Glicemia a Digiuno in Gravidanza: Valori Ottimali e Gestione

La glicemia indica i livelli di glucosio nel sangue, un parametro che può variare sensibilmente nell’arco della giornata in base a fattori come l'alimentazione e lo stato di salute. I livelli di glicemia sono indicati in milligrammi di glucosio per decilitro di sangue (mg/dl).

La misurazione della glicemia si può rendere necessaria per monitorare l’efficacia della terapia per un paziente diabetico. Per rilevare i valori di glicemia a digiuno, è necessario effettuare un prelievo venoso al mattino prima di fare colazione.

Un’alterata glicemia a digiuno costituisce un campanello d’allarme e, in tali casi, è suggerito effettuare ulteriori indagini, come il test da carico orale di glucosio o OGTT. La glicemia post prandiale indica i livelli di glucosio nel sangue registrati circa due ore dopo un pasto, quando la glicemia raggiunge i livelli più alti.

Negli individui sani, che non presentano problemi di diabete, i livelli di glicemia rientrano nella norma a distanza di qualche ora (circa 4) dopo la fine dei pasti. Oltre a condurre uno stile di vita sano e a praticare sport, anche un corretto regime alimentare aiuta a prevenire un eccessivo innalzamento della glicemia. È importante consumare con parsimonia anche quella frutta troppo zuccherina, mentre è consigliabile optare per alimenti a basso indice glicemico.

Diabete Gestazionale: Cos'è e Quanto è Frequente?

Per diabete gestazionale si intende il riscontro di aumentati valori glicemici (zucchero nel sangue) durante la gravidanza, che compare soprattutto durante il secondo o il terzo trimestre. Durante questo periodo, la placenta produce ormoni che contrastano l'azione dell'insulina (ormone prodotto dal pancreas che serve a mantenere la glicemia nei limiti di norma). Il pancreas della madre risponde allora aumentando la produzione di insulina.

Se l'organismo non riesce ad aumentarne la produzione, i livelli di zucchero nel sangue (glicemia) aumentano e si parlerà quindi di iperglicemia (diabete). Negli ultimi anni vi è stato un aumento delle gravidanze in cui compare diabete gestazionale: dal 5-6% al 18-20% dei casi.

Il diabete gestazionale è un’alterazione della regolazione del glucosio diagnosticata durante la gravidanza, poiché la placenta provoca un aumento della glicemia e, nelle pazienti predisposte, il pancreas non riesce a rispondere correttamente. In genere, il diabete gestazionale scompare dopo il parto ma può ripresentarsi a distanza di anni come diabete di tipo 2. Coinvolge circa il 18% delle future mamme (fonte: Istituto Superiore di Sanità) e spesso non si manifesta con sintomi precisi, cosa che ne rende difficile la diagnosi.

Ecco perché è così importante sottoporsi a specifici test di screening tra la sedicesima e la diciottesima settimana di gestazione nei casi in cui la paziente abbia già sofferto di diabete gestazionale, soffra di obesità o presenti elevati valori di glicemia plasmatica a digiuno (fra 100 e 125 mg/dl). Lo screening fra ventiquattresima e ventisettesima settimana è raccomandato per le donne che, oltre ai fattori elencati, abbiano più di 34 anni, familiarità di diabete e figli il cui peso alla nascita fosse superiore a 4,5 kg.

Perché il Diabete Influenza Negativamente la Gravidanza?

Attraverso la placenta lo zucchero della madre passa al feto, provocandone una crescita eccessiva. È per questo che i figli di madri diabetiche possono nascere macrosomici, cioè di peso oltre i 4 kg. Date le dimensioni del neonato, spesso è necessario il parto cesareo. Inoltre, alla nascita questi bambini possono avere necessità di una struttura attrezzata con reparto di patologia neonatale per superare alcuni problemi neonatali, tra cui l’ipoglicemia (cioè presenza di livelli di zucchero troppo bassi nel sangue).

Valori di Glicemia in Gravidanza

I valori di glicemia in gravidanza sono tendenzialmente più contenuti e la tabella dei valori è evidentemente più restrittiva. Al tempo zero (o a digiuno) i valori sono considerati normali se inferiori ai 92-95 mg/dl, mentre al tempo 60 minuti non devono superare i 180 mg/dl.

Durante la gravidanza è di fondamentale importanza il monitoraggio costante dei livelli di glicemia. Per parlare di diabete gestazionale, i valori da considerare sono glicemia a digiuno e due ore dopo i pasti, ed emoglobina glicata. Si tratta nella maggior parte dei casi di un disturbo temporaneo, destinato a regredire subito dopo il parto. Non bisogna trascurarlo, in quanto può provocare complicanze: con il diabete gestazionale aumentano i rischi di sviluppo di malformazioni nel feto o perfino di morte intrauterina.

È infine più probabile che, in un arco di tempo che va dai 5 ai 10 anni dopo il parto, la paziente sviluppi il diabete mellito di tipo 2. Una sana dieta per il diabete gestazionale, che comprende pesce, frutta e verdura, deve essere suddivisa in 5 pasti giornalieri dalla colazione fino alla cena.

Obiettivo della terapia è raggiungere e mantenere un buon controllo della glicemia nel corso di tutta la gestazione, al fine di ridurre il rischio di complicanze. Durante la gravidanza si considerano ottimali valori di glicemia <90 mg/dl a digiuno, <120 mg/dl dopo il pasto. Tuttavia per una donna che ha avuto il diabete gestazionale, il rischio di sviluppare il diabete di tipo 2 a 5-10 anni dal parto è di sette volte superiore rispetto a quello di una donna che ha avuto una gravidanza con glicemia nella norma.

Come Scoprire se una Donna Incinta ha il Diabete Gestazionale?

