Le liste di attesa per prestazioni a 10 giorni come indicato nell’impegnativa con la lettera B, breve ad oggi vengono soddisfatte al 96 per cento dei casi?
Un avvocato ed ex difensore civico jesino, Paolo Marcozzi, ha espresso forti preoccupazioni riguardo al sistema di prenotazione per le risonanze magnetiche nel territorio di Ancona e delle Marche.
"Quanto asserito dall’assessore regionale Filippo Saltamartini al Carlino potrebbe anche essere esatto dal punto di vista statistico, ma non corrisponde alla realtà sul campo", afferma Marcozzi, che ha sperimentato personalmente le difficoltà nel prenotare visite mediche per la sua famiglia attraverso il sistema sanitario nazionale.
La Testimonianza di Paolo Marcozzi
"A mia moglie, pensionata - riferisce Marcozzi - è stata prescritta una risonanza magnetica alla colonna lombo-sacrale per una lombosciatalgia acuta. La priorità in impegnativa era la B quindi da evadere in dieci giorni.
Dopo due ore di tentativi al telefono del Cup regionale le hanno detto che al momento non c’erano disponibilità e che l’avrebbero contattata entro cinque giorni.
Dopo due giorni l’hanno richiamata e, in mancanza di posti, le hanno consigliato di recarsi al Cup di zona.
Nei giorni successivi, mia moglie si è dovuta recare due volte al Cup di Jesi, dove alla fine hanno constatato una disponibilità a San Benedetto del Tronto a oltre 100 chilometri dalla residenza ma a fine gennaio del prossimo anno, quindi quasi quattro mesi di attesa.
Alternativamente le hanno consigliano l’esame a pagamento oppure il ricorso a strutture convenzionate fuori regione, come da elenco che le hanno fornito.
Tra cui Rimini dove mia moglie ha chiamato e trovato posto praticamente nei 10 giorni, il 16 ottobre, in una struttura convenzionata Clinica Sol & Salus, di Torrepedrera.
Sempre oltre cento chilometri da fare a nostro carico ma almeno nei tempi richiesti dalla patologia.
La visita a Rimini - aggiunge Paolo Marcozzi - è stata fissata alle 7,30 e dovremo svegliarci alle 5 e farci carico del viaggio.
L’assessore Saltamartini dice che le Marche sono tra le migliori in quanto a presa in carico per le liste d’attesa, ciò non toglie che la Romagna mi fa aspettare due settimane, mentre la Regione Marche mi fa aspettare quattro mesi".
Ma non è tutto. "La stessa cosa è accaduta a mio figlio a giugno scorso per una colonscopia. L’esame era a seguito di ricovero ospedaliero ma la prenotazione, chissà perché, era stata demandata al paziente.
Esame poi eseguito a Jesi a pagamento a 202 euro per indisponibilità di posti nelle strutture convenzionate.
Comunque - conclude l’avvocato Marcozzi - visto che lo propone lo stesso assessore regionale, rendiamo pubblico il numero del cellulare di Filippo Saltamartini, così chiamiamo lui invece del Cup".
Cos'è la Risonanza Magnetica?
La risonanza magnetica (RM) è una tecnica di screening diagnostico non invasiva che utilizza campi magnetici e onde radio per ottenere immagini dettagliate e ad alta definizione degli organi e dei tessuti interni del corpo.
L'esame è utile per diagnosticare condizioni patologiche che possono colpire il cervello, il cervelletto e il tronco encefalico/midollo spinale.
La risonanza magnetica si effettua con l’ausilio di una grossa apparecchiatura a forma di tunnel, che funge da magnete.
Durante l’esame il campo magnetico così generato “riorienta” temporaneamente gli atomi di idrogeno del paziente, mentre le onde radio inducono questi atomi a inviare deboli segnali che vengono utilizzati per creare delle immagini in sezione degli organi o dei tessuti analizzati, proprio come fossero delle “fette”.
A sé stante è la tecnica di RM funzionale (FMRI). Si tratta di un esame che serve a monitorare gli scambi metabolici all’interno del cervello e per tale ragione è utile ad isolare le aree cerebrali in cui funzionalità importanti come il linguaggio, o il movimento volontario, vengono gestite, in vista di interventi chirurgici al cervello.
Al paziente viene fatta indossare una cuffia che attutisce il suono del macchinario in funzione.
Una volta sdraiato, il paziente viene introdotto nel “tunnel” ed esposto al campo magnetico mentre le onde radio vengono orientate verso il corpo.
Un operatore in una stanza attigua potrà visionare le immagini del cervello e del tronco encefalico mentre vengono trasmesse sul monitor di un pc e interagire con il paziente stesso per tramite di un microfono.
L’esame ha una durata variabile tra i 15 e i 45 minuti, ed è del tutto indolore, perché chi vi si sottopone non percepisce né il campo magnetico, né le onde radio.
Ci si presenta a questo esame digiuni, in caso di uso del mezzo di contrasto almeno da 4 ore, ma non è necessario sospendere l’eventuale assunzione di farmaci.
Indicazioni per la Risonanza Magnetica
La RM al cervello e tronco encefalico e la RM funzionale sono esami prescritti per la diagnosi o il monitoraggio di malattie neurodegenerative, tumori e metastasi, lesioni del nervo acustico o ottico, traumi cerebrali e loro conseguenze, demenze e Alzheimer, patologie vascolari, ictus e ischemie.
Questo perché i potenti effetti del campo magnetico potrebbero interferire con il funzionamento di questi dispositivi.
Attenzione anche in caso di protesi articolari metalliche.
La risonanza magnetica è un esame che permette di visionare l’interno di una parte del corpo senza la necessità del bisturi.
L’altro vantaggio sta nel fatto che si utilizza un sistema tecnologico privo di radiazioni ionizzanti, il che permette una ripetizione dell’esame anche a breve scadenza.
Se agli albori della tecnica diagnostica una risonanza durava oltre 2 ore, oggi una si completa in poco più di 20 minuti.
Esistono anche risonanze magnetiche “aperte”, particolarmente adatte ai bambini o alle persone claustrofobiche, che hanno problemi a restare chiusi nella struttura tubolare.
In origine veniva utilizzata per studiare cervello e midollo spinale, oggi è utilizzata praticamente su ogni parte del corpo, sistema osseo compreso.
Risonanza Magnetica ad Ancona: Un Centro All'Avanguardia
L’ospedale di Ancona è tra i centri all’avanguardia in tema di risonanze magnetiche, come dimostra l’apparecchiatura di nuova generazione installata a fine marzo.
Nell’ultimo anno l’azienda ospedaliera ha eseguito oltre 20mila risonanze contro le 980 del primo esame effettuato nel 1989.
Per effettuare la risonanza magnetica si possono prenotare appuntamenti in ospedale tramite il CUP regionale (da telefono fisso 800.098798, da cellulare 0721.1779301) oppure rivolgersi direttamente a cliniche private.
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