Indice Glicemico delle Mandorle Secche: Un Alleato per il Controllo della Glicemia

Chi soffre di diabete spesso evita il consumo di frutta, sia fresca che secca, per timore di innalzare il picco glicemico. Se si soffre di glicemia alta, un consumo eccessivo di frutta è spesso sconsigliato, poiché contiene alti livelli di zuccheri ad assorbimento rapido che aumentano rapidamente i livelli di glucosio nel sangue. Non tutta la frutta è da demonizzare per chi soffre di diabete.

La Frutta Secca e l'Indice Glicemico

Sorprendentemente, la frutta secca non solo non aumenta il livello di glucosio nel sangue, ma addirittura aiuta a controllarlo. Questo perché l’indice glicemico delle mandorle è pari a zero, poiché la piccola quantità di carboidrati contenuta nelle mandorle è costituita quasi esclusivamente da fibre. In generale, quasi tutta la frutta secca è caratterizzata da un basso indice glicemico (compreso fra 0 e 20), con la sola eccezione degli anacardi che presentano un indice glicemico leggermente più alto (22).

Quindi, per chi soffre di diabete o per chi semplicemente non vuole vedere la glicemia schizzare alle stelle, meglio optare per pistacchi (non salati!), nocciole o noci macadamia anziché cracker o altri snack poco salutari e ad alto contenuto di zuccheri. Inoltre, la frutta secca non ha bisogno di essere lavata né di posate per essere consumata, quindi è davvero pratica da portarsi dietro in ufficio o a scuola.

Studi Recenti sui Benefici delle Mandorle

Due nuove ricerche sul consumo di mandorle, una condotta nell'arco di tre giorni e l’altra nell’arco di tre mesi, hanno dimostrato benefici nel controllo della glicemia in persone affette da prediabete e sovrappeso/obesità. In entrambi gli studi, 60 persone hanno mangiato 20g di mandorle, una piccola manciata, 30 minuti prima di colazione, pranzo e cena per tutta la durata dello studio. I ricercatori hanno espresso il loro entusiasmo per questi studi sulle mandorle, definendo l’inversione del prediabete attraverso la dieta come l’aver trovato “il Santo Graal della medicina”.

Un migliore controllo del glucosio nel tempo attraverso strategie dietetiche come l'inclusione delle mandorle potrebbe aiutare a prevenire la progressione del diabete. Entrambi gli studi, controllati randomizzati, sono finanziati da Almond Board of California. I ricercatori hanno ipotizzato che lo spuntino di mandorle prima dei pasti principali, noto come “precarico”, ridurrebbe le fluttuazioni di glucosio e insulina dopo i pasti e ridurrebbe l'iperglicemia complessiva, rispetto alla dieta di controllo.

Il profilo nutrizionale delle mandorle, composto da fibre, grassi monoinsaturi, zinco e magnesio, contribuisce a migliorare il controllo glicemico e a ridurre il senso di fame. Lo studio, della durata di tre mesi, è stato condotto su adulti indiani asiatici in sovrappeso o obesi in condizione di prediabete.

Risultati dello Studio a Lungo Termine

Mangiare 20g di mandorle prima di colazione, pranzo e cena, per tre mesi, ha portato a riduzioni statisticamente significative nel peso corporeo, nell’indice di massa corporea, nella circonferenza vita, nei test delle pliche cutanee per la spalla e zone dell’anca, nonché una migliore forza di presa della mano. Allo stesso modo, sono state osservate riduzioni per glicemia a digiuno, insulina postprandiale, emoglobina A1c, proinsulina, colesterolo totale, colesterolo LDL e lipoproteine a densità molto bassa. Questi sostanziali miglioramenti metabolici hanno portato quasi un quarto (23,3%) dei partecipanti allo studio sul prediabete a tornare alla normale regolazione della glicemia.

I ricercatori ritengono che i nutrienti nelle mandorle possano svolgere un ruolo nei benefici per la salute osservati nel contesto dello studio. La combinazione naturale di acidi grassi monoinsaturi e fibre solubili potrebbe essere responsabile degli esiti metabolici positivi.

