Risonanza Magnetica Chiusa e Claustrofobia: Consigli Utili

La risonanza magnetica (RM) è un moderno strumento di indagine che permette di visualizzare i nostri organi interni, così da poter diagnosticare molte patologie già negli stadi iniziali. La risonanza magnetica (RM) è una tecnica diagnostica fondamentale, utilizzata per ottenere immagini dettagliate del corpo umano senza l’uso di radiazioni ionizzanti. Tuttavia, sebbene abbia poche controindicazioni, per chi soffre di claustrofobia può essere molto difficile, se non impossibile, affrontarla.

La paura dei luoghi chiusi, degli spazi ristretti o angusti può infatti determinare una reazione ansiosa solo all’idea di essere inseriti nel tunnel che compone il macchinario. Nonostante sia un esame senza bisturi e punti, prescrivere una risonanza magnetica nucleare genera molta ansia e paura nei pazienti, specie se soffrono di disturbi come la claustrofobia.

Cos'è la Claustrofobia?

Chi soffre di claustrofobia avverte quindi preoccupazione e ansia quando si trova in spazi chiusi e ristretti. Ne sono un esempio la metropolitana, l’ascensore, i tunnel (come quello della risonanza magnetica, appunto!) o i luoghi in cui si sente di non potersi muovere. Tra le reazioni più frequenti si osservano quelle tipiche degli stati ansiosi: affanno, aumento della frequenza cardiaca e respiratoria, sudorazione, nausea, vertigini, tremori, sensazioni di intorpidimento e formicolii al volto o alle estremità.

Talvolta le fobie insorgono proprio in seguito a un evento che ha scatenato in noi una paura talmente potente da provocare il panico. Inoltre, la presenza di altre persone (nel caso della risonanza, i tecnici, gli infermieri o i medici) ci imbarazza e così proviamo a controllare le sensazioni sgradite. I luoghi o le situazioni che generano claustrofobia non sono gli stessi per tutti.

Perché Evitare non è la Soluzione

Evitare le situazioni che provocano claustrofobia produce quindi sul momento una sensazione di sollievo. Innanzitutto, più evitiamo le situazioni che ci spaventano, meno le conosceremo e ciò che non conosciamo ci fa più paura. Inoltre, ogni volta che evitiamo, confermiamo a noi stessi la nostra incapacità di gestire la situazione evitata e perdiamo l’occasione di sviluppare competenze utili per tenere a bada la paura.

Come Prepararsi alla Risonanza Magnetica se si Soffre di Claustrofobia

Soffri di claustrofobia e devi sottoporti a una risonanza magnetica? Si tratta di un intervento psicologico breve, che ritengo utile soprattutto per chi è già consapevole di soffrire di claustrofobia e ha in programma una risonanza magnetica o dovrà sottoporsi alla risonanza magnetica con una certa frequenza, come accade ad esempio durante i percorsi di cure oncologiche. Lavoreremo insieme, fin dalla prima seduta, per aiutarti ad affrontare l’esame con la maggiore serenit possibile. Utilizzeremo tecniche che ti permetteranno di confrontarti con la paura e di padroneggiare i sintomi ansiosi.

Stai leggendo questo articolo la sera prima di sottoporti a una risonanza magnetica, in cerca di consigli anti-panico? Un vecchio detto dice: “occhio non vede, cuore non duole”. Probabilmente però, se soffri di claustrofobia, sentirai il bisogno di tenere tutto sotto controllo: a un certo punto aprirai gli occhi per capire cosa succede, con il rischio di venire colto da una crisi d’ansia.

Trucchi dell'Ultimo Minuto

Un trucchetto dell’ultimo minuto? Porta con te una mascherina per gli occhi, di quelle che si usano per dormire; chiedi di poterla indossare durante l’esame, calandola sugli occhi non appena ti sdrai sul lettino. La mascherina ti impedisce di cedere alla tentazione di guardarti intorno per controllare, così sarai più rilassato durante l’esame.

Risonanza Magnetica Aperta: Un'Alternativa per i Claustrofobici

Grazie all’attenzione verso tutte le tipologie di paziente e all’investimento in innovazione tecnologica, è stata creata la macchina per risonanza magnetica aperta. Le apparecchiature RM sono sostanzialmente di due tipi : aperte e a tunnel. Le prime non pongono problemi.

La seconda pedana è invece disposta a circa trenta centimetri di distanza dal paziente, sollevata sopra di lui, mentre i lati sono liberi e la percezione del paziente è di assoluta libertà. Il paziente steso può essere girato attraverso la pedana che è spesso semovente in modo che si possano eseguire le scansioni sia da supino, sia da prono, sia da seduto. La luce, a differenza del macchinario chiuso, può essere modulata per venire incontro al paziente, mentre nel vecchio tubo da risonanza la luce era quella del macchinario e correva lungo tutti i lati.

Oltre ai vantaggi diretti per il comfort del paziente claustrofobico e non claustrofobico, questo macchinario consente anche di avere immagini diagnostiche più precise anche per il medico. Una risonanza magnetica aperta è in particolare, molto utile per quanto concerne le piccole parti del corpo che con il vecchio macchinario potevano risultare sfocate anche a causa della posizione portata troppo a lungo.

