Granuloma Piogenico: Caratteristiche Dermatoscopiche, Diagnosi e Trattamento

Il Granuloma Piogenico, noto anche come granuloma telangectatico o epulis gravidarum quando associato alla gravidanza, è una lesione vascolare benigna che si sviluppa sulla pelle o sulle mucose, principalmente nella cavità orale. Caratterizzato da una crescita rapida e tendenzialmente sanguinante, il granuloma piogenico è costituito da una massa di vasi sanguigni dilatati circondati da tessuto fibroso.

Pur essendo di natura benigna, i granulomi finché non sono correttamente diagnosticati, possono preoccupare i pazienti perché scambiati per patologie più gravi. La storia di questa neoformazione è interessante perché per qualche ragione i capillari prendono a proliferare così come accade nell’embrione.

Il Granuloma Piogenico è una proliferazione vascolare costituita da capillari in uno stroma lasso, che si sviluppa rapidamente, spesso nella sede di un trauma cutaneo o mucoso recente. Non c’è prova che un microrganismo sia il responsabile primario della proliferazione vasale. Solitamente la diagnosi clinica è facile.

Aspetto Clinico e Dermatoscopico

Si manifesta come una papula o nodulo sessile di color rosso o rosso bruno, facilmente sanguinante, del diametro da qualche millimetro fino a qualche centimetro, comprimibile, non dolente, a rapida evoluzione in qualche settimana. Le sedi preferite sono le dita delle mani, i piedi, le labbra, il capo, il tronco superiore e la mucosa orale.

Il granuloma piogenico compare sulla pelle improvvisamente anche dopo traumi di lieve entità, e che a volte possono passar inosservati. È chiamato anche come granuloma teleangectasico in quanto costituito da tanti capillari (teleangectasie) disposti attorno a un asse vascolare centrale, alimentato da una piccola arteriola e drenato da una venula.

Il granuloma piogenico è una neoformazione vascolare infiammatoria e solitamente si manifesta come un nodulo di colore rossastro, di consistenza molle, aspetto esofitico, a rapida crescita, ulcerato e facilmente sanguinante.

Alla dermatoscopia si possono ricercare alcuni elementi microscopici (per esempio aree rosse omogenee intersecate da linee biancastre, collaretto bianco) che non sono però diagnostiche per il granuloma piogenico, in quanto riscontrabili anche in altre manifestazioni cutanee, compreso il melanoma.

All’ecocolordoppler il granuloma piogenico mostra un flusso ematico intenso. All’ecografia cutanea con sonda lineare ad alta frequenza è possibile a volte evidenziare l’asse vascolare centrale.

Il granuloma piogenico è costituito da un’intensa proliferazione vascolare del derma profondo, ma alla base del nodulo si osserva spesso un piccolo collaretto epidermico ben definito, di colore leggermente più chiaro e istologicamente caratterizzato da acantosi. Il resto del nodulo è invece costituito solo da derma non rivestito da epidermide. I vasi del granuloma piogenico contengono al loro interno trombi, emosiderina e rare mitosi, senza atipie.

Il granuloma piogenico può manifestarsi in qualsiasi distretto corporeo, incluso il cuoio capelluto, il viso, il collo, il tronco e gli arti. Sono sedi altrettanto frequenti le dita, le labbra, la lingua e le gengive (granuloma piogenico orale). In genere i pazienti riferiscono la comparsa improvvisa di un granuloma piogenico in seguito a piccoli traumi, come ad esempio una ferita, una lesione da grattamento, una scottatura, una puntura di insetti, o persino di fronte a cambiamenti ormonali come ad esempio la gravidanza e l’uso della pillola anticoncezionale.

Sulla pelle la crescita è così rapida che può raggiungere le dimensioni di qualche centimetro nel giro di poche settimane.

Il granuloma piogenico è più frequente nelle zone esposte a microtraumi.

