L'associazione tra caffè e diabete è stata oggetto di numerosi studi, con evidenze scientifiche in gran parte positive. Gli studi suggeriscono che il consumo moderato di caffè può essere associato a un ridotto rischio di sviluppare il diabete di tipo 2. Ma come influisce il caffè sulla glicemia e quali precauzioni dovrebbero essere prese?
Effetti del Caffè sulla Glicemia
Il caffè è una delle bevande più consumate al mondo e contiene diverse sostanze bioattive, tra cui la caffeina, i polifenoli e altri composti che influenzano la fisiologia umana. La caffeina è uno stimolante naturale del sistema nervoso centrale appartenente alla classe delle metilxantine. In piccole dosi, è nota per aumentare la vigilanza. Secondo uno studio, ben l’80% della popolazione mondiale consuma quotidianamente un prodotto a base di caffeina.
Tuttavia, alcuni studi riportano che la caffeina può avere effetti acuti sulla glicemia e sulla sensibilità all'insulina, aumentando temporaneamente i livelli di glucosio nel sangue in alcune persone. Questo effetto è più pronunciato nelle persone con diabete di tipo 2. La caffeina, agendo come stimolante del sistema nervoso centrale, stimola anche il rilascio di adrenalina, un ormone che innesca un temporaneo rilascio di glucosio nel sangue da parte del fegato.
Inoltre, la caffeina aumenta i livelli di alcuni ormoni dello stress, come l’epinefrina (o adrenalina) e blocca anche l’adenosina, che svolge un ruolo importante nella produzione di insulina da parte dell’organismo. Uno degli effetti della caffeina è quello di ridurre la sensibilità all’insulina. Quando la sensibilità all’insulina si riduce, si instaura l’insulino-resistenza, ciò significa che le cellule non reagiscono all’ormone come un tempo, non assorbono la stessa quantità di zucchero dal sangue dopo aver mangiato o bevuto.
Studio dell'Università di Duke
Uno studio condotto presso l’Università di Duke nel North Carolina ha dimostrato che un consumo eccessivo di caffè aumenta la risposta glicemica postprandiale in soggetti con diabete di tipo 2. Allo studio hanno partecipato diabetici di tipo 2 trattati con dieta e antidiabetici orali e abituali consumatori di caffè. Tutti i soggetti sono stati sottoposti a un monitoraggio continuo della glicemia per un periodo di tre giorni.
Nel secondo e terzo giorno dell’esperimento sono stati somministrati in successione, sotto forma di capsule, un placebo o una dose di caffeina equivalente a quella abitualmente ingerita dai pazienti. In particolare, la caffeina veniva somministrata alla dose di 250 mg prima della colazione e del pranzo.
Il confronto tra il profilo glicemico del giorno in cui veniva somministrata caffeina e quello in cui veniva somministrato il placebo, ha dimostrato che l'assunzione di caffeina induceva un aumento significativo della concentrazione media di glucosio nel corso della giornata, con una elevazione più evidente nelle tre ore successive all'ingestione della colazione, del pranzo e della cena.
I risultati così ottenuti confermano quanto era stato osservato in altri studi nei quali era stato dimostrato un incremento della risposta glicemica e insulinemica, dopo un carico orale di carboidrati. E’ possibile che la caffeina inibisca direttamente l’utilizzazione di glucosio da parte del tessuto adiposo e muscolare; oppure, la caffeina può influenzare il metabolismo glucidico stimolando la secrezione di adrenalina dotata di un potere contro-insulare e iperglicemizzante.
La dose di caffeina somministrata nello studio (500 mg/die) è quella equivalente a quattro tazze di infuso di caffè, il tipo abitualmente consumato dagli americani, ciascuna delle quali, di circa 100 ml di volume, contiene da 90 a 120 mg di caffeina. Anche il caffè espresso ha un contenuto analogo di caffeina, peraltro variabile da 60 a 120 mg, malgrado il volume ridotto, in rapporto alla diversa modalità di estrazione.
Benefici del Caffè
Non solo, studi a lungo termine hanno evidenziato un legame tra l’abitudine di bere caffè e un minor rischio di sviluppare il prediabete. Bisogna poi aggiungere che i benefici del caffè sembrano essere indipendenti da quanta caffeina contiene. Ciò porta a ipotizzare che anche altre sostanze presenti nel caffè possano aiutare a gestire la glicemia.
Un’altra sostanza contenuta nel caffè che potrebbe avere un effetto benefico è il cafestolo (anche cafestol), un composto bioattivo che promuove la produzione di insulina e migliora il controllo della glicemia. Il caffè è ricco di sostanze antiossidanti, come i polifenoli, la cui assunzione contrasta i radicali liberi, favorisce la detossificazione e la riparazione del DNA, tutti meccanismi che a lungo termine possono ridurre lo stress ossidativo che viene indicato come uno tra i diversi fattori che portano all’insorgenza del diabete mellito di tipo 2.
Già nel 2018, una review aveva analizzato circa 30 studi già pubblicati, per un totale di oltre 12 milioni di persone, e gli autori avevano evidenziato che il consumo abituale di caffè può ridurre il rischio di sviluppare diabete di circa il 30% in soggetti sani. La nuova meta-analisi è stata condotta analizzando 26 studi effettuati su popolazioni di persone degli Stati Uniti che consumavano caffè con caffeina, mostrando una riduzione del rischio di sviluppare diabete tipo 2, malattie cardiovascolari e altre patologie. La riduzione del rischio di diabete di tipo 2 maggiore è stata osservata con il consumo di 3-4 tazzine di caffè al giorno confermando i precedenti studi che avevano mostrano un effetto dose-dipendente.