Al termine dello studio a breve termine, i ricercatori hanno scoperto che gli indicatori di iperglicemia, come glicemia, insulina sierica, glucagone e peptide C (solo risultati OGTT) erano inferiori per il gruppo delle mandorle rispetto al gruppo di controllo.

In sintesi, con entrambi gli studi, è stato scoperto che i partecipanti che hanno mangiato 20g di mandorle 30 minuti prima di un pasto hanno mostrato miglioramenti significativi nel controllo glicemico rispetto al non mangiare mandorle prima dei pasti in un arco temporale di tre mesi.

Indice Glicemico: Un Parametro Fondamentale

Mantenere i livelli di glicemia sotto controllo è importante per mantenersi in buona salute. Per questo motivo negli anni si sono individuati diversi metodi per capire quanto un determinato alimento impatti sul nostro metabolismo glucidico. Uno dei più utilizzati è sicuramente l’indice glicemico, un valore numerico che indica la capacità con cui un determinato alimento è in grado di far aumentare la glicemia. Il parametro di riferimento è il glucosio o il pane bianco, in particolare 50 g di glucosio a cui viene attribuito il valore di 100.

L’indice glicemico, tuttavia, al contrario di quanto si possa pensare, non dipende semplicemente dalla quantità di carboidrati, bensì anche dalla loro disponibilità nell’alimento, dalla presenza di altri nutrienti e dal metodo di cottura.

Alimenti a Basso Indice Glicemico

  • Legumi: le lenticchie verdi sono quelli a minor indice glicemico.
  • Pseudocereali: Con un indice glicemico di 35, questi cereali costituiscono una validissima alternativa alla pasta e al riso, con indice glicemico superiore ai 60.
  • Cioccolato fondente: La combinazione nutrizionale del cioccolato fondente con una percentuale di cacao necessariamente superiore al 75% è sicuramente vincente.
  • Frutta a guscio: mandorle e noci sono da preferire, con il loro indice glicemico di 15.
  • Frutta: tra i frutti a più basso indice glicemico ritroviamo le ciliegie con un valore di 23. Con un indice glicemico compreso tra i 28 e i 44, la mela è uno dei frutti a basso-medio carico glicemico.
  • Verdure: Le verdure a foglia verde annoverate nel grande gruppo delle crucifere, tipiche del periodo invernale, presentano un indice glicemico molto basso, che difficilmente supera i 15. L’avocado è tra gli alimenti a minor indice glicemico con un valore di 8.
  • Finocchi: Molto apprezzati per le proprietà drenanti e spezza-fame, i finocchi sono tra le verdure a minor indice glicemico.

Il Ruolo delle Mandorle nella Dieta

Ormai lo sappiamo: per tenere a bada la glicemia bisogna anzitutto mangiare in modo sano ed equilibrato, prediligendo cibi poveri di grassi e zuccheri semplici e ricchi di nutrienti benefici. Come le mandorle, regine della frutta secca, fonte preziosa di grassi buoni e minerali. A confermarlo, dopo diversi altri studi sul tema, due nuove ricerche del Fortis-C-DOC Centre of Excellence for Diabetes, Metabolic Diseases and Endocrinology (Nuova Delhi) finanziate da Almond Board of California hanno dimostrato che, nell'ambito di uno stile di vita sano, se assunte nelle giuste quantità, le mandorle hanno effetti positivi sul controllo della glicemia anche in persone con problemi di prediabete e sovrappeso/obesità .

Gli effetti positivi delle mandorle si possono sperimentare anche nel breve termine: a provarlo il secondo studio, di tre giorni, in cui sono stati coinvolti altri due gruppi di volontari che allo stesso modo hanno consumato o non consumato i 20 g di mandorle prima dei pasti. Anche in questo caso i ricercatori hanno rilevato infatti livelli inferiori di glicemia in chi ha mangiato le mandorle.

