Un buon funzionamento dell’organismo e il benessere percepito durante la veglia dipendono in buona parte dalle ore e dalla qualità del sonno di ogni notte. In generale, la maggior parte degli adulti necessita di una media di otto ore di sonno a notte, sebbene le esigenze individuali varino.
Ciò che conta, oltre a un minimo di ore passate a dormire per notte, è soprattutto la qualità del sonno, perché solo in questo modo questa funzione fisiologica può proteggere il nostro benessere. Durante la notte, infatti, il corpo lavora per supportare una sana funzione cerebrale e mantenere la salute fisica di tutto il corpo.
Che il sonno avesse un ruolo fondamentale nella promozione della salute è emerso soprattutto negli ultimi decenni grazie alla ricerca, che ha indagato gli effetti della deprivazione del sonno nelle persone. Numerosi studi, infatti, hanno evidenziato come i disturbi del sonno predisponessero a un maggiore rischio di sviluppare malattie infettive, nonché aumentassero la probabilità l’insorgenza e la progressione di diverse condizioni mediche altamente impattanti sul benessere delle persone, tra cui malattie cardiovascolari, tumori e depressione. In effetti, i danni da carenza di riposo possono avere conseguenze istantanee (come un incidente d’auto a seguito di un colpo di sonno), oppure possono danneggiare il corpo nel corso del tempo.
Il Legame tra Sonno e Diabete
Non solo, secondo i modelli più recenti, diabete e sonno si influenzerebbero in maniera bidirezionale: una bassa qualità e durata del riposo inciderebbe in maniera significativa su glicemia, resistenza all’insulina e intolleranza al glucosio, e viceversa. Bambini, adolescenti e giovani adulti con il diabete di tipo 1 sembrano avere un sonno più breve, più povero qualitativamente e più disturbato rispetto a quelli senza diabete: rispetto alle raccomandazioni generali di 8-10 ore, i bambini e i giovani con questa malattia dormirebbero una media di 7 ore di sonno a notte, sonno che nella maggior parte dei casi è anche disturbato.
I disturbi del sonno non colpiscono solo le persone affette da questa condizione cronica: le difficoltà del riposo nei bambini e nei giovani con diabete di tipo 1 hanno un impatto negativo sul sonno e sul funzionamento emotivo anche dei loro genitori e familiari. La ricerca quantitativa e qualitativa sull’argomento, infatti, ha scoperto che anche i genitori di bambini e giovani con diabete di tipo 1 mostrano questo tipo di problemi, in quanto il loro sonno è spesso interrotto da stress, dalle attività legate alla gestione del diabete, dalla paura dell’ipoglicemia e dall’ansia correlata alla salute dei loro figli, senza considerare che il sonno si interrompe quando si interrompe anche il sonno dei figli.
Ultimamente stanno emergendo diversi studi sul sonno e il diabete di tipo 1, perché, come abbiamo già visto, le disfunzioni del sonno possono influire negativamente sulla salute fisica, sul funzionamento cognitivo, sul rendimento scolastico, sull’umore e sulla qualità della vita di bambini, giovani e adulti con diabete, oltre a essere associate a una peggiore gestione della malattia.
Molti partecipanti esprimevano la sensazione che gli altri non capissero l’effettivo impatto della malattia sul sonno, come la madre di una bambina di 11 anni che afferma: “Penso ancora che ci sia una grande mancanza di comprensione del motivo per cui così tanti genitori si alzano di notte.
I partecipanti hanno descritto tre aspetti del disagio emotivo: essere stressati dalla continua gestione della malattia, inclusa quella notturna (“È 24 ore su 24, 7 giorni su 7. Non c’è mai una pausa. Non c’è mai una vacanza. Devo avere il mio telefono con me 24 ore su 24, 7 giorni su 7. Non dormo tutta la notte”, riporta la madre di una bambina di 11 anni con diabete), preoccupazioni per l’ipoglicemia e le complicazioni legate al diabete mentre si dorme (“Be’, mi preoccupo ogni volta che va a dormire.
