La Glicemia Alta, o Iperglicemia, è una condizione in cui i livelli di zucchero nel sangue risultano superiori alla norma. Questo fenomeno può indicare problemi di salute e richiedere un'attenzione particolare. In questo articolo, esploreremo cosa significa avere la Glicemia Alta, i sintomi correlati e forniremo consigli su come mantenere questi livelli sotto controllo.
Che Cos'è la Glicemia Alta?
Per glicemia si intende la quantità di glucosio presente nel sangue, ovvero la concentrazione di zuccheri che sono la principale fonte di energia delle nostre cellule. Un aumento significativo dei livelli di glucosio nel sangue indica quindi la presenza di iperglicemia. L’iperglicemia, più esattamente, è un difetto metabolico che si verifica quando si superano i valori normali di glicemia, compresi tra i 70 e i 99 milligrammi per decilitro se la misurazione avviene a digiuno.
La glicemia è la quantità di glucosio che si ha nel sangue. Il glucosio è un monosaccaride, ovvero uno zucchero semplice (per questo si dice lo zucchero nel sangue) e si misura in mg/dl (milligrammi per decilitro). Livelli elevati di glicemia possono sviluppare patologie di rilievo nel corpo umano, anche con gravi conseguenze. Tra queste, la più conosciuta è il diabete. Anche chi non è diabetico, o pre-diabetico, può mostrare sintomi che generano una serie di problematiche.
Nei Paesi industrializzati avere livelli stabili di glicemia rappresenta una sorta di chimera per le istituzioni sanitarie. L’educazione alimentare, che viene insegnata anche nelle scuole, dimostra quanto sia fondamentale seguire diete appropriate per evitare picchi di glucosio.
Lo zucchero, infatti, è la fonte principale di energia delle cellule e l’ormone dell’insulina consente proprio al glucosio di entrare nelle cellule. Quando i livelli aumentano a causa di un pasto abbondante o a causa dello stress, il glucosio passa dal sangue alle cellule e viene utilizzato come energia. Invece, quando le cellule perdono la sensibilità all’insulina, generando resistenza nei casi in cui ci sono troppi zuccheri da assimilare, si genera una barriera. Il corpo non fa entrare il glucosio nelle cellule e lo trasforma in grasso. Questo può portare a fegato grasso, diabete o grasso viscerale. Eccesso di adiposità a livello dell’intestino.
Cause della Glicemia Alta
La causa principale dell’incremento del valore di Glicemia è correlata ad un calo nella produzione di insulina, ormone prodotto dal pancreas che consente di mantenere costante il valore di Glicemia. Tra le principali cause di Glicemia Alta troviamo:
- Stress: Condizioni di intenso stress fisico possono aumentare sensibilmente il valore degli zuccheri nel sangue
- Corretto stile di vita: errata alimentazione o uno stile di vita sedentario possono contribuire ad incrementare il valore di Glicemia
- Patologie pregresse come, ad esempio, Ipertiroidismo o Pancreatite
Livelli di glucosio nel sangue superiori alla norma sono di frequente causati da:
- scarsa (o assente) produzione di insulina (diabete di tipo 1);
- incapacità dell’organismo di utilizzare l’insulina prodotta (diabete di tipo 2);
- uso di alcuni farmaci, come per esempio i corticosteroidi.
In casi più rari, l’iperglicemia può essere causata da alcune patologie, come:
- acromegalia (malattia causata da un eccesso di ormone della crescita);
- sindrome di Cushing (condizione causata da un eccesso di cortisolo nel sangue);
- pancreatite;
- tumori del pancreas;
- eventi stressanti acuti (ad esempio infarto del miocardio o ictus);
- episodi infettivi acuti.
Nelle persone in trattamento per il diabete, l’iperglicemia può dipendere da:
- scarsa aderenza alla dieta o alla terapia antidiabetica prescritta;
- vita sedentaria;
- inefficacia dei farmaci.