Granuloma Piogenico: Sintomi Principali

Il granuloma piogenico può manifestarsi con diversi sintomi a seconda della sua localizzazione e delle sue dimensioni. I sintomi tipici del Granuloma Piogenico includono:

  • Lesione visibile: Una delle caratteristiche più evidenti del granuloma piogenico è la sua manifestazione esterna come una lesione visibile sulla pelle o sulle mucose. Questa massa può avere diverse dimensioni, che spaziano da piccole escrescenze di pochi millimetri a formazioni ben più estese che possono arrivare a raggiungere diversi centimetri di diametro. La lesione può presentarsi con una forma variabile, che può essere rotonda, a forma di cupola o irregolare, e la sua superficie appare spesso liscia o leggermente rugosa. Il colore della lesione è una delle sue caratteristiche distintive, con tonalità che variano da un rosso vivo a un viola intenso, fino a una sfumatura di rosa brillante, a seconda della vascolarizzazione della lesione stessa. I vasi sanguigni all’interno del granuloma sono generalmente molto dilatati e presenti in abbondanza, conferendo alla lesione una colorazione marcata e facilmente visibile. In alcuni casi, la lesione può anche avere un aspetto umido o lucido, a causa dell’abbondante afflusso di sangue e del suo contenuto vascolare. La visibilità della lesione è un fattore determinante per la diagnosi, e la sua presenza è spesso la prima segnalazione che porta il paziente a cercare assistenza medica.
  • Sanguinamento: Il sanguinamento è uno dei sintomi più caratteristici del granuloma piogenico e può verificarsi con una certa frequenza. Questa lesione tende a essere particolarmente soggetta a sanguinamenti anche in assenza di un trauma diretto, a causa della fragilità dei vasi sanguigni che la compongono. Questi vasi sono generalmente dilatati e di natura anomala, il che li rende più vulnerabili a rotture anche per la minima sollecitazione. Lo sanguinamento può manifestarsi in vari modi: alcune volte può essere spontaneo, senza che il paziente compia alcuna azione specifica che lo induca; in altri casi, può essere scatenato da attività quotidiane apparentemente innocue come il lavaggio del viso, la spazzolatura dei denti o anche semplici gesti come il tocco della zona colpita. A causa della vascolarizzazione intensa, anche la minima pressione sulla lesione può provocare fuoriuscite di sangue, che possono variare da piccole perdite a emorragie più consistenti. Il sanguinamento frequente e la sua natura imprevedibile possono risultare frustranti per i pazienti, che devono prestare particolare attenzione a non traumatizzare la lesione per evitare complicazioni.
  • Dolore o fastidio: Sebbene il granuloma piogenico non sia generalmente associato a dolore significativo, in alcune circostanze la lesione può causare fastidio o sensazioni di disagio. In particolare, quando il granuloma si sviluppa in aree più sensibili del corpo, come il viso, le mucose o altre zone con abbondante terminazioni nervose, i pazienti possono avvertire una sensazione di pressione o di bruciore, che può essere fastidiosa. La natura di questo dolore può variare: alcuni pazienti descrivono una sensazione di pizzicore o di pulsazione, che si accentua soprattutto quando la lesione viene toccata o manipolata. Se la lesione viene sottoposta a traumi ripetuti, come ad esempio nel caso di lesioni ai tessuti circostanti o nell’ambito di attività fisiche, il dolore può diventare più pronunciato. In altri casi, la lesione potrebbe non causare dolore ma una semplice sensazione di irritazione locale. La presenza di dolore o fastidio può portare i pazienti a cercare un trattamento tempestivo, sia per alleviare la sofferenza che per evitare che la situazione peggiori nel tempo.
