Il glucosio è uno zucchero necessario per la produzione di energia e il corretto funzionamento di molti organi del corpo umano. I livelli di glucosio nel sangue (glicemia) a digiuno sono di norma al minimo la mattina, prima della colazione, ma aumentano sempre dopo i pasti per un paio di ore circa. Per chi soffre di diabete, eseguire un corretto monitoraggio del livello di glicemia nel sangue è prezioso e vitale.
Valori Normali della Glicemia
Il valore normale di glicemia a digiuno è di 70-125 mg/dl. In caso di diabete conclamato, l’intervallo di glicemia a digiuno desiderabile, secondo l’American Diabetes Association (ADA), è di 80-130 mg/dl. Valori a digiuno superiori o uguali a 126 mg/dl, riscontrati in due occasioni, individuano una condizione di diabete.
Valori di glicemia a digiuno compresi tra 100 e 125 mg/dl, pur non individuando uno stato di diabete, rappresentano comunque una condizione di rischio (cosiddetta alterata glicemia a digiuno) da monitorare. Inoltre valori di glicemia dopo 2 ore da un carico orale di glucosio (c.d.Va ricordato che tale test da carico andrebbe fatto periodicamente anche in soggetti con altri fattori di rischio noti per il diabete.
I valori di HbA1c compresi tra 42 e 48 mmol/mol (6,0-6,49%) non sono legati ad una diagnosi di diabete, ma sono considerati meritevoli di attenzione in quanto associati a un elevato rischio di sviluppare la malattia.
Misurare la Glicemia
Con l’ausilio di un glucometro, questi pazienti possono controllare regolarmente la propria glicemia, modificando di conseguenza il proprio stile di vita, la composizione dei pasti ed eventualmente il dosaggio dei farmaci su indicazione medica. Prima di tutto ricorda di avere a disposizione il glucometro, le strisce reattive, un batuffolo di cotone imbevuto con disinfettante, un batuffolo di cotone asciutto e una lancetta pungidito. Disinfetta un polpastrello. Applica la goccia sulla striscia reattiva o lascia che la striscia reattiva aspiri la goccia.
I controlli possono essere eseguiti a rotazione, il mattino a digiuno,prima dei pasti, dopo due ore dal pasto o prima di andare a letto. In caso di terapia con insulina i controlli vanno ripetuti più volte al giorno (prima dei pasti e due ore dopo cena).
Al termine del controllo glicemico, annotare i risultati e rivederli con il medico per capire come cibo, attività fisica e stress influiscono sulla glicemia. Osservare con attenzione i dati relativi alla propria glicemia per vedere se i livelli risultano troppo bassi o troppo alti, ripetitivamente più o meno alle stesse ore del giorno.
Glicemia Alta: Prediabete e Diabete
Glicemia Alta - Prediabete. Questa condizione è pericolosa, perché può facilmente evolvere in diabete 2. La buona notizia è che il prediabete è reversibile applicando adeguati cambiamenti nello stile di vita. Il prediabete è una condizione che rappresenta un potenziale campanello d'allarme per l'insorgenza di diabete di tipo 2. Nel prediabete la glicemia (il livello di glucosio nel sangue) è maggiore del normale (iperglicemia), ma non è così alta da permettere di diagnosticare il diabete. Il prediabete è una condizione che è possibile arginare, effettuando modifiche nel proprio stile di vita per ridurre il rischio di sviluppare la malattia e le sue complicanze.
Generalmente il prediabete non si manifesta con particolari sintomi. I più comuni segnali che una persona può riscontrare sono aumento della sete, minzione frequente, fatica e visione offuscata. Attualmente gli esperti sono convinti che, mangiare sano, aumentare l’attività fisica e perdere peso siano metodi utili per curare l’intolleranza glucidica, più efficaci rispetto ai soli farmaci. Gli esperti consigliano a chi soffre di prediabete di perdere dal 5 al 10 per cento del proprio peso e di fare qualsiasi attività fisica di intensità moderata per mezz’ora al giorno.
Glicemia Alta - Diabete. La diagnosi di diabete mellito scatta a precisi valori glicemici, ovvero quando si attestano uguali o superiori a 126 mg/dl. In caso di diagnosi di diabete l’obiettivo della terapia è quindi riportare i valori di zucchero nel sangue in un intervallo adeguato, che può variare leggermente da un paziente all’altro.
Cause di Iperglicemia e Ipoglicemia
Cause di Iperglicemia
Livelli di glucosio nel sangue superiori alla norma sono di frequente causati da: scarsa (o assente) produzione di insulina (diabete di tipo 1); incapacità dell’organismo di utilizzare l’insulina prodotta (diabete di tipo 2); uso di alcuni farmaci, come per esempio i corticosteroidi.
In casi più rari, l’iperglicemia può essere causata da alcune patologie, come: acromegalia (malattia causata da un eccesso di ormone della crescita); sindrome di Cushing (condizione causata da un eccesso di cortisolo nel sangue); pancreatite; tumori del pancreas; eventi stressanti acuti (ad esempio infarto del miocardio o ictus); episodi infettivi acuti.
Nelle persone in trattamento per il diabete, l’iperglicemia può dipendere da: scarsa aderenza alla dieta o alla terapia antidiabetica prescritta; vita sedentaria; inefficacia dei farmaci.
Cause di Ipoglicemia
L’ipoglicemia può avere diverse cause, tra cui le più comuni sono: eccessivo consumo di alcol in periodi di digiuno; terapia con sulfaniluree; sovradosaggio della terapia insulinica nei pazienti affetti da diabete.
In casi più rari l’ipoglicemia può essere causata da: patologie epatiche (cirrosi, per esempio) in condizioni di digiuno; tumori pancreatici; morbo di Addison, una malattia rara che colpisce le ghiandole surrenali.