Risonanza Magnetica Aperta: Come si Fa?

Il paziente, dopo essersi spogliato di qualsiasi oggetto metallico e aver risposto al questionario delle domande pre esame, viene poi fatto stendere in posizione supina su un lettino. Il nostro radiologo provvede a fornirgli tappi per le orecchie, cuscini, coperte e tutte le indicazioni utili per potersi posizionare al meglio sul lettino, al fine di permettere il corretto svolgimento del test. Durante tutto l’esame, il medico e il paziente possono comunicare tra di loro, attraverso il microfono e la telecamera.

Preparazione alla Risonanza Magnetica

La risonanza magnetica è un esame radiologico che utilizza campi magnetici e onde a radiofrequenza per acquisire immagini di parti del corpo. Può essere accompagnata dall’iniezione in vena del gadolinio, mezzo di contrasto che permette di evidenziare eventuali lesioni attive nel sistema nervoso centrale. E' consigliabile indossare indumenti comodi, camicia o maglietta con maniche larghe, che si possano alzare facilmente in caso debba essere fatta un’iniezione con il mezzo di contrasto. Non è necessario andare accompagnati.

Cosa Portare e Cosa Evitare

  • Via tutti gli oggetti metallici Prima di fare l’esame occorre togliere gioielli, reggiseno, piercing, fermagli per capelli, cinture, occhiali, orologio, apparecchi per l'udito, protesi dentarie mobili, cinti sanitari, busti...
  • Inoltre, non si possono portare nel macchinario cellulari, carte di credito o altre tessere magnetiche.
  • Si consiglia di indossare indumenti senza bottoni automatici, chiusure lampo o altre parti metalliche.

Tutto ciò che è metallico e ferromagnetico non può entrare nella risonanza magnetica perché si può riscaldare, si può dislocare, cioè può spostarsi perché attratto dal magnete dell’apparecchiatura, oppure può interferire con l'acquisizione delle immagini impedendo alle onde a radiofrequenza di penetrare nell’area del corpo da esaminare.

Trucco e Tatuaggi

E’ possibile che venga richiesto anche di rimuovere i cosmetici dal viso e dagli occhi, perché alcuni trucchi potrebbero contenere metallo. La presenza di tatuaggi estesi può essere valutata dal medico, per la possibile presenza di sostanze metalliche. Per esempio tatuaggi vecchi possono rischiare il riscaldamento e l’ustione perché andavano nel profondo del derma e venivano fatti con sostanze che contenevano particelle metalliche in genere ferrose.

Rumore e Sensazione di Chiusura

Occorre sapere che l’esame è rumoroso, e il macchinario può dare un senso di claustrofobia. Per ridurre il rumore l’operatore fornisce le cuffie, e si possono mettere in atto alcuni accorgimenti come valutare con il medico il ricorso a blandi tranquillanti se si soffre di claustrofobia. Esiste la possibilità di fare la risonanza magnetica aperta.

Quando non si può fare la Risonanza Magnetica

Ci sono condizioni in cui la risonanza magnetica non si può fare, in particolare se si ha: Pace maker o defibrillatore interno. In questo caso bisogna sentire il parere del cardiologo che valuterà le caratteristiche del pace maker e quelle del macchinario dove si va a fare la risonanza magnetica. Il macchinario della risonanza magnetica può interferire con il pace maker o il defibrillatore interno e può bloccarne il funzionamento.

  • Protesi oculari magnetiche
  • Stimolanti di crescita ossea (dispositivi che stimolano l’accrescimento del tessuto osseo o la calcificazione)

Esistono altre condizioni (per esempio presenza di clips vascolari o schegge in materiale ferromagnetico) in cui la risonanza magnetica non viene fatta. Prima dell’esame viene richiesto di compilare un foglio con domande sulle condizioni che non permettono di fare la risonanza magnetica, e quelle per cui è necessario avere il parare del medico, o del radiologo. Tutte queste domande vengono comunque ripetute dall’operatore prima dell’esame.

Risonanza Magnetica e Gravidanza

E' prudente non far fare la risonanza magnetica alle donne in gravidanza, in particolare nel primo trimestre di gravidanza, anche se non è stata comprovata la sensibilità dell'embrione ai campi magnetici e di radiofrequenza utilizzati per queste indagini. Per le donne che allattano è consigliabile raccogliere e conservare il proprio latte prima dell’esame, e sospendere l’allattamento al seno nelle 24 ore successive all’esame. Il mezzo di contrasto potrebbe infatti passare nel latte, in piccole quantità.

