L'osteoporosi è una patologia cronica di rilevanza sociale, caratterizzata da un'alterata struttura ossea che riduce la resistenza al carico meccanico e aumenta il rischio di fratture. Per l'OMS, la diagnosi densitometrica di osteoporosi si basa sulla valutazione con tecnica dual-energy x-ray absorptiometry (DXA) della densità minerale, raffrontata a quella media di soggetti adulti sani.
Cos'è la MOC?
Il termine MOC è l'acronimo di Mineralometria Ossea Computerizzata. Si tratta di un esame che consente di calcolare la densità minerale ossea. Di routine, la MOC viene valutata a livello della colonna lombare e del femore prossimale.
Come viene eseguita la MOC?
Esistono diverse tecnologie per eseguire la MOC. Presso il GCS Point è possibile sottoporsi alla MOC con tecnologia R.E.M.S. (radiofrequency echographic multi spectrometry). Contrariamente alla MOC tradizionale, la strumentazione in uso nella nostra struttura è senza radiazioni. Alla stregua di una classica ecografia, il paziente sarà fatto accomodare sul lettino e verrà fatta scorrere una sonda con gel conduttore. Il macchinario elimina in automatico le calcificazioni che potrebbero alterare il risultato dell'analisi e portare ad una sovrastima della densità ossea.
Un'altra metodica è l'ultrasonometria, che genera ultrasuoni che attraversano il tallone. Tale test si effettua sul calcagno perché la struttura dell’osso è simile dal punto di vista biomeccanico a quella del femore e delle vertebre, le sedi più soggette a frattura nei casi di osteoporosi. L’ultrasuono viene rallentato nella sua corsa se attraversa l’aria, quindi, durante questo esame, dell’acqua tiepida riempie le membrane a contatto con il calcagno per far sì che gli ultrasuoni non subiscano interferenze. Per effettuare l’esame occorre che il piede sia nudo.
Interpretazione dei risultati della MOC
I dati ricavati dalla MOC vengono confrontati con quelli attesi, per poi esprimere un valore numerico chiamato T-score per i pazienti di età superiore ai 50 anni e Z-score per i soggetti più giovani.
Sulla base dei valori di T-score, i valori densitometrici vengono definiti:
- Normali (T-score > -1 SD)
- In osteopenia (T-score tra -1.0 SD e -2.5 SD)
- In osteoporosi (T-score < -2.5 SD)
Nei soggetti giovani, la diagnosi di osteoporosi si basa sul riscontro di un valore di Z-score uguale o inferiore a -2.0 SD. Tuttavia, altri fattori possono influenzare il rischio di frattura indipendentemente dai valori di densità minerale ossea. Nelle osteoporosi secondarie, per esempio, il paziente può andare incontro a frattura anche in assenza di una diagnosi densitometrica di osteoporosi.
Quando fare la MOC?
L’esame va prescritto a tutti quei soggetti, a prescindere dall’età, che presentino almeno uno dei seguenti fattori di rischio per fragilità scheletrica:
- Pregresse fratture da fragilità
- Storia di malattie croniche o terapie note per essere cause di osteoporosi secondaria
- Riscontro radiologico di demineralizzazione ossea
Per le donne in post-menopausa altri criteri maggiori per indirizzare l’esecuzione dell’esame MOC-DEXA sono: familiarità per frattura di femore o di vertebra, menopausa prima dei 45 anni, magrezza (BMI ≤ 19 Kg/m2).
L'importanza della prevenzione
Le ossa sono in continua evoluzione. Nel corso dell’infanzia e della giovinezza, le ossa crescono e si rafforzano. Si raggiunge il picco di massa ossea intorno ai trent’anni d’età, poi col passare degli anni le ossa tendono ad indebolirsi. L’osteoporosi è una condizione fisica in cui le ossa diventano talmente fragili da rompersi. Tra i sintomi più facili da riconoscere ci sono il calo di statura e la cifosi della parte superiore della colonna vertebrale. Il più importante fattore di rischio è l’età. Le donne sono più a rischio degli uomini perché tendono ad avere una struttura ossea più piccola e minuta. Un altro importante fattore che incide sulla fragilità delle ossa delle donne è la menopausa.
Un ridotto introito di calcio e/o carenza di vitamina D possono contribuire all'osteoporosi. L’introito giornaliero di calcio dovrebbe essere almeno pari a 1000-1200 nei soggetti con età maggiore di 65 anni mentre l'apporto di vitamina D dovrebbe essere pari ad almeno 400-600 UI/die, che è facilmente ottenibile con una corretta esposizione alla luce solare (sono sufficienti 10-20'/die).
Classificazione dei valori T-score
| Valore T-score | Classificazione |
|---|---|
| > -1 SD | Normale |
| Tra -1.0 SD e -2.5 SD | Osteopenia |
| < -2.5 SD | Osteoporosi |
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