Il colesterolo (dal greco χολή, "bile", e στερεός, "solido") deve il suo nome all'essere stato identificato per la prima volta nei calcoli biliari. Il colesterolo, isolato nella seconda metà del Settecento dal chimico francese Poulletier de la Salle (De Fourcroy 1789) dall'estratto alcolico di calcoli biliari umani, dei quali è il principale costituente, ricevette inizialmente il nome di colesterina da M.-E. Chevreul (1816). Solo all'inizio del 20° secolo venne chiamato colesterolo, a indicare la natura chimica di alcol (la primitiva denominazione è peraltro tuttora in uso in molti paesi, soprattutto di lingua non inglese). È una sostanza di fondamentale importanza biologica in quanto possiede funzioni energetiche, è un costituente di membrane e guaine, è precursore di numerose sostanze organiche.
Composizione Chimica e Struttura
Chimicamente, si tratta di un composto aliciclico, la cui struttura comprende il nucleo del ciclopentanoperidrofenantrene con i suoi quattro anelli, un ossidrile in posizione C₃, un doppio legame tra C₅ e C₆, una catena idrocarburica ramificata a 8 atomi di carbonio nella posizione C₁₇, e due gruppi metilici nelle posizioni C₁₀ e C₁₃. La struttura generale è la stessa degli acidi biliari, degli ormoni steroidei gonadici e surrenali, e della vitamina D, tutte sostanze che hanno nel colesterolo il loro precursore.
Il colesterolo ha una struttura molecolare piuttosto dissimile a quella della maggior parte dei lipidi ma viene annoverato in questo gruppo per la sua insolubilità in acqua. Fanno parte della famiglia dei lipidi molte sostanze a base di colesterolo: gli steridi (esteri del colesterolo con un acido grasso), gli acidi biliari, gli ormoni sessuali e altri composti steroidei.
Funzioni Biologiche del Colesterolo
Pur non avendo il colesterolo funzioni energetiche, la sua importanza biologica è grandissima, in quanto è un costituente di tutte le membrane cellulari degli organismi animali, di gran parte di quelle intracellulari, nonché delle guaine mieliniche dei neuroni centrali e periferici. Il colesterolo è un componente delle membrane cellulari (ad eccezione delle cellule batteriche): il 25% del peso secco della membrana cellulare del globulo rosso è colesterolo ed esso costituisce il componente principale della guaina mielinica (la membrana lipidica che avvolge le fibre nervose ad alta conducibilità per velocizzare l'impulso nervoso). Inoltre, il colesterolo è, come già detto, il diretto precursore degli acidi biliari e di numerosi composti steroidei di natura ormonale o vitaminica.
Gli ormoni steroidei vengono prodotti, a partire dal colesterolo non esterificato, a livello delle gonadi e della corteccia surrenale. Il colesterolo presente nel plasma ha origini diverse:
- dietetica, vale a dire dal colesterolo contenuto negli alimenti;
- biliare, cioè dal colesterolo eliminato come tale nella bile o recuperato attraverso il circolo enteroepatico;
- dalle cellule intestinali desquamate, nelle quali è stato sintetizzato (si tratta di quantità trascurabili);
- endogena, per biosintesi ex novo a partire dall'acetato.
Il colesterolo può essere di origine esogena se assunto attraverso l'alimentazione (carne e in particolare cervello, latticini, tuorlo d'uovo) o di origine endogena se sintetizzato dal fegato a partire da acidi grassi insaturi, in quantità inversamente proporzionale alla quantità introdotta con la dieta.
Il colesterolo è un lipide essenziale per il corretto funzionamento dell’organismo; contribuisce alla produzione di alcuni ormoni ed è una componente importante delle membrane cellulari. Sintetizzato dal fegato, può anche essere assunto attraverso l’alimentazione: si trova, ad esempio, in alimenti ricchi di grassi animali come carne, burro, salumi, formaggi, tuorlo d’uovo e fegato. Al contrario, è assente in frutta, verdura e cereali.
Tutte le cellule dell’organismo possono produrre il colesterolo e il fegato è l’organo che contribuisce per circa il 50% alla sintesi totale.Il colesterolo è una sostanza importante nel nostro corpo perché costituisce la base per sintetizzare diversi ormoni, come quelli che controllano i livelli di zuccheri e minerali nel sangue, gli ormoni sessuali. Risulta essere anche un elemento fondamentale per la salute del sistema immunitario e osseo; inoltre, è necessario per produrre gli acidi biliari, che aiutano a digerire i grassi che introduciamo con la dieta. Il nostro corpo mantiene naturalmente questo lipide a livelli normali; tuttavia, se i meccanismi di compensazione non funzionano bene o si hanno abitudini scorrette, può insorgere una ipercolesterolemia, aumentando il rischio di incorrere in numerose problematiche di salute.