L’altro tema era quello dell’interruzione del sonno: i partecipanti hanno descritto gli aspetti comportamentali dell’interruzione del sonno relativi al diabete di tipo 1, come gli sbalzi di glicemia (“Ho davvero paura degli alti livelli di zucchero nel sangue… mi fanno stare male come se avessi sonno tutto il tempo” afferma una ragazza di 15 anni), la gestione notturna (“A volte intervengo se percepisco segnali di una possibile ipoglicemia. Spesso anche nel cuore della notte” afferma la partner di un uomo con diabete di 58 anni) e le interruzioni dovute alle tecnologie di monitoraggio del glucosio (“Stai cercando di avere una notte di sonno decente e, a meno che non imposti sul [CGM] un intervallo abbastanza ampio tra bassi e alti, ti sveglierà per tutta la notte con quel segnale acustico acuto o grave.
Sonno e Metabolismo: Un Equilibrio Delicato
Le evidenze scientifiche suggeriscono che il sonno è importante anche per in mantenimento del corretto metabolismo corporeo che dipende in gran parte dall’alimentazione e dall’attività fisica, oltre alla predisposizione genetica. Un sonno insufficiente o disturbato può distruggere questo equilibrio e portare allo sviluppo di obesità e diabete di tipo 2.
La reazione del corpo alla perdita di sonno, infatti, assomiglia al fenomeno della resistenza all’insulina, l’ormone che aiuta l’organismo ad utilizzare il glucosio per produrre energia. Quando è presente la resistenza all’insulina, le cellule non utilizzano l’ormone in modo efficace e il glucosio si accumula nel sangue aumentando così i valori di glicemia.
Quando la glicemia è elevata, i reni tentano di abbassare l’eccesso di glucosio attraverso l’urina e costringono ad andare spesso al bagno, interrompendo il sonno. Se la glicemia è troppo alta o troppo bassa durante la notte, si va incontro a un sonno di scarsa qualità.
Insonnia Causa o Conseguenza del Diabete?
Che esistesse una correlazione tra insonnia e diabete era già ampiamente noto alla comunità scientifica. Ma cosa ci dice lo studio nel dettaglio? E qual è la correlazione fra diabete e disturbi del sonno? La particolarità è proprio quella che ha permesso ai ricercatori di affermare che è l’insonnia o, più genericamente, i disturbi del sonno che causano il diabete e non viceversa.
Lo studio sugli effetti dell’insonnia sul diabete è stato condotto su un campione di 336.999 partecipanti con età media di 56,9 anni, di cui il 54% donne e 46% uomini. Questi dati sono stati confrontati con i dati genetici ricavabili dal DNA dei partecipanti, custoditi nella biobanca britannica.
Mantenere un corretto stile di vita e una sana alimentazione è il punto di partenza per ridurre il rischio di insorgenza di diabete. All’incirca un terzo della nostra vita lo passiamo dormendo. Non c’è da meravigliarsi, dunque, se il sonno ricopre un ruolo così importante per la nostra salute.
Il Ruolo del Sonno per la Salute
Mentre dormiamo il nostro organismo continua a lavorare, e anzi c’è un gran numero di processi che si attivano proprio durante la nostra fase di sonno. Di notte, oltre a ricaricare le batterie, il nostro corpo si adopera per assicurare diverse funzioni vitali: potenzia il sistema immunitario, ripara i tessuti danneggiati ecc. All’inverso, quando non si dormono le ore necessarie, non ha il tempo sufficiente per terminare i suoi compiti e, piuttosto che irrobustire le proprie difese, si debilita.
Negli ultimi anni ci sono sempre più studi scientifici che indicano che la mancanza di sonno, o deprivazione di sonno in termini più tecnici, favorisce lo sviluppo di alcune patologie. In particolare, hanno evidenziato come avere un sonno insufficiente o di scarsa qualità aumenti il rischio di obesità e diabete di tipo 2. Vediamo perché.
