L'insulina è un ormone prodotto e regolato dal pancreas, la cui principale funzione è regolare il livello di glucosio nel sangue (glicemia). Il suo rilascio varia in base alla quantità di glucosio introdotta nell’organismo, così da mantenere stabile il livello della glicemia nel tempo. Quindi, ad alti livelli di glucosio dovremmo riscontrare alti livelli di insulina e viceversa a bassi livelli.
Cos'è l'Insulina e Perché si Misura?
L'insulina è un ormone essenziale per il metabolismo del glucosio. Solitamente l’esame dell’insulina viene prescritto per:
- Verificare la capacità di produzione di insulina da parte delle cellule beta del pancreas;
- Supportare la diagnosi della presenza di un tumore delle cellule beta del pancreas secernente insulina (insulinoma);
- Determinare le cause della presenza di bassi livelli di glucosio nel sangue (ipoglicemia);
- Identificare un’insulino resistenza;
- Diagnosticare diabete mellito;
- Sindrome dell’ovaio policistico (PCOS);
- Prediabete;
- Sindrome metabolica;
- Patologie cardiache.
In un soggetto sano, il valore di insulina nel sangue rientra tra 2 - 25 uU/mL. È stato riscontrato che i valori di insulina misurati con diversi test mostrano una variazione massima di 1,8 volte. Tuttavia, come succede per quasi tutti gli analiti, il range di riferimento può variare a seconda di diversi parametri come l’età, il sesso, ma anche la strumentazione utilizzata nei singoli laboratori.
Insulina Alta: Iperinsulinemia
Livelli alti di insulina nel sangue possono essere dovuti ad una molteplicità di cause, per cui il valore va contestualizzato nel quadro diagnostico del paziente.Nella maggior parte dei casi, l’insulina alta risulta correlata a livelli normali o aumentati di glicemia. Nella maggior parte delle persone “sane”, la resistenza all’insulina è principalmente causata da due fattori: l’eccesso di cibo e la mancanza di attività fisica, che a loro volta si associano all’obesità.
In caso di insulino-resistenza le cellule epatiche e i tessuti muscolare e adiposo non rispondono più in modo adeguato alla stimolazione dell’insulina, quindi non sono in grado di assorbire rapidamente e sufficientemente il glucosio dal circolo sanguigno. Le cellule beta del pancreas cercano di ottemperare al maggior fabbisogno di insulina aumentandone la produzione.
Similmente, due settimane di intervallo ad alta intensità o di allenamento continuo a intensità moderata hanno migliorato la funzione delle cellule β nelle persone con prediabete e diabete di tipo 2 51, 52.
Cause dell'Iperinsulinemia
Le cause dell’iperinsulinemia possono essere varie. Alcuni farmaci possono aumentare i livelli di insulina.
- Eccesso di cibo e mancanza di attività fisica.
- Resistenza all'insulina: Tipicamente, l’insulino-resistenza fa sì che il corpo produca più insulina per compensare - una condizione nota come iperinsulinemia.
- Insulinoma: Un’eccessiva secrezione cronica di insulina può portare a ipoglicemia negli insulinomi (un tipo di tumore del pancreas). Ben più grave è, invece, la patologia che viene denominata “insulinoma”. E’ un tumore - benigno o maligno - che nasce dalle cellule beta del pancreas e che può essere causa di obesità secondaria (cioè procurata da un’altra patologia).
- Alcune condizioni cliniche associate all’iperinsulinemia come, ad esempio, la sindrome metabolica o il diabete di tipo 2, la sindrome di Cushing o l’acromegalia.
Sintomi dell'Iperinsulinemia
Si per sé, l’insulina elevata non causa alcun sintomo. Sul lungo termine, lo stato di iperinsulinemia rischia di andare a compromettere il funzionamento dei tessuti che sono ancora sensibili all’azione dell’insulina provocando complicanze anche gravi. L’iperinsulinemia, infatti, causa la diminuzione dei livelli di glucosio nel sangue (ipoglicemia), con la possibile comparsa di sintomi quali:
- Sudorazione
- Palpitazioni
- Senso di fame
- Stato confusionale
- Visione offuscata
- Vertigini
- Svenimenti
- Convulsioni
Poiché il cervello è strettamente dipendente dal glucosio come fonte energetica, una grave ipoglicemia dovuta a iperinsulinemia può portare a shock insulinico, così come coma e morte.
Molti soggetti con resistenza all’insulina non sono consapevoli della condizione che può protrarsi anche per anni, fino allo sviluppo di un diabete tipo 2 conclamato, una condizione patologica grave e cronica. In genere insulino-resistenza e prediabete sono asintomatici. I soggetti con gravi forme di insulino-resistenza possono avere macchie scure sulla pelle, in genere sul retro del collo. Talvolta, questi individui hanno un anello scuro intorno al collo. Macchie scure possono comparire anche su gomiti, ginocchia, nocche e ascelle.
