Glicemia e Ciclo Mestruale: Cause e Correlazioni

Le fasi della vita di una donna sono scandite da modificazioni ormonali che talvolta possono produrre degli squilibri fisiologici in precedenza inesistenti, come il diabete. In questo articolo prendiamo in esame un altro tipo di problematica, comune, ma certamente meno studiata e conosciuta, costituita dai problemi della sfera riproduttiva della donna, che possono verificarsi durante le differenti fasi della vita. Sebbene con meccanismi alla base diversi, queste complicanze possono colpire le donne affette da entrambi i tipi di diabete.

Diabete e Mestruazioni

Uno studio pubblicato su Diabetes Care ha indagato il rapporto fra mestruazioni e diabete di tipo 1. Lo studio ha analizzato le risposte ad alcuni questionari relativi al periodo mestruale di 146 donne con diabete di tipo 1, 186 sorelle sane di queste donne diabetiche, 158 donne sane, senza alcuna parentela con le precedenti. Al momento dell'indagine le donne avevano in media 42 anni, ma è stata presa in considerazione tutta la loro età fertile.

Ne è risultato che le donne diabetiche più giovani di 30 anni sono più soggette delle altre a problemi mestruali, hanno periodi più lunghi e dolorosi. Hanno il menarca (la prima mestruazione) più in ritardo ed entrano in menopausa un po' prima rispetto alle altre. Inoltre, hanno più difficoltà a rimanere incinte e sono più soggette a gravidanze a rischio.

I problemi principali per le donne diabetiche si verificano soprattutto prima dei 30 anni. Dopo i 30, le donne diabetiche e quelle non diabetiche hanno più o meno la stessa quantità di problemi. I medici sottolineano però che i problemi mestruali riportati da alcune partecipanti diabetiche possono derivare da un cattivo controllo dell'insulina e del glucosio. Si tratta di un problema più diffuso venti anni fa, il periodo a cui fanno riferimento i dati dello studio, che ora.

Anomalie del Ciclo Mestruale

Le anomalie del ciclo mestruale come l’amenorrea (ossia l’assenza del ciclo mestruale nelle fasi della vita in cui ci dovrebbe essere, con conseguenti possibili problemi di fertilità), e il ritardo dello sviluppo puberale, per fortuna, si sono ridotte grazie all’introduzione della terapia insulinica. Il disturbo più frequente, attualmente, è la cosiddetta oligomenorrea, ossia un ciclo più lungo, che può superare i 35 giorni, che può essere caratterizzato da perdite mestruali poco abbondanti.

Per quanto riguarda il diabete di tipo 2 abbiamo meno studi ma quelli che ci sono registrano una maggiore prevalenza di oligomenorrea e anomalie del ciclo mestruale nelle donne affette da questa patologia. Si pensa che in questo caso i disturbi possano essere correlati alla sindrome dell’ovaio policistico e all’obesità, che nel diabete di tipo 2 è una condizione molto frequente.

È un disturbo molto comune in età riproduttiva e colpisce fra l’8 e il 13% delle donne. È caratterizzato da problemi dell’ovulazione e del ciclo mestruale, da un alto livello di ormoni androgeni nel sangue e dalla presenza di numerose cisti nelle ovaie.

Glicemia e Ciclo: Cosa Succede?

I cambiamenti del corpo durante il ciclo mestruale sono evidenti. E l'equilibrio del corpo di una donna è molto delicato, ogni variazione può causare disturbo o disagio. Quindi, in caso diabete, non è raro notare un crollo o un aumento dei livelli di zucchero nei giorni che precedono il periodo mestruale. Solitamente questo è dovuto ai cambiamenti ormonali tipici delle mestruazioni.

Come gli Estrogeni aumentano nel periodo mestruale, così si modificano i livelli di zucchero. È perché gli estrogeni inducono le cellule a diventare più sensibili all'Insulina causando la caduta dei livelli di zucchero. La produzione di estrogeni e progesterone varia durante il ciclo mestruale ed è durante l'ovulazione che i livelli sono più alti. Ed è proprio in questo momento che si notano i cambiamenti nei livelli di glucosio.

  • Prendere nota dei valori di glucosio nel sangue.
  • Mantenere un orario preciso per il consumo dei pasti.
  • Se i livelli di glucosio aumentano prima delle mestruazioni, fare esercizio fisico ed evitare i carboidrati.