Il Diabete e l'Insulina
Il diabete è una malattia cronica caratterizzata da alti livelli di zuccheri (glucosio) nel sangue, una condizione nota con il nome di iperglicemia. Il diabete mellito di tipo 2, di cui parliamo in questo articolo, è quello che si manifesta nella popolazione adulta e rappresenta il 90% dei casi.
Questo tipo di diabete è fortemente correlato a fattori sociali e ambientali, come lo stile di vita sedentario, abitudini alimentari scorrette, sovrappeso e obesità. Per questo motivo, è una malattia che si può largamente prevenire intervenendo su queste condizioni. Si è scoperto, inoltre, che anche un sonno adeguato contribuisce ad allontanare il rischio di diabete. Assieme all’attività fisica e all’alimentazione il sonno è infatti fondamentale per mantenere un sano metabolismo corporeo.
L'Influenza del Cattivo Sonno
Il nostro corpo ha bisogno dell’insulina, un ormone prodotto dal pancreas, per regolare i livelli di glucosio nel sangue e attivare diversi processi metabolici e cellulari. Tuttavia, degli studi hanno dimostrato che un sonno insufficiente influisce sulla nostra capacità di metabolizzare il glucosio.
Le cellule non riescono a utilizzare correttamente l’insulina e il glucosio finisce per accumularsi nel sangue aumentando i valori della glicemia. Si verifica così una condizione simile a quella di insulino-resistenza. Inoltre, altri fattori intervengono a complicare questo quadro.
L’alterazione degli ormoni grelina e leptina influenzano l’appetito del paziente con carenza di sonno. La grelina aumenta, comunicando al suo cervello che ha fame, mentre la leptina diminuisce impedendogli di capire quando ha raggiunto la sazietà. Allo stesso tempo, poiché durante il giorno si avvertono stanchezza e sonnolenza, per mantenersi sveglio il paziente aumenta l’apporto calorico scegliendo cibi molto grassi oppure ricchi di zuccheri. D’altra parte, la mancanza di energie lo porta a muoversi meno peggiorando la sedentarietà.
La catena di eventi appena descritta non riguarda solo chi soffre di disturbi del sonno come insonnia, OSAS (apnee ostruttive del sonno) e altri, ma anche le persone che per via del proprio cronotipo hanno la tendenza ad addormentarsi molto tardi.
I “lupi notturni”, a differenza dei mattinieri, avrebbero un 19% in più di rischio di sviluppare il diabete di tipo 2. Il motivo, però, non sarebbe dovuto all’ora in cui si va a dormire, ma al fatto che nella maggioranza dei casi queste persone devono comunque alzarsi presto per andare al lavoro o dedicarsi ai loro impegni.
Effetti del Diabete sul Sonno
Abbiamo visto come dormire poco e male rende più propensi ad ammalarsi di diabete, ma anche il diabete, a sua volta, mina il riposo dei malati. Perché? Cosa succede? Quando la glicemia si eleva, i reni tentano di abbassarne i livelli espellendo il glucosio tramite le urine. Le frequenti minzioni costringono però il paziente a interrompere più volte il proprio ciclo di sonno. Tutto ciò non fa che aumentare la stanchezza diurna e alimentare i comportamenti nocivi che già conosciamo.
Secondo alcune statistiche, il 90% delle persone diabetiche riportano almeno un disturbo del sonno.
Prevenzione e Cura
Uno di questi è senza dubbio prendersi cura del proprio sonno.
Iperglicemia: Sintomi e Cause
Durante la giornata oscillazioni che vanno dai 60 ad 140 mg/dl sono considerate normali. Nelle situazioni opposte, cioè quando il glucosio ematico scarseggia (ipoglicemia), l'organismo interviene in maniera diametralmente opposta, riducendo la secrezione di insulina ed aumentando quella degli ormoni iperglicemizzanti, come il glucagone ed i glucocorticoidi.