Sintomi della Glicemia Alta
È frequente che l’iperglicemia sia asintomatica, infatti spesso i sintomi si manifestano quando il paziente presenta questa condizione ormai da anni. Riconoscere i sintomi di questa condizione è cruciale per una diagnosi tempestiva e un intervento adeguato. Alcuni sintomi di Glicemia Alta includono:
- Fatica e Debolezza: livelli elevati di zucchero nel sangue possono influenzare l’energia, causando stanchezza e debolezza;
- Minzione Frequente: la necessità di urinare più spesso è un sintomo correlato alla sete e all’eccesso di zucchero eliminato attraverso l’urina;
- Sete Eccessiva: un aumento della sete può essere un indicatore di questa condizione, poiché il corpo cerca di eliminare l’eccesso di zucchero attraverso l’urina;
- Visione Offuscata: l’Iperglicemia può influenzare la vista, causando momenti di visione offuscata o difficoltà visive.
- Alterazioni dell’umore
- Difficoltà di Concentrazione
- Dolori Addominali
- Perdita di Peso
I sintomi dell’iperglicemia si manifestano gradualmente, e soltanto quando i livelli di zucchero nel sangue sono molto alti. La glicemia alta si verifica quando i valori di glucosio nel sangue aumentano sensibilmente rispetto a quelli standard. L’iperglicemia è l’elemento caratteristico del diabete mellito: in questo caso l’iperglicemia deve essere adeguatamente trattata, perché, se non si ripristinano i valori normali, il paziente può sviluppare complicanze croniche al sistema cardiovascolare, a quello nervoso, ai reni e agli occhi.
Anche chi non è diabetico, o pre-diabetico, può mostrare sintomi che generano una serie di problematiche:
- Gengive sanguinanti, parodontite e problemi di eccesso di muco e raffreddore: Proprio perché il glucosio alimenta batteri e patogeni esterni, si sviluppano muco in eccesso ed infezioni costanti.
- Dolori muscolari: I dolori muscolari frequenti sono uno dei segnali più comuni. Le cellule muscolari hanno bisogno di energia che non viene passata dal sangue e si può soffrire di mancanza di forza legata a problemi muscolari. Anche i nervi possono andare in sofferenza, infatti la neuropatia è uno dei problemi principali di chi soffre di diabete.
- Problemi alla pelle: La pelle è una specie di cartina dell’intestino. Ciò che mangiamo influenza la nostra pelle che è la prima a soffrire di una carenza o di uno sbilanciamento ormonale. La risposta, quando salta anche l’equilibrio glicemico, può essere data con la comparsa di forfora, rossori, prurito o talloni squamati.
- Eccessivo sviluppo di infezioni: Questo aspetto può coinvolgere anche i bambini. I batteri, i virus e i parassiti si nutrono di zucchero e crescono in un ambiente ricco di questa sostanza.
- Fame costante: E’ il problema più grande per chi intende perdere peso. I livelli alti di glicemia impongono a mangiare in continuazione. Il glucosio resta nel sangue e in parte viene espulso, cosicché il corpo ne richiede sempre di più.
- Difficoltà nella digestione: Addome e pancia gonfi, difficoltà di digerire e aria nell’addome sono i sintomi di un elevato livello di glicemia. Il cibo ha un impatto diretto nella flora intestinale che comunica con il cervello direttamente. Per una corretta alimentazione servono fibre, frutta e verdura, che incidono su umore ed energia.
- Fatica a concentrarsi: I livelli alti di glucosio liberano l’insulina che inibisce ormoni come serotonina e dopamina. Un pasto abbondante scatena sonnolenza ed è da evitare un pranzo super per chi lavora. Infatti, il corpo è impegnato nell’eliminare lo zucchero in eccesso e spegne la capacità di focalizzarsi su altre cose.
- Sete costante: Il corpo deve espellere il glucosio e lo fa urinando costantemente. Anche la sete è costante per non andare incontro a disidratazione. Bere tanta acqua aiuta a smaltire gli zuccheri.
- Necessità di urinare frequentemente: Il glucosio deve essere smaltito, altrimenti diventa dannoso per il corpo. Così i reni lavorano in maniera eccezionale e si sovraccaricano. Per tale motivo le infiammazioni e le infezioni alle vie urinarie sono frequenti. Se è presente il diabete, la stessa urina risulta dolce. Nell’antichità, l’assaggio delle urine da parte degli schiavi, evidenziava la presenza o meno di diabete in base al sapore dolce che essa aveva.