Colesterolo HDL e LDL: "Buono" e "Cattivo"
Il trasporto del colesterolo attraverso il sangue è affidato a una classe particolare di particelle, quella delle lipoproteine. LDL, o lipoproteine a bassa densità: trasportano il colesterolo sintetizzato dal fegato alle cellule del corpo. HDL, o lipoproteine ad alta densità: rimuovono il colesterolo in eccesso dai diversi tessuti e lo trasportano nuovamente al fegato, che poi provvede a eliminarlo.
Una funzione di trasporto Il colesterolo viene trasportato nel sangue legato a lipoproteine. Le lipoproteine a bassa densità (LDL, o “cattivo”) lo trasportano dal fegato ai tessuti periferici, mentre le lipoproteine ad alta densità (HDL, o “buono”) riportano il colesterolo dai tessuti al fegato per essere escreto. Livelli elevati di colesterolo LDL sono associati a un aumento del rischio di aterosclerosi e malattie cardiovascolari. Al contrario, alti livelli di HDL sono considerati protettivi.
Nel linguaggio comune, le HDL vengono definite "colesterolo buono", perché esercitano un effetto protettivo sulle malattie aterosclerotiche. Dal punto di vista clinico, le HDL (High-Density Lipoprotein) sono classificate come lipoproteine ad alta densità. Le lipoproteine hanno una superficie idrofila (affine all'acqua) e servono a veicolare i lipidi all'interno del plasma sanguigno (matrice acquosa). Ogni HDL è formata da 80-100 proteine specifiche, che la rendono capace di veicolare anche diverse centinaia di molecole grasse per volta.
È possibile aumentare le HDL e ridurre le LDL (in maniera assoluta o percentuale) correggendo la dieta e aumentando l'esercizio fisico. È dimostrato che, rispetto alla quantità totale, la percentuale di HDL grandi e sferiche costituisce un elemento molto protettivo. Nel siero sanguigno, dopo aver sottratto l'HDL-C, il colesterolo rimanente è quello LDL e VLDL.
Cause dell'Aumento del Colesterolo e Rischi Associati
L'ipercolesterolemia può essere oggi considerata il più importante fattore di rischio coronarico (e di altre complicanze d'organo dell'aterosclerosi) modificabile. I dati epidemiologici al riguardo sono pressoché univoci. I livelli medi di colesterolemia sono significativamente correlati con l'incidenza di coronaropatie, e ciò sia nel confronto tra popolazioni diverse sia all'interno di una medesima popolazione. L'andamento del rischio legato a questa variabile è inizialmente lineare e tende poi a divenire esponenziale.
Quando il livello di grassi nel sangue è troppo alto (iperlipidemia) l’organismo può andare incontro a problemi rilevanti. Infatti, si può accumulare sulla parete delle arterie, infiammandole e provocando l’indurimento delle arterie (aterosclerosi) e la formazione di incrostazioni all’interno di esse (ateroma), con la possibilità di formazione di trombi che compromettono il normale flusso sanguigno. Se un’arteria si chiude, la parte del corpo che riceve sangue da essa può morire: se è una coronaria (arteria del cuore), non ricevono ossigeno le cellule cardiache, per cui si può avere un infarto del miocardio; se l’arteria porta sangue al cervello, si può avere un ictus. In particolare, sono le proteine LDL ossidate a contribuire a questo processo.
Le cause principali del colesterolo alto sono la presenza di altri disturbi e patologie e la predisposizione genetica. In particolare, la concentrazione degli ormoni nel sangue può influenzare l'ipercolesterolemia: questo si osserva, ad esempio, nelle donne, che giovano di un livello di colesterolo LDL ridotto dagli estrogeni.
Perchè aumenta e quando è un problema:
- Alimentazione scorretta: Una dieta ricca di grassi saturi e trans, come quelli presenti in carni rosse, latticini interi, alimenti fritti e prodotti da forno, può aumentare i livelli di colesterolo LDL. Al contrario, alimenti ricchi di grassi insaturi, come l’olio d’oliva, i pesci grassi e le noci, possono aiutare a ridurre i livelli di colesterolo LDL e aumentare quelli di HDL.
