Indice Glicemico dei Legumi in Scatola: Valori, Benefici e Consigli

I fagioli sono un alimento base della dieta mediterranea, fonte di proteine vegetali, vitamine e sali minerali. Grazie all’amido resistente, i fagioli hanno un basso indice glicemico e non provocano picchi di insulina, risultando particolarmente indicati anche per diabetici e in caso di patologie metaboliche.

Cos'è l'Indice Glicemico?

L’indice glicemico è un valore che indica la velocità con cui un alimento fa aumentare la glicemia dopo il consumo. Viene espresso in percentuale rispetto all’effetto del glucosio, il cui indice è 100. Un alimento con indice 50 quindi innalza la glicemia alla metà rispetto al glucosio. L’indice dipende da fattori come la varietà, la cottura, la maturazione. Più è basso, minore è l’impatto sulla glicemia.

Per misurarlo si somministra una quantità standard dell’alimento, solitamente 50g di carboidrati, a digiuno e si confrontano gli incrementi glicemici nel sangue nelle 2 ore successive con una curva di riferimento (glucosio o pane bianco). Ha limiti, ad esempio non considera la quantità di carboidrati. Per questo si usa anche il carico glicemico.

Indice Glicemico dei Fagioli in Scatola

I fagioli in scatola hanno un indice glicemico medio-basso, pari a circa 40. Questo li rende un’ottima scelta per chi soffre di diabete o necessita di tenere sotto controllo i picchi di glucosio nel sangue. La cottura e la conservazione tendono ad aumentare leggermente l’indice glicemico, rispetto ai fagioli freschi, ma i valori restano comunque ridotti.

Valori Specifici per Tipologia di Fagioli

  • Fagioli Borlotti: Hanno un indice glicemico basso, pari a 35. Ciò significa che questi gustosi legumi vengono assorbiti gradualmente dall’organismo senza causare picchi di glucosio nel sangue.
  • Fagioli Neri: Hanno un indice glicemico molto basso, pari a 33. Questi legumi dal caratteristico colore brillante vengono assorbiti lentamente dall’organismo, senza determinare elevati picchi glicemici nel sangue.
  • Fagioli Cannellini: Hanno un indice glicemico basso, intorno a 30. Questa tipologia di fagioli mantiene tutte le proprietà dei legumi freschi, con il vantaggio di una conservazione prolungata.

L’essiccazione fa sì che amidi e zuccheri vengano rilasciati gradualmente dopo l’assunzione, evitando picchi glicemici. I fagioli secchi sono quindi ideali per controllare la glicemia.

I fagioli cotti presentano un indice glicemico variabile, tendenzialmente medio-basso, intorno a 40. La cottura tende a far aumentare leggermente il valore rispetto ai fagioli crudi, poiché ammorbidisce parte della fibra. Tuttavia l’impatto sulla glicemia rimane gestibile.

Benefici dei Fagioli per la Salute

I fagioli sono legumi dalle eccellenti proprietà nutrizionali e benefici per la salute. Apportano proteine vegetali, vitamine, minerali e fibra utile per la regolarità intestinale. Le fibre favoriscono il senso di sazietà e il transito intestinale. I fagioli aiutano a ridurre il colesterolo e normalizzare la pressione sanguigna.

I fagioli sono un’ottima fonte di proteine vegetali, carboidrati complessi, fibre, vitamine e minerali benefici per l’organismo. Contengono ferro, potassio, magnesio, folati e vitamine del gruppo B. Hanno proprietà antiossidanti utili contro i radicali liberi.

Come Integrare i Fagioli nella Dieta

I fagioli cotti sono quindi adatti anche per chi soffre di diabete o necessita di controllare i picchi di zucchero. Possono essere integrati facilmente in una dieta sana ed equilibrata. Si prestano a diverse preparazioni che ne esaltano il gusto: minestre, zuppe di legumi, insalate miste, hummus, polpette e burger vegetali. Ottime anche le vellutate di fagioli passati frullati con verdure.

Secchi o in scatola, i fagioli sono sempre a disposizione. Abbinarli con cereali integrali, come pasta o riso, contribuisce a ridurre l’indice glicemico. Gustarli con verdure, latticini magri e carni bianche apporta nutrienti complementari. Per dessert, i fagioli azuki lessati si trasformano in un delizioso budino.

Indice Glicemico vs. Carico Glicemico

L’Indice glicemico è un indicatore solo della qualità dei carboidrati racchiusi in un alimento, questo perchè tiene conto di quanto 50 g degli zuccheri contenuti nel cibo alzano la glicemia. Sono tuttavia sempre 50 g che si tratti della pasta (che ha 70 g/100 g) o dell’albicocca (che ne ha 11 g/100 g).

Il Carico glicemico invece è un indicatore sia della qualità che della quantità visto che si calcola prendendo l’IG x il contenuto di carboidrati dell’alimento /100.

Grazie a questi due parametri si può tenere sotto controllo la glicemia, prevenendo sovrappeso e diabete.

Fattori che Influenzano l'Indice Glicemico

L'IG di un alimento non è fisso. Può variare in base alla:

  • Maturazione
  • Tipo di coltivazione
  • Varietà dell’ingrediente principale (ad esempio, tipi diversi di riso)
  • Trattamento subito (raffinazione, conservazione, etc.)

Anche il metodo di preparazione influenza l’IG. Per esempio, la pasta al dente avrà un IG più basso rispetto a quella ben cotta.

Combinare gli Alimenti per Abbassare il Carico Glicemico

Combinare in modo appropriato cibi, nutrienti ad alto e basso IG, all’interno di una dieta corretta è probabilmente la cosa migliore. Se desidera abbassare il carico glicemico generale della propria dieta, un buon metodo può essere, semplicemente, quello di aumentare l’assunzione di cibi a basso IG come i legumi (fagioli, piselli, ceci e lenticchie), la frutta, l’avena e la pasta, oppure di sostituire alcuni cibi ad elevato IG con alimenti alternativi a basso IG (p.es. utilizzare cereali da colazione a base di avena, orzo e crusca, scegliere pane multicereali invece di pane bianco).

E’utile perciò mantenere l’attenzione sulla quantità oltre che sulla fonte dei carboidrati, assumendo per esempio alimenti che a parità di IG abbiano un contenuto inferiore di carboidrati.

Esempio di Contenuto di Carboidrati in Alcuni Alimenti

Alimento Carboidrati (%)
Zucchero 100
Caramelle 91.6
Cornflakes 87.4
Biscotti secchi 84.8
Fette biscottate 82.3
Riso parboiled 81.3
Riso bianco 80.4
Miele 80.3
Crackers 80.1
Pasta di semola 79.0
Riso integrale 77.4
Biscotti frollini 73.7
Biscotti integrali 70.8
Orzo perlato 70.5
Farro 67.1
Pane bianco 66.9
Crostata 65.5
Fette biscot. integ. 62.0
Wafer 60.3
Marmellata 58.7
Pane all'olio 57.5
Pizza 52.9
Lenticchie secche 51.1
Fagioli secchi 50.8
Cioccolato al latte 50.5
Cioccolato fond. 50.0

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