Rischi Associati all'Insulino-Resistenza
La resistenza all’insulina è inoltre fortemente associata alle malattie cardiache, che rappresentano la principale causa di morte in tutto il mondo 34. In uno studio osservazionale su 683 persone di età pari o superiore a 65 anni, il rischio di morbo di Alzheimer appariva raddoppiato nei pazienti con insulina elevata.
Diagnosi
Laddove sia necessario quantificare l’insulino-resistenza oppure i criteri clinici non siano evidenti, può essere eseguito un esame del sangue a digiuno per rilevare contemporaneamente i livelli di glicemia e insulinemia. I test con carico orale di glucosio (come il test della curva insulinemica) non hanno indicazione per la diagnosi di insulino-resistenza.
Se i risultati sono normali, l’esame andrà ripetuto almeno ogni 3 anni. Lo screening è importante per una diagnosi precoce, che permette di cambiare stile di vita e prevenire il diabete tipo 2 e MCV.
Come Abbassare l'Iperinsulinemia
Il trattamento dell'iperinsulinemia dipende ovviamente dalle cause che l'hanno determinata; qualora comporti una grave ipoglicemia, andrà trattata attraverso l'assunzione di zuccheri ad alto e medio indice glicemico; nei casi più gravi si rende necessaria un'iniezione intramuscolare di glucagone o endovenosa di glucosio. La terapia dell'insulinoma è essenzialmente chirurgica.
Interventi Comportamentali
Attività fisica, dieta ipocalorica e digiuno intermittente sembrano gli interventi comportamentali più efficaci per abbassare l’iperinsulinemia. Si ritiene che i pazienti con alti gradi di iperinsulinemia possano trarre il massimo beneficio da una dieta a basso indice glicemico e ricca di fibre 67.
- Attività fisica: L’attività fisica aiuta quindi i muscoli ad assorbire più glucosio senza bisogno di insulina.
- Dieta: abitudini alimentari sane possono aiutare a perdere modiche quantità di peso e opporsi all’insulino-resistenza. Si consideri che in etichetta gli zuccheri semplici aggiunti non comprendono solo lo zucchero (saccarosio), ma anche il fruttosio, il destrosio, il maltosio, lo zucchero d’uva, lo sciroppo di mais e altri sciroppi come quello di glucosio-fruttosio.
Quando l'iperinsulinemia è associata ad insulino-resistenza, può essere efficacemente trattata con la pratica di regolare esercizio fisico, dieta appropriata e perdita di peso, eventualmente coadiuvati da integratori specifici (pectine e fibre solubili riducono l'assorbimento intestinale di glucosio, con appiattimento della curva glicemica postprandiale).
Farmaci
La terapia farmacologica dell’insulino-resistenza, laddove gli interventi sullo stile di vita e l’alimentazione non siano da soli efficaci, ha come obiettivi la normalizzazione del peso corporeo e la prevenzione del diabete mellito di tipo 2. I farmaci disponibili ed autorizzati a questo scopo sono attualmente gli analoghi del GLP-1 (liraglutide e semaglutide) che consentono di trattare obesità, sovrappeso e insulino-resistenza.
Altri esempi di farmaci potenzialmente utili includono nifedipina, ocreotipde e diazossido. Vari farmaci hanno mostrato di ridurre in misura variabile il rischio di diabete tipo 2, ma il solo medicinale raccomandato dalla società americana di diabetologia per la prevenzione del diabete tipo 2 è la metformina.
La metformina è raccomandata per il trattamento di alcuni individui ad altissimo rischio di diabete tipo 2. Nel DPP, la metformina ha dimostrato di essere il sistema più efficace nel prevenire o ritardare lo sviluppo di diabete tipo 2 nei soggetti più giovani sovrappeso con prediabete.
Altri approcci
Secondo alcuni studi, la cannella può ridurre la resistenza all’insulina, aiutando questo importante ormone a lavorare meglio.
È interessante notare che la perdita di peso indotta dalla chirurgia bariatrica non è dovuta esclusivamente alla natura restrittiva della procedura.
Prevenzione del Diabete di Tipo 2
La perdita di peso e la maggior attività fisica possono opporsi a insulino-resistenza e prediabete, prevenendo o ritardando il diabete tipo 2. Ricerche sulla vitamina D mostrano un legame tra la capacità di mantenere livelli glicemici sani e quantità adeguate di vitamina D nel sangue.
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