  • Crescita rapida: Una delle caratteristiche più sorprendenti del granuloma piogenico è la sua capacità di crescere rapidamente nel tempo. Sebbene la lesione possa manifestarsi inizialmente come una piccola escrescenza, spesso aumenta di dimensioni con una velocità notevole, raggiungendo, in alcuni casi, dimensioni che possono destare preoccupazione. Il processo di crescita avviene generalmente in un arco di tempo relativamente breve, che va da poche settimane a qualche mese, ma in alcuni casi, la lesione può crescere anche in pochi giorni. La crescita rapida è legata alla natura stessa della lesione, che dipende dall’espansione e dalla dilatazione dei vasi sanguigni. Questa proliferazione vascolare non solo causa l’ingrossamento della lesione, ma aumenta anche la sua visibilità, poiché la lesione diventa più prominente sulla superficie della pelle o delle mucose. La rapida espansione della lesione può provocare ansia nei pazienti, in quanto la sua dimensione crescente può sembrare anomala o minacciosa, e la sua evoluzione accelerata può spingere alla ricerca di una diagnosi e di un trattamento più immediato.
  • Ulcerazione: In alcuni casi, soprattutto se la lesione viene sottoposta a traumi ripetuti o non riceve un trattamento adeguato, il granuloma piogenico può ulcerarsi. L’ulcerazione è un processo che comporta la rottura della superficie della lesione, con la formazione di un’ulcera aperta che può essere dolorosa e soggetta a sanguinamento. L’ulcerazione può essere un fenomeno doloroso che rende il granuloma più suscettibile a infezioni, a causa della rottura dei tessuti e dell’esposizione ai batteri. Un’ulcera aperta potrebbe non guarire facilmente, e potrebbe richiedere trattamenti specifici per prevenire infezioni e per facilitare la guarigione. La presenza di un’ulcerazione può peggiorare il rischio di complicazioni, come infezioni locali, dolore costante e difficoltà nella gestione della lesione. In alcuni casi, il trattamento chirurgico o la cauterizzazione possono essere necessari per prevenire ulteriori danni o per rimuovere il tessuto danneggiato.
  • Sensazione di corpo estraneo: Quando il granuloma piogenico si sviluppa in aree come la bocca, il naso o altre cavità mucose, i pazienti possono avvertire una fastidiosa sensazione di corpo estraneo. Questo è particolarmente vero se la lesione si forma in aree che sono frequentemente in movimento, come la lingua o le labbra, o in zone sensibili del corpo, dove la presenza di un oggetto estraneo può risultare molto irritante. La sensazione di un corpo estraneo può essere accompagnata da un disagio persistente, che può indurre i pazienti a cercare un trattamento per alleviare tale disturbo. La lesione può interferire con le normali funzioni, come mangiare, parlare o respirare, creando ulteriore disagio. Questa sensazione può essere particolarmente fastidiosa per chi sviluppa il granuloma piogenico in luoghi visibili, causando anche ansia estetica oltre ai sintomi fisici.
  • Ricorrenza: Dopo il trattamento, il granuloma piogenico può talvolta ripresentarsi. La recidiva può verificarsi se la causa sottostante della lesione non è stata trattata in modo adeguato o se il tessuto che ha formato la lesione non è stato completamente rimosso durante il trattamento iniziale. Inoltre, fattori come traumi ripetuti alla stessa area, per esempio da graffi o urti, possono stimolare la ricomparsa del granuloma. La ricorrenza è un fenomeno che può essere frustrante per il paziente, che potrebbe dover affrontare nuove cicatrici o trattamenti aggiuntivi. È essenziale monitorare attentamente l’area trattata, e in caso di recidiva, consultare tempestivamente un professionista sanitario per esplorare opzioni di trattamento aggiuntive.

