Indice Glicemico dei Fichi Freschi e Secchi: Cosa Sapere

I fichi sono uno dei frutti stagionali più amati e al contempo più discussi, soprattutto per chi deve tenere sotto controllo la glicemia. Scopriamo insieme le loro proprietà e come consumarli in modo equilibrato.

Fichi Freschi: Indice Glicemico e Benefici

Il fico fresco ha un indice glicemico basso (35, in una scala da 0 a 100). Come spesso capita con la frutta e la verdura fresca, il fico è ricchissimo di sostanze antiossidanti che lo rendono utile a carattere generale nella nutrizione di tutti i giorni [J Agric Food Chem. 2010 Jun 9;58(11):6660-5].

Gli effetti positivi di frutta e verdura fresca si riflettono sulla riduzione della celebre low grade inflammation (infiammazione generalizzata). Inoltre, alcuni componenti fenolici del fico sembrano avere un effetto particolare a livello metabolico, sulla riduzione dei trigliceridi e del colesterolo totale, con un aumento concomitante del colesterolo HDL (quello “buono”) [Plant Foods Hum Nutr. 2016 Jun;71(2):183-9].

Un utilizzo di questo frutto è altresì stato ipotizzato come supporto nel trattamento e nella prevenzione degli stati di depressione [Psychiatr Pol. 2015 May-Jun;49(3):435-53].

I fichi freschi sono una fonte di ferro, potassio, calcio e apportano tanti preziosi nutrienti come vitamine tra cui la K e quelle del gruppo B, che li rende un vero e proprio integratore naturale particolarmente utile per affrontare il senso di stanchezza e quindi adatti nei cambi di stagione anche per via del contenuto di antiossidanti, tra cui luteolina, quercetina e cianidina. Inoltre, questo frutto vanta anche eccellenti proprietà antibatteriche e lassative.

Fichi e Diabete: Un Mito da Sfatare

È da tanto tempo che si legge e si sente dire che certa frutta sarebbe da evitare o addirittura vietata quando si convive con un diabete di tipo 1. Falso! Alcuni frutti hanno un contenuto di zuccheri più elevato e un indice glicemico più alto rispetto ad altri.

La frutta a basso IG è quella che spesso viene “consigliata”, infatti, essendo meno zuccherina, il consumo provoca solo un piccolo aumento della glicemia. Convivere con il diabete di tipo 1 non significa doversi privare della frutta!

Per le persone con DT1 (e DT2), è generalmente consigliabile mangiare frutta cruda piuttosto che trasformata. Puree, composte, marmellate, succhi, sciroppi, sorbetti, ecc. alterano l'indice glicemico.

Per controllare nel migliore dei modi la glicemia e le dosi di insulina, una buona abitudine è quella di distribuire il consumo delle porzioni di frutta nell’arco della giornata - ad esempio a colazione, a pranzo, come merenda, ecc. Il consumo di frutta nelle persone con il diabete è consigliato in ragione di tre porzioni al giorno.

Se sei una persona con il diabete e vuoi mangiare frutta senza provocare un eccessivo aumento della glicemia, è il caso che tu faccia attenzione anche al contenuto di fibre. In effetti, è noto che le fibre alimentari migliorano il controllo della glicemia.

Fichi: Benefici Aggiuntivi

La ricchezza di nutrienti rende il fico un alimento energizzante e conosciuto per le sue importanti proprietà farmacologiche in ambito oncologico e cardiovascolare. In particolare, i fichi possiedono proprietà antinfiammatoria e antiossidanti.

I fichi hanno anche proprietà antibatteriche e possono pertanto, essere considerati degli antibiotici naturali. Questi dolci frutti svolgono anche attività anti-tumorale.

I fichi portano anche benefici sul nostro sistema digestivo. Infine, le proprietà dei fichi si estendono anche sulla pelle, difendendola.

I fichi sono molto ricchi di fibre. Per questo, anche se ricchi di zucchero, non creano molti problemi a chi ha il diabete. Poiché sono ricchi di fibre e zucchero, aiutano la corretta funzione dell’insulina nei pazienti diabetici.