- Stile di vita sedentario: La mancanza di attività fisica può contribuire all’aumento del colesterolo LDL e alla diminuzione del colesterolo HDL. L’esercizio fisico regolare, invece, può aiutare a mantenere i livelli sotto controllo.
- Fumo e Alcol: Il fumo di sigaretta può abbassare il colesterolo HDL e aumentare il colesterolo LDL.
- Predisposizione genetica: Alcune persone possono essere predisposte ad avere livelli elevati.
Come Abbassare il Colesterolo: Strategie e Interventi
Adottare una dieta ipolipidica equilibrata e uno stile di vita sano può fare una grande differenza nella gestione di questa condizione e nella riduzione delle complicanze acute e croniche connesse all’ipercolesterolemia.
Alimentazione:
- Inserire più alimenti ricchi di fibre in dieta: le fibre solubili, presenti in alimenti come avena, orzo, legumi, frutta e verdura, cibi prevalenti nella dieta vegetariana, possono ridurre l’assorbimento del colesterolo nell’intestino.
- Prediligere fonti di grassi sani nel quotidiano: sostituire i grassi saturi come il burro con grassi insaturi come l’olio extravergine di oliva può aiutare a ridurre i livelli di colesterolo LDL. Anche le noci e i semi sono ottime fonti di grassi insaturi.
- Evitare i grassi trans: I grassi trans, presenti in molti alimenti processati come merendine e snack, possono aumentare i livelli di colesterolo LDL ‘Low Density Lipoproteins’ e dovrebbero essere evitati.
Stile di Vita:
- Attività fisica regolare: L’esercizio fisico può aiutare a migliorare i livelli di colesterolo. Anche una semplice camminata di 30 minuti al giorno può fare la differenza.
- Perdere peso: Anche una modesta perdita di peso può aiutare a ridurre i livelli di colesterolo. Soprattutto in caso di obesità viscerale, il calo ponderale imposto dall'attività fisica e dalla dieta determina un aumento delle HDL pari a 0,35 mg/dl ogni chilogrammo perduto.
- Smettere di fumare: Il fumo riduce i livelli di colesterolo HDL.
Inoltre, per quel che riguarda gli integratori alimentari, esiste una correlazione positiva tra l'assunzione di magnesio e niacina (vitamina PP o B3) e l'aumento delle HDL.
Integratori per abbassare il colesterolo
Esistono nutraceutici ipolipidemizzanti, ovvero in grado di contribuire all’abbassamento del colesterolo “cattivo” LDL nel sangue, tuttavia è sempre bene un consiglio medico personalizzato per inserire questi integratori in maniera sicura, evitando interazioni con altri farmaci e/o effetti collaterali. Tra gli integratori più comuni per abbassare il colesterolo ematico troviamo:
- Integratori a base di fibre: Tra le fibre più comuni troviamo la Polvere di Psillio e il Glucomannano. Dopo un pasto ricco di fibre alimentari, il livello di colesterolo nel sangue tende a diminuire, così come il picco glicemico dovuto all’assunzione di alimenti ricchi di zuccheri.
- Fitosteroli: I fitosteroli sono un gruppo di composti chimici di origine vegetale (che comprende stigmasterolo, campesterolo, sitosterolo) presenti nei semi prodotti da certe piante, come la soia. Essi esercitano un effetto ipocolesterolemizzante.
- La monacolina k del riso rosso fermentato: Attraverso l’azione di specifici lieviti sul riso rosso si ottengono le monacoline, molecole tra cui il sottotipo K che possiede una struttura chimica identica alla lovastatina, principio attivo comunemente impiegato in farmacologia per abbassare i livelli di colesterolo nel sangue.
- Omega-3: Riducono la sintesi epatica di Vldl (lipoproteine ricche di trigliceridi); vengono somministrate in caso di trigliceridi elevati nel sangue.
- Vitamina D: livelli adeguati di vitamina D possono aiutare a ridurre il rischio di malattie cardiovascolari e abbassare i livelli di colesterolo nel sangue.
Valori Desiderabili di Colesterolo
Si parla di ipercolesterolemia quando il colesterolo totale (LDL e HDL) è troppo alto. Valori desiderabili sono i seguenti:
- Totale: fino a 200 mg/dl
- LDL: fino a 100 mg/dl
- HDL: non inferiore a 50 mg/dl
È importante monitorare regolarmente i livelli di colesterolo attraverso esami del sangue e adottare uno stile di vita sano per mantenerli sotto controllo.
