Holter Metabolico Usato: Costi e Benefici per la Salute del Tuo Cuore

Ci sono diversi esami diagnostici a seconda della patologia che il medico sospetta nel paziente. In alcuni casi, come nello scompenso cardiaco (la difficoltà del cuore nel pompare il sangue), i sintomi non sono sempre clinicamente evidenti allo stadio precoce.

Quali Esami per il Cuore Fare?

Il primo contatto fra medico e paziente è l’esame fisico, la visita medica. Viene anche auscultato il respiro dal momento che un battito cardiaco irregolare può indicare malfunzionamenti delle valvole del cuore. Auscultare il cuore individua, prima dell’elettrocardiogramma, eventuali soffi al cuore o aritmie cardiache.

Elettrocardiogramma (ECG)

L’ECG misura l’attività elettrica della “pompa” del nostro cuore, misurando l’intensità e la durata di questi segnali mentre percorrono il muscolo cardiaco.

Biomarcatori Cardiaci

Esistono dei biomarcatori cardiaci, ovvero proteine che vengono rilasciate in caso di danno delle cellule muscolari:

  • Troponina: È attualmente il principale marcatore utilizzato per la malattia cardiaca. Si tratta di un gruppo di proteine coinvolte nella contrazione del cuore. I suoi valori si alzano entro poche ore se si è verificato un danno cardiaco e rimangono elevati per diversi giorni.
  • BNP o NT-proBNP: Si tratta di peptidi rilasciati dal corpo in risposta all’insufficienza cardiaca.

ECG Sotto Sforzo

Tipico esame diagnostico che si propone nelle visite sportive, l’ECG “sotto sforzo”, come viene chiamato comunemente, si effettua mentre si compie un’attività fisica moderata, in genere una camminata sul tapis roulant o una pedalata in cyclette. È utile perché permette di misurare la fatica che il nostro muscolo cardiaco accusa nell’eseguire un compito fisico che comporta un certo impegno. Consideriamo infatti che il moto prevede un afflusso di sangue al cuore superiore rispetto allo stato di riposo, ecco perché è importante monitorare le reazioni di questo organo ad una sollecitazione in tal senso. Se un minimo sforzo “stanca” troppo il cuore, allora dovremo andare ancora più a fondo con le indagini diagnostiche.

Holter Cardiaco: Un Monitoraggio Continuo

L’Holter è un ECG continuato che misura cioè l’evoluzione dinamica dell’elettrocardiogramma. Permette di controllare l’efficienza cardiaca e la regolarità del ritmo in un lasso di tempo che va dalle 24 alle 48 ore, attraverso un dispositivo che si chiede al paziente di indossare per il tempo richiesto, giorno e notte. L’holter cardiaco serve a identificare eventuali aritmie cardiache, sia in concomitanza di sintomi riferiti dal paziente ma anche per escludere la presenza di aritmie silenti. È utile sottoporsi a questo test per monitorare le reazioni del cuore ad una sollecitazione nell’afflusso di sangue, anche in assenza di sintomi, ma solo come controllo.

L’holter è costituito da una parte applicata direttamente al petto con fili ed elettrodi che si collegano direttamente ad un secondo supporto munito di batteria che si può tenere in tasca o attaccare alla cintura.

Altri Esami Diagnostici

Ecografia Cardiaca

Se ci sono dei dubbi che il problema al cuore riguardi la sua morfologia (per esempio che si tratti di cuore ingrossato) si opta per un’ecografia, poiché grazie agli ultrasuoni è possibile “vedere” l’anatomia dell’organo nel pieno della sua attività. Il tutto senza necessità di preparazione specifica da parte del paziente e senza creare disagio di alcun tipo perché non si tratta di un esame invasivo. Inoltre questo esame è necessario per monitorare l’attività cardiaca nei pazienti infartuati o che abbiano subito interventi di vario tipo al cuore.

Ecodoppler

La differenza con l’ecografia standard è che all’esame degli ultrasuoni si associa quella del doppler, che permette di analizzare l’intensità e la direzione del flusso ematico nelle varie parti del cuore grazie anche al colore “a contrasto”.

TAC Coronarica

La TAC coronarica produce immagini di sezioni anatomiche attraverso i raggi x, utili per identificare lo stato delle coronarie, e la presenza di eventuali lesioni. Il paziente viene fatto sdraiare su un lettino che si muoverà all’interno dello strumento della TAC.

Coronarografia

Gli esami finora citati sono non invasivi, cioè nessun supporto entra nel corpo del paziente presentando dei rischi. La coronografia prevede l'introduzione di un mezzo di contrasto nel sangue per rendere le coronarie visibili nel monitor esterno. Questo viene fatto attraverso l'introduzione di un catetere flessibile. Il paziente viene sottoposto ad anestesia locale.

Ecografia Transesofagea

Durante la procedura una sottile sonda (tubicino flessibile all’interno del quale si trova l’ecografo) viene introdotta attraverso la gola fino all’esofago, in modo da situarsi in corrispondenza del cuore. Proprio la prossimità con il muscolo cardiaco permette di ottenerne immagini molto più accurate al fine di rilevare anche le più piccole anomalie. L’ecografia transesofagea non dura molto, circa un quarto d’ora.

Tabella Comparativa Esami Cardiaci

Esame Invasività Scopo
ECG Non invasivo Misura l'attività elettrica del cuore
Holter Cardiaco Non invasivo Monitoraggio continuo dell'ECG per 24-48 ore
Ecografia Cardiaca Non invasivo Visualizza l'anatomia del cuore
Coronarografia Invasivo Visualizza le coronarie con mezzo di contrasto

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