Gamberi e Colesterolo: Verità e Consigli

Il gambero è una prelibatezza delle nostre tavole, dal gusto unico, ricca di principi nutritivi alleati della tua salute. Ha un effetto positivo sul colesterolo e sul sistema cardiocircolatorio.

Gamberi: un Alimento Speciale

Avrai sicuramente tra i tuoi cari, o tra gli amici più stretti, qualcuno con valori di colesterolo totale e LDL (colesterolo “cattivo”) elevati nel sangue. Generalmente, a quasi tutti sarà stato consigliato di evitare alimenti ricchi in colesterolo tra cui i crostacei. Spesso, alimenti derivati dal mondo animale o vegetale, appartenenti allo stesso gruppo o specie, vengono considerati identici per composizione e proprietà. Non sempre è così. È il caso dei crostacei.

Uno tra i migliori esempi è il gambero, nome volgare che identifica più specie di crostacei appartenenti al phylum Artropoda, classe Crustacea, dell’ordine dei Decapoda. I più diffusi nei nostri mari, Aristeus antennatus, Aristaeomorpha foliacea (“gambero rosso”), Parapenaeus longirostris (“gambero rosa”), vantano un apporto calorico estremamente ridotto (71Kcal), apporto proteico ottimo (13,6g) e ridotto apporto di grassi (0,6g). E quanto colesterolo? Circa la metà del nostro fabbisogno quotidiano.

Il Segreto dell'Astaxantina

Dietro alle informazioni principali di un alimento, in cui spesso ci soffermiamo, troviamo delle sorprese. Cos’è che rende il gambero e altri crostacei (l’aragosta) così speciali? È la Astaxantina, un pigmento rosso, carotenoide naturale, classificato come xantofilla. La Astaxantina, tra i più potenti antiossidanti noti, ha il suo principale punto di forza nella propria attività anti-aterosclerotica.

Benefici dell'Astaxantina

  • Migliora il profilo lipidico e protegge il cuore: inibisce l’ossidazione delle lipoproteine a bassa densità (LDL), riduce i livelli di trigliceridi circolanti e incrementa i livelli di lipoproteine ad alta densità (HDL), note per essere “gli spazzini” delle arterie recuperando il colesterolo in esse depositato.
  • Riduce i processi infiammatori: l’infiammazione cronica è il principale fattore fisiopatologico in molte malattie quali il diabete, l’aterosclerosi e l’ipertensione. L’attività antiossidante dell’Astaxantina la rende un valido aiuto contro i processi infiammatori.
  • Migliora il profilo glicemico: nonostante vi siano studi con esiti lievemente contrastanti su questa importante attività dell’Astaxantina, è nota una - seppur lieve - attività ipoglicemizzante con miglioramento della sensibilità all’insulina. I meccanismi sembrano essere vari, complessi e ancora non del tutto noti.
  • Ha effetto neuroprotettivo: sempre più al centro dell’attenzione e in fase sperimentale anche in campo neurologico. La sua attività antiossidante sta suscitando molto interesse soprattutto nella ricerca per la prevenzione e il co-trattamento di patologie neurodegenerative quali il morbo di Parkinson, Alzheimer, Sclerosi Laterale Amiotrofica (SLA) e anche nella sindrome da riperfusione post ischemia cerebrale.
  • Migliora il recupero muscolare: la sua attività antiossidante contrasta l’eccessiva produzione di radicali liberi e stress ossidativo da essi causati che conseguono uno sforzo muscolare intenso.

Controindicazioni e Consigli

“Abbiamo visto i molteplici effetti benefici dell’importante antiossidante presente nel gambero ma, quali controindicazioni ci sono alla sua assunzione? Come abbiamo detto, il suo discreto contenuto in colesterolo, circa 160 mg/100g, lo rende un alimento da assumere con attenzione in persone con profilo lipidico alterato.” Afferma la dottoressa Barbara Martinelli.

Che prescrive: “Anche se, è importante ricordare che la sua attività ipolipemizzante e la prontezza del nostro organismo nel far fronte all’assunzione di elevate quantità di colesterolo, riducono l’effetto negativo di quest’ultimo. Infatti, quotidianamente il nostro organismo produce circa 1 g di colesterolo. Quantità che tende a ridursi in caso di assunzione di colesterolo esogeno (introdotto dall’esterno).

Come rinunciare al gambero soprattutto quando il nostro paese vanta la presenza di una prelibatezza quale il “gambero rosso di Mazara” o - in siciliano - “Ammaru russu”? Punta di diamante delle tipicità siciliane, caratteristico per il suo colore rosso intenso e la gustosità delle sue carni. Nei mesi estivi la sua testa tende a scurirsi per la presenza delle uova, anch’esse rappresentano una vera prelibatezza. Viene pescato a 700 metri di profondità prevalentemente nelle acque circostanti Mazara del Vallo una piccola cittadina nella costa sud-occidentale della Sicilia.

