Glicemia Dopo lo Sport: Valori Normali e Gestione

La quantità di glucosio nel sangue è detta glicemia. La glicemia è influenzata dai pasti, ma non solo. Ecco perché alcuni ricercatori hanno cercato un sistema per tenere a bada i livelli glicemici scegliendo alimenti che influenzano non negativamente la glicemia.

In questo articolo, esploreremo i valori normali della glicemia, specialmente in relazione all'attività sportiva, e forniremo indicazioni utili per chi soffre di diabete.

Cos'è la Glicemia e Come Viene Misurata

La glicemia misura quanto glucosio è presente nel sangue. I livelli di glicemia sono indicati in milligrammi di glucosio per decilitro di sangue (mg/dl).

Per rilevare i valori di glicemia a digiuno, è necessario effettuare un prelievo venoso al mattino prima di fare colazione. Un’alterata glicemia a digiuno costituisce un campanello d’allarme. In tali casi è suggerito effettuare ulteriori indagini, come il test da carico orale di glucosio o OGTT.

La glicemia post prandiale indica i livelli di glucosio nel sangue fatti registrare dopo circa due ore un pasto. È in queste fasi della giornata che la glicemia raggiunge i livelli più alti. Negli individui sani, che non presentano problemi di diabete, i livelli di glicemia rientrano nella norma a distanza di qualche ora (circa 4) dopo la fine dei pasti.

Valori Normali della Glicemia

È considerato normale un valore della glicemia a digiuno compreso tra 70 e 99 mg/dl. Per una diagnosi di diabete, però, la glicemia deve superare i 126 mg/dl in due diverse misurazioni.

L’interpretazione della curva da carico glicemico, secondo le raccomandazioni delle principali istituzioni scientifiche di riferimento, pone l’accento esclusivamente sui valori di glicemia raggiunti dopo 2 ore, assegnando i seguenti criteri:

  • valori normali se inferiori a 140 mg/dl (7,8 mmol / L)
  • intolleranza glicemica (IGT) o prediabete per valori compresi fra 140 e 199 mg/dl (7,8 e 11 mmol / L)

Test di Tolleranza al Glucosio

Un corretto approccio al test permette di identificare i soggetti a maggior rischio di sviluppare diabete mellito di tipo 2. Il test va eseguito solo su precisa richiesta del medico.

Il test da carico orale di glucosio viene eseguito in più fasi:

  1. Quando si arriva in ospedale, un infermiere preleva un campione di sangue. Questo campione di sangue verrà utilizzato per misurare il livello di glucosio nel sangue a digiuno.
  2. L’infermiere vi chiederà di bere una soluzione di glucosio contenente un carico di 75 gr di zucchero.
  3. Due ore più tardi, il livello di glucosio nel sangue verrà misurato.

I risultati del test di tolleranza al glucosio sono riportati in milligrammi per decilitro (mg / dL) o millimoli per litro (mmol / L).

Glicemia e Attività Sportiva: Cosa Succede al Tuo Corpo

In un soggetto normale, durante l’attività fisica il livello di insulina si riduce, mentre viene attivata la produzione di glucosio, soprattutto a opera della glicogenolisi; pertanto, viene scisso il glicogeno nei depositi e viene riversato nel circolo sanguigno come glucosio, per evitare l’ipoglicemia durante l’attività fisica e assicurare nel contempo, al muscolo, un flusso continuo e costante di glucosio in grado di integrare e sostituire quello consumato con la stessa attività fisica.

Esercizio aerobico: movimenti ritmici, ripetuti e continui degli stessi grandi gruppi muscolari per almeno 10 minuti ciascuno. Il glucosio viene completamente utilizzato in presenza di ossigeno, fornendo molta energia. E’ uno sforzo fisico prolungato ma con intensità leggera o moderata, in grado di mantenere le pulsazioni cardiache costanti (es: camminare, andare in bicicletta, corsa lenta, nuoto, esercizi aerobici acquatici e molti sport).

