Il Peperoncino e la Glicemia: Effetti, Benefici e Rischi

Il peperoncino, noto per il suo gusto piccante, è il frutto di alcune piante del genere Capsicum, appartenenti alla famiglia delle Solanacee. Si tratta di un alimento conosciuto (e amato) per via della sua piccantezza, dovuta alla presenza della capsaicina, una sostanza chimica che stimola i recettori del dolore dei tessuti con cui entra a contatto.

Oltre a essere ritenuto da molti un piacere per il palato, il peperoncino può essere considerato una valida opportunità per proteggere la salute cardiovascolare. L'evidenza, già emersa da due studi condotti in Cina e negli Stati Uniti, trova adesso conferma in una ricerca italiana. Anche in uno schema alimentare di tipo mediterraneo, dunque, il peperoncino sembra svolgere un importante ruolo preventivo.

Monitorando per oltre otto anni lo stato di salute di quasi 23mila adulti arruolati nello studio Moli-Sani, gli autori sono giunti a dimostrare che, nelle persone che consumavano peperoncino quattro o più volte a settimana, il rischio di morire era più basso. Un dato che i ricercatori hanno osservato indipendentemente dalla qualità complessiva della dieta seguita da ognuna delle persone osservate.

Le Proprietà del Peperoncino

A prescindere dai molteplici usi che se ne fa in cucina, da tempo ormai la bacca è finita sotto la lente di ingrandimento della comunità scientifica. Secondo diversi studi pubblicati, il peperoncino avrebbe un'azione antibatterica e vasodilatrice. Ma non solo.

Contribuirebbe infatti anche a tenere sotto controllo i valori del colesterolo e della pressione sanguigna. E, sulla base delle conclusioni di uno studio pubblicato nel 2017 sull'International Journal of Food Sciences and Nutrition, sarebbe un elemento di cui non privarsi mai nel corso di una dieta dimagrante (grazie al suo potenziale effetto positivo sul metabolismo). Elementi, questi ultimi, che messi assieme potrebbero spiegare la riduzione del rischio cardiovascolare.

I benefici del peperoncino derivano da un mix di sostanze antiossidanti presenti al suo interno: vitamina C, carotenoidi, polifenoli. Quello che emerge dall'ultimo studio è che il consumo di peperoncino è una buona abitudine da rispettare a tavola. Ciò indipendentemente dal luogo da cui provenga, «un aspetto comunque da considerare perché il grado di piccantezza, e dunque il contenuto di capsaicina, può variare in maniera molto significativa tra una varietà e l'altra».

Valori Nutrizionali del Peperoncino

I valori nutrizionali medi per 100 grammi di peperoncino fresco sono:

Nutriente Quantità
Calorie 40 kcal
Acqua 88 g
Proteine 1,87 g
Lipidi 0,44 g
Carboidrati 8,8 g
Fibre 1,5 g
Zuccheri 5,3 g
Vitamina A 952 UI
Vitamina C 143,7 mg
Vitamina E 0,69 mg

Benefici per la Salute

Il peperoncino può apportare tutta una serie di potenziali benefici per la salute, grazie alla sua composizione. In particolare:

  • Può migliorare la digestione, in quanto il suo consumo stimolerebbe la produzione di succhi gastrici.
  • È ricco di antiossidanti, come del resto altre spezie, ad esempio la cannella e i chiodi di garofano.

Vale inoltre la pena mettere in evidenza che la capsaicina avrebbe degli effetti anestetici, e viene utilizzata all’interno di creme e pomate per il trattamento del dolore.

La capsaicina ha anche un effetto termogenico, che potrebbe potenzialmente aumentare leggermente la spesa energetica, favorendo il metabolismo dei grassi. Tuttavia, sebbene ci siano diversi studi in corso a riguardo, non esistono prove definitive che il peperoncino aiuti effettivamente a dimagrire.

Il Peperoncino e il Diabete

Alcuni componenti del peperoncino, come la capsaicina e i capsinoidi, possiedono proprietà antiobesità e antidiabetiche. La ricerca ha dimostrato che la cannella e i suoi composti bioattivi, tra cui l’acido cinnamico e la cinnamaldeide, migliorano il controllo glicemico, l’iperlipidemia e la resistenza all’insulina.

Il risultato finale è sempre quello di ridurre l’infiammazione, di agire come antiossidante e “antiglicante” e contro i prodotti finali della glicazione avanzata (AGEs), il cui accumulo favorisce l’invecchiamento cellulare e il diabete di tipo 2. Il consumo di capsaicina, inoltre, favorisce la riduzione dei livelli di glucosio ematico e un miglioramento dell’insulino-resistenza.

Studi in vitro hanno dimostrato che diversi componenti dello zenzero inibiscono in modo dose dipendente la produzione di nitrossido, di citochine infiammatorie e di alcuni enzimi che partecipano al metabolismo dell’acido arachidonico.

Rischi e Controindicazioni

Seppur dotato di molteplici proprietà benefiche, il peperoncino deve però essere evitato in alcuni casi. Lo sanno bene coloro che soffrono di reflusso gastroesofageo, sindrome del colon irritabile, sindrome emorroidaria, ulcera gastrica e malattie infiammatorie intestinali in fase acuta. Una delle prime restrizioni che viene posta alle loro diete è proprio l'esclusione dei cibi piccanti e, più in generale, delle spezie.

Inoltre il peperoncino non dovrebbe essere utilizzato quando si preparano pietanze per persone allergiche e per i bambini: il loro apparato digerente è troppo delicato e potrebbe irritarsi.

Chi Non Dovrebbe Mangiare Piccante?

Il consumo di peperoncino è tendenzialmente sconsigliato per chi soffre di:

  • Gastrite e reflusso gastroesofageo
  • Ulcera gastrica e duodenale
  • Colon irritabile, emorroidi e ragadi anali
  • Problemi o patologie renali, a causa dell'alto contenuto di potassio.

Questa spezia può anche interagire con alcuni farmaci, in particolare anticoagulanti e antiaggreganti.

Come per qualsiasi altro alimento, un consumo eccessivo di peperoncino può causare diversi problemi di salute, per esempio disturbi gastrointestinali: cattiva digestione, bruciore di stomaco o gastrite, diarrea, ulcera nei casi più gravi, ecc. Inoltre, è sconsigliato mangiare piccante in caso di emorroidi o ragadi anali.

Il peperoncino offre molti benefici per la salute ma dovrebbe essere consumato con moderazione perché può irritare il tratto digestivo, specialmente in persone con problemi gastrointestinali, come gastrite o ulcera.

Per attenuare la sensazione di bruciore del peperoncino è inutile bere acqua o altri liquidi perché la capsaicina è poco solubile. Vi consigliamo piuttosto di masticare bene un pezzo di pane, che staccherà le molecole di capsaicina dalle mucose orali.

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