Alcuni studi hanno evidenziato che gli agenti ipoglicemizzanti che contengono sono un buon agente antidiabetico. Anche le loro foglie sono benefiche per migliorare la sensibilità all’insulina. Contengono una ricca quantità di magnesio, selenio, rame e un alto contenuto di fibre oltre a carboidrati. Quindi aggiungerli ad un pasto per diabetici è fondamentale.

Fichi Secchi: Indice Glicemico e Considerazioni

I fichi secchi hanno un apporto energetico molto più elevato di quelli freschi, fornito principalmente dai carboidrati. L'indice glicemico dei fichi secchi è più alto e sale a 40.

Considerato che sia la velocità di crescita glicemica (indice glicemico) sia l'impatto del pasto glicidico sulla glicemia (carico glicemico) sono responsabili della stimolazione dell'insulina è possibile stabilire che i fichi secchi non sono adatti per chi soffre di certe compromissioni metaboliche come il sovrappeso, il diabete e la sindrome metabolica.

Il fico secco risulta essere ancor più problematico in tal senso e il suo indice glicemico è 50. Le calorie dei fichi freschi invece sono 51 mentre i fichi secchi offrono circa 282 calorie ogni 100 gr.

Il carico glicemico per quello secco è 16 ed è relativamente alto. Se i fichi secchi non vengono mangiati nel modo corretto possono aumentare rapidamente il livello di glicemia nel corpo.

Come Consumare i Fichi Secchi

I fichi secchi dovrebbero appartenere al VI-VII gruppo degli alimenti. Tuttavia, non si tratta di frutti freschi; pertanto, non vantano tutte le caratteristiche necessarie a rientrare nella categoria.

I glucidi dei fichi secchi sono semplici e principalmente costituiti dal fruttosio (monosaccaride a basso indice glicemico); i peptidi sono a basso valore biologico e gli acidi grassi prevalentemente insaturi (soprattutto polinsaturi).

I fichi secchi sono anche ricchissimi di fibre, le quali contribuiscono a ridurre l'indice glicemico dell'alimento che, tuttavia, è di media entità. Considerando che sia la velocità di crescita glicemica (indice glicemico), sia il picco massimo di glicemia (carico glicemico), sono responsabili della stimolazione dell'insulina, è possibile stabilire che i fichi secchi NON risultino idonei alla nutrizione delle persone che soffrono di certe compromissioni metaboliche.

Le fibre alimentari dei fichi secchi contribuiscono anche al mantenimento di una buona funzione intestinale, prevenendo la stipsi e alimentando la flora batterica fisiologica (funzione prebiotica).

Consigli per il Consumo

Chi soffre di diabete o di altre patologie metaboliche dovrebbe fare attenzione alle quantità consumate anche del frutto fresco che non dovrebbero superare i 300 grammi al giorno e, possibilmente, abbinarli all’interno dello stesso pasto con alimenti ricchi in grassi vegetali come la frutta secca a guscio, per esempio le noci, che ne limitano l’impatto sulla glicemia.

Meglio consumare i fichi come spuntino o a colazione per le loro proprietà nutritive, mentre a fine pasto possono fermentare per il contenuto dei carboidrati semplici.

Circa 6-10 fichi al giorno, ma dipende sempre dal peso del frutto stesso. Meglio parlare di grammi e quindi non superare in qualsiasi caso i 300 grammi al giorno.

Quando Evitare i Fichi

Essendo molto ricchi di ossalati è sconsigliato consumare i fichi in caso di calcoli colecisti o renali. I fichi secchi invece essendo una fonte di solfiti, vanno evitati in caso di intolleranza ai solfiti o di asma allergica.

Effetti Collaterali

I fichi possono causare disturbi digestivi o diarrea a causa dei loro effetti anti-stitichezza. Possono anche interferire con i fluidificanti del sangue e alcune persone potrebbero essere allergiche a questo frutto.

Chi è allergico al polline di betulla, potrebbe avere maggiori probabilità di avere anche un’allergia ai fichi.

Tabella Nutrizionale Comparativa

Valore Nutrizionale Fichi Freschi (per 100g) Fichi Secchi (per 100g)
Calorie 51 282
Indice Glicemico 35 40
Carico Glicemico (50g) 2 16

Questa tabella fornisce un confronto chiaro tra i fichi freschi e secchi, evidenziando le differenze in termini di calorie e impatto glicemico.

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