L’Indice Glicemico (IG) e il Carico Glicemico (CG) sono due indicatori molto importanti per valutare l’influenza che i cibi hanno sulla glicemia durante e dopo un pasto. Scopri quali sono i cibi a basso indice glicemico, cosa è l'indice glicemico e quali sono i benefici di una dieta a basso indice glicemico.
Cos’è l’Indice Glicemico (IG)?
L’indice glicemico misura l’impatto dei carboidrati sui livelli di zucchero nel sangue, classificando gli alimenti su una scala da 0 a 100 in base alla rapidità con cui aumentano la glicemia dopo essere stati consumati. I cibi che fanno salire il glucosio rapidamente hanno un Indice Glicemico alto, quelli che lo fanno salire gradualmente hanno un IG basso.
L’Indice Glicemico (IG) di un alimento è una misura qualitativa che ci dice quanto quell’alimento - rispetto allo zucchero bianco da cucina (che ha valore 100), è capace di far alzare la glicemia. Per il confronto oggi si usa anche il pane bianco (sempre considerando 100 come valore di riferimento).
Più è alto l’indice glicemico di un alimento, maggiore sarà il suo impatto sulla glicemia, fatto cento lo zucchero bianco da cucina (saccarosio). L’indice glicemico è un parametro nutrizionale elaborato agli inizi degli anni ’80 dal prof.
I valori si suddividono in tre categorie:
- Basso GI: da 1 a 55
- Medio GI: da 56 a 69
- Alto GI: 70 e oltre
Gli alimenti nella parte bassa della scala hanno un impatto minimo sui livelli di zucchero nel sangue, mentre quelli nella parte alta della scala hanno un grande effetto su tali livelli:
- Alimenti ad alto IG: causano rapidi picchi di glucosio nel sangue.
- Alimenti a basso IG: hanno un effetto più graduale e stabile.
Esistono delle tabelle di classificazione arbitraria in IG elevato, intermedio e basso che secondo la maggior parte degli autori è fissata nei range di valori indicati nella tabella sottostante.
Fattori che influenzano l’assorbimento del glucosio
Vari aspetti degli alimenti influenzano la velocità con cui il glucosio entra nel flusso sanguigno. Ad esempio:
- I carboidrati semplici (come gli zuccheri) vengono assorbiti rapidamente, causando picchi glicemici.
- I carboidrati complessi (come gli amidi e le fibre) richiedono più tempo per essere digeriti, rilasciando il glucosio gradualmente e mantenendo stabili i livelli di zucchero nel sangue.
Quando consumiamo qualche alimento che contiene carboidrati, questi - grazie all’insulina che funziona come una sorta di “chiave - passano dall’intestino al sangue e così i livelli di glucosio aumentano. L’ammontare di questo aumento dipende da diversi fattori:
- la composizione dell’alimento;
- il luogo di coltivazione e di raccolta;
- il contenuto in amidi, proteine, fibre e grassi;
- la combinazione con altri alimenti;
- il tipo di cottura;
- il grado di maturazione (per es. per la frutta)
Sono tutti fattori che possono influenzare anche notevolmente gli effetti sulla glicemia; inoltre l’IG può presentare forti variazioni da una persona all’altra.
Alimenti a Basso, Medio e Alto Indice Glicemico
Gli alimenti a basso indice glicemico sono cibi come cereali integrali, legumi, frutta, verdure e latticini come latte e yogurt che contengono fibre o grassi che rallentano la digestione e l’assorbimento, evitando picchi glicemici improvvisi.
Alimenti a basso indice glicemico (IG ≤ 55)
- Pane e prodotti da forno: Pane di segale integrale (IG ~45), Crackers integrali senza zuccheri aggiunti (IG ~55), Pane ai semi di chia (IG ~45-50), Pane di kamut (IG ~45)
- Cereali e derivati: Orzo perlato (IG ~25), Orzo integrale (IG ~30), Pasta integrale al dente (IG ~40), Quinoa (IG ~35), Farro intero (IG ~40), Grano saraceno (IG ~40), Amaranto (IG ~35), Pasta di grano duro cotta al dente (IG ~50), Teff (IG ~35), Avena integrale (IG ~40)
- Riso: Riso parboiled (IG 38-53), Riso integrale parboiled (IG ~50), Riso nero Venere (IG 42-45), Riso rosso integrale (IG 50-55)
- Amidi e legumi: Fagioli neri, rossi, cannellini (IG ~30), Lenticchie (IG 30-35), Ceci bolliti (IG ~30), Lupini (IG ~15-20), Edamame (IG ~15-20), Piselli freschi o lessati (IG ~39-50), Patate dolci cotte al forno (IG 50-55)
- Frutta fresca e secca: Mele (IG ~39), Pere (IG ~38), Fragole, lamponi, mirtilli, more (IG 25-40), Arance (IG ~48), Prugne fresche o secche (IG 34-39), Pompelmo (IG ~25), Pesche fresche (IG 28-42), Albicocche fresche o secche (IG 32-46), Kiwi (IG 48-51), Melograno fresco o succo naturale senza zuccheri aggiunti (IG 35-40)
- Latte e derivati: Latte di cocco senza zuccheri aggiunti (IG ~40), Yogurt naturale senza zuccheri aggiunti, greco o scremato (IG 35-40)
- Verdure con IG molto basso (~10-15): Spinaci, Lattuga, Broccoli, Cavolo riccio, Funghi, Sedano, Peperoni verdi e rossi
Alimenti a medio indice glicemico (56 ≤ IG ≤ 69)
- Pane e prodotti da forno: Pane pita integrale (IG ~57), Pane d’avena o multicereali macinati a pietra (~65)
- Cereali e derivati: Couscous integrale o regolare (~65), Bulgur (~55)
- Amidi e legumi: Patate dolci cotte al forno (~64)
- Frutta fresca e secca: Uva rossa/bianca (~59)
- Verdure: Barbabietola cotta (~64)
Alimenti ad alto indice glicemico (≥70)
- Pane e prodotti da forno: Pane bianco raffinato (~75)
- Cereali e derivati: Riso jasmine (~70)
- Amidi e legumi: Patate bianche (~85)
- Frutta fresca e secca: Datteri (~103), Uva passa (~64), Banane molto mature (~62)
- Verdure: Zucca cotta (~75)
Cos’è una dieta a basso indice glicemico e quali sono i suoi benefici?