Qui infatti si trova la più importante flotta peschereccia d’altura del Mediterraneo. La sua presenza è importante anche nelle acque dell’oceano Atlantico. Il suo inconfondibile sapore lo rende versatile per ogni ricetta, si consiglia la sua assunzione a crudo per la massima esaltazione del suo gusto caratteristico o preparato con cotture delicate in quanto, elevate e prolungate temperature tendono ad asciugarne le carni riducendone gusto e morbidezza.

Colesterolo e Crostacei: Cosa Sapere

Il legame tra colesterolo alto e crostacei è stato a lungo additato come pericoloso per chi soffre di ipercolesterolemia. Infatti, i crostacei sono alimenti che contengono una buona percentuale di colesterolo. Non tutti i grassi sono uguali. Possiamo distinguere due tipologie di grassi: saturi e insaturi.

Le evidenze scientifiche suggeriscono che i grassi saturi siano più pericolosi per l’aumento del colesterolo LDL, considerato il colesterolo “cattivo”, rispetto al colesterolo HDL o “colesterolo buono”. I crostacei sono ricchi di grassi, ma insaturi. Ciò significa che loro impatto sull’aumento dell’LDL è ridotto rispetto a quello di burro, latticini, carni rosse ecc.

Questo non significa però che chi soffre di ipercolesterolemia possa abusare di crostacei. Chi soffre di ipercolesterolemia dovrebbe sostituire quindi i crostacei con il pesce azzurro, dal momento che contiene i già citati Omega 3. Si tratta di grassi essenziali, indispensabili per il funzionamento del nostro organismo e che tuttavia siamo in grado di procurarci solo attraverso l’alimentazione.

Queste sostanze hanno molti benefici: combattono le infiammazioni, favoriscono il buon funzionamento del muscolo cardiaco, proteggono il sistema nervoso, aiutano lo sviluppo fetale in gravidanza e sono importanti per la salute di mamma e bambino durante l’allattamento. Tuttavia, pur essendo grassi, hanno una funzione positiva sulla riduzione del colesterolo nel sangue.

Gamberi: Valori Nutrizionali

Mangiare i gamberi non solo rende felice il nostro palato, ma è anche sano. In effetti una porzione di gamberi contiene 189 milligrammi di colesterolo, che corrisponde al 60% della razione giornaliera raccomandata. Proprio questo dato spingeva i dottori a credere che fossero negativi per la salute del cuore. Piuttosto dobbiamo concentrarci su come li prepariamo. Sono sani se li prepariamo al forno, bolliti, alla griglia o anche in padella con un filo di olio. Da evitare la frittura, oppure farli saltare in padella con il burro.

Tra l’altro i gamberi sono poco calorici e hanno buone proteine. Oltre alla preziosa vitamina B12 sono anche una fonte di selenio, che aiuta a rallentare l’invecchiamento delle cellule cerebrali, fosforo che facilita l’eliminazione delle tossine e promuove la riparazione dei tessuti. Bisogna stare attenti, però, perché come capita spesso con i crostacei, provocano allergia in diverse persone.

Valori Nutrizionali dei Crostacei (per 100g)

Tipologia Energia (kcal) Proteine (g) Lipidi (g) Colesterolo (mg)
Aragosta 77 16.52 0.75 127
Astice 77 15.97 0.95 114
Mazzancolla 101 12.39 1.47 36
Gamberetto 101 12.39 1.47 36
Granchio 84 18.29 0.6 42
Canocchia 69 13.6 0.6 85

Nuove Raccomandazioni Sulla Dieta

Ad aver liquidato ogni divieto sono le nuove raccomandazioni della Società italiana di nutrizione umana (Sinu): a distanza di 10 anni dall’ultima edizione e dopo l’esame dei dati della letteratura scientifica da parte di 150 esperti, è arrivata la revisione dei Larn: i Livelli di assunzione di riferimento di nutrienti ed energia per la popolazione italiana, cioè le quantità consigliate di cibi, carboidrati, proteine, grassi, vitamine e minerali.

Si legge che a tavola «è stato eliminato il limite di 300 milligrammi al giorno per il colesterolo, alla luce degli studi e delle relative meta-analisi che hanno evidenziato la scarsa importanza relativa dell’assunzione di colesterolo rispetto a quella dei grassi saturi, cui è strettamente legato».

Consigli Finali

La dieta: non esagerare con i cibi ricchi di grassi saturi, come carne rossa, formaggi grassi e stagionati, salumi, burro, patatine fritte e alcuni alimenti ultra-processati è il primo consiglio. L’altro è comporre pranzo e cena per tre quarti con fonti vegetali, dai cereali integrali alle verdure, dai legumi alla frutta. Non c’è relazione tra consumo di uova e incidenza di malattie cardiovascolari.

Un eccesso di colesterolo nel sangue, in particolare LDL (quello “cattivo”), è uno dei principali fattori di rischio per le malattie cardiovascolari e perciò, specialmente se vai in vacanza al mare, cerca di non esagerare con crostacei e molluschi, come gamberi, aragoste, cozze, vongole, ostriche ecc. Se già soffri di ipercolesterolemia, segui questa dieta apposita.

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