Magnesio e Glicemia: Un Legame Essenziale per la Salute

Il magnesio è un nutriente essenziale di cui il corpo ha bisogno per rimanere sano. È un macroelemento, uno dei minerali presenti nell’organismo in quantità più elevate. Si tratta di un micronutriente essenziale, che viene assimilato attraverso l’alimentazione e poi filtrato dai reni ed eliminato attraverso sudore, urina e feci.

Il magnesio partecipa a molte delle reazioni che avvengono nelle cellule. È necessario per la produzione di energia e per i processi di fosforilazione ossidativa e di glicolisi, partecipa allo sviluppo strutturale dell’osso ed è richiesto per la sintesi del DNA, dell’RNA e del glutatione, un importante antiossidante. Il magnesio è coinvolto nel metabolismo di muscoli e ossa e contribuisce alla funzionalità neurologica e del sistema cardiovascolare.

In genere, in un adulto in condizioni di salute nella norma, ne sono presenti tra i 20 e i 28 grammi, il 50-60% dei quali è concentrato nelle ossa, il 40% nei tessuti molli e solo l’1% nel sangue e nei fluidi extracellulari. Per mantenere questa concentrazione, con l’alimentazione le persone adulte dovrebbero assumere circa 240 mg al giorno di magnesio, mentre i bambini e gli adolescenti tra gli 80 e i 200 mg. In quantità minore il magnesio è presente anche in altri alimenti, come carne, pescato e latticini.

Magnesio e Diabete: Un'Importante Correlazione

Mantenere una corretta concentrazione di magnesio sembra essere un requisito importante per il metabolismo dei carboidrati, ed è importante considerare che alcuni studi di ricerca scientifica hanno evidenziato una stretta correlazione tra la carenza di magnesio nel sangue (ipomagnesemia) e la presenza di diabete mellito di tipo 2, una patologia cronica caratterizzata dalla presenza di elevati livelli di glucosio nel sangue (iperglicemia), dovuta ad un'alterata quantità o funzione dell’ormone insulina, prodotto dal pancreas, con attività ipoglicemizzante.

I livelli plasmatici di magnesio sono principalmente determinati da 4 processi: assunzione di magnesio, assorbimento intestinale, escrezione renale e ridistribuzione del minerale all’interno del corpo. Oltre alle inadeguatezze alimentari che potrebbero causare una carenza di magnesio, vi sono evidenze scientifiche che dimostrano che i processi di transito e assorbimento gastrointestinale del minerale sono altamente compromessi nei soggetti affetti da diabete di tipo 2.

Dal 20% all’80% del magnesio alimentare viene assorbito nell’intestino tenue, in particolare nelle porzioni del digiuno e dell’ileo, ed in bassa percentuale è assorbito anche nel tratto dell’intestino crasso. L’altro meccanismo invece è quello attivo e avviene per via transcellulare, sfruttando i trasportatori specifici TRPM6/7 (transient receptor potential melastatin 6/7), che fanno passare il magnesio dal lato apicale a quello basolaterale dell’enterocita ed infine il magnesio entra nel circolo sanguigno.

L'Importanza del Monitoraggio e della Gestione della Carenza di Magnesio

Il monitoraggio dei livelli di magnesio è fondamentale per gestire l’ipomagnesemia nel diabete di tipo 2, legata a uno scarso controllo glicemico e alle complicanze. I livelli plasmatici di magnesio sono principalmente determinati da 4 processi: assunzione di magnesio, assorbimento intestinale, escrezione renale e ridistribuzione del minerale all’interno del corpo.

In questo senso, la collaborazione tra medici, farmacisti e infermieri è essenziale per gestire la carenza di magnesio. In particolare, i farmacisti possono avere un ruolo chiave nel valutare i farmaci che causano carenza di magnesio o nel fornire indicazioni su eventuali integratori.

Studi precedenti hanno osservato una maggiore prevalenza di deficit di magnesio tra le persone con diabete di tipo 2, in particolare quelle scarso controllo della glicemia. Inoltre, i pazienti più anziani sono più inclini all’ipomagnesemia.

Quando i livelli di magnesio sono troppo bassi, si possono manifestare aritmie e i pazienti con infarto miocardico acuto potrebbero essere a più alto rischio di aritmie ventricolari entro le prime 24 ore. Il monitoraggio e la gestione dei livelli sierici di magnesio sono, dunque, una componente fondamentale della cura per i pazienti con diabete di tipo 2.