È importante notare che i sintomi possono variare da persona a persona e possono dipendere dalla specifica situazione clinica del paziente.

L’identificazione e il trattamento tempestivi sono essenziali per prevenire complicazioni e promuovere una guarigione rapida e completa.

Cause del Granuloma Piogenico

Il granuloma piogenico è una lesione reattiva che può svilupparsi in risposta a una serie di fattori e condizioni. Le cause del granuloma piogenico sono:

  • Traumi o lesioni localizzate: Il granuloma piogenico può svilupparsi come risposta a traumi o lesioni localizzate sulla pelle o sulle mucose. Questi incidenti possono includere una varietà di danni ai tessuti, come abrasioni superficiali, graffi, tagli, morsi, e qualsiasi altra forma di danno fisico che porti alla rottura dell’integrità cutanea o mucosa. Ogni volta che si verifica una ferita, il corpo attiva un complesso processo di guarigione, che coinvolge diverse fasi di risposta infiammatoria. Questa risposta include la dilatazione dei vasi sanguigni, l’aumento della produzione di cellule del sistema immunitario e una serie di segnali chimici che aiutano a riparare il danno. Tuttavia, in alcuni casi, questo processo di guarigione può diventare eccessivo, portando a una proliferazione anomala dei vasi sanguigni e alla formazione di una lesione vascolare come il granuloma piogenico. I traumi ripetuti o la persistenza di stimoli meccanici nella stessa area possono favorire la comparsa di questa condizione, dato che il processo di guarigione viene continuamente sollecitato e non si stabilizza adeguatamente.
  • Irritazioni croniche: Le irritazioni croniche che derivano da dispositivi o condizioni che sollecitano continuamente una zona specifica del corpo possono essere un’altra causa significativa del granuloma piogenico. Ad esempio, l’uso di protesi dentali mal adattate, apparecchi ortodontici o strumenti dentali che entrano in contatto ripetuto con le mucose orali possono provocare un costante trauma localizzato. Queste irritazioni croniche stimolano una risposta infiammatoria persistente che non si risolve, ma porta invece a una crescita anomala dei vasi sanguigni e alla formazione della lesione. Il corpo, nel tentativo di riparare costantemente il danno, favorisce la proliferazione di tessuti vascolari, il che risulta nel granuloma piogenico. La condizione può evolversi lentamente e diventare più evidente nel corso del tempo, specialmente se non si interrompe il ciclo di irritazione. La rimozione o la correzione della causa sottostante dell’irritazione è essenziale per evitare la progressione della lesione e per prevenire che il granuloma diventi più grande o ulcerato.
  • Cambiamenti ormonali: I cambiamenti ormonali, specialmente durante la gravidanza, sono un altro fattore predisponente al granuloma piogenico. Durante la gravidanza, l’aumento dei livelli di estrogeni e progesterone può alterare la vascolarizzazione locale e la risposta infiammatoria del corpo, rendendo le donne più suscettibili alla formazione di granulomi piogenici. Questa condizione è nota come epulis gravidarum ed è più comune nelle gengive, dove l’infiammazione può essere acuita dai cambiamenti ormonali. Gli estrogeni, infatti, influenzano la dilatazione dei vasi sanguigni, che può favorire la crescita di tessuti anomali e la formazione di una lesione vascolare. Tuttavia, anche in assenza di gravidanza, il granuloma piogenico può verificarsi in persone non gravide, e in questi casi non sembra esserci un legame diretto con i cambiamenti ormonali. Le variazioni ormonali possono anche verificarsi durante il ciclo mestruale o in seguito all’uso di contraccettivi ormonali, anche se la loro influenza è meno evidente rispetto alla gravidanza.
  • Processi infiammatori cronici: Le condizioni che provocano infiammazione cronica nei tessuti orali o in altre aree del corpo possono anche essere responsabili del granuloma piogenico. Ad esempio, la periodontite, che è una malattia gengivale caratterizzata da infiammazione cronica e infezione delle gengive, può predisporre al granuloma piogenico. In queste condizioni, la continua infiammazione e l’irritazione dei tessuti circostanti causano una stimolazione eccessiva dei vasi sanguigni, portando alla formazione della lesione. Inoltre, altre malattie dentali che comportano infiammazione persistente delle mucose orali, come la gengivite, possono essere fattori che favoriscono lo sviluppo di granulomi piogenici. L’infezione batterica o la presenza di irritanti chimici nell’ambiente orale possono agire come catalizzatori che esacerbano la risposta infiammatoria, stimolando la proliferazione dei vasi sanguigni e la formazione di un granuloma. Il trattamento delle infezioni sottostanti e il miglioramento delle condizioni orali sono cruciali per prevenire la comparsa di queste lesioni.
  • Reazioni ai farmaci: Sebbene più rare, le reazioni ai farmaci possono essere un’altra causa di granuloma piogenico. Alcuni farmaci sono stati associati alla formazione di lesioni vascolari simili al granuloma piogenico. Tra questi, i farmaci che alterano il sistema immunitario o che favoriscono la dilatazione dei vasi sanguigni, come alcuni farmaci chemioterapici o immunosoppressori, potrebbero potenzialmente causare la comparsa di questa condizione. Le reazioni allergiche ai farmaci, sebbene meno comuni, possono provocare la formazione di queste lesioni come risposta della pelle o delle mucose a un’allergia o a un’irritazione persistente.