Diabete e Gravidanza

Il diabete è un fattore di rischio in alcune gravidanze e può portare a complicazioni per la madre e il bambino. Ma altrettanto vero è che, con un buon controllo della malattia, non vi è alcuna ragione di temere problemi durante la gravidanza.

Le donne che hanno avuto il diabete durante la gravidanza hanno il 45% di possibilità che la patologia ritorni durante la gravidanza successiva e il 45% di rischio di sviluppare il diabete di tipo 2 nel futuro. Così, dopo una prima gravidanza durante la quale si è avuto il diabete è molto importante fare attenzione alla dieta, fare esercizio fisico e controllare la salute degli occhi.

“Il diabete pregravidico è già presente prima della gravidanza e si tratta, nella quasi totalità dei casi, di un Diabete di tipo 1, già in terapia insulinica - spiega il Prof. Comaschi - e può rappresentare un fattore di rischio per il feto. Infatti, elevati livelli di glicemia possono causare anomalie congenite al sistema cardiovascolare, a quello nervoso, renale e alle vie urinarie del bambino appena concepito. Questo non esclude che una donna diabetica possa concepire un figlio: un accurato e scrupoloso controllo metabolico, che deve iniziare nella fase che precede il concepimento, può abbassare enormemente i rischi di anomalie, tanto da raggiungere gli stessi di una donna non diabetica.

Il diabete gestazionale è un’alterazione del metabolismo del glucosio che si presenta solo durante la gravidanza. Nonostante essa proceda in modo fisiologico, in questi nove mesi alcuni ormoni ostacolano l’azione dell’insulina. È un processo fisiologico al quale l’organismo fa fronte naturalmente ma, a volte, in alcune donne con caratteristiche genetiche particolari (in sovrappeso, obese, con familiarità, con pregresso diabete gestazionale o che hanno partorito neonati con peso superiore ai 4,5 Kg), il pancreas non provvede più alla necessità di produrre insulina e i valori glicemici si alzano. È molto importante, secondo l’Istituto Superiore di Sanità, far seguire anche l’esame della glicemia plasmatica (ovvero la quantità di zucchero presente nel sangue) per accertare un eventuale diabete pre-esistente.

“In gravidanza è essenziale che il controllo della glicemia venga eseguito frequentemente, sia a digiuno sia dopo i pasti, - afferma il Professor Comaschi - e il trattamento insulinico è spesso indispensabile e deve essere intensivo. In diversi casi si può valutare l’uso del microinfusore (uno strumento elettronico che rilascia la quantità necessaria d’insulina, ad azione rapida, durante l’intera giornata). Durante la gravidanza i valori di emoglobina glicata (proteina che si trova all’interno dei globuli rossi e che indica i livelli medi di glucosio nel sangue negli ultimi 2-3 mesi circa) devono essere al di sotto del 6,5% ed essere controllati ogni 6 settimane.

Il diabete gestazionale, in genere, non prevede approcci terapeutici particolari, spesso è sufficiente seguire una dieta semplice a base di cereali integrali, frutta, verdura, pesce azzurro perché ricco di Omega 3 e Omega 6, in grado di migliorare la risposta delle cellule dei tessuti all’azione dell’insulina, sempre associata a regolare attività fisica. In presenza di diabete gestazionale sono necessari controlli ecografici più frequenti per misurare la circonferenza addominale del feto e valutare se sta diventando troppo grosso.

Menopausa e Diabete

Probabilmente la menopausa è il periodo più difficile per ogni donna con diabete. Tanto per cominciare perché per una donna sana i cambiamenti metabolici coinvolti nella menopausa aumentano il rischio di diabete di tipo 2. Durante questo periodo, inoltre, aumenta il rischio di malattia cardiovascolare a causa del fatto che il diabete causa marcati effetti sulla concentrazione di trigliceridi e di colesterolo, più nelle donne che negli uomini.

La menopausa viene diagnosticata retrospettivamente 12 mesi dopo la cessazione permanente delle mestruazioni ed è dovuta al declino della funzione ovarica. In questa fase della vita della donna è importante contrastare le alterazioni metaboliche e l’aumento variabile del peso corporeo, che generalmente interessa l’area intorno alla cintura, associati al nuovo assetto ormonale. Pertanto, deve essere rivalutato il ruolo dello stile di vita, con l’adozione di un’alimentazione sana insieme a un programma di attività fisica regolare, personalizzati.