Diagnosi di Iperglicemia
I valori di Glicemia possono essere misurati tramite un semplice esame del sangue, da effettuarsi la mattina a digiuno. I valori di Glicemia a digiuno sono, di norma, compresi tra i 70 e i 99 mg/dl. Quando il valore si attesta tra i 100 e i 125 mg/dl si parla di prediabete mentre, in presenza di valori superiori a 126 mg/dl, si parla di Diabete.
Al dosaggio del glucosio può essere affiancata la ricerca di corpi chetonici, associati alla chetoacidosi diabetica, nel sangue e nelle urine.
Come primo screening per monitorare i livelli di glucosio si effettua un prelievo ematico a digiuno. Il valore normale di riferimento della glicemia a digiuno è compreso tra 70 e 100mg/dl. Nei soggetti con valori di glicemia compresi tra 100-125 mg/dl e parenti di primo grado, genitori e nonni, affetti da diabete, si consiglia l’esecuzione del Carico Orale di Glucosio, un esame che valuta i livelli glicemia a digiuno e a due ore dall’assunzione orale di 75g di glucosio, sempre mediante prelievo ematico. Rientrano nei limiti di norma, valori di glicemia a 2 ore dal pasto inferiori a 140 mg/dl. Esiti nel range 140-199 mg/dl evidenziano una ridotta tolleranza ai carboidrati. Se l’esito dell’esame mostra invece valori superiori a 200 mg/dl, la diagnosi è di Diabete mellito (di tipo 1).
Si parla di iperglicemia a digiuno quando il valore è compreso tra 100 e 125 mg/dl, e di alterata tolleranza al glucosio in caso di valori compresi tra 140 e 199 mg/dl due ore dopo un test da carico di glucosio.
Si considerano indicatori di diabete mellito i valori di glicemia a digiuno uguali/superiori a 126 mg/dl, rilevati in due diverse occasioni, oppure uguali/maggiori a 200 mg/dl, rilevati in qualsiasi momento della giornata in pazienti sintomatici o due ore dopo un test da carico orale di glucosio. Nei pazienti diabetici l’ipoglicemia viene definita quando i livelli di glucosio nel sangue scendono sotto i 70 mg/dl.
Come Abbassare l'Iperglicemia?
Per eliminare il glucosio in eccesso nel corpo ci sono diverse regole da seguire. Alla base è indispensabile una corretta alimentazione, meglio se seguiti da un nutrizionista. Quando ci si sottopone a digiuno intermittente, una delle mode del momento, i livelli di glucosio nelle ore in cui non si mangia si riducono, però non vanno poi ripresi in eccesso nei pasti. E’ importante, inoltre, aumentare la quantità di fibre nella dieta con frutta, verdura, cereali integrali e legumi. Uno dei consigli è quello di non togliere la buccia alle patate e alle mele che sono ricche di antiossidanti.
Per quanto riguarda l’attività fisica, aiutano molto gli esercizi ad alta intensità, in particolare con i pesi. Non ci sono rischi, vanno bene a tutte le età, anche con piccoli pesi.
Per abbassare e mantenere la Glicemia sotto controllo, è necessario seguire alcuni consigli utili, tra cui:
- Attività Fisica Regolare: l’esercizio fisico regolare è fondamentale per migliorare la sensibilità all’insulina e mantenere una Glicemia equilibrata.
- Controllo del Peso: mantenere un peso corporeo sano è cruciale per la gestione della Glicemia. Perdere peso può spesso migliorare la sensibilità all’insulina, oltre che a contribuire alla prevenzione di molte patologie.
- Idratazione: il mantenersi adeguatamente idratati permette infatti di ridurre il valore di zuccheri nel sangue, oltre che a garantire una corretta funzionalità renale.
- Monitoraggio Periodico: per coloro con rischio di Glicemia Alta, monitorare regolarmente i livelli di zucchero nel sangue è essenziale per rilevare eventuali variazioni.
- Dieta Equilibrata: consumare cibi con un basso indice glicemico e controllare le porzioni può aiutare a mantenere stabili i livelli di zucchero nel sangue. Le persone diabetiche devono, in particolare, seguire una dieta adatta alla loro condizione.
Va poi ridotta l’assunzione di cibi troppo calorici e seguito un regime ipoglicemico. Non fare una vita sedentaria.