Si viene così a creare un fine meccanismo di controllo dei livelli glicemici, che diminuiscono nel digiuno prolungato (ipoglicemia) ed aumentano dopo un pasto abbondante (iperglicemia). La causa più conosciuta di iperglicemia è senza dubbio il diabete mellito, malattia caratterizzata da un difetto di secrezione e/o di azione dell'insulina. Nel diabetico in terapia ipoglicemizzante, l'iperglicemia deriva molto spesso dall'insufficiente somministrazione di insulina o di farmaci ipoglicemizzanti. I cortisonici, mimando l'azione del cortisolo, aumentano le concentrazioni sieriche di glucosio al pari dell'epinefrina (adrenalina).
Ridurre bruscamente il livello di attività fisica o consumare un pasto ricco di carboidrati contribuisce, soprattutto nel paziente diabetico, ad elevare significativamente i livelli glicemici. Altri sintomi comuni in condizioni di iperglicemia sono la perdita di peso (quando la condizione cronicizza), l'annebbiamento della vista, la facile affaticabilità, la nausea ed il vomito, la sonnolenza, l'arrossamento e la disidratazione cutanea, la xerostomia (scarsa ed alterata secrezione salivare), l'alito acetonemico (odore di frutta matura) e le infezioni da candida. Quest'ultimo sintomo è dovuto alla perdita di glucosio con le urine (glicosuria), che favorisce la colonizzazione batterica delle vie urinarie.
L'Importanza della Qualità del Sonno
Il sonno è un importante appuntamento quotidiano che garantisce il nostro benessere fisico e psichico durante tutto l’arco della giornata e rappresenta pertanto un fattore determinante di qualità di vita personale. Tuttavia nella società moderna, basata sulla produttività e sui consumi, dormire è considerato, per certi aspetti, una perdita di tempo: “chi dorme non piglia pesci..!” La conseguenza è che molte persone dormono molto meno delle 7-8 ore necessarie (nell’adulto) ed accumulano negli anni un forte debito di sonno.
Prevalenza dei Disturbi del Sonno nel Diabete
La mancanza cronica di sonno, le apnee notturne, risvegli notturni, difficile addormentamento, e insonnia hanno una elevata frequenza nei pazienti con diabete di tipo 2. Si calcola che oltre il 90% delle persone con il diabete riporti almeno un disturbo del sonno. Considerando che trascorriamo un terzo della nostra vita dormendo, stupisce che i medici raramente prendano in considerazione il sonno come fattore modificabile nello stile di vita di una persona con diabete.
Effetti della Deprivazione di Sonno
Diversi studi hanno dimostrato che la mancanza cronica di sonno può avere un impatto negativo importante sul metabolismo, in quanto provoca una riduzione della tolleranza al glucosio e un aumento dell’insulino-resistenza, che, nel tempo, causano un sovraccarico e favoriscono l’esaurimento funzionale delle cellule beta del pancreas. Un “cattivo sonno”, associato ad alterazioni del metabolismo degli zuccheri (glucidico), potrebbe quindi rappresentare una “relazione pericolosa” da non trascurare.
Alcuni ricercatori hanno inoltre osservato, nelle persone affette da diabete di tipo 2 soggette a deprivazione di sonno per lavoro turnista, un aumento dei livelli di emoglobina glicata (HbA1c), a ulteriore conferma dell’importante relazione tra sonno e metabolismo glucidico.
La carenza di sonno (in termini più scientifici: deprivazione di sonno) influisce in modo negativo anche sul comportamento alimentare, favorendo la ricerca di cibi grassi e dolci, soprattutto nelle persone in restrizione dietetica.
Alla luce di queste recenti evidenze, possiamo facilmente comprendere come migliorare la qualità del sonno sia fondamentale per garantire un maggiore benessere diurno, mentre ridurre le ore di sonno non migliora, anzi peggiora l’efficienza e la qualità della vita diurna.
Apnee Notturne e Diabete: Una Relazione Temibile
L’impatto delle apnee notturne va ben oltre la sensazione di stanchezza mattutina, del neuropatiadiabetica.