Una dieta a basso indice glicemico (low-GI) è un piano alimentare basato sull’effetto che i cibi hanno sui livelli di zucchero nel sangue, chiamati anche livelli di glucosio nel sangue. Una dieta a basso indice glicemico utilizza l’indice glicemico come guida principale per pianificare i pasti.
Indice Glicemico - Gli alimenti a basso indice glicemico sono cibi come cereali integrali, legumi, frutta, verdure e latticini come latte e yogurt che contengono fibre o grassi che rallentano la digestione e l’assorbimento, evitando picchi glicemici improvvisi.
Indice Glicemico e Diabete Gestazionale
Il diabete gestazionale (GDM) è un’alterazione del metabolismo glucidico diagnosticata per la prima volta in gravidanza. In caso di diagnosi di diabete gestazionale, alimentazione e attività fisica sono interventi fondamentali. La scelta di cosa mangiare, però, deve essere valutata con lo specialista in modo da personalizzare la dieta in base alle esigenze e caratteristiche della madre e del feto, tenendo conto del fabbisogno calorico e dei micronutrienti della donna in gravidanza. In generale, la dieta proposta sarà bilanciata in tutti i suoi elementi affinché la madre assuma tutte le sostanze nutritive di cui ha bisogno, privilegiando frutta e verdura fresche, cereali integrali, proteine animali cotte (pesce, carni bianche, uova), proteine vegetali (legumi) e olio extravergine di oliva.
Con particolare riferimento agli zuccheri è bene sottolineare che il saccarosio è da ridurre e limitare, mentre i carboidrati non dovrebbero mai mancare nell’alimentazione della donna in gravidanza anche con diabete gestazionale. I carboidrati però, devono essere a basso indice glicemico e provenire principalmente da cereali integrali (ad esempio, riso integrale, farro, orzo, pane di segale, eccetera). Questo approccio si basa sul principio di garantire un’adeguata fornitura di energia per la madre e il feto, evitando però picchi glicemici elevati. L’apporto di 175-200 g di carboidrati è considerato equilibrato per evitare l’ipoglicemia e per gestire meglio i livelli di glicemia nel sangue.
Alimentazione e Stile di Vita nel Diabete Gestazionale
Insieme alla dieta, anche lo stile di vita ha un ruolo importante nella gestione del diabete gestazionale. All’interno del programma dietetico, infatti, è raccomandato che la donna, compatibilmente con il suo stato di salute generale e quello del feto, eviti il più possibile la sedentarietà. Secondo i risultati di una revisione sistematica della letteratura in merito all’attività fisica nel controllo della glicemia, la sua efficacia è dimostrata praticando esercizio aerobico, di resistenza o combinato da 20 a 50 minuti al giorno, per 2-7 giorni a settimana a intensità moderata.
Per controllare i livelli di zucchero nel sangue, è importante controllare la quantità, il tipo e la frequenza di consumo di carboidrati. È meglio mangiare carboidrati complessi piuttosto che carboidrati semplici. Si consiglia di mangiare tre volte al giorno in porzioni piccole o moderate. Cercare di evitare i carboidrati complessi ad alto contenuto di fibre e combinare questi prodotti con proteine o grassi sani.
Esempi di Alimenti Consigliati
- Agrumi: mandarini, pompelmo, arance, kiwi.
- Verdure e verdure a foglia: spinaci, bietole, crucifere, sedano, lattuga di agnello, diverse varietà di lattuga, carote. Forniscono poca energia, ma sono ricchi di minerali e di molte sostanze benefiche.
- Cereali integrali: riso integrale, avena, pasta integrale.
- Frutti rossi: ciliegie, fragole e lamponi.
Cosa è il Carico Glicemico (CG)?
Il carico glicemico è un secondo indicatore nutrizionale che valuta l’effetto sulla glicemia di un alimento basandosi sulle quantità effettivamente consumate. Di conseguenza è un parametro più adatto per calcolare il consumo quotidiano dei vari alimenti. a porzione
La formula per calcolare il Carico Glicemico è molto semplice, perché basta calcolare la quantità di alimento che stiamo consumando in gr di carboidrati per il suo Indice Glicemico e poi dividere tutto per 100.
A seconda delle dimensioni della porzione, infatti il carico glicemico di alimenti diversi può risultare simile nonostante l’indice glicemico degli stessi sia molto diverso. Il Carico Glicemico è quindi un indicatore molto più interessante e utile per l’uso quotidiano perché considera le quantità effettivamente consumate.
Tabella di esempio: Carico Glicemico di diverse tipologie di pane
| Tipo di Pane | Carico Glicemico (per porzione) |
|---|---|
| Pane ai Cereali | 19 |
| Pane Bianco | 17 |
Come indicato nella tabella, una porzione di pane ai cereali ha un carico glicemico di 19, mentre una porzione di pane bianco (che ha un IG molto più elevato rispetto al pane ai cereali) ha un carico glicemico simile, pari a 17. Aumentando la quantità consumata di pane bianco, a parità di IG, il carico glicemico raddoppia.
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