Indice Glicemico dei Datteri: Valori e Consigli

È da tanto tempo che si legge e si sente dire che certa frutta sarebbe da evitare o addirittura vietata quando si convive con un diabete di tipo 1. Falso! Convivere con il diabete di tipo 1 non significa doversi privare della frutta!

In questa guida vogliamo spiegarti perché frutta e diabete di tipo 1 possono benissimo coesistere e darti qualche consiglio per inserire la frutta in modo equilibrato nella tua alimentazione. Infine, come bonus troverai la nostra tabella con l’indice glicemico (IG) della frutta ed il contenuto di zuccheri.

Ecco la spiegazione: alcuni frutti hanno un contenuto di zuccheri più elevato e un indice glicemico più alto rispetto ad altri. La frutta a basso IG è quella che spesso viene “consigliata”, infatti, essendo meno zuccherina, il consumo provoca solo un piccolo aumento della glicemia.

Frutta e Glicemia: Cosa Considerare

Se sei una persona con il diabete e vuoi mangiare frutta senza provocare un eccessivo aumento della glicemia, è il caso che tu faccia attenzione anche al contenuto di fibre. In effetti, è noto che le fibre alimentari migliorano il controllo della glicemia.

Per aiutarti a includere la frutta nella tua alimentazione pur tenendo sotto controllo la glicemia, abbiamo stilato una lista con la frutta più popolare ed il relativo indice glicemico e quantità di zuccheri (in g) per 100 g. Per le persone con DT1 (e DT2), è generalmente consigliabile mangiare frutta cruda piuttosto che trasformata. Il motivo è semplice: puree, composte, marmellate, succhi, sciroppi, sorbetti, ecc. sono processati e possono alterare i livelli di zucchero.

Il consumo di frutta nelle persone con il diabete è consigliato in ragione di tre porzioni al giorno. Per controllare nel migliore dei modi la glicemia e le dosi di insulina (indipendentemente dall’uso di un microinfusore, di una penna, ecc.), una buona abitudine è quella di distribuire il consumo delle porzioni di frutta nell’arco della giornata - ad esempio a colazione, a pranzo, come merenda, ecc.

Buono a sapersi: più un frutto è maturo e più è alto il suo contenuto di zuccheri, soprattutto nel caso delle banane.

I Datteri: Un'Analisi Approfondita

I datteri sono una tipologia di frutta che dal punto di vista dei valori nutrizionali è molto ricca di carboidrati. Il termine dattero deriva dal greco antico “dáktylos” che indicava il dito, con riferimento alla sua forma oblunga. È il frutto della palma da dattero “Phoenix Dactylifera”, la varietà più conosciuta è il Medjool.

E se pensi che sia un’invenzione recente del marketing per renderci tutti dipendenti da dolcezze naturali, ti sbagli di grosso: il dattero ha credenziali storiche di tutto rispetto. Come si legge su Wikipedia “in ambiente naturale, la palma da dattero comincia a fruttificare a partire dal trentesimo anno d’età, anche se alcuni esemplari raggiungono la maturità fruttifera anche dopo il novantesimo anno. Una pianta che sembra dirti: “Ehi, so che vuoi mollare tutto, ma guarda qui, ho cibo, zuccheri e un po’ d’ombra.

In più si conservavano a lungo, senza bisogno di frigoriferi o strane alchimie. E ho trovato curioso scoprire che si tratta più o meno dello stesso apporto, a parità di peso, di un BigMac. Quindi, i datteri fanno ingrassare? Dipende dal contesto. Se sei un tuareg che attraversa il deserto, i datteri sono il tuo miglior alleato. Se invece vivi su un divano, meglio non esagerare.

I datteri sono un cibo meraviglioso, soprattutto nel contesto di uno stile di vita attivo e sono la coccola perfetta quando avresti solo voglia di tuffarti nel barattolo di Nutella.