Da uno studio ancora più recente pubblicato sulla prestigiosa rivista Nutrients emerge che la caffeina, i polifenoli con funzione antiossidante presenti nel caffè, e i componenti del caffè senza caffeina possono contribuire a ridurre la gravità della steatosi epatica non alcolica (NAFLD) nelle persone in sovrappeso con diabete di tipo 2.
Effetti Benefici del Caffè
- Favorisce il transito intestinale (grazie all’acido clorogenico)
- Azione protettiva sulla mucosa intestinale (grazie ai tannini, se tostato in modo adeguato)
- Effetto stimolante nello sport (se ciclizzato correttamente)
- Favorisce la socialità
Precauzioni e Consigli
Considerando quanto riportato in precedenza, chi ha la glicemia alta può mantenere il caffè nella propria routine quotidiana, ma dovrebbe adottare alcune precauzioni. Un consumo moderato, definito come 3-4 tazze di caffè al giorno, è generalmente considerato sicuro. Tuttavia è importante monitorare come il caffè influisca sul proprio organismo, poiché gli effetti possono variare da persona a persona.
È corretto anche ricordare che chi sta assumendo farmaci ipoglicemizzanti dovrebbe chiedere al proprio medico se è consigliabile o no l’assunzione di caffeina, verificando se tale sostanza ha interazioni significative con il farmaco che sta assumendo. Bisogna prestare attenzione a cosa si aggiunge al caffè. Zucchero, panna e altri additivi calorici possono aumentare il contenuto calorico e influire negativamente sul controllo del peso e della glicemia.
Inoltre, è consigliabile bere acqua prima del caffè per ridurre i sintomi di acidità gastrica e rallentare l'assorbimento della caffeina. Per chi è attento alla regolazione della glicemia, iniziare la giornata con uno o due bicchieri d'acqua prima della prima tazzina di caffè può rappresentare una scelta semplice ma efficace. Dopo il digiuno notturno il nostro corpo è tendenzialmente già “stressato” e l’aggiunta di un fattore peggiorativo andrebbe evitato.
Il meccanismo di azione della caffeina non è chiaro. I risultati di questo studio non autorizzano la conclusione che il caffè debba essere vietato ai pazienti diabetici ma indicano semplicemente l’opportunità che non si debba eccedere nel suo uso. La caffeina, d’altro canto, non è presente solo nel caffè. Anche il momento in cui si assume la caffeina è importante, perché può disturbare il sonno.
Un’altra considerazione importante da fare è l’eventuale consumo e relativa quantità di zucchero usato come dolcificante. Una ripetuta e/o eccessiva assunzione di zucchero durante la giornata non è raccomandabile per chi volesse avere delle abitudini salutari. Abituarsi a consumarlo amaro sarebbe la cosa migliore; in pochi giorni, vi accorgerete di assaporare ancora di più l’aroma originario di un buon caffè. Lo zucchero appiattisce il gusto più che esaltarlo.
Caffè Decaffeinato
Gli studi suggeriscono che anche il caffè decaffeinato può avere effetti positivi sul rischio di diabete di tipo 2, grazie agli stessi composti bioattivi presenti nel caffè «normale», ma senza l’effetto stimolante della caffeina.
A chi è sconsigliato il consumo di caffè?
L’ultima considerazione riguarda quei soggetti per i quali il consumo di caffè è sconsigliato, o se ne consiglia un consumo davvero limitato e/o nella versione decaffeinata. Persone con ulcera peptica, dispepsia, gastriti ipersecretive, reflusso gastro-esofageo, ipertensione arteriosa o aritmie cardiache, ipercolesterolemia, ipersensibilità alla caffeina devono continuare a seguire le indicazioni ricevute dal proprio medico o dal nutrizionista.
Tabella Riassuntiva: Effetti del Caffè sulla Glicemia
| Aspetto | Effetto | Raccomandazioni |
|---|---|---|
| Caffeina | Aumento temporaneo della glicemia | Monitorare la risposta individuale |
| Consumo Moderato | Riduzione del rischio di diabete tipo 2 | 3-4 tazze al giorno |
| Zucchero e Additivi | Aumento calorico e impatto negativo sulla glicemia | Evitare o limitare l'uso |
| Caffè Decaffeinato | Effetti positivi senza caffeina | Alternativa valida |
| Acqua | Riduzione dell'acidità e rallentamento dell'assorbimento della caffeina | Bere prima del caffè |
leggi anche:
- Caffè Prima dell'Ecografia Addominale: Sì o No?
- Analisi del Sangue e Caffè: Si Può Bere Prima?
- Ecografia Addome Completo: Si Può Bere Caffè Prima dell'Esame?
- Caffè Prima degli Esami del Sangue: Si Può o No?
- Laboratorio Analisi Fioroni: Servizi Eccellenti e Qualità Incomparabile nelle Marche
- Scopri Tutto sul Gruppo Sanguigno: Analisi, Importanza e Guida Completa per Determinarlo!