Condizioni che Richiedono Valutazione Medica

Quando può essere eseguita solo dopo la valutazione del medico radiologo:

  • Se si soffre di claustrofobia
  • Se si è portatori di:
    • protesi auricolari o nell’orecchio interno
    • valvole cardiache, cateteri cardiaci
    • protesi cardio-vascolari
    • protesi ortopediche
    • neurostimolatori
    • pompe per infusione di farmaci
    • protesi dentarie fisse o mobili
  • Se si è stati vittime di incidenti stradali o di caccia per cui nel corpo potrebbero essere presenti schegge metalliche
  • Se si lavora o si è lavorato come fabbro, tornitore, carrozziere...per cui nel corpo potrebbero essere presenti schegge metalliche
  • Se si è in gravidanza, o si allatta al seno
  • Se si ha un dispositivo intrauterino (spirale) - le donne che hanno dispositivi intrauterini dopo aver effettuate l’esame di risonanza magnetica dovrebbero fare una visita di controllo ginecologica per verificare il posizionamento del dispositivo, che potrebbe spostarsi per effetto del campo magnetico del macchinario.

Alternative alla Risonanza Magnetica

In caso l’esame di risonanza magnetica sia considerato salvavita per la persona, il medico valuterà come procedere. Si possono considerare esami alternativi, come la tomografia assiale computerizzata, se utili per ciò che si vuole andare a vedere e valutare. Oppure, dove le indicazioni lo permettono, per esempio se c’è una protesi metallica o ferromagnetica a distanza dall’area di interesse (la persona ha una protesi al ginocchio e deve fare la risonanza magnetica all’encefalo) si può fare la risonanza magnetica avvisando che può esserci qualcosa che si scalda o si muove, dicendo alla persona di suonare il campanello presente nel macchinario per avvisare l’operatore. Le possibili alternative vengono in ogni caso valutate dal medico per decidere come procedere.

Come Combattere l'Ansia Durante la Risonanza Magnetica Chiusa

Sebbene la risonanza magnetica nucleare (RM) sia uno strumento radiologico moderno, per chi soffre di ansia e claustrofobia è quasi impossibile completare l’esame. La paura dei luoghi chiusi, gli spazi stretti e poco illuminati, come il tunnel del macchinario, non sono molto rassicuranti per alcuni pazienti. Le reazioni che questo può provocare sono: affanno, tachicardia, aumento della respirazione, sudorazione, nausea, vertigini, tremori, sensazioni di intorpidimento e formicolii al volto e attacco di panico.

Prima di procedere con la risonanza è necessario che comunichi al medico che sei un paziente sensibile e claustrofobico, in questo modo sarà preparato e valuta se sarà il caso di somministrarti delle gocce calmanti o fare la sedazione (in questo caso non sarà possibile guidare per le 24 ore successive). In caso contrario, se deciderete di non ricorrere alla medicina ci sono altre pratiche che ti possono aiutare a superare al meglio la RM:

  • Respira. Quando si è in ansia la respirazione aumenta e si ha poco controllo del proprio corpo. Fai dei lunghi respiri con il naso ed espira sempre dal naso, per regolare il battito cardiaco;
  • Chiedi dei tappi per le orecchie per coprire il rumore del macchinario;
  • Una volta dentro, chiudi gli occhi in modo da non avere completa percezione di cosa sta accadendo. Per non cadere alla tentazione di aprire gli occhi porta con te una mascherina per gli occhi, quelle che si usano per dormire;
  • Fatti accompagnare da una persona fidata per supporto emotivo.

Macchine Confortevoli: l'Evoluzione della Risonanza Magnetica

Non esistono RM completamente aperte (e in realtà non esistono più neppure RM chiuse). La paura di essere chiusi in uno stretto tubo è un retaggio che la Risonanza Magnetica si trascina dalle prime macchine, che risalgono a oltre 20 anni fa. A quei tempi questa apparecchiatura era in effetti costituita da un tunnel stretto e lungo.

Sarebbe meglio parlare invece di macchine confortevoli, in cui il paziente è ospitato in un tunnel breve e ampio, come quello della TC, che non è mai stata considerata una indagine claustrofobica.

Sedazione Cosciente: Una Soluzione Anestesiologica

Le tecniche anestesiologiche moderne propongono la sedazione cosciente. La sedazione cosciente, anche chiamata sedo-analgesia, è una tecnica anestesiologica che viene utilizzata per provocare una condizione di rilassamento, amnesia e controllo della fobia durante una procedura diagnostica: al paziente viene somministrata una benzodiazepina (farmaco ansiolitico) direttamente in vena in modo da rimanere cosciente ma completamente rilassato, la fobia scompare o si riduce fortemente ed alla fine il paziente non ricorderà nulla o poco dell’esame effettuato.

Prima della sedazione l’anestesista responsabile della procedura controlla la storia clinica del paziente, che viene quindi visitato, posiziona un ago cannula endovena per la somministrazione dei farmaco e del mezzo di contrasto, se richiesto. Terminato l’esame, il paziente rimane in osservazione per circa un'ora; deve essere accompagnato da un familiare o un amico e deve impegnarsi a non guidare per l’intera giornata.

La sedazione cosciente è una pratica controllata, sicura ed efficace che permette di superare la claustrofobia in corso di esame di RM. Permette al tecnico ed al medico radiologo di lavorare con tranquillità e con un paziente collaborativo e perfettamentea suo agio e che conserva lo stato di coscienza con la finalità di raggiungere una condizione di rilassamento, amnesia e controllo della fobia durante l'esame di RM.

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