Valori Nutrizionali dei Datteri

Non trattato fornisce circa 124 kcal (puoi confrontare i valori con le altre calorie della frutta), prevalentemente da carboidrati, ed un quantitativo altissimo di potassio (410 mg). Due datteri essiccati dal peso di 10 g ognuno forniscono 54 kcal, 12,6 g di carboidrati solubili, 150 mg di potassio, quasi 14 mg di calcio e 13 mg di fosforo; è quindi particolarmente utile per coloro che devono reintegrare velocemente zuccheri e Sali minerali.

L’indice glicemico dei datteri freschi è compreso tra 45 e 60, mentre per i datteri secchi è compreso tra i 100 e i 120. È un prodotto adatto al consumo anche da parte dei pazienti celiaci poiché non contiene naturalmente glutine, tuttavia nei prodotti essiccati e confezionati sono possibili delle contaminazioni (2) inoltre non contengono colesterolo ed il loro contenuto di fibre ha effetti sulla riduzione delle lipoproteine LDL.

È stata attribuita alla fibra alimentare solubile la capacità di formare soluzioni viscose che prolungano lo svuotamento gastrico, inibendo il trasporto di trigliceridi e colesterolo attraverso l’intestino e riducendo le concentrazioni totali di lipoproteine LDL. L’allergia ai datteri è molto rara ma è possibile avere delle cross-reaction con i soggetti allergici al polline delle betulle.

Come e Quando Consumare i Datteri

Secondo l’USDA si possono consumare fino a 4 o 5 datteri al giorno. Nel paziente diabetico si consiglia di limitare ulteriormente l’assunzione e inserire i datteri, all’interno di un pasto più completo ricco di fibre e grassi salutari. Non vi sono particolari raccomandazioni su quando assumerli, l’importante è tenere sotto controllo il quantitativo di frutta assunta.

Prima di parlare del carico glicemico è importante comprendere cos’è l’indice glicemico (IG). Per questo, nasce il concetto di carico glicemico, che considera anche la quantità di zuccheri presenti. Indice e carico glicemico non sono i fattori su cui basare la tua alimentazione: dai priorità al fabbisogno calorico, alla quantità e alla qualità degli alimenti. Spesso, più salutari sono gli alimenti a basso indice glicemico, al contrario di quelli in genere considerati poco sani.

Detto questo, è fondamentale ricordarsi che non mangiamo quasi mai un alimento singolarmente, i pasti sono spesso un insieme di macronutrienti e non solo di carboidrati o solamente zuccheri. E’ la somma di ciò che assumi che comporta un innalzamento glicemico, più o meno marcato a seconda della composizione del pasto. Il pasto glucidico non deve far paura di per sé ma deve essere letto nel contesto alimentare generale.

Conta la glicemia delle 24 ore e non quella immediatamente successiva al pasto!

Benefici dei Datteri per la Salute

I datteri sono i frutti della palma da dattero (Phoenix dactylifera), una pianta originaria del Medio Oriente e del Nord Africa. Apprezzati sin dall’antichità per il loro sapore dolce e la lunga conservabilità, sono oggi considerati un alimento prezioso dal punto di vista nutrizionale. I datteri sono noti per il loro profilo nutrizionale ricco e bilanciato. Consumati con moderazione, i datteri possono apportare numerosi benefici alla salute grazie alla loro composizione nutrizionale.

  1. Fonte naturale di energia: Grazie all’elevato contenuto di zuccheri semplici, i datteri forniscono energia in tempi rapidi. Per questo motivo sono spesso consumati a colazione o come spuntino pre-allenamento.
  2. Ricchi di fibre: I datteri sono una buona fonte di fibre solubili, che aiutano a regolare la funzione intestinale, prevenendo la stitichezza e contribuendo al senso di sazietà.
  3. Sostegno alla salute cardiovascolare: Il contenuto di potassio, magnesio e antiossidanti contribuisce a mantenere sotto controllo la pressione sanguigna e a proteggere le cellule dallo stress ossidativo.
  4. Azione antiossidante: I datteri contengono polifenoli e flavonoidi, composti antiossidanti che aiutano a contrastare i radicali liberi.
  5. La presenza di vitamine del gruppo B, in particolare B6, favorisce un corretto funzionamento del metabolismo energetico e nervoso.