Per contrastare questo sfavorevole cocktail di patologie è quindi sufficiente porre diagnosi di apnee notturne - OSAS con un esame polisonnografico e quindi trattare la patologia con una terapia ventilatoria a pressione positiva o se possibile con altri trattamenti, che oltre a curare efficacemente le apnee migliorano significativamente la glicemia e, in generale, la salute metabolica.
Nuove Scoperte sull'Insonnia e la Glicemia Alta
Tra i fattori di rischio del diabete ci sono anche l’insonnia e i disturbi del sonno in generale. La comunità scientifica ne era già al corrente, ma uno studio condotto dagli esperti dell’Università di Bristol ha reso maggiormente chiara la natura di questa correlazione.
Durante la ricerca è emerso che chi fatica ad addormentarsi e a restare addormentato per tutta la notte corre un rischio maggiore di avere la glicemia alta. Lo studio condotto dai ricercatori dell’Università di Bristol è stato pubblicato sulla rivista Diabetes Care e condotto per la prima volta con la “randomizzazione mendeliana”, una metodologia ad hoc che permette di stabilire l’esistenza di una relazione di causa-effetto tra due fenomeni (in questo caso tra l’insonnia e la glicemia alta).
Per svolgere lo studio, gli esperti hanno preso in considerazione le informazioni relative al sonno fornite da 336.999 adulti e li hanno confrontati con i dati genetici ricavabili dal loro Dna, custodito presso la biobanca britannica. Da quest’analisi è emerso che per chi ha difficoltà ad addormentarsi, su base genetica, il rischio di avere la glicemia alta e di sviluppare il diabete è maggiore.
Le stime dei ricercatori indicano che grazie a un trattamento efficace per l’insonnia i pazienti potrebbe andare incontro a una riduzione importante della glicemia e andare incontro a un significativo dimagrimento. Agostino Consoli, il presidente della Società italiana di Diabetologia, ha commentato la nuova ricerca. Il nesso causa-effetto tra insonnia e glicemia alta individuato in questo studio “non significa che ciò che causa i disturbi del sonno non sia di per se stesso anche la causa dell’aumentato rischio di diabete”.
L’insonnia, infatti, potrebbe essere causata da fattori come ansia, depressione e alterazioni ormonali.
Strategie per Migliorare il Sonno e Controllare la Glicemia
Ecco alcuni suggerimenti per migliorare il sonno e gestire i livelli di glucosio:
- Controllare la glicemia: Qualora tu ne senta il bisogno, non esitare a controllare la glicemia prima di andare a dormire e, se necessario, correggere un’iperglicemia o un’ipoglicemia.
- Alimentazione sana: Un pasto molto abbondante di sera non ha mai aiutato a trascorrere una buona nottata, quindi comportati di conseguenza se vuoi scongiurare un insonnia causata dalla glicemia. Anche se i carboidrati favoriscono l’addormentamento, si consiglia di cenare in modo sano. Attenzione a non esagerare con le proteine prima di andare a dormire.
- Attività fisica regolare: Praticare sport durante il giorno, significa predisporre il corpo a passare una buona nottata. Attenzione però a non fare sport proprio prima di coricarsi.
- Tecniche di rilassamento: Alcune tecniche di respirazione, meditazione o rilassamento possono aiutare a distendersi e a ritrovare il sonno.
- Verificare i dispositivi: Prima di coricarti, verifica la quantità di insulina nel microinfusore, questo ti eviterà di svegliarti all’improvviso e favorirà una sana dormita.
Tabella Riassuntiva: Sonno e Diabete
| Fattore | Effetto sul Diabete | Effetto sul Sonno |
|---|---|---|
| Deprivazione di sonno | Aumenta la resistenza all'insulina, favorisce l'iperglicemia | Causa insonnia, risvegli frequenti, sonno di scarsa qualità |
| Diabete | Complica la gestione della glicemia, aumenta il rischio di complicanze | Interrompe il sonno a causa di minzioni frequenti, ipoglicemia notturna |
| Apnee notturne | Peggiorano la glicemia, aumentano il rischio di complicanze cardiovascolari | Causano interruzioni del sonno, sonno agitato, stanchezza diurna |
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