Diagnosi del Granuloma Piogenico

Di norma la diagnosi si basa sull’esame obiettivo, ovvero lo specialista osserva questa formazione neoplastica benigna e ne studia le caratteristiche. Va osservato comunque come siano possibili degli approfondimenti diagnostici.

La lesione, però, deve talvolta venire distinta dal Nevo di Spitz e da altre neoplasie vascolarizzate.

Il dermatologo è in grado di diagnosticare un granuloma piogenico in base al suo aspetto.

Per una diagnosi più accurata si può effettuare una biopsia: questa procedura comporta il prelievo di un campione di tessuto ottenuto mediante shaving, punch, asportazione chirurgica o escissione laser. Obiettivo della biopsia è la conferma della diagnosi.

La biopsia permette di escludere condizioni mediche maligne (cancerose) che possono causare la comparsa di simili escrescenze. Queste condizioni includono carcinoma a cellule squamose, carcinoma a cellule basali e melanoma.

Trattamento del Granuloma Piogenico

Le strategie terapeutiche per il trattamento del granuloma piogenico sono selezionate in base a diversi criteri, tra cui la dimensione e la posizione della lesione, l’età e lo stato di salute generale del paziente, nonché le preferenze personali riguardo al trattamento.

Il consueto trattamento per il granulomi piogenici consiste nell’escissione, il trattamento con il più basso tasso di recidiva.

A seconda dell’area, delle dimensioni e dei desideri del paziente, il curettage, l’elettrocauterio, la radiochirurgia, la criochirurgia, la scleroterapia o il trattamento laser sono opzioni alternative. Tra i laser, laser a diodo di lunghezza d’onda compresi tra 808 e 980 nm sono stati tutti usati con successo. Il laser Erbio-YAG è privo di coagulazione, e ciò può diventare uno svantaggio nelle lesioni più grandi. Una terapia fotodinamica di successo (PDT) con acido 5-aminolevulinico è stata riportata per un singolo granulomi piogenici su un dito. Un possibile vantaggio della PDT rispetto alla rimozione laser non è ancora stato dimostrato.

Il trattamento di un granuloma piogenico dipende dalla sua dimensione e posizione:

Come curare un granuloma piogenico?

  • escissione chirurgica: è il trattamento più comune ed efficace, specialmente per lesioni grandi o che sanguinano frequentemente.
  • cauterizzazione elettrochirurgica: utilizza corrente elettrica per bruciare la lesione.
  • laserterapia: il laser a CO2 o a colorante pulsato può essere utilizzato per trattare il granuloma piogenico.
  • curettage: rimuove la lesione raschiandola via.

Quando la lesione si presenta in una donna incinta, si ha una risoluzione spontanea in seguito al parto.

In presenza di un granuloma piogenico grande, il dermatologo può seguire diverse procedure: shaving, cauterizzazione o asportazione laser. La cauterizzazione aiuta a fermare il sanguinamento e può ridurre il rischio di recidiva.

Secondo AOCD, il modo più efficace per rimuovere i granulomi piogenici comporta la rimozione chirurgica dell’intera escrescenza e l’utilizzo di punti per chiudere la ferita. Questa è una procedura più invasiva rispetto allo shaving. Un granuloma piogenico di solito viene asportato chirurgicamente se ricompare dopo averlo rimosso con un approccio non chirurgico.