Sintomi di Iperglicemia e Ipoglicemia
Sintomi di Iperglicemia
I sintomi dell’iperglicemia si manifestano gradualmente, e soltanto quando i livelli di zucchero nel sangue sono molto alti. In genere, i sintomi della glicemia alta non si manifestano fino a quando i livelli di glucosio nel sangue raggiungono valori molto elevati (>180mg/dl). Più a lungo la condizione rimane non trattata, più gravi possono diventare i sintomi.
Sintomi di Ipoglicemia
I primi sintomi dell’ipoglicemia possono comprendere: pallore; sensazione di stanchezza; sudorazione ingiustificata; nausea o fame; vertigini; tremore; battito cardiaco accelerato (tachicardia) o martellante (palpitazioni); irritabilità, ansia, sbalzi d’umore; mal di testa.
Se i livelli di glucosio nel sangue restano bassi a lungo, si possono manifestare altri disturbi, come: visione offuscata; debolezza e sonnolenza; difficoltà di concentrazione e stati confusionali; crisi epilettiche; collasso o svenimento.
Cosa Fare per Abbassare la Glicemia Alta
Per abbassare la glicemia, è importante dare la preferenza agli alimenti non lavorati così come si trovano spontaneamente in natura. Gli alimenti con maggiori probabilità di causare diabete e insulino-resistenza sono infatti quelli che aumentano notevolmente la glicemia (in altre parole, quelli ad alto indice glicemico). Va poi ridotta l’assunzione di cibi troppo calorici e seguito un regime ipoglicemico. Un’alimentazione sana è alla base di una vita sana, a prescindere dal diabete. In presenza della malattia, però, la consapevolezza di come i cibi interagiscano con il glucosio nel sangue diventa essenziale.
Per quanto possibile, pianificare per ciascun pasto una giusta composizione di amidi, frutta e verdure, proteine e grassi. Va quindi favorita la dieta mediterranea, ricca delle fibre contenute nelle verdure, che vanno sempre quando possibile aumentate, mentre tra la frutta è opportuno limitare quella con maggiori quantità di zuccheri, come uva, banane, fichi o la frutta essiccata. Anche il consumo di carne andrebbe limitato, in particolare le carni rosse, se lo si desidera si possono consumare moderatamente i tagli magri e le carni bianche, ma in generale è meglio inserire nella propria dieta altre fonti di proteine, come i legumi e il pesce.
E i carboidrati? Come abbiamo detto sono da evitare quelli raffinati, che vanno sostituiti dai cereali integrali (da consumare comunque con limitazione). Gli alimenti andrebbero conditi a crudo con olio extravergine di oliva e al sale sono da preferire le spezie e le erbe aromatiche. Le porzioni, inoltre, vanno contenute: regolare la quantità di calorie ingerite è utile a evitare picchi glicemici.
Nelle persone in sovrappeso, la perdita dei kg in eccesso migliora la capacità del corpo di utilizzare il glucosio. L’elemento più importante che aiuta a perdere peso è assumere meno calorie con il cibo. Nelle persone che convivono con il diabete, una dieta vegetariana può aiutare a ridurre la glicemia a digiuno e migliorare il controllo della glicemia. Ci sono due tipi di fibra: insolubile e solubile.
In caso di glicemia alta, può essere utile preferire il consumo di frutti immaturi e con la buccia (se si è sicuri della loro provenienza biologica). Un ampio studio del 2013 ha rilevato che le persone che consumavano frutta intera, in particolare mirtilli, uva e mele, avevano rischi significativamente più bassi di sviluppare il diabete di tipo 2 62.
Nonostante l’indice glicemico elevato e l’alto carico glicemico, l’avena è una ricca fonte di fibre solubili. Una revisione sistematica, analizzando i dati di 14 studi controllati e di 2 studi osservazionali non controllati, ha concluso che il consumo di avena in pazienti diabetici di tipo 2 riduce significativamente i valori di glicemia a digiuno (riduzione media -7mg/dl) 63. Gli autori di una meta-analisi del 2014 hanno concluso che lo yogurt può essere l’unico prodotto caseario che riduce il rischio di sviluppare il diabete. In uno studio del 2013, 60 persone con diabete di tipo 2 e obesità hanno assunto metformina da sola o una combinazione di metformina e aglio due volte al giorno dopo i pasti per 12 settimane 88.
Essere il più possibile attivi; l’attività fisica regolare può aiutare ad arrestare la salita della glicemia. L’attività fisica è un’altra componente importante del piano di prevenzione e gestione del diabete. Questi fattori concorrono ad abbassare il livello glicemico nel paziente diabetico e prevenirlo nel soggetto sano. Più intensa è l’attività fisica, più dura l’effetto.
Altri Fattori che Influenzano la Glicemia
- Le variazioni ormonali la settimana prima e durante le mestruazioni possono determinare fluttuazioni significative della glicemia.
- Sotto stress, gli ormoni prodotti dall’organismo in risposta a uno stimolo prolungato possono causare un incremento del livello glicemico.
- Il fumo è anche associato a livelli insoddisfacenti di glicemia nei diabetici.
- Un’esposizione sana (moderata e non scottante) alla luce solare è il modo migliore per aumentare i livelli di vitamina D nel sangue.
- Le persone con buone pratiche di igiene orale tendono ad avere valori di glicemia e di emoglobina glicata più bassi.
- Anche lo stress favorisce la glicemia alta, a causa della maggior secrezione di ormoni che aumentano i valori di glucosio nel sangue.
- Infine anche avere un riposo notturno regolare aiuta l’organismo a mantenersi in salute: poco riposo e un ritmo sonno-veglia irregolare favoriscono l’iperglicemia, proprio come lo stress.
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