Perché le Mandorle Aiutano a Controllare la Glicemia

“Il consumo di 20 g di mandorle 30 minuti prima di un carico orale di glucosio ha comportato una significativa riduzione della glicemia e degli ormoni. Il profilo nutrizionale delle mandorle, composto da fibre, grassi monoinsaturi, zinco e magnesio, contribuisce a migliorare il controllo glicemico e a ridurre il senso di fame”, ha dichiarato il dottor Anoop Misra, autore principale della ricerca. Le mandorle sono un frutto secco ricco di nutrienti con un basso indice glicemico e un quantitativo di proteine, fibre solubili, magnesio e grassi monoinsaturi dai noti effetti benefici sulla glicemia, in quanto in grado di ridurre l’assorbimento degli zuccheri ed aumentare la sensibilità all’insulina.

Benefici Aggiuntivi delle Mandorle

Le mandorle, assunte in una piccola quantità, 30 grammi, contengono proteine (6 g), fibre (4 g), grassi buoni e importanti vitamine e minerali come la vitamina E (7,7 mg), magnesio (81 mg) e potassio (220 mg). Queste caratteristiche ne fanno uno spuntino intelligente e energizzante. Inoltre grazie al loro potere saziante, sono ottime alleate per sane abitudini alimentari e per abbattere i chili di troppo.

Uno studio del King’s College di Londra ha scoperto che se adulti sani mangiano mandorle intere o macinate per 4 settimane, la regolarità intestinale migliora grazie all’apporto di fibre. Un ulteriore studio ha rilevato che il consumo di mandorle aumenta l’abbondanza di specifici batteri benefici nell’intestino.

Mandorle, Noci e Frutta Secca: Alleati per la Salute

Noci, mandorle e frutta secca in generale possono essere molto benefici per le persone con diabete, obese o con sindrome metabolica. Si tratta di alimenti eccellenti in quanto fonti particolarmente buone di acidi grassi essenziali (che il nostro corpo non riesce a produrre), vitamina E ed altri antiossidanti, proteine e minerali. Numerosi studi lo confermano. Le noci fanno bene al cuore perché abbassano il colesterolo cattivo. Consumate regolarmente proteggono da cancro e diabete di tipo 2. Attenzione però al loro contenuto calorico: due o tre noci al giorno per 2-3 volte alla settimana sono la quantità ideale consigliata anche dagli Esperti.

Anche mandorle e nocciole hanno effetti benefici sulla salute del cuore in quanto riducono il colesterolo LDL (quello cattivo che favorisce la placca aterosclerotica). Oltre ai benefici per la salute, che sono simili a quelli di altre noci, le noci del Brasile sono più ricche di selenio, un minerale dalle spiccate proprietà antiossidanti.

Meta-Analisi Confermano i Benefici della Frutta Secca

Che la frutta secca sia benefica per la nostra salute è ormai accertato da diverso tempo, e viene oggi ulteriormente confermato da due nuove metanalisi condotte da studiosi dell’Università di Toronto e del St. Gli scienziati hanno coordinato un’ampia revisione di 2.000 articoli inerenti gli effetti sulla salute della frutta a guscio nell’ambito di 49 studi clinici controllati che hanno osservato circa 2000 soggetti.

Secondo le conclusioni degli studiosi, il consumo regolare di questi alimenti ha determinato una significativa riduzione di trigliceridi e glicemia a digiuno, due dei cinque fattori di rischio di sindrome metabolica. Gli autori hanno confermato che il consumo regolare di frutta secca può essere utile nelle persone con diabete di tipo 2 in cui favorisce una maggiore stabilità dei livelli glicemici.

In entrambe le indagini condotte, i migliori risultati sono stati osservati quando le noci erano consumate in sostituzione di carboidrati raffinati.

Tabella: Indice Glicemico di Alcuni Alimenti Comuni

AlimentoIndice Glicemico (IG)
Glucosio100
Pane Bianco75
Riso Bianco68
Lenticchie Verdi30
Mele28-44
Ciliegie23
Anacardi22
Mandorle0

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