Esercizio anaerobico: i muscoli prima bruciano il glucosio, poi i grassi, ma quando l’ossigeno non basta più si utilizzano le riserve del fegato e muscoli.

Come Gestire la Glicemia Prima, Durante e Dopo l'Allenamento

Gestire i livelli di glicemia prima, durante e dopo l’allenamento è una capacità che chi ha il diabete deve imparare a sviluppare secondo la sua personale esperienza. Per farlo è necessario controllare la glicemia e regolare di conseguenza i pasti, il timing degli spuntini rispetto all’orario dell’allenamento, l’insulina, e capire come varia l’andamento glicemico in funzione dell’intensità e durata dello sforzo.

Anche età, genere, massa magra, frequenza e tipo di esercizi concorrono a modificare l’andamento glicemico.

Prima dell'esercizio:

  • È consigliabile svolgere l’attività fisica almeno 3-4 ore dopo i pasti, in modo da non effettuare l’attività quando il livello di insulina nel sangue sia troppo elevato.
  • Misurare la glicemia prima di iniziare l’attività fisica, soprattutto se non programmata.

Durante l'esercizio:

  • Imparare la risposta glicemica ai differenti esercizi per individuare se saranno necessari variazioni di insulina o di assunzione di cibo negli allenamenti successivi.
  • Cibi ricchi in carboidrati dovrebbero essere prontamente disponibili durante e dopo l’esercizio.
  • La correzione dell’ipoglicemia va fatta assumendo spuntini contenenti zuccheri semplici, meglio se in soluzione acquosa (es.: succhi di frutta, acqua con 3 bustine di zucchero o Cola). La prevenzione, invece, va fatta con carboidrati complessi (es.: cracker, biscotti: 25-30 g per ogni ora di attività), che assicurano un apporto di zuccheri più duraturo nel tempo.

Dopo l'esercizio:

  • Controllare la glicemia dopo un’ora dalla fine dell’attività sportiva, soprattutto se si è poco allenati e lo sforzo è effettuato nelle ore serali o pomeridiane, per evitare le ipoglicemie tardive.

Tabella di Riferimento per la Glicemia Pre-Esercizio

Glicemia (mg/dl) Azione
<70 Assumere zuccheri, attendere 1 ora e misurare nuovamente la glicemia
70-100 Assumere una quantità di zuccheri differente in funzione del tipo di sforzo da praticare (15 g se leggero, 25 g se moderato)
100-180 Assumere una quantità di zuccheri differente in funzione del tipo di sforzo da praticare (nessun supplemento se leggero, 15 g se moderato, 25 g se intenso)
>180 Non assumere alcun supplemento
Maggiore di 250mg/dl ed è presente chetosi Evitare l’esercizio

Diabete e Attività Fisica

L’attività fisica è molto importante soprattutto per bambini e adolescenti diabetici. Oltre che “socio culturale” vi è anche una motivazione psicologica che induce, specie i giovani insulino-dipendenti (condizione tipica del diabete infantile), ad impegnarsi nello sport.

Nel diabete tipo 2 l’ipoglicemia può insorgere in pazienti che assumono farmaci segretagoghi.

Tutti i livelli di esercizio, incluso lo sport agonistico, possono essere svolti dai soggetti con diabete tipo 1, che non hanno complicazioni e sono in buon compenso glicemico. Importante è l’automonitoraggio della glicemia prima, durante e dopo l’esercizio. Gli episodi di ipoglicemia si possono realizzarsi durante, immediatamente dopo o molte ore dopo l’esercizio.

La modifica dello stile di vita (corretta alimentazione mediterranea e attività fisica, specie se aerobica) è parte integrante della terapia del diabete mellito. I soggetti con diabete di tipo 2 devono essere incoraggiati a eseguire EF contro resistenza secondo un programma definito col proprio diabetologo di fiducia per tutti i maggiori gruppi muscolari tre volte a settimana.

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