Datteri in Polvere Bio

Il dattero in polvere bio viene usato come dolcificante per rendere meno amare le bevande oppure per preparare dolci. Caratterizzata da un colore chiaro, ambrato, la polvere di datteri bio ha un sapore dolce e piacevole, privo di gusti estranei. Il dattero in polvere bio è ottenuto da datteri biologici, che vengono denocciolati, disidratati, macinati e setacciati.

La polvere di dattero biologico è una salutare alternativa allo zucchero classico in cucina. Ottenuto da datteri Deglet Nour provenienti da agricoltura biologica certificata, ha un retrogusto caramellato. Il dattero in polvere biologico è realizzato esclusivamente da datteri mantenendo le stesse proprietà del frutto.

Il dattero in polvere bio è un’ottima fonte di sali minerali quali potassio, ferro e fosforo. Il dattero in polvere biologico sfuso è inoltre ricchissimi di vitamine del gruppo B1, B2, B3, B5, A1 e C.

Indice Glicemico: Cos'è e Perché è Importante

L'indice glicemico (IG) è la capacità dei carboidrati presenti in un cibo di innalzare i valori della glicemia (ovvero il glucosio presente nel sangue). E non tutti i carboidrati sono uguali: per esempio, gli zuccheri semplici causano dannose e importanti impennate glicemiche.

Alcuni carboidrati vengono assorbiti dal nostro organismo più lentamente e, quindi, rilasciano glucosio a lunga durata. Invece, altri carboidrati vengono assorbiti in modo molto rapido causando, appunto, rilevanti innalzamenti dei valori di glucosio nel sangue.

L'indice glicemico si misura facendo riferimento ai massimi valori, ovvero a 100 (valore glicemico di glucosio e pane bianco) e a una quantità di cibo pari a 50 gr. Per esempio: se un cibo ha un indice glicemico uguale a 80, ciò significa che quell'alimento va a innalzare la glicemia dell'80% rispetto a quanto si innalzerebbe ingerendo 50 gr di glucosio.

Controllare l'indice glicemico dei cibi è fondamentale non solo per chi deve fare attenzione ai valori della glicemia secondo le indicazioni del medico (diabetici, donne in gravidanza) ma per tutti.

Consigli per Altri Alimenti Comuni

I datteri secchi sono uno degli alimenti con indice glicemico più elevato (120), inoltre sono molto calorici. Però i datteri sono anche una fonte preziosa di minerali e vitamine importanti. Prima di tutto, è bene moderare la quantità di datteri consumata e riservarli alla prima colazione. Poi, è fondamentale cercare di abbassarne l'indice glicemico abbinandoli a una fonte proteica e ad altri grassi. Per esempio: datteri insieme allo yogurt intero.

A salire sul banco degli imputati, con uno degli indici glicemici più elevati (50-110), è il pane bianco. Insieme al riso bianco, per esempio. Per non incorrere in impennate glicemiche importanti, si può semplicemente sostituire il pane bianco (farina 00) con pane di semola di grano duro non in cassetta o, ancora meglio, con pane preparato usando farine integre (farina 2, farina 1, farina completamente integrale).

Non così sani come pensiamo, i cornflakes non sono la colazione ideale per chi ha bisogno di controllare la glicemia o di perdere peso. I cornflakes uniscono l'elevato indice glicemico del mais al glucosio: una vera bomba di zuccheri. Per una colazione sana, molto meglio consumare il muesli oppure fiocchi di farro integrali senza zuccheri aggiunti.

Il miele è un alimento anche ottimo per la salute, grazie alle sue potenti proprietà antibatteriche e antivirali, ma comunque ad altissimo indice glicemico (fino a 95). Chi deve controllare i valori della glicemia oppure perdere peso, è bene che non sostituisca lo zucchero con il miele bensì con altri dolcificanti, come per esempio la stevia.

Le patate sono un cibo a elevato indice glicemico, che varia però sia a seconda del tipo di cottura sia addirittura a seconda della temperatura a cui sono consumate. Le patate con più alto indice glicemico sono quelle lesse. Mangiare riso bianco e patate lesse, per esempio, è tutt'altro che sano: si tratta, infatti, di un'infusione pura di zuccheri.

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