Glicemia Post Prandiale in Gravidanza: Valori Ottimali e Gestione

La gravidanza porta con sé numerosi cambiamenti nell’organismo femminile, soprattutto a causa delle variazioni ormonali tipiche di questo periodo. Alcune di queste modifiche riguardano anche l’apparato endocrino.

Durante la gravidanza, il monitoraggio costante dei livelli di glicemia è di fondamentale importanza. Per questo, nell’approfondimento che segue, vengono affrontate le questioni principali legate al diabete gestazionale: cos’è, quali sono cause e fattori di rischio, che pericoli comporta per donna e feto e come si cura.

Cos'è la Glicemia e Come Varia in Gravidanza?

La glicemia indica i livelli di glucosio nel sangue. Questo parametro può variare in maniera sensibile nell’arco di una giornata, in base ad esempio a ciò che mangiamo o allo stato di salute. I livelli di glicemia sono indicati in milligrammi di glucosio per decilitro di sangue (mg/dl).

Nel secondo trimestre, si presenta una riduzione della risposta insulinica, con conseguente aumento del glucosio circolante nell’organismo. È proprio per questo che in alcuni casi è bene eseguire la curva glicemica in gravidanza.

Glicemia Post Prandiale: Cosa Significa?

La glicemia post prandiale indica i livelli di glucosio nel sangue fatti registrare dopo circa due ore un pasto. È in queste fasi della giornata che la glicemia raggiunge i livelli più alti. Negli individui sani, che non presentano problemi di diabete, i livelli di glicemia rientrano nella norma a distanza di qualche ora (circa 4) dopo la fine dei pasti.

Valori di Glicemia Ottimali in Gravidanza

I valori di glicemia in gravidanza sono tendenzialmente più contenuti. La tabella dei valori è evidentemente più restrittiva. Durante la gravidanza è di fondamentale importanza il monitoraggio costante dei livelli di glicemia.

Per quanto riguarda il classico screening diabete, i valori di riferimento della glicemia sono:

  • <90 mg/dl a digiuno
  • <120 mg/dl dopo 1 ora dal pasto

Valori di riferimento durante la curva glicemica:

La curva glicemica sotto carico, invece, viene solitamente effettuata nel periodo compreso tra le settimane 24 e 28. Nei casi in cui il rischio di diabete gestazionale sia elevato (grave obesità, precedente diabete in gravidanza o glicemia a digiuno sopra 125 mg/dl a inizio gravidanza), l’esame deve essere anticipato alla 16° settimana. Per questo test, i valori di riferimento sono:

  • <95 mg/dl subito dopo l’assunzione della soluzione glucosata
  • <180 mg/dl dopo 1 ora
  • <155 mg/dl dopo 2 ore

E’ sufficiente un solo valore alterato in curva per arrivare a una diagnosi di diabete gestazionale.

Diabete Gestazionale: Cos'è e Come Viene Diagnosticato

Il diabete gestazionale (GDM) è l'intolleranza ai carboidrati, di gravità variabile, ad esordio o primo riscontro in gravidanza. Per la sua elevata frequenza, perché può passare misconosciuto, e per l'efficacia dell'intervento terapeutico per ridurre la morbilità materno-fetale ad esso correlata, il diabete gestazionale rientra già da tempo fra le patologie per cui è indicato un programma di screening e diagnosi precoce.

La diagnosi del diabete gestazionale prevede:

  • L’esecuzione sia del normale screening per il diabete, con la misurazione della glicemia a digiuno e dopo i pasti (1 ora dopo; nel DM non gravidico la misurazione post-prandiale si effettua 2 ore dopo);
  • L’esecuzione della curva glicemica da carico orale (OGTT), che prevede la misurazione della glicemia dopo aver somministrato alla donna un carico di glucosio.

Fattori di Rischio per il Diabete Gestazionale

Il diabete gestazionale, però, è strettamente legato all’esistenza di specifici fattori di rischio, che rendono necessario un attento monitoraggio. I più comuni sono:

  • Condizione di sovrappeso o obesità (BMI superiore a 25);
  • Familiarità con il diabete (parenti di primo grado);
  • Sviluppo di diabete gestazionale in una precedente gravidanza;
  • Età superiore ai 35 anni;
  • Appartenenza ad etnie a rischio elevato (come le popolazioni dell’Asia meridionale o del Medio Oriente);
  • Glicemia a digiuno superiore a 125 mg/dl già ad inizio gravidanza.

Come si Esegue la Curva Glicemica in Gravidanza?

Il test viene effettuato sempre nelle ore mattutine e attraverso tre prelievi: a digiuno, dopo un’ora e dopo due ore dall’assunzione di una soluzione composta da acqua e da 75 grammi di glucosio puro. Questa soluzione in qualche caso può dare fastidio alla donna; la dolcezza, ad esempio, può favorire l’insorgenza di sensazioni come la nausea e il vomito.