Associazione tra Controllo Glicemico e Carenza di Magnesio

Una ricerca sottolinea l’importanza della diagnosi precoce e dell’intervento per affrontare il deficit di magnesio, che può essere regolato attraverso modifiche della dieta, integrazione e stretta collaborazione tra pazienti e operatori sanitari.

Una recente revisione italiana ha messo in evidenza il ruolo positivo della supplementazione di Mg nella gestione della glicemia in pazienti ad alto rischio di sviluppare diabete o con diabete conclamato. Il lavoro conferma che l’integrazione con Mg è in grado di migliorare significativamente la glicemia a digiuno in pazienti diabetici, ma non solo. Grazie ai nuovi studi è stato possibile evidenziare effetti positivi della supplementazione di questo minerale anche in soggetti ad alto rischio di sviluppare diabete: riduzione della glicemia a digiuno, miglioramento del test orale di tolleranza al glucosio (OGTT) a due ore dal pasto e dell’indice HOMA-IR, che parla di insulino-resistenza.

La più importante sembra essere proprio quella di agire sull’insulino-resistenza, diminuendola, risultato già indicato da precedenti studi.

Infatti, un individuo adulto ne contiene circa 25 grammi, dei quali il 50% è presente nelle ossa, il 24,5% nei muscoli, il 24,5 % in neuroni, cuore, reni e altri organi e l’1% nei liquidi extracellulari.

All’interno delle cellule il Magnesio, legandosi alle molecole di ATP (o Adenosina Trifosfato: è il composto ad alta energia richiesto dalla quasi totalità delle reazioni metaboliche), le stabilizza rendendole maggiormente utilizzabili dall’organismo per finalità energetiche. Tra queste, ad esempio, la contrazione dei muscoli scheletrici durante lo svolgimento di attività fisica utile per contrastare l’accumulo di grasso.

Tabella: Livelli di Magnesio e Controllo Glicemico

Gruppo Livelli di Magnesio Glicemia a Digiuno Glicemia Postprandiale Emoglobina A1c
Diabetici con Ipomagnesemia Bassi Elevata Elevata Elevata
Non Diabetici con Livelli Normali di Magnesio Normali Nella norma Nella norma Nella norma

Magnesio e Sovrappeso

Il Magnesio controlla numerose reazioni cellulari molte delle quali strettamente correlate alla regolazione del peso corporeo:

  • Favorisce la trasformazione degli acidi grassi omega 3 e omega 6 in prostaglandine della serie 1 e 3, che abbassano il colesterolo cattivo, aumentano quello buono, riducono il tasso di trigliceridi nel sangue e, svolgendo azione antinfiammatoria, migliorano le alterazioni dei grassi che predispongono a sovrappeso e obesità;
  • Controlla il metabolismo dei carboidrati. Influenzando positivamente la secrezione di insulina da parte del pancreas, riduce l’insulino-resistenza che impedisce al glucosio di entrare nella cellula e di essere utilizzato per produrre energia. In caso di resistenza insulinica, il glucosio viene trasformato in grasso all’interno del fegato. Viene in seguito stoccato all’interno dei tessuti predisponendo all’obesità addominale, all’aumento del “giro vita”, e al desiderio ossessivo di carboidrati. Le persone con insulino-resistenza possono avere gravi crisi di iperglicemia. Si tratta di situazioni in cui reni perdono la capacità di trattenere il magnesio e lo liberano nelle urine facendone diminuire il livello nel sangue;
  • Riducendo i livelli di alanina amino trasferasi, svolge un’azione anti-infiammatoria a livello epatico aumentando la capacità del fegato di eliminare tossine dall’organismo;
  • Il Magnesio regolarizza, abbassandoli, i livelli di cortisolo nel sangue. Ciò riduce la probabilità che si sviluppi l’adiposità tipicamente maschile nella donna dopo la menopausa, a seguito del drastico calo di estrogeni. Inoltre, riducendo il cortisolo, il magnesio riduce la sintesi degli ormoni dell’appetito coinvolti nella formazione delle riserve di grasso;
  • Il Magnesio attiva la tripsina, un enzima coinvolto nel metabolismo delle proteine alimentari consentendoci di digerirle meglio.

