Il magnesio (Mg) rappresenta lo 0,34% della massa corporea di Homo sapiens sapiens: ciò lo rende l’undicesimo elemento più abbondante nel nostro organismo. Il magnesio è un macroelemento, uno dei minerali presenti nell’organismo in quantità più elevate. Si tratta di un micronutriente essenziale, che viene assimilato attraverso l’alimentazione e poi filtrato dai reni ed eliminato attraverso sudore, urina e feci.
Questo minerale è fondamentale per la corretta crescita delle ossa, ma non solo. È importante per l’apparato cardiocircolatorio, favorendo la coagulazione, aiutando a mantenere il corretto pH del sangue e regolando il ritmo cardiaco, e per quello nervoso e muscolare, intervenendo nella conduzione dell’impulso nervoso e nella contrazione delle miofibrille. Non a caso, una sua carenza può manifestarsi anche con piccoli spasmi muscolari. In genere, in un adulto in condizioni di salute nella norma, ne sono presenti tra i 20 e i 28 grammi, il 50-60% dei quali è concentrato nelle ossa, il 40% nei tessuti molli e solo l’1% nel sangue e nei fluidi extracellulari.
Per mantenere questa concentrazione, con l’alimentazione le persone adulte dovrebbero assumere circa 240 mg al giorno di magnesio, mentre i bambini e gli adolescenti tra gli 80 e i 200 mg. Il magnesio partecipa a molte delle reazioni che avvengono nelle cellule. È necessario per la produzione di energia e per i processi di fosforilazione ossidativa e di glicolisi, partecipa allo sviluppo strutturale dell’osso ed è richiesto per la sintesi del DNA, dell’RNA e del glutatione, un importante antiossidante.
L'Importanza del Magnesio nel Metabolismo dei Carboidrati
Mantenere una corretta concentrazione di magnesio sembra essere un requisito importante per il metabolismo dei carboidrati, ed è importante considerare che alcuni studi di ricerca scientifica hanno evidenziato una stretta correlazione tra la carenza di magnesio nel sangue (ipomagnesemia) e la presenza di diabete mellito di tipo 2, una patologia cronica caratterizzata dalla presenza di elevati livelli di glucosio nel sangue (iperglicemia), dovuta ad un'alterata quantità o funzione dell’ormone insulina, prodotto dal pancreas, con attività ipoglicemizzante.
I livelli plasmatici di magnesio sono principalmente determinati da 4 processi: assunzione di magnesio, assorbimento intestinale, escrezione renale e ridistribuzione del minerale all’interno del corpo. Dal 20% all’80% del magnesio alimentare viene assorbito nell’intestino tenue, in particolare nelle porzioni del digiuno e dell’ileo, ed in bassa percentuale è assorbito anche nel tratto dell’intestino crasso. L’altro meccanismo invece è quello attivo e avviene per via transcellulare, sfruttando i trasportatori specifici TRPM6/7 (transient receptor potential melastatin 6/7), che fanno passare il magnesio dal lato apicale a quello basolaterale dell’enterocita ed infine il magnesio entra nel circolo sanguigno.
Oltre alle inadeguatezze alimentari che potrebbero causare una carenza di magnesio, vi sono evidenze scientifiche che dimostrano che i processi di transito e assorbimento gastrointestinale del minerale sono altamente compromessi nei soggetti affetti da diabete di tipo 2. In quantità minore il magnesio è presente anche in altri alimenti, come carne, pescato e latticini.
Magnesio e Glicemia: Evidenze Scientifiche
Una recente revisione italiana ha messo in evidenza il ruolo positivo della supplementazione di Mg nella gestione della glicemia in pazienti ad alto rischio di sviluppare diabete o con diabete conclamato. Condotta dal Dipartimento di Medicina Interna dell’Università di Palermo, dalla Scuola di Medicina dell’Università Kore di Enna, dal Dipartimento di Cure Primarie dell’Usl Toscana Sid-Est e dall’Università di Modena Reggio Emilia, questa revisione si concentra in particolare su studi randomizzati controllati che mettono a confronto gli effetti dell’integratore sui parametri sanguigni di glucosio e sensibilità all’insulina, rispetto a un placebo.