I rimedi per l’iperglicemia sono legati alla gravità della condizione e alla causa sottostante. Per quanto riguarda i pazienti diabetici, il trattamento implica sia cambiamenti nello stile di vita sia una terapia farmacologica.
Alimentazione e Glicemia
La concentrazione di glucosio nel sangue fluttua in modo fisiologico nel corso della giornata ed è influenzata da alimentazione e attività fisica: la glicemia tende a scendere al suo punto più basso dopo ore di digiuno, generalmente pertanto al risveglio, e a salire qualche ora dopo un pasto. Il livello glicemico si abbassa inoltre dopo un’intensa attività fisica, perché lo zucchero nel sangue viene utilizzato come fonte di energia per l’attività muscolare.
Per mantenere la glicemia entro i valori normali è importante:
- seguire una dieta povera di alimenti con elevato indice glicemico e ricca di legumi, frutta e verdura;
- praticare attività fisica regolarmente;
- in caso di diabete, assumere correttamente e puntualmente i farmaci prescritti.
L’indice glicemico indica quanto velocemente un alimento influenza il livello di zucchero nel sangue (glucosio) quando viene assunto da solo. Gli alimenti con indice glicemico alto causano un rapido aumento del glucosio nel sangue. Si tratta di cibi che, nei processi digestivi, vengono scomposti rapidamente, come cibi zuccherati, pane bianco, pasta e riso non integrali, patate.
Alimenti a medio e basso indice glicemico, che provocano un aumento graduale dei livelli di zucchero nel sangue, sono per esempio i legumi, gli alimenti integrali e alcune varietà di frutta e verdura.
La glicemia alta è favorita da una dieta poco equilibrata, con un consumo eccessivo di zuccheri, grassi saturi e trans, e carboidrati raffinati. I pazienti con diabete, dunque, oltre a seguire le terapie indicate, dovrebbero anche prestare attenzione alla propria alimentazione. Va quindi favorita la dieta mediterranea, ricca delle fibre contenute nelle verdure, che vanno sempre quando possibile aumentate, mentre tra la frutta è opportuno limitare quella con maggiori quantità di zuccheri, come uva, banane, fichi o la frutta essiccata. I formaggi vanno consumati con moderazione non più di 2-3 volte a settimana, privilegiando quelli freschi tipo ricotta, fiordilatte, primosale ed evitando quelli più grassi (es. mascarpone, gorgonzola) e stagionati. Anche il consumo di carne andrebbe limitato, in particolare le carni rosse, se lo si desidera si possono consumare moderatamente i tagli magri e le carni bianche, ma in generale è meglio inserire nella propria dieta altre fonti di proteine, come i legumi e il pesce. E i carboidrati? Come abbiamo detto sono da evitare quelli raffinati, che vanno sostituiti dai cereali integrali (da consumare comunque con limitazione). Gli alimenti andrebbero conditi a crudo con olio extravergine di oliva e al sale sono da preferire le spezie e le erbe aromatiche. Le porzioni, inoltre, vanno contenute: regolare la quantità di calorie ingerite è utile a evitare picchi glicemici.
Tabella dei Valori Glicemici
| Condizione | Valore Glicemico (mg/dl) |
|---|---|
| A digiuno (Normale) | 70 - 99 |
| Prediabete | 100 - 125 |
| Diabete | ≥ 126 |
| Dopo 2 ore dal pasto (Normale) | < 140 |
È importante ribadire che chi ha il diabete deve seguire i consigli e le terapie proposte degli specialisti diabetologi di riferimento, ma ci sono una serie di accortezze quotidiane che possono aiutare a contenere i fattori di rischio e diminuire il livello di glicemia nel sangue. Tra le principali concause del diabete figurano obesità e sovrappeso, spesso dovuti a uno stile di vita errato, in cui non viene praticata attività fisica. Effettuare un’attività sportiva regolarmente, invece, aiuta a contenere il peso e favorisce l’utilizzo dello zucchero da parte dell’organismo, che lo trasforma in energia.
Una delle conseguenze dell’iperglicemia è la disidratazione: bere molta acqua aiuta a mantenersi idratati e a eliminare il glucosio in eccesso tramite le urine. Anche lo stress favorisce la glicemia alta, a causa della maggior secrezione di ormoni che aumentano i valori di glucosio nel sangue.
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