Il colesterolo è una molecola organica appartenente alla famiglia dei lipidi (grassi), specificamente uno sterolo. È una molecola organica semplice formata da anelli di carbonio con estremità idrofobe e idrofile, sintetizzata a partire dall'Acetil Coenzima-A.
La quasi totalità del colesterolo nel nostro corpo è prodotta endogenamente dal fegato a partire dall'Acetil Coenzima-A, derivato principalmente dai carboidrati. Circa il 20% viene assimilato a livello intestinale dall'alimentazione. Maggiore è la quantità di colesterolo assunta con la dieta, minore sarà la produzione endogena e viceversa.
Il colesterolo è fondamentale per la vita: nutre il nostro cervello, è il precursore di tutti gli ormoni del corpo, forma le pareti delle cellule assieme ai fosfolipidi, serve per produrre Vitamina D e forma la bile, essenziale per l'emulsione e la digestione dei grassi.
Per la medicina odierna, il colesterolo è spesso considerato un nemico della salute. La verità, tuttavia, potrebbe essere diversa. Molti studi scientifici condotti tra il 1950 e il 1960 dimostrano una minore incidenza di patologie cardiache in persone, specialmente donne, con livelli più alti di colesterolo.
Studi sui Centenari e il Colesterolo
Uno studio fatto in Cina nel 2013 su 1275 persone ultra ottantenni e ultra centenari, seguiti per più di 3 anni, riporta che un aumento dell’LDL corrisponde ad una riduzione significativa della mortalità. Ogni aumento di 4 mg/dl di LDL corrisponde ad una riduzione di mortalità del 19%.
Un altro studio fatto su registri ospedalieri su 118.160 persone ultra cinquantenni, senza precedenti patologie cardiovascolari o diabete, seguite per 8 anni, riporta che alti livelli di HDL ed LDL corrispondono ad una minor mortalità per tutte le cause di morte. La maggior parte delle persone prese in esame in questo studio, avevano livelli di colesterolo per cui sarebbe indicato un trattamento farmacologico con le statine.
In sintesi, alcuni biomarcatori ematici che possono indicare una maggiore longevità includono:
- Colesterolo totale
- Glucosio
- Aspartato aminotransferasi (Asat)
- Gamma-glutamil transferasi (GGT)
- Fosfatasi alcalina (Alp)
- Lattato deidrogenasi (LD)
- Livelli di ferro
In particolare, i centenari tendevano ad avere livelli più bassi di glucosio, creatinina e acido urico a partire dai 60 anni di età in poi.
Per molti parametri, sia i centenari che i non centenari mostravano spesso valori al di fuori del range considerato normale dalle linee guida cliniche.
Colesterolo e Mortalità: Uno Studio Approfondito
Secondo una recente review, almeno nei soggetti anziani, la frazione di colesterolo LDL non è un fattore di rischio cardiovascolare. Sono stati analizzati 19 studi di coorte, che hanno complessivamente incluso oltre 68mila pazienti anziani, nei quali sono state valutate tutte le cause di morte e le cause di morte cardiovascolare.
Una correlazione inversa tra colesterolo LDL e mortalità è stata osservata in 16 coorti di pazienti, pari nel 92% dei casi. In due coorti di pazienti la mortalità cardiovascolare è risultata più elevata nei soggetti del quartile più basso di colesterolo LDL, e statisticamente significativa.
Un’ipotesi avanzata dagli autori di questo studio è che il basso livello di questa frazione di colesterolo aumenti la suscettibilità generale alle patologie fatali, ipotesi suffragata da diversi dati ricavati da modelli sperimentali animali e di laboratorio che indicano come il C-LDL è in grado di legarsi e inattivare un ampio numero di microrganismi e di sostanze tossiche da essi prodotte.
Il Cilento e le Zone Blu: Segreti di Lunga Vita
Sono molti gli esperti che hanno deciso di studiare le popolazioni centenarie presenti oggi nel mondo per cercare di carpirne i segreti. Tra queste zone spiccano:
- Barbagia di Seulo, in Sardegna
- La penisola di Nicoya in Costa Rica
- L'isola di Okinawa in Giappone
- La città di Loma Linda in California
- L'isola di Ikaria in Grecia
Il Cilento, in Campania, è un'altra area di interesse, con una notevole concentrazione di centenari. Qui, gli anziani mostrano positività, etica del lavoro, ostinazione e un forte legame con la famiglia, la religione e il territorio.
Sono un 50 sano, sportivo, non fumo, mangio bene, non sono diabetico. Valori di infiammazione sistemica pari a 0. Ma ho il colesterolo sempre a 230. Alla luce di questo studio, devo fare qualcosa? Gentile Sig. Ennio,Lo studio da lei citato, per quanto imponente sia in termini di numero di partecipanti, è limitato ad una popolazione coreana, la quale presenta sia un rischio cardiovascolare relativamente basso che i tumori come principale causa di morte. Questa situazione è diametralmente opposta alla situazione dei paesi occidentali, Italia inclusa, dove sono le malattie cardiovascolari le responsabili del maggior numero dei decessi in età adulta. Questa differenza fondamentale non consente di estrapolare questi riscontri ad una popolazione occidentale. Ma soprattutto, il citato è uno studio puramente osservazionale sull’associazione tra colesterolo totale e mortalità generale (non specificamente cardiovascolare). La parte sinistra della curva ad U potrebbe essere spiegata dal fatto che il colesterolo totale è spesso ridotto in pazienti che presentano malattie debilitanti e a volte fatali come la denutrizione, il malassorbimento intestinale, le infezioni croniche e, non ultimo, i tumori maligni.
Valter Longo e la Dieta della Longevità
Valter Longo, uno scienziato di fama internazionale nel campo dell'invecchiamento, ha seguito i centenari di Okinawa, dell'Ecuador e dell'Italia. Propone una dieta "pescetariana", prevalentemente vegana con qualche portata di pesce, limitando proteine, grassi saturi e zuccheri.
Longo è noto per aver individuato la mutazione genetica di una popolazione ecuadoriana, i Laron, che li rende quasi immuni alle malattie. Propone un piano d'azione per riprogrammare i geni attraverso l'alimentazione e l'attività fisica regolare.
Le diete della longevità e Mima-Digiuno hanno un ruolo anche nella prevenzione del declino cognitivo legato all'età e della malattia di Alzheimer. Secondo Longo, la dieta mediterranea, con un surplus d'olio extravergine d'oliva o di frutta a guscio, risulta protettiva per il cervello.
Alimenti da Consumare con Prudenza in Caso di Colesterolo Alto
È importante moderare il consumo di:
- Carne di manzo, agnello e maiale
- Carne di pollo con la pelle
- Lardo di maiale
- Formaggi e prodotti lattiero-caseari ad alto contenuto di grassi
- Oli vegetali ricchi di grassi saturi (palma, cocco, palmisto)
- Snack salati e prodotti da forno
- Alimenti fritti
- Bevande alcoliche
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