Il lavoro conferma che l’integrazione con Mg è in grado di migliorare significativamente la glicemia a digiuno in pazienti diabetici, ma non solo. Grazie ai nuovi studi è stato possibile evidenziare effetti positivi della supplementazione di questo minerale anche in soggetti ad alto rischio di sviluppare diabete: riduzione della glicemia a digiuno, miglioramento del test orale di tolleranza al glucosio (OGTT) a due ore dal pasto e dell’indice HOMA-IR, che parla di insulino-resistenza.
Una recente metanalisi di 25 studi clinici randomizzati pubblicata su Nutrients evidenzia l’efficacia di una supplementazione di Mg nel migliorare, rispetto a placebo, i parametri glicemici nelle persone con diabete, in particolare la glicemia a digiuno. Nei soggetti ad alto rischio di sviluppare la malattia, inoltre, si osservano benefici anche sul fronte dell’insulino-resistenza. La maggioranza degli studi è stata effettuata con supplementazione di Magnesio citrato a 250 mg/die.
In questo studio abbiamo analizzato una coorte di 462 soggetti (247 F/215 M) di cui il 8.4% affetti da DM2, con una età media di 44 (±13) e 47 (±12) anni, partecipanti allo studio CATAMERI. I soggetti diabetici presentavano valori di magnesiemia ridotti rispetto alla popolazione non diabetica (1.99±0.13 vs 1.95±0.15; p <0.05) All’analisi univariata, i livelli circolanti di magnesio erano inversamente associati con HbA1c (r=-0.116, p=0.013), e positivamente associati al colesterolo totale (r=0.118, p=0.012), HDL-col (r=0.098, p=0.037), LDL-col (r=0.170, p=0.001) dopo correzione per età, sesso e BMI.
112 soggetti non diabetici sono stati successivamente analizzati al follow up di 5 anni. L’analisi di regressione di COX evidenziava una riduzione del rischio del 45% (HR=0.550, CI 95% 0.334-0.906, p=0.019) di DM2 per ogni incremento di 0.1 mg/dl di magnesio, dopo correzione con le variabili confondenti quali età, sesso, BMI e presenza di dislipidemia ed ipertensione.
Come il Magnesio Influenza l'Insulino-Resistenza
Sempre secondo lo studio, ci sarebbero varie strade attraverso cui il Magnesio ottiene questi risultati. La più importante sembra essere proprio quella di agire sull’insulino-resistenza, diminuendola, risultato già indicato da precedenti studi. Influenzando positivamente la secrezione di insulina da parte del pancreas, riduce l’insulino-resistenza che impedisce al glucosio di entrare nella cellula e di essere utilizzato per produrre energia.
In caso di resistenza insulinica, il glucosio viene trasformato in grasso all’interno del fegato. Viene in seguito stoccato all’interno dei tessuti predisponendo all’obesità addominale, all’aumento del “giro vita”, e al desiderio ossessivo di carboidrati. Le persone con insulino-resistenza possono avere gravi crisi di iperglicemia. Si tratta di situazioni in cui reni perdono la capacità di trattenere il magnesio e lo liberano nelle urine facendone diminuire il livello nel sangue.
Carenza di Magnesio: Chi è a Rischio?
La carenza di magnesio non è comune. I soggetti più a rischio sono le persone che assumono determinati farmaci che abbassano i livelli e l’assorbimento del magnesio a livello intestinale (come antidiuretici, antibiotici o la pillola contraccettiva) o che soffrono di malattie che possono comprometterne l’assorbimento, come la diarrea cronica, la malattia di Crohn, la celiachia o il diabete di tipo 2, oppure chi ha affrontato un bypass intestinale.
Studi precedenti hanno osservato una maggiore prevalenza di deficit di magnesio tra le persone con diabete di tipo 2, in particolare quelle scarso controllo della glicemia. Inoltre, i pazienti più anziani sono più inclini all’ipomagnesemia.
Nel campione, il 76% dei diabetici e il 14% dei non diabetici mostravano bassi livelli di magnesio. Inoltre, glicemia a digiuno, glicemia postprandiale ed emoglobina A1c erano significativamente elevati per gli individui con ipomagnesemia rispetto alle persone con normali livelli di magnesio. I livelli di questo elemento erano anche negativamente correlati con glicemia a digiuno, glicemia postprandiale, emoglobina A1c e insulina.
Quando Integrare il Magnesio?