Tutte le donne in gravidanza potrebbero sviluppare il diabete gestazionale, ma alcune presentano un rischio maggiore. Se la donna non sa già di essere diabetica e la glicemia è compresa tra 92 e 126 mg/dL, si fa diagnosi di diabete gestazionale.

Le gestanti, anche se hanno glicemia a digiuno inferiore a 92 mg/dL ma hanno almeno un fattore di rischio, devono fare un test, detto curva da carico orale di glucosio (OGTT). Il test deve essere eseguito normalmente tra la 24° e la 28° settimana di gestazione, ma nei casi con almeno un fattore considerato a rischio elevato il test deve essere eseguito prima (tra la 16° e la 18° settimana di gravidanza) e ripetuto poi all’epoca standard (tra la 24° e la 28° settimana) se dà risultati normali.

Il test con la curva da carico orale di glucosio dura 2 ore e consiste in un prelievo iniziale per misurare la glicemia a digiuno, seguito dall’ingestione di un bicchiere d'acqua zuccherata (che contiene 75 g di glucosio) e da 2 successivi prelievi di sangue per misurare la glicemia dopo 60 minuti e dopo 120 minuti.

Come si Svolge Esattamente il Test della Curva Glicemica in Gravidanza e Quando Va Effettuato?

La gravidanza porta con sé numerosi cambiamenti nell’organismo femminile, dovuti soprattutto alle variazioni ormonali tipiche di questo periodo. In particolare, nel secondo trimestre, si presenta una riduzione della risposta insulinica, con conseguente aumento del glucosio circolante nell’organismo. È proprio per questo che in alcuni casi è bene eseguire la curva glicemica in gravidanza. Quindi, a cosa serve questo esame?

Il test viene effettuato sempre nelle ore mattutine e attraverso tre prelievi: a digiuno, dopo un’ora e dopo due ore dall’assunzione di una soluzione composta da acqua e da 75 grammi di glucosio puro. Questa soluzione in qualche caso può dare fastidio alla donna; la dolcezza, ad esempio, può favorire l’insorgenza di sensazioni come la nausea e il vomito.

Valutati i fattori di rischio e le caratteristiche della singola gravidanza, la decisione di procedere con il test è sempre del professionista, che fornirà alla donna le indicazioni necessarie per eseguirlo. La preparazione per la curva glicemica in gravidanza inizia dal giorno che precede l’esame perché l’ultimo pasto che viene consumato deve essere equilibrato (occorre evitare eccessi ma anche restrizioni). Il giorno del test, come detto, bisogna presentarsi a digiuno da almeno 8-10 ore.

Cosa Deve Fare una Donna con Diabete Gestazionale?

Oltre a proseguire i normali controlli ostetrici con il proprio ginecologo, deve essere seguita durante la gravidanza da un gruppo esperto, composto da medico diabetologo, dietista/dietologo e infermiere professionale, per fare un trattamento efficace allo scopo di evitare effetti negativi sul feto e sulla madre.

Viene consigliato inizialmente un auto-monitoraggio glicemico mediante rilevazione della glicemia capillare con glucometro e pungi-dito. La donna gravida deve mantenere valori di glicemia sotto quelli di riferimento: prima dei pasti (a digiuno) inferiore/uguale a 95 mg/dL, 1 ora dopo il pasto inferiore/uguale a 140 mg/dL. Talvolta viene richiesto anche il controllo dei chetoni nelle urine.

Viene consigliata inizialmente una terapia dietetica adeguata e attività fisica regolare, se non vi sono controindicazioni ostetriche. Camminare è l'esercizio più semplice da fare in gravidanza, almeno mezz'ora al giorno a passo svelto. Anche il nuoto è uno sport molto adatto alle gestanti. Sono sconsigliati tutti gli sport che comportino corsa, saltelli, rischio di cadute o sforzi eccessivi.

Se i valori glicemici nonostante questa terapia educazionale rimangono elevati, dovrà essere iniziata terapia insulinica, con iniezioni sottocutanee da eseguire prima dei pasti ed eventualmente alla sera prima di dormire. Gli altri farmaci utilizzati per il diabete non possono essere impiegati abitualmente in gravidanza. Il parto potrà avvenire in maniera naturale o mediante taglio cesareo, a seconda delle condizioni della gravida e del neonato: il ginecologo, accuratamente informato sulla presenza di diabete gestazionale, valuterà il metodo più opportuno.

Cosa Succede alla Fine della Gravidanza?

Dopo la gravidanza il diabete gestazionale va solitamente in remissione, ma viene comunque consigliato di ripetere una curva da carico orale di glucosio (OGTT 75 g) a distanza di 8-12 settimane dal parto.

La glicemia in gravidanza subisce fisiologiche oscillazioni in relazione alle ore della giornata, ai pasti e all’epoca della gestazione. Nella gravidanza normale la glicemia a digiuno è particolarmente bassa (60-70 mg/dl) e dopo i pasti si innalza rapidamente. Tuttavia sono considerati ‘sicuri’ valori glicemici a digiuno inferiori a 95 mg/dl e valori inferiori a 140 mg/dL un’ora dopo il pasto. Di solito una corretta dieta per diabete gestazionale permette di mantenere i valori glicemici entro i limiti considerati ottimali per la gravidanza.

Si stima che il 7-8% delle donne gravida soffra di questa patologia. In casi selezionati, le gestanti vengono sottoposte a un esame del sangue specifico: la curva da carico a 2 ore con 75 gdi glucosio.

In caso di disturbo asintomatico, sono comunque gli esami del sangue a far emergere un’iperglicemia. Di fronte a questi segnali, il consulto del medico dev’essere il più tempestivo possibile.

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