La funzionalità renale viene indagata con esami strumentali e con esami di laboratorio. Fra gli esami di laboratorio di routine sono compresi la funzionalità renale e il dosaggio degli elettroliti. È utile ricordare che gli elettroliti possono essere dosati, in maniera altrettanto affidabile, attraverso l’emogasanalisi. Gli elettroliti sono un dato importante per valutare lo stato di idratazione/disidratazione di una persona e hanno un ruolo importante sulla funzionalità della pompa cardiaca.
Cos'è l'Azotemia?
Vi siete mai posti la domanda: “l’azotemia che cos’è? L'azotemia misura la quantità di azoto totale non proteico presente nel sangue. Gran parte di questo azoto è racchiuso nelle molecole di urea, una molecola innocua per il nostro corpo, che deriva dalla trasformazione organica dell'ammoniaca.
L'azotemia è un parametro di laboratorio che esprime la concentrazione di azoto non proteico nel sangue. L'azotemia rappresenta la quantità di azoto totale non legato alle proteine presente nel sangue. L’azotemia, o meglio l’urea, viene sintetizzata nel fegato, rilasciata nel circolo sanguigno e successivamente filtrata dai reni per essere eliminata con le urine.
L'urea viene trasformata nel fegato e rilasciata nel circolo sanguigno, per poi essere eliminata con le urine, dopo essere stata filtrata dai reni. Per questo motivo, la sua valutazione nel sangue è utile a controllare la funzionalità renale.
Tra le varie funzioni renali, rientra anche l'escrezione di prodotti metabolici di scarto, derivanti dalla demolizione proteica. Il principale prodotto del catabolismo epatico delle proteine esogene (alimentazione) ed endogene (tessuti) è l'urea. Grazie ai reni, buona parte dell'urea viene eliminata con le urine, mentre una piccola quota viene riassorbita a livello tubulare.
Nei Paesi anglosassoni, oltre all’urea, viene spesso riportato tra gli esami del sangue il valore di BUN (Blood Urea Nitrogen), che indica l’azoto ureico nel sangue. Alcuni laboratori, specie quelli inglesi, riportano unicamente il valore di azotemia BUN (acronimo di Blood Urea Nitrogen), ovvero unicamente il valore dell’azoto ureico. Questo valore quindi non comprende altre sostanze e si attesta di solito fra 10 a 21 mg/dl.
Valori Normali di Azotemia
I valori dell’azotemia nei soggetti adulti sono compresi tra i 22 e i 46 milligrammi per decilitro. Il dato, oltre che in mg/dl, può anche essere espresso con riferimento all’indice di azoto ureico (BUN). In questo caso, nel referto degli esami del sangue, il valore normale è compreso tra i 10,3 e i 21,4 mg/dl.
I valori normali di azotemia sono compresi tra 15 e 50 mg/dl (milligrammi per decilitro di sangue), con una variabilità che dipende dall'età e dal sesso. In un soggetto sano, che segue una dieta equilibrata, i valori di azotemia si attestano tra 15 e 50 mg/dl.
Come si Misura l'Azotemia?
Per verificare i livelli di azotemia è necessario effettuare esami ematochimici (esame del sangue). L'esame viene effettuato mediante un semplice esame del sangue. Il prelievo si esegue in genere al mattino. Il medico suggerirà se è necessario essere a digiuno. Il test può essere effettuato presso i Nefrocenter Lab. Nei laboratori di analisi cliniche Maiello di Napoli e Miglio d’Oro di Ercolano si effettuano tutti gli esami specifici.L'azoturia si valuta effettuando la raccolta delle urine nelle 24 ore (Sono disponibili istruzioni per raccogliere adeguatamente le urine delle 24 ore qui: Raccomandazioni per la raccolta delle urine delle 24 ore).
Iperazotemia: Cause e Quando Preoccuparsi
L’iperazotemia, ovvero l’azotemia alta, è causata da diversi fattori. Valori diversi da quelli di riferimento segnalano un'imperfetta depurazione del sangue da parte dei reni. L'azotemia alta e quando preoccuparsi dei suoi valori dipende da diversi fattori.
Condizioni tipiche di iperazotemia sono riscontrabili principalmente in presenza di una diminuita funzionalità dei reni. Si verifica quando diminuisce la funzionalità dei reni che non riescono più ad espellere la sostanza tossica che viene prodotta dal fegato. In presenza di ridotta funzionalità renale, l'organismo non riesce ad eliminare dal sangue le scorie azotate derivanti dal catabolismo proteico.
L’azotemia aumenta se il fegato produce più urea o se i reni ne filtrano meno. Valori superiori alla norma nel sangue sono riscontrabili principalmente in presenza di glomerulonefrite cronica, pielonefriti, ostruzioni del tratto urinario, nefriti acute e croniche fino all'insufficienza renale con blocco della minzione (anuria).
Di fronte ad alcuni sintomi è opportuno sottoporsi a un esame del sangue per poter valutare i livelli di azotemia. Quando c’è un’insufficienza renale o un’epatite è fondamentale sottoporsi al test. In altri casi, quando si hanno determinati sintomi, bisogna effettuare l’esame per l’azotemia.
Cause di Iperazotemia
- Iperazotemia pre-renale: causata da una riduzione del flusso sanguigno ai reni, che può derivare da disidratazione, emorragie, ustioni, cardiopatia congestizia, shock, sepsi.
- Iperazotemia post-renale: associata a un’ostruzione del tratto urinario, come nei casi di nefrolitiasi/calcolosi, iperplasia prostatica benigna, ostruzione ureterale o malattie della vescica.
