Latte Parzialmente Scremato: Colesterolo e Valori Nutrizionali

Il latte è un ingrediente fondamentale in tantissime ricette salate e dolci, utilizzato per impasti, creme e salse. A causa delle sue caratteristiche nutrizionali, il latte è spesso utilizzato come bevanda rigenerante e idratante da chi pratica sport e attività fisica. Composto da carboidrati, grassi, vitamine e proteine, il latte rientra a pieno titolo tra gli alimenti base più importanti nella nostra alimentazione.

L’apporto nutritivo del latte garantisce notevoli benefici ed è imprescindibile anche secondo la piramide alimentare, la quale fornisce importanti consigli su consumo, quantità e frequenza di tutti gli alimenti e inserisce latte e latticini tra gli alimenti della nutrizione giornaliera.

Assumere specifiche quantità di latte quotidianamente, significa assicurarsi un apporto di carboidrati, grassi buoni, proteine, sali minerali e vitamine fondamentali per una dieta sana. Bere il latte al mattino vi permetterà di avere la giusta energia per un corretto risveglio. Un bicchiere di latte anche come spuntino di metà mattino, vi aiuterà ad arrivare al pranzo senza attacchi di fame voraci.

Oggi vedremo nel dettaglio quali sono tutti i valori della tabella nutrizionale del latte e come questo alimento migliora il benessere e contribuisce alla salute del nostro organismo. Vediamo allora quali sono le varie tipologie di latte in commercio oggi e le rispettive caratteristiche.

I Diversi Tipi di Latte e il Colesterolo

Quando andate al supermercato vi trovate davanti a vari tipi di latte vaccino che sono diversi tra loro a seconda del contenuto di trigliceridi, grassi polinsaturi e monoinsaturi e colesterolo. Potete scegliere tra latte intero, latte parzialmente scremato e latte scremato ed è proprio la scrematura che regola l’apporto nutrizionale e l’apporto calorico che vi fa scegliere il latte più indicato per le vostre diete. Con la scrematura si riduce la quota lipidica e, di conseguenza, diminuiscono le calorie totali.

Il processo di scrematura del latte consente di allontanare la componente lipidica e ciò si ottiene tramite centrifugazione che, essendo un procedimento fisico e non chimico, non altera la composizione dei nutrienti del latte. Rispetto al latte intero, quello che viene sottoposto a scrematura subisce una rimozione della componente lipidica: dopo la mungitura, il latte viene purificato dalle impurità con cui entra in contatto, attraverso un processo di centrifugazione che elimina i germi e separa il latte magro dalla panna più grassa.

A quel punto, il latte viene standardizzato, ovvero le componenti di panna e latte vengono rimiscelate in varie proporzioni, per ottenere il latte con la percentuale di grasso prevista dalla legislazione.

Latte Intero

Se cercate un latte che sia molto nutriente, la scelta dovrà necessariamente ricadere sul latte intero. Questo latte, infatti, è sottoposto a un numero di processi industriali inferiore rispetto agli altri tipi di latte che, privati dei grassi, risultano garantire anche un diverso valore nutritivo generale dell’alimento. Il latte intero, infatti, non subisce il processo di centrifugazione, pertanto la sua composizione resta invariata rispetto a quella relativa al momento della mungitura e, per questo, il sapore del latte intero risulta anche più intenso.

Nel latte intero la parte grassa resta del tutto invariata (risulta superiore al 3,5%), così come le altre caratteristiche del prodotto. Le calorie del latte intero corrispondono a 64kcal per ogni 100 ml. Il latte intero è una fonte ricca di proteine, grassi, carboidrati e sali minerali ed è un alimento che gioca un ruolo fondamentale nello sviluppo dell’organismo in tenera età, ma che si rivela importante anche per gli adulti.

Latte Parzialmente Scremato

Nel latte parzialmente scremato si procede a una prima scrematura in cui la panna viene separata dal resto del prodotto, ma non completamente. Il latte parzialmente scremato possiede una percentuale di grassi che oscilla tra l’1,5% e il 1,8%. In un latte che abbia subito una parziale scrematura, il quantitativo di calorie si abbassa: ne troveremo, infatti, 46kcal ogni 100 ml.

Oltre al minor contenuto di grassi, c’è da dire che un latte parzialmente scremato risulta più digeribile rispetto al latte intero e che, nonostante l’eliminazione dei grassi, mantiene intatto il gusto saporito.

Latte Scremato

Nel latte scremato, invece, la panna viene completamente eliminata. Con questo tipo di scrematura, però, anche la frazione lipidica subisce un drastico abbassamento con la conseguente riduzione anche del contenuto delle vitamine liposolubili, la vitamina D e la vitamina A. Il contenuto di calorie nel latte scremato si riduce a 36kcal per 100 ml.

Il latte scremato è un prodotto particolarmente indicato nelle diete in cui è necessario un controllo preciso dei grassi assunti o nelle diete di coloro che vogliono perdere peso. Oltre a essere particolarmente digeribile, il latte scremato consente di risparmiare circa 20 calorie ogni 100 ml ed è molto indicato anche per i soggetti diabetici.