In alternativa, il medico potrebbe applicare una sostanza chimica, come il nitrato d’argento, sul granuloma piogenico per aiutare con il sanguinamento.

Queste escrescenze possono anche essere rimosse utilizzando la chirurgia laser.

Non provare a rimuovere da solo un granuloma piogenico, perché tende a sanguinare a lungo. Provvederà il medico con la strumentazione adeguata. Strumenti di cauterizzazione sono indispensabili.

Trattamenti Specifici

  • Granulomi piogenici sull’occhio: I granulomi piogenici che crescono sugli occhi possono essere rimossi chirurgicamente o trattati con unguenti contenenti corticosteroidi, che aiutano a ridurre l’infiammazione.
  • Granulomi piogenici in gravidanza: Se sei incinta, il medico potrebbe consigliarti di aspettare per vedere se queste escrescenze scompaiono da sole dopo il parto. Una diminuzione dei livelli ormonali può aiutare la regressione della lesione da sola. In definitiva, questo approccio è il più sicuro per il feto in crescita.

Trattamenti in Via di Sviluppo

I ricercatori stanno studiando trattamenti non invasivi per i granulomi piogenici, in particolare per i bambini.

Nei bambini piccoli, la terapia medica topica o orale con antagonisti del recettore beta-adrenergico timololo o propranololo sembra essere efficace. I granulomi piogenici periunginali sono stati trattati off-label con crema topica al propranololo all’1%. Per le superfici oculari il trattamento medico con timololo topico allo 0,5% in gocce due volte al giorno per un minimo di 21 giorni, è un’opzione. Il trattamento, sia orale che topico, raccomanda un monitoraggio. Poiché l’assorbimento sistemico può verificarsi anche dopo il trattamento con gocce di timololo, i pazienti devono essere monitorati per bradicardia, ipotensione, ipoglicemia e broncocostrizione. Nei pazienti anziani sono state osservate sincope e cadute.

Recenti studi hanno scoperto che un farmaco topico chiamato timololo applicato come un gel è efficace nel trattamento della lesione senza effetti collaterali negativi.

Molte lesioni che si verificano in gravidanza si risolvono con il parto; poiché le recidive sono più elevate durante la gravidanza, alcuni esperti raccomandano di posticipare la rimozione fino a dopo il parto.

Cure mediche

Se esiste un evidente fattore traumatico scatenante per lo sviluppo del granuloma piogenico è sempre consigliato rimuoverlo.

Casi di granuloma piogenico attribuiti all’uso di farmaci possono regredire al momento della rimozione dell’agente causale. Sono state pubblicate linee guida per la prevenzione e il trattamento delle lesioni correlate agli inibitori del recettore del fattore di crescita epidermico.

Gli antagonisti del recettore beta-adrenergico topico e sistemico hanno trattato con successo i granulomi piogenici e mucosali della mucosa.

Granulomi piogenici con satelliti che si sono ripresentati dopo escissione chirurgica hanno risposto agli steroidi intralesionali e sistemici.

Un ricorrente granuloma gigante piogenico sul palmo è stato trattato con successo con bleomicina intralesionale.

Prognosi a Lungo Termine

I granulomi piogenici sono sempre benigni, ma è normale essere un po’ preoccupati, specialmente se sanguinano. In alcuni casi, si può scegliere di trattarli o rimuoverli per questioni estetiche.

Rivolgetevi al dermatologo per assicurarvi che il granuloma piogenico sia benigno e discutere le opzioni di trattamento.

Alcuni granulomi piogenici possono ridursi e risolversi da soli nel tempo, in particolare se la causa era correlata alla gravidanza o ad un determinato farmaco. In questi casi, non è necessaria alcuna procedura di rimozione. Tuttavia, la maggior parte dei granulomi piogenici necessiterà di una procedura per il trattamento e la rimozione.

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