Il diabete gestazionale (GDM) si definisce come una condizione di intolleranza glucidica (glicemia alta) di grado variabile, diagnosticata per la prima volta durante il secondo o terzo trimestre di gravidanza. Negli ultimi anni vi è stato un aumento delle gravidanze in cui compare diabete gestazionale: dal 5-6% al 18-20% dei casi. In Italia si stima che il diabete gestazionale (o gravidico) possa riguardare una media di una donna su dieci.
Il diabete gestazionale è una forma di iperglicemia che si sviluppa durante la gravidanza e che può avere gravi conseguenze sia per la madre che per il bambino. Come altri tipi di diabete, l’organismo non riesce più a utilizzare tutti gli zuccheri introdotti con il cibo (dolci, pane, pasta, riso, frutta), che in parte rimangono dunque in circolo nel sangue.
Cause del Diabete Gestazionale
La comparsa del diabete gestazionale è legata al fatto che, durante il periodo della gravidanza, la placenta secerne diversi tipi di ormoni che contrastano l’effetto dell’insulina, comportando un aumento dei valori della glicemia nel sangue. Durante questo periodo, la placenta produce ormoni che contrastano l'azione dell'insulina (ormone prodotto dal pancreas che serve a mantenere la glicemia nei limiti di norma). I cambiamenti ormonali che si verificano in gravidanza rendono i tessuti meno sensibili all’insulina endogena.
Il pancreas della madre risponde allora aumentando la produzione di insulina. Se l'organismo non riesce ad aumentarne la produzione, i livelli di zucchero nel sangue (glicemia) aumentano e si parlerà quindi di iperglicemia (diabete).
Fattori di Rischio
Esistono, però, dei fattori di rischio che possono accrescere sensibilmente la probabilità di andare incontro a questa forma di diabete. Tutte le donne in gravidanza potrebbero sviluppare il diabete gestazionale, ma alcune donne presentano un rischio maggiore:
- Obesità severa
- Familiarità con un paziente diabetico
- sovrappeso/obesità prima della gravidanza: si calcola l’indice di massa corporea (BMI), dividendo il peso (in kg) per l’altezza (in metri, elevata al quadrato).
- Alcune etnie sono maggiormente a rischio di altre, in particolare le donne di origine mediorientale, caraibica o dell’Asia Meridionale (soprattutto India, Bangladesh e Pakistan).
- Età superiore ai 35 anni
- Sviluppo di diabete gestazionale in una precedente gravidanza
- Glicemia a digiuno superiore a 125 mg/dl già ad inizio gravidanza
Rischi del Diabete Gestazionale per la Madre e il Feto
Come per le altre forme di diabete in gravidanza, il diabete gestazionale può costituire un rischio per il feto compromettendo il suo corretto sviluppo. Come conseguenza delle aumentate dimensioni del feto, il parto può essere più difficile. Malattia della Gravidanza sempre più frequente, il Diabete Gestazione può essere causa di problemi sia materni che fetali.
Rischi per il feto:
- Attraverso la placenta lo zucchero della madre passa al feto, provocandone una crescita eccessiva.
- È per questo che i figli di madri diabetiche possono nascere macrosomici, cioè di peso oltre i 4 kg.
- Il feto produce in risposta una quantità maggiore di insulina che fa aumentare i depositi di grasso, con la possibilità che il neonato possa essere macrosoma (con un peso alla nascita superiore a 4 kg o 4.5 kg).
- Inoltre, alla nascita questi bambini possono avere necessità di una struttura attrezzata con reparto di patologia neonatale per superare alcuni problemi neonatali, tra cui l’ipoglicemia (cioè presenza di livelli di zucchero troppo bassi nel sangue).
- L’eccesso di insulina prodotta dal feto può inoltre determinare, dopo la nascita, una ipoglicemia neonatale.
- Difficoltà respiratorie alla nascita. L’iperglicemia e l’iperinsulinemia ritardano lo sviluppo polmonare fetale.
Rischi per la madre:
- Date le dimensioni del neonato, spesso è necessario il parto cesareo.
- Le donne con diabete gestazionale hanno più possibilità di sviluppare il diabete mellito nei 5 anni seguenti alla gravidanza.
Complicazioni prevenibili:
Le complicanze in caso di diabete gestazionale e i rischi per il feto e la mamma sono quasi tutti prevenibili con un buon controllo della glicemia della donna durante la gravidanza.
Come Scoprire il Diabete Gestazionale
Il diabete gestazionale si manifesta con sintomi poco evidenti e passa spesso inosservato alle donne. I sintomi del diabete gestazionale sono spesso poco evidenti o assenti. Nella maggior parte delle donne in gravidanza, il diabete gestazionale non produce sintomi evidenti.
Se la donna non sa già di essere diabetica e la glicemia è compresa tra 92 e 126 mg/dL, si fa diagnosi di diabete gestazionale. Le gestanti, anche se hanno glicemia a digiuno inferiore a 92 mg/dL ma hanno almeno un fattore di rischio, devono fare un test, detto curva da carico orale di glucosio (OGTT).
