'indice glicemico. Il Vitargo, pertanto, in teoria dovrebbe presentare un indice glicemico inferiore rispetto agli altri carboidrati contenuti negli integratori energetici. Il motivo di questa relazione risiede nei maggiori tempi di digestione necessari per scomporre le sue lunghe catene, il che garantirebbe un flusso costante di glucosio, prevenendo eccessivi picchi glicemici ed insulinici.
Nonostante le premesse teoriche, sul proprio sito internet l'azienda comunica che, pur non esistendo dati specifici, i valori di glucosio ed insulina registrati dopo assunzione di vitargo, lasciano suppore un indice glicemico superiore rispetto alle maltodestrine, pari a circa 137 (valore evidentemente calcolato prendendo come riferimento a 100 l'indice glicemico del pane bianco, secondo il quale il glucosio mostra un indice glicemico pari a 140; di conseguenza il vitargo presenterebbe un indice glicemico sovrapponibile a quello del glucosio puro).
Queste caratteristiche fanno del vitargo un ottimo prodotto da utilizzare nelle fasi di recupero con la finalità di ripristinare rapidamente le scorte di glicogeno muscolare ed epatico con performance nettamente superiori a quelle di altri integratori di carboidrati. Il suo utilizzo è proponibile quindi sia ad atleti di endurance che nella massimizzazione della risposta insulinica post work out ad atleti di potenza.
Risulta fondamentale controllare regolarmente il livello di zucchero nel sangue al fine di mantenere normali i parametri di riferimento relativi alla misurazione glucosio nel sangue.
Integratori per Abbassare la Glicemia
Ecco alcune delle principali componenti naturali contenute negli integratori che riescono a contrastare l’iperglicemia:
- Berberina: regola i livelli di zucchero e di lipidi nel sangue.
- Cannella
- Alloro: valido alleato per le persone diabetiche. L’effetto ipoglicemico dell’alloro è dovuto agli antiossidanti contenuti in questa pianta che riescono a diminuire il picco insulinico.
Gli integratori agiscono sulla diminuzione dei picchi insulinici agendo su due meccanismi : aiutando il fegato ad assorbire lo zucchero a partire da depositi non glucidici; la secrezione dell’insulina aumenta facilitando l’entrata dello zucchero nelle cellule.
Attenzione: Non superare le dosi giornaliere consigliate. Tenere fuori dalla portata dei bambini al di sotto dei tre anni. Gli integratori alimentari non vanno intesi come sostituti di una dieta variata ed equilibrata. Non utilizzare in gravidanza e nei bambini o comunque per periodi prolungati senza sentire il parere del medico.
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