- Ridotto apporto di sangue ai reni (es. scompenso cardiaco, shock, ustioni, emorragie e traumi).
- Ostruzione delle vie urinarie (es.
- Disidratazione (diarrea copiosa, sudorazione profusa, scompenso cardiaco, shock, attività fisica continuativa ecc.).
Il caso meno grave è quello che riguarda la disidratazione. In molti casi basta riportare i livelli di idratazione del corpo nella norma per superare il problema. Anche una dieta troppo ricca di proteine può alterare i valori dell’urea. Invece, a causare l’iperazotemia possono essere anche cause più gravi. Una di queste è l’insufficienza cardiaca. Oppure, le nefropatie acute o croniche. I fenomeni di azotemia alta e quando preoccuparsi per i valori elevati necessitano di un’attenta analisi medica.
Cosa fare in caso di Iperazotemia
Però, esistono cibi che aiutano ad abbassare l’azotemia sono carciofi, barbabietole, asparagi e cetrioli, tutti vegetali a foglia verde indicatissimi per una dieta appropriata. A questi possono essere aggiunti frutti di bosco e mele.
La dialisi, nei casi di insufficienza renale cronica stadio 5, riduce l’azotemia, ripristinando i livelli di urea nel sangue. Il filtraggio, attraverso il rene artificiale durante la dialisi, mantiene i valori nella norma.
Quando l'Azotemia è Bassa
Valori di azotemia inferiori a quelli normali non sono molto comuni. Una diminuzione dei valori di azotemia può essere determinata da regimi alimentari troppo poveri di proteine o di carboidrati, insufficienza epatica, avvelenamenti e nefrosi. Alcune malattie del fegato (es.
Indipendentemente dall'efficienza di questi organi, molte persone che seguono una dieta iperproteica o chetogenica, avranno probabilmente scoperto di avere livelli di azotemia vicini, o addirittura superiori, al valore massimo ritenuto normale. La dieta, specie se ricca di proteine, può influenzare i valori di azoto circolanti.
Esami Ausiliari
Per diminuire il rischio di falsi positivi e falsi negativi, i medici e i tecnici di laboratorio ricorrono ad esami ausiliari (per verificare l'effettiva presenza di un problema a livello renale). Per esempio, un'iperazotemia da disidratazione può essere smascherata dal contemporaneo aumento del rapporto Urea/Creatinina, normalmente pari a 20-30.
Creatinina: Un Altro Indicatore della Funzionalità Renale
Per quanto riguarda la creatinina, è un valore routinariamente analizzato nei pazienti con insufficienza renale e/o in dialisi; è un indicatore importante anche in caso di intossicazione acuta da droghe e overdose, poiché i reni sono fra i principali organi che risentono degli effetti acuti delle droghe. La creatinina è una sostanza di scarto che viene prodotta dal metabolismo muscolare attraverso la disgregazione della creatina e utilizzata dal metabolismo dei muscoli; in condizioni fisiologiche, i reni filtrano la creatinina e altri prodotti di rifiuto del sangue e li eliminano con l’urina.
Insieme al dosaggio della creatinina, i risultati di quest'esame vengono considerati un indice della funzionalità renale.
Check Up Renale: Parametri Misurati
Con il Check Up Renale sono misurati i seguenti parametri:
- EMOCROMO CON FORMULA: l‘emocromo - o l’esame emocromocitometrico - con formula (conta) leucocitaria è uno degli esami più richiesti nell’ambito clinico per valutare lo stato di salute; viene eseguito per indagare la qualità e la quantità dei globuli rossi e delle piastrine, la concentrazione dell’emoglobina, la conta differenziale dei leucociti. Nell’ambito della funzione renale, l’emocromo risulta utile per individuare eventuali alterazioni degli elementi figurati del sangue, nei casi di malattia renale acuta o cronica o in post-dialisi.
- CREATININA e-GFR: la creatinina è il metabolita della creatina: si forma durante l’attività muscolare, viene filtrata dai reni ed espulsa principalmente con le urine; è pertanto considerata un parametro efficiente nella valutazione della funzione renale. I valori normali della creatininemia sono generalmente compresi tra 0.6 e 1.3 mg/dL.
- ACIDO URICO - URICEMIA: l’acido urico rappresenta il prodotto finale del metabolismo delle proteine; viene prodotto per la scissione delle purine ed escreto principalmente per via renale; l’aumento dei suoi valori sierici può costituire segno di sofferenza renale. I valori normali dell’acido urico nel sangue sono considerati 4 - 8 mg/dL.
- UREA - AZOTEMIA: l’azotemia misura la quantità totale di azoto non legato alle proteine, presente nel sangue; la maggior parte dell’azoto non proteico è presente sotto forma di urea, sostanza di scarto del metabolismo delle proteine.
Dal metabolismo delle proteine, il fegato produce una sostanza, l'urea. La parte azotata di questa è l'azoto urico.L'urea viene trasportata dal flusso ematico ai reni, dove viene escreta.
NOTE: In caso di BUN elevato, informare il medico prima della somministrazione di farmaci nefrotossici. Pazienti che rientrano in una delle seguenti categorie devono eseguire esami del BUN e della creatinina, prima di eseguire esami con mezzi di contrasto a base di iodio: - livello di creatinina noto > o = 1,5 - età di 60 anni o oltre -storia personale o familiare di patologie renali - storia personale di diabete mellito - storia di patologie del collagene vascolare (es.
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