Il tasso di Magnesio nel sangue può risultare ridotto, quindi può risultarne necessaria un’integrazione in caso di:
- Sindrome metabolica e insulino-resistenza con sovrappeso e obesità viscerale;
- Cattivo funzionamento intestinale in presenza di coliti, morbo celiaco, intolleranza al glutine, allergie alimentari;
- Situazioni di stress e in caso di disturbi alla tiroide: entrambi possono causare carenze di magnesio associate all’aumento del peso corporeo.
Generalmente il magnesio viene integrato dalle persone che praticano attività sportiva e che, soprattutto nei mesi più caldi, devono contenere le perdite di magnesio associate a una sudorazione più abbondante della norma. Si tratta quindi di mantenere le corrette concentrazioni di magnesio intra ed extra cellulari senza che vi sia una vera e propria carenza. In questi casi il consiglio è quello di integrare il magnesio dopo l’allenamento, associandolo all’integrazione di sodio e potassio e a una corretta reidratazione.
Il magnesio è anche utile per contenere i crampi associati alle mestruazioni: quando i crampi mestruali si presentano tutti i mesi il magnesio può aiutare infatti a contrastarli.
Come Scegliere l'Integratore di Magnesio Giusto
Nell’acquisto di un integratore di Magnesio, è importante valutarne la qualità espressa secondo il parametro della biodisponibilità, ovvero capacità del Magnesio di essere assorbito dall’intestino e utilizzato dalle cellule. Per questo si consiglia di assumerlo sotto forma di sali del ciclo di Krebs (citrato, succinato, malato, piruvato) o legato ad altre sostanze come gli aminoacidi (bisglicinato). Assumere Magnesio in associazione alla vitamina B6 ne aumenta l’efficienza di utilizzo.
Monitoraggio e Gestione della Carenza di Magnesio
Il monitoraggio dei livelli di magnesio è fondamentale per gestire l’ipomagnesemia nel diabete di tipo 2, legata a uno scarso controllo glicemico e alle complicanze. A mostrarlo è un articolo pubblicato su The Journal of the International Federation of Clinical Chemistry and Laboratory Medicine (EJIFCC) da un team indiano della Uttar Pradesh University, guidato da Vidya Sagar Ram.
In questo senso, la collaborazione tra medici, farmacisti e infermieri è essenziale per gestire la carenza di magnesio. In particolare, i farmacisti possono avere un ruolo chiave nel valutare i farmaci che causano carenza di magnesio o nel fornire indicazioni su eventuali integratori.
Quando i livelli di magnesio sono troppo bassi, si possono manifestare aritmie e i pazienti con infarto miocardico acuto potrebbero essere a più alto rischio di aritmie ventricolari entro le prime 24 ore. Il monitoraggio e la gestione dei livelli sierici di magnesio sono, dunque, una componente fondamentale della cura per i pazienti con diabete di tipo 2.
Tabella: Effetti della Supplementazione di Magnesio sui Parametri Glicemici
| Parametro | Effetto della Supplementazione di Magnesio |
|---|---|
| Glicemia a digiuno | Miglioramento significativo in pazienti diabetici e a rischio |
| Test orale di tolleranza al glucosio (OGTT) | Miglioramento a due ore dal pasto |
| Indice HOMA-IR | Miglioramento, indicando una riduzione dell'insulino-resistenza |
La ricerca, dunque, sottolinea l’importanza della diagnosi precoce e dell’intervento per affrontare il deficit di magnesio, che può essere regolato attraverso modifiche della dieta, integrazione e stretta collaborazione tra pazienti e operatori sanitari.
Fonte: Ram V. S. et al., Unveiling the Role of Magnesium: Insights into Insulin Resistance and Glycemic Control in Type 2 Diabetes. EJIFCC (2024);35(3):189-194.
leggi anche:
- Analisi del Sangue Magnesio: Perché Farla e Cosa Significa il Risultato
- Sigla Magnesio Analisi del Sangue: Cosa Significa e Valori Normali
- Esame del Magnesio nel Sangue: Costo e Informazioni Utili
- Significato Valori Analisi del Sangue: Guida Completa e Come Interpretarli
- Scopri Come Esami del Sangue e delle Feci Possono Svelare Problemi al Colon Prima che Sia Troppo Tardi!