Il test deve essere eseguito normalmente tra la 24° e la 28° settimana di gestazione, ma nei casi con almeno un fattore considerato a rischio elevato il test deve essere eseguito prima (tra la 16° e la 18° settimana di gravidanza) e ripetuto poi all’epoca standard (tra la 24° e la 28° settimana) se dà risultati normali.
Il test con la curva da carico orale di glucosio dura 2 ore e consiste in un prelievo iniziale per misurare la glicemia a digiuno, seguito dall’ingestione di un bicchiere d'acqua zuccherata (che contiene 75 g di glucosio) e da 2 successivi prelievi di sangue per misurare la glicemia dopo 60 minuti e dopo 120 minuti.
Cosa Deve Fare una Donna con Diabete Gestazionale
Oltre a proseguire i normali controlli ostetrici con il proprio ginecologo, deve essere seguita durante la gravidanza da un gruppo esperto, composto da medico diabetologo, dietista/dietologo e infermiere professionale, per fare un trattamento efficace allo scopo di evitare effetti negativi sul feto e sulla madre.
Viene consigliato inizialmente un auto-monitoraggio glicemico mediante rilevazione della glicemia capillare con glucometro e pungi-dito. Se si ha il diabete gestazionale è possibile ricevere l'indicazione di controllare i propri livelli di glucosio nel sangue a casa, utilizzando un misuratore di glicemia detto glucometro.
La donna gravida deve mantenere valori di glicemia sotto quelli di riferimento: prima dei pasti (a digiuno) inferiore/uguale a 95 mg/dL, 1 ora dopo il pasto inferiore/uguale a 140 mg/dL. Talvolta viene richiesto anche il controllo dei chetoni nelle urine.
Viene consigliata inizialmente una terapia dietetica adeguata e attività fisica regolare, se non vi sono controindicazioni ostetriche. Naturalmente, sia per la dieta sia per l’attività fisica è bene evitare il “fai da te” e rivolgersi al proprio medico o alla propria ostetrica per ricevere i consigli più adatti.
Camminare è l'esercizio più semplice da fare in gravidanza, almeno mezz'ora al giorno a passo svelto. Anche il nuoto è uno sport molto adatto alle gestanti. Sono sconsigliati tutti gli sport che comportino corsa, saltelli, rischio di cadute o sforzi eccessivi.
Se i valori glicemici nonostante questa terapia educazionale rimangono elevati, dovrà essere iniziata terapia insulinica, con iniezioni sottocutanee da eseguire prima dei pasti ed eventualmente alla sera prima di dormire. L'insulina è somministrata per via intradermica (gli aghi da insulina sono più corti degli aghi per le iniezioni intramuscolari) e il paziente riceverà indicazioni dal team di specialisti per fare l'iniezione correttamente.
Gli altri farmaci utilizzati per il diabete non possono essere impiegati abitualmente in gravidanza. Il parto potrà avvenire in maniera naturale o mediante taglio cesareo, a seconda delle condizioni della gravida e del neonato: il ginecologo, accuratamente informato sulla presenza di diabete gestazionale, valuterà il metodo più opportuno.
Glicemia in Gravidanza: Valori Consigliati
La donna gravida deve mantenere valori di glicemia sotto quelli di riferimento:
- Prima dei pasti (a digiuno): inferiore/uguale a 95 mg/dL
- 1 ora dopo il pasto: inferiore/uguale a 140 mg/dL
I livelli glicemici medi durante il terzo trimestre nella gestante non diabetica sono sensibilmente più bassi di quelli di comune riscontro al di fuori della gravidanza e hanno un ritmo circadiano (che si ripete per un periodo di circa 24 ore) caratteristico con escursioni postprandiali di circa 40 mg/dl.
Cosa Succede Dopo il Parto
Dopo la gravidanza il diabete gestazionale va solitamente in remissione, ma viene comunque consigliato di ripetere una curva da carico orale di glucosio (OGTT 75 g) a distanza di 8-12 settimane dal parto. Potrà essere proposto un controllo dopo almeno sei settimane dopo il parto poiché la presenza di questa malattia durante la gravidanza predispone a una maggiore probabilità di sviluppare diabete dell’adulto (tipo II) negli anni successivi.
Dopo il parto, vengono solitamente sospesi i farmaci per controllare la glicemia che la donna ha assunto durante la gravidanza e vengono controllati i livelli di glucosio nel sangue per altri uno o due giorni. È necessario che la donna continui a monitorare la glicemia fino a 6 - 13 settimane dopo il parto per verificare che i livelli di glicemia non si mantengano alti.
Prevenzione
Con l’incremento (quasi epidemico) dell’obesità in tutto il mondo, il numero di donne gravide a cui viene diagnosticato il Diabete Mellito Gestazionale è in netto aumento e queste donne corrono un rischio maggiore di una serie di complicazioni della gravidanza. Gli interventi sugli stili di vita possono fare davvero la differenza. Per questo, gli esperti consigliano di seguire un'alimentazione adeguata e finalizzata al mantenimento del peso nella norma e di praticare esercizio fisico.
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