Prevenzione e Gestione a Lungo Termine
La prevenzione è la strategia principale per mantenere la colesterolemia entro i livelli consigliati. Controllo del peso corporeo, evitare il fumo e limitare gli alcolici sono misure importanti. Nelle forme lievi, la correzione dello stile di vita può essere risolutiva. Su suggerimento dei medici, può rendersi necessario un intervento farmacologico: esistono diverse categorie di farmaci in grado di ridurre la colesterolemia.
Gli elementi chiave sono i vegetali e pochi grassi, in particolare quelli saturi. Ridurre gli alimenti ricchi di grassi saturi e di grassi trans e preferire i grassi insaturi al loro posto. Aumentare l’apporto di vegetali, mangiando molta frutta, verdura e legumi. È bene mangiare i legumi (come fagioli, lenticchie, piselli, ceci e soia) da 2 a 4 volte la settimana, perché aiutano a mantenere livelli adeguati di colesterolo grazie alla presenza di fibre e di steroli vegetali. La ricchezza di omega 3 rende il pesce un alimento consigliato per chi ha problemi di colesterolo.
Alimenti da Evitare o Limitare
Per prevenire problemi di colesterolo LDL alto, i cibi da evitare o limitare sono principalmente quelli ricchi di grassi saturi, quali i condimenti derivanti da grassi animali, gli insaccati e le carni rosse (soprattutto se processate), i formaggi grassi e gli oli vegetali saturi come la margarina. Le uova non sono tra gli alimenti da evitare per il colesterolo LDL. Infatti, è vero che le uova sono tra gli alimenti più ricchi di colesterolo, ma a innalzare i livelli di questo grasso nel sangue non è tanto l’assunzione di colesterolo quanto quella di grassi saturi.
Limitare soprattutto i grassi animali presenti nei, Alimenti ricchi di grassi saturi, in particolare condimenti derivanti da grassi animali (come condimenti come burro, lardo, strutto, panna), carni rosse (soprattutto se processate) e formaggi (pecorino, formaggio spalmabile e parmigiano). Frattaglie (fegato, cervello, reni) e insaccati ad elevato tenore in grassi saturi. Gli insaccati e le carni conservate in generale andrebbero consumate il meno possibile non solo in ottica di prevenzione cardiovascolare, ma anche per la prevenzione dei tumori.
Acidi Grassi: Saturi, Insaturi e Trans
Gli acidi grassi, componenti fondamentali dei lipidi, sono molecole costituite da una catena di atomi di carbonio, denominata catena alifatica, con un solo gruppo carbossilico (-COOH) ad una estremità. La lunghezza di questa catena è estremamente importante, in quanto influenza le caratteristiche fisico-chimiche dell'acido grasso.
Acidi grassi insaturi, presenti soprattutto negli oli vegetali. Il nome deriva dalla loro struttura chimica: tra le molecole, presentano legami insaturi, che fanno sì che si formino dei “gomiti” in queste molecole. Quanti più legami insaturi presenta un grasso insaturo, tanto più sarà a “zigzag”: gli acidi grassi monoinsaturi presentano un solo “gomito”, quelli polinsaturi più di uno. Le loro forme li rendono poco capaci di compattarsi, per cui generalmente sono liquidi a temperatura ambiente, come gli olii vegetali. Gli acidi grassi insaturi abbassano la colesterolemia, riducendo i livelli delle LDL nel sangue, a seconda del grasso considerato.
Acidi grassi saturi, che innalzano la colesterolemia, quindi il rischio cardiovascolare. Si trovano soprattutto in grassi da condimento di origine animale (come strutto, burro e panna), ma anche in alcuni oli vegetali (come quelli di cocco e di palma). Quindi, la dicitura “grassi vegetali” in etichetta può riferirsi anche ai grassi saturi di cocco, palma e altri oli ricchi di grassi saturi.
I rischi maggiore per la salute derivano quindi dal massiccio utilizzo di oli e grassi idrogenati, che abbondano soprattutto nelle margarine, negli snack dolci e in molti prodotti spalmabili. Un elevato consumo di acidi grassi trans aumenta quindi il rischio di sviluppare gravi patologie cardiovascolari.
Ecco una tabella riassuntiva dei valori desiderabili di colesterolo:
| Tipo di Colesterolo | Valore Desiderabile |
|---|---|
| Colesterolo Totale | Fino a 200 mg/dl |
| Colesterolo LDL | Fino a 100 mg/dl |
| Colesterolo HDL | Non inferiore a 50 mg/dl |
È importante consultare regolarmente il proprio medico e seguire lesue raccomandazioni per mantenere i livelli di colesterolo sotto controllo e prevenire complicazioni cardiovascolari.
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