La tabella seguente riassume le principali differenze nutrizionali tra i diversi tipi di latte:

Tipo di Latte Grassi Calorie (per 100 ml) Colesterolo
Intero Superiore al 3,5% 64 kcal 11 mg
Parzialmente Scremato 1,5% - 1,8% 46 kcal Circa 4 mg
Scremato 0,5% 36 kcal Circa 3 mg

Il Latte Parzialmente Scremato e l'Ipercolesterolemia

Il colesterolo è una sostanza grassa che serve all’organismo per funzionare bene. In caso di ipercolesterolemia è istintivo e altamente consigliato ridurre il consumo di prodotti di origine animale. I prodotti parzialmente o totalmente scremati sono dunque da prediligere in caso di ipercolesterolemia.

Il latte intero, non subendo il processo di scrematura, contiene la parte grassa invariata con un apporto di 11mg di colesterolo e, pertanto, il più sconsigliato in caso di ipercolesterolemia. Quindi, se in un vasetto di 100 ml di yogurt parzialmente scremato ci sono circa 6 mg di colesterolo possiamo ritenerlo in una quantità minima rispetto ai 300 mg corrispondenti ai livelli massimi di colesterolo consigliati nella nutrizione giornaliera di un individuo adulto.

Altri tipi di latte e considerazioni

Esiste il latte a lunga conservazione che è un prodotto trattato ad alte temperature per distruggere i microrganismi che sono responsabili della sua alterazione. Il latte UHT è un latte sottoposto per 5 secondi a un trattamento con temperature elevate che superano i 135°. A seguito del trattamento termico, il latte UHT viene omogeneizzato e confezionato.

Il latte sterilizzato, invece, viene messo in bottiglie di vetro e sterilizzato a una temperatura che può oscillare tra i 115° e i 135° per 15 minuti e, di seguito, viene omogeneizzato. Questo processo, però, fa perdere gran parte delle vitamine contenute nel latte; viene compromesso, in particolare, il contenuto della vitamina B1. Il latte modificato è il latte intero che subisce un processo di aggiunta o eliminazione di alcune sostanze.

Infine, va citato l’ormai diffusissimo latte vegetale. Consumato da tantissime persone, per ragioni etiche o di salute (intolleranza al lattosio o alto livello di colesterlo), il latte vegetale ha sostituito il latte vaccino sia come bevanda che nella preparazione di diverse ricette. I più amati sono il latte di riso, di mandorle e di soia, altamente digeribili e dolci.

Principi Nutritivi del Latte

Nonostante il processo di scrematura completa o parziale, le calorie del latte di vacca non differiscono di molto in base ai vari tipi di prodotto. Il latte resta pertanto un alimento completo e indispensabile nella dieta quotidiana, insieme a tutti i suoi derivati. Tuttavia, la scrematura varia sensibilmente altre componenti nutrizionali che fanno parte della struttura del latte.

Ad esempio, la percentuale di vitamine resta molto alta nel latte intero, alta nel latte parzialmente scremato e bassa nel latte scremato. Anche il contenuto di colesterolo cambia: il latte intero ne assicura un valore massimo di 11 mg per 100 ml; si abbassa a 4 mg nel latte parzialmente scremato e arriva fino a 3 mg nello latte scremato. Un discorso a parte, invece, riguarda i carboidrati. Infatti, il latte intero ne contiene meno rispetto ai tipi scremati.

Pertanto, se non avete particolari disturbi legati alla digeribilità del latte o se non dovete necessariamente seguire un regime alimentare restrittivo, il consiglio è quello di assumere latte intero o latte parzialmente scremato. Se non soffrite di problemi legati alla vostra salute, infatti, la scelta del latte diventa solo una questione di gusto personale.

Al contrario, se le ultime analisi hanno rilevato una colesterolemia particolarmente elevata, il consiglio è quello di scegliere un prodotto parzialmente o totalmente scremato che vi aiuterà ad abbattere ulteriormente la quota di acidi grassi saturi e di colesterolo presenti nella dieta. Altrimenti potrete alternare un giorno con latte scremato e uno con latte parzialmente scremato, al fine di garantire sempre il fabbisogno energetico, ma cercando di controllare anche il colesterolo.

Consigli Aggiuntivi

Ecco alcuni consigli che riguardano la scelta del latte da inserire nella vostra dieta alimentare:

  • Se il vostro consumo quotidiano del latte si esaurisce al momento della colazione, potete assumerne una giusta quantità che varia dai 120 ml ai 220 ml e scegliere di gustare un buon latte fresco intero.
  • Se vi piace gustare una buona tazza di latte al mattino e concedervi uno spuntino pomeridiano, magari con un frullato o una tazza di latte e cereali, potete scegliere il latte parzialmente scremato, molto indicato anche per chi, la sera, ama addormentarsi dopo aver bevuto un bicchiere di latte a temperatura ambiente che favorisce il sonno.

Il latte delattosato è un prodotto che è stato modificato per via dell’impossibilità, da parte di alcuni, di metabolizzare il lattosio, ovvero lo zucchero maggiormente presente nel latte. La massa grassa che contiene lattosio viene, pertanto, scissa e questo procedimento provoca anche una drastica diminuzione delle calorie che rendono il latte delattosato non solo idoneo a un’alimentazione sana per chi presenta intolleranze alimentari o allergie, ma anche per chi segue una dieta dimagrante o vuole stare attento alla linea.

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