L'ecografia ostetrica impegnativa, spesso definita come ecografia di secondo livello, rappresenta un esame diagnostico più approfondito rispetto all'ecografia standard. Questo esame più approfondito è effettuato da ecografisti molto esperti che utilizzano apparecchiature di elevata qualità nell'ambito di un Centro al quale fanno riferimento altri medici che non si occupano specificamente di diagnosi prenatale.
Indicazioni per l'Ecografia di Secondo Livello
L'ecografia ostetrica impegnativa è raccomandata in diverse situazioni:
- Sospetto o presenza di malformazione all'ecografia di primo livello.
- Precedente gravidanza con feto malformato.
- Liquido amniotico scarso.
- Liquido amniotico troppo abbondante.
- Aumentato rischio genetico per cardiopatia e altre malformazioni congenite.
- Ultrascreen (translucenza nucale + bitest) positivo con rischio >1/350.
- Riscontro ecografico di uno o più soft markers al 4° - 5° mese.
- Cromosomopatie rilevate con il Prenatal Safe / Harmony test.
- Cromosomopatie rilevate con amniocentesi o villocentesi.
- Infezioni in gravidanza (toxoplasmosi - CMV - rosolia - varicella - quinta malattia).
- Diabete e altre malattie materne (epilessia - malattie autoimmuni).
- Assunzione di farmaci che possono dare malformazioni al feto.
- Esposizione ad agenti ambientali che possono dare malformazioni al feto.
- Aumento alfa-fetoproteina sul sangue materno e nel liquido amniotico.
- Gravidanza multipla.
- Il feto cresce meno di quanto dovrebbe.
- Abuso di droghe e alcool.
Pertanto, l'indicazione più frequente è proprio la richiesta da parte di un altro ginecologo che si trovi nella situazione prima enunciata. Un'altra indicazione è rappresentata dalla gravidanza a rischio per malattie materne (ad esempio diabete, epilessia e patologie autoimmuni) oppure in caso di esposizione del feto a farmaci o a sostanze teratogene e in presenza di alcune particolari infezioni materne insorte durante la gravidanza.
Questa è anche necessaria quando si ha un cariotipo normale sul sangue materno o da procedure invasive (amniocentesi e villocentesi), in concomitanza di una NT aumentata nel primo trimestre o in presenza di altri soft marker (segni sfumati) di anomalie cromosomiche nel corso del 4°-5° mese. Infatti, in presenza di un quadro di questo tipo, è aumentato il rischio di malformazioni in generale e in particolare di quelle cardiache.
Importanza della Consulenza e della Collaborazione Multispecialistica
È fondamentale eseguire l'esame in modo ottimale per ogni distretto fetale, dedicando tutto il tempo necessario, e che subito dopo venga fornita ai genitori una consulenza sia in caso di malformazioni sia in caso di normalità. Da questo punto di vista è utile la presenza del genetista che è sicuramente lo specialista più competente per gestire i casi patologici e illustrare ai futuri genitori i limiti dell'ecografia di secondo livello e degli altri esami prenatali.
Inoltre è opportuno stabilire una collaborazione anche con altri specialisti che, a seconda delle patologie diagnosticate, seguiranno il bambino in futuro. Infine è opportuno individuare centri ultraspecialistici che si occupano di diagnosi prenatale dei singoli settori, come ad esempio la neurosonografia e l'ecocardiografia fetali. Questi centri, definiti di terzo livello, sono in grado di approfondire le diagnosi anche con l'impiego di altre metodiche (RMN) e persino di eseguire interventi in utero.
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