Quando Integrare il Magnesio?

Il tasso di Magnesio nel sangue può risultare ridotto, quindi può risultarne necessaria un’integrazione in caso di:

  • Sindrome metabolica e insulino-resistenza con sovrappeso e obesità viscerale;
  • Cattivo funzionamento intestinale in presenza di coliti, morbo celiaco, intolleranza al glutine, allergie alimentari;
  • Situazioni di stress e in caso di disturbi alla tiroide: entrambi possono causare carenze di magnesio associate all’aumento del peso corporeo.

Nell’acquisto di un integratore di Magnesio, è importante valutarne la qualità espressa secondo il parametro della biodisponibilità, ovvero capacità del Magnesio di essere assorbito dall’intestino e utilizzato dalle cellule. Per questo si consiglia di assumerlo sotto forma di sali del ciclo di Krebs (citrato, succinato, malato, piruvato) o legato ad altre sostanze come gli aminoacidi (bisglicinato). Assumere Magnesio in associazione alla vitamina B6 ne aumenta l’efficienza di utilizzo.

Solo il 33% della popolazione riesce a raggiungere livelli soddisfacenti di Magnesio con la sola dieta e il ricorso a supplementazione nel nostro Paese è estremamente ridotto. Una recente metanalisi di 25 studi clinici randomizzati pubblicata su Nutrients evidenzia l’efficacia di una supplementazione di Mg nel migliorare, rispetto a placebo, i parametri glicemici nelle persone con diabete, in particolare la glicemia a digiuno. Nei soggetti ad alto rischio di sviluppare la malattia, inoltre, si osservano benefici anche sul fronte dell’insulino-resistenza. La maggioranza degli studi è stata effettuata con supplementazione di Magnesio citrato a 250 mg/die. Il consiglio è di aumentare l’assunzione di magnesio in queste fasce di popolazione già diabetiche o ad alto rischio con la dieta.

Carenza di Magnesio: Sintomi e Soggetti a Rischio

La carenza di magnesio non è comune. I sintomi di carenza possono includere perdita di appetito, nausea, vomito, affaticamento e debolezza.

I soggetti più a rischio sono le persone che assumono determinati farmaci che abbassano i livelli e l’assorbimento del magnesio a livello intestinale (come antidiuretici, antibiotici o la pillola contraccettiva) o che soffrono di malattie che possono comprometterne l’assorbimento, come la diarrea cronica, la malattia di Crohn, la celiachia o il diabete di tipo 2, oppure chi ha affrontato un bypass intestinale.

Generalmente il magnesio viene integrato dalle persone che praticano attività sportiva e che, soprattutto nei mesi più caldi, devono contenere le perdite di magnesio associate a una sudorazione più abbondante della norma. Si tratta quindi di mantenere le corrette concentrazioni di magnesio intra ed extra cellulari senza che vi sia una vera e propria carenza. In questi casi il consiglio è quello di integrare il magnesio dopo l’allenamento, associandolo all’integrazione di sodio e potassio e a una corretta reidratazione.

Il magnesio è anche utile per contenere i crampi associati alle mestruazioni: quando i crampi mestruali si presentano tutti i mesi il magnesio può aiutare infatti a contrastarli.

Magnesio e Insulina: Un Esperimento Clinico

Il magnesio, assunto per via orale, migliora la sensibilità all'insulina e il controllo metabolico in certe forme di diabete di tipo 2. Per investigare sulla necessità degli integratori a base di magnesio per i diabetici con bassi livelli di magnesio, i medici hanno condotto un test clinico in doppio cieco. L'esperimento ha interessato 63 diabetici di tipo 2. Una parte dei partecipanti ha ricevuto 2,5 g di magnesio al giorno, per 16 settimane. L'altra parte ha ricevuto, per lo stesso periodo, un placebo. Alla fine del trattamento, chi aveva ricevuto il magnesio aveva maggiori concentrazioni di magnesio, una migliore sensibilità all'insulina e livelli più bassi di emoglobina glicosilata.

Secondo i medici, i risultati dimostrano gli indubitabili benefici dell'assunzione di magnesio orale come terapia di supporto nei diabetici di tipo 2. Infatti, dato il basso costo e la sicurezza degli integratori al magnesio, possono essere considerati dei validi strumenti per il raggiungimento del controllo metabolico nei diabetici.

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