La preparazione per la curva glicemica in gravidanza inizia dal giorno che precede l’esame perché l’ultimo pasto che viene consumato deve essere equilibrato (occorre evitare eccessi ma anche restrizioni). Il giorno del test, come detto, bisogna presentarsi a digiuno da almeno 8-10 ore.

Rischi del Diabete Gestazionale per Mamma e Bambino

Il motivo per cui il diabete gestazionale va diagnosticato presto e curato con scrupolo è dovuto al fatto che l’eccesso di glucosio nel sangue può provocare difficoltà nella gravidanza e nel parto, mettendo in pericolo la salute della mamma e del bambino.

Cosa può succedere alla mamma?

Per la donna incinta, i rischi maggiori sono legati alle difficoltà che si possono riscontrare al momento del parto. Il feto di una donna affetto da diabete, infatti, può svilupparsi maggiormente ed essere quindi più grande della media alla nascita (macrosomia). Questo si traduce spesso nella necessità di ricorrere al parto cesareo. Inoltre, le donne con diabete gestazionale hanno più possibilità di sviluppare il diabete mellito nei 5 anni seguenti alla gravidanza.

Cosa può succedere al bambino?

Per il feto, invece, i rischi sono legati all’incrementata incidenza di aborti spontanei ma anche disturbi alla nascita come:

  • Ipoglicemia: la recisione del cordone ombelicale che avviene al momento del parto interrompe il fuso di glucosio in eccesso a cui il neonato era abituato nel ventre materno mentre il corpo del bambino continua a produrre alti livelli di insulina, e questo può tradursi in un drastico abbassamento della glicemia;
  • Difficoltà respiratorie: iperglicemia e iperinsulinemia rallentano lo sviluppo dei polmoni.

Gestione e Trattamento del Diabete Gestazionale

Alla luce di quanto detto finora, appare evidente come, una volta ottenuta la tempestiva diagnosi di diabete gestazione, sia di fondamentale importanza seguire un’attenta terapia, impostata da un medico specialista.

La gestione e il trattamento del diabete in gravidanza rappresenta un modello di assistenza integrata in cui diverse figure professionali concorrono alla formazione del team che si prende cura della donna diabetica ambulatorialmente, già prima del concepimento e per tutta la gravidanza e il puerperio. I risultati migliori si ottengono quando esiste una stretta collaborazione tra diabetologo, ostetrico e neonatologo; sono altresì importanti le funzioni dell'infermiere professionale di diabetologia, dell'ostetrica e della dietista.

Fondamentale per gestire il diabete gestazionale e per scongiurare problemi al feto è il controllo della glicemia che si effettua sul sangue capillare, pungendosi il polpastrello con un apposito pungidito indolore. Il livello di glucosio nel sangue deve rimanere entro questi valori:

  • Prima dei pasti = 65-90 mg/dl
  • 1 h dopo i pasti = non oltre 140 mg/dl
  • 2 h dopo i pasti = non oltre 120 mg/dl

Il diabete gestazionale viene tenuto sotto controllo con la dieta e attività fisica. Nel caso in cui queste pratiche non fossero sufficienti a tenere sotto controllo la glicemia, è necessaria la somministrazione di insulina perché gli ipoglicemizzanti orali non sono consigliabili durante la gravidanza, dato che passano attraverso la placenta e raggiungono il feto.

Alimentazione e Stile di Vita per Prevenire l'Iperglicemia

Oltre a condurre uno stile di vita sano e a praticare sport, anche un corretto regime alimentare ci aiuta a prevenire un eccessivo innalzamento della glicemia. È importante consumare con parsimonia anche quella frutta troppo zuccherina (ad esempio i cachi, i fichi, la frutta sciroppata). Via libera invece a quegli alimenti a basso indice glicemico.

Monitoraggio Fetale in Caso di Diabete Gestazionale

L'associazione fra iperglicemia materna, iperinsulinismo fetale e ipossia fetale giustifica il ricorso nel 3° trimestre a metodiche strumentali di stretta sorveglianza fetale.

Alla gestante si insegna la conta materna dei movimenti fetali (che dovrebbe essere considerata a partire da 30-32 settimane) spiegando anche i cicli comportamentali del feto. Poiché nel diabete gestazionale la macrosomia fetale è frequente (20%) è importante una previsione ecografica del peso quanto più adeguata possibile.

Cosa Succede Dopo il Parto?

Dopo la gravidanza il diabete gestazionale va solitamente in remissione, ma viene comunque consigliato di ripetere una curva da carico orale di glucosio (OGTT 75 g) a distanza di 8-12 settimane dal parto.

Valore Soglia
Glicemia a digiuno ≥ 95 mg/dl
Glicemia dopo1 ora ≥ 180 mg/dl
Glicemia dopo 2 ore ≥ 153 mg/dl

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