Durante la menopausa si verificano notevoli variazioni dell’assetto ormonale femminile, con perdita del ciclo mestruale tipico dell’età fertile, netta riduzione degli estrogeni e conseguente prevalenza di produzione di ormoni maschili come per esempio il testosterone. È quindi comune l’aumento di peso, con incremento dell’adipe soprattutto addominale. Tale stato di cose, in soggetti a rischio (familiarità, diabete gestazionale pregresso, precedente sovrappeso), crea ulteriori condizioni di resistenza all’azione insulinica, con possibile comparsa di un vero e proprio diabete di tipo 2.

In questa fase della vita, oltre ad un controllo periodico della glicemia (che non deve superare i 110 mg/dl), è necessario seguire una corretta alimentazione e un programma di attività fisica, anche la più semplice. A maggior ragione queste regole devono essere seguite dalle donne in menopausa già affette da diabete. La menopausa comporta alterazioni metaboliche, aumento variabile del peso corporeo e un nuovo assetto ormonale.

Va infine ricordato che la menopausa naturale precoce è correlata a un aumento del rischio di morbilità (osteoporosi e fratture e aterosclerosi) e mortalità per tutte le cause (ictus, malattie cardiovascolari). Questa diversa durata del periodo riproduttivo viene attribuita all’alterata secrezione/azione dell’insulina che la donna produce, ma anche alla distribuzione non completamente fisiologica dell’insulina somministrata per via sottocutanea.

Le nuove tecnologie - quali il monitoraggio continuo del glucosio, i microinfusori con sistema ibrido automatico, le nuove insuline e i nuovi farmaci non insulinici - hanno determinato un netto miglioramento del controllo metabolico, del peso corporeo e una maggiore protezione d’organo, mai registrata in passato.

Gestione della Glicemia in Menopausa

Quando si soffre di diabete e si è in menopausa, è fondamentale condurre uno stile di vita sano per garantire una buona gestione del diabete ed evitare complicazioni per la salute:

  • Alimentazione sana: per gestire i valori della glicemia in menopausa, è essenziale concentrarsi su abitudini alimentari sane.
  • Fai esercizio: l’esercizio fisico regolare (2-3 volte a settimana) è fondamentale per uno stile di vita sano.
  • Terapia ormonale (HT): questo trattamento per le donne in perimenopausa/menopausa sostituisce la diminuzione dei livelli ormonali nel corpo e allevia i sintomi.
  • Chiedi aiuto: ogni volta che ne senti il bisogno, non esitare a chiedere supporto, sia psicologico che medico.

Durante la perimenopausa, il corpo delle donne subisce svariati cambiamenti ormonali. Secondo la dottoressa Stephanie Faubion, direttore medico della NAMS, le donne che sviluppano il diabete di tipo 1 o di tipo 2 in giovane età - prima dei 30 anni per il T1D e tra i 30 e i 39 anni per il T2D - hanno maggiori probabilità di entrare in menopausa prima rispetto ad altre donne.

Diabete e Fertilità

Il diabete, in particolare di tipo 2, ha impatti significativi sulla fertilità maschile. Gli uomini diabetici spesso presentano alterazioni nel liquido seminale, con una riduzione della quantità e della qualità dello sperma. Nelle donne, il diabete può influenzare la fertilità attraverso vari meccanismi, alterando il funzionamento del sistema riproduttivo e interferendo con l’ovulazione.

È importante per le persone con diabete, sia uomini che donne, mantenere sotto controllo i livelli di glucosio per migliorare le possibilità di concepimento e ridurre i rischi per la salute riproduttiva. La correlazione tra diabete e infertilità non è da sottovalutare: i danni metabolici causati dal diabete possono influenzare negativamente la salute riproduttiva sia negli uomini che nelle donne. Comprendere questi effetti e adottare misure di gestione adeguate è essenziale per chi desidera concepire.

Meccanismi di Influenza del Diabete sulla Fertilità

  • Danno Ovarico: gli alti livelli di glicemia possono danneggiare i follicoli ovarici, influendo negativamente sulla qualità degli ovociti.
  • Problemi Ormonali: gli squilibri nei livelli di insulina possono influenzare anche gli ormoni riproduttivi.
  • Danno Ossidativo: l’elevata glicemia aumenta lo stress ossidativo, danneggiando le cellule germinali dei testicoli.

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