Glicemia Alta (187 mg/dl): Cause e Cosa Fare

La glicemia indica la concentrazione di glucosio nel sangue. Il glucosio è uno zucchero necessario per la produzione di energia e il corretto funzionamento di molti organi del corpo umano. Quando assumiamo un alimento i livelli di glucosio nel sangue aumentano progressivamente con l’assorbimento degli zuccheri.

È importante mantenere i livelli sotto controllo in quanto sia l’iperglicemia che l’ipoglicemia (ovvero livelli rispettivamente troppo alti o troppo bassi di glucosio) possono determinare complicanze pericolose.

Valori Normali di Glicemia

Il valore normale di glicemia a digiuno è di 70-99 mg/dl. Valori di glicemia a digiuno compresi tra 100 e 125 mg/dl, pur non individuando uno stato di diabete, rappresentano comunque una condizione di rischio (cosiddetta alterata glicemia a digiuno) da monitorare.

Si parla di iperglicemia a digiuno quando il valore è compreso tra 100 e 125 mg/dl, e di alterata tolleranza al glucosio in caso di valori compresi tra 140 e 199 mg/dl due ore dopo un test da carico di glucosio. Si considerano indicatori di diabete mellito i valori di glicemia a digiuno uguali/superiori a 126 mg/dl, rilevati in due diverse occasioni, oppure uguali/maggiori a 200 mg/dl, rilevati in qualsiasi momento della giornata in pazienti sintomatici o due ore dopo un test da carico orale di glucosio.

In caso di diabete conclamato, l’intervallo di glicemia a digiuno desiderabile, secondo l’American Diabetes Association (ADA), è di 80-130 mg/dl. Nei pazienti diabetici l’ipoglicemia viene definita quando i livelli di glucosio nel sangue scendono sotto i 70 mg/dl.

Cause della Glicemia Alta

Livelli di glucosio nel sangue superiori alla norma sono di frequente causati da:

  • Scarsa (o assente) produzione di insulina (diabete di tipo 1).
  • Incapacità dell’organismo di utilizzare l’insulina prodotta (diabete di tipo 2).
  • Uso di alcuni farmaci, come per esempio i corticosteroidi.

Esclusi i casi in cui viene diagnosticato il diabete, esistono diverse altre condizioni che portano all’iperglicemia.

In casi più rari, l’iperglicemia può essere causata da alcune patologie, come:

  • Acromegalia (malattia causata da un eccesso di ormone della crescita).
  • Sindrome di Cushing (condizione causata da un eccesso di cortisolo nel sangue).
  • Pancreatite.
  • Tumori del pancreas.
  • Eventi stressanti acuti (ad esempio infarto del miocardio o ictus).
  • Episodi infettivi acuti.

Nelle persone in trattamento per il diabete, l’iperglicemia può dipendere da:

  • Scarsa aderenza alla dieta o alla terapia antidiabetica prescritta.
  • Vita sedentaria.
  • Inefficacia dei farmaci.

La glicemia alta è favorita da una dieta poco equilibrata, con un consumo eccessivo di zuccheri, grassi saturi e trans, e carboidrati raffinati. Oltre alla genetica, esistono numerosi fattori che favoriscono l’insorgenza di queste condizioni: l’obesità o il sovrappeso, soprattutto a carico del grasso addominale, la sedentarietà ed un’alimentazione troppo ricca in grassi e povera in fibre naturali sono i principali elementi che ne provocano l’insorgenza in soggetti predisposti.

Il fumo è anche associato a livelli insoddisfacenti di glicemia nei diabetici. Le persone con buone pratiche di igiene orale tendono ad avere valori di glicemia e di emoglobina glicata più bassi.

Sintomi dell'Iperglicemia

In genere, i sintomi della glicemia alta non si manifestano fino a quando i livelli di glucosio nel sangue raggiungono valori molto elevati (>180mg/dl). Più a lungo la condizione rimane non trattata, più gravi possono diventare i sintomi.

I sintomi dell’iperglicemia si manifestano gradualmente, e soltanto quando i livelli di zucchero nel sangue sono molto alti. I sintomi sono molteplici e spesso poco riconoscibili, dalla sete costante all’urgenza di urinare, dalla stanchezza alla difficoltà di concentrazione.

Cosa Fare per Abbassare la Glicemia

Soprattutto nei soggetti con diabete di tipo 2 agli esordi, piccoli cambiamenti nello stile di vita possono fare una grande differenza, e persino mettere il diabete in remissione.

Ecco alcuni consigli utili:

Alimentazione

In presenza di diabete o glicemia alta per effetto di altre condizioni, seguire una dieta equilibrata è di fondamentale importanza. In primis è necessario ridurre il consumo di zuccheri, grassi saturi e trans, e carboidrati raffinati, in favore di alimenti ricchi di fibre, come le verdure. Evitare i carboidrati raffinati, che andranno sostituiti con cereali integrali. Importante è anche ridurre il consumo di carne, da sostituire con altre fonti di proteine, quali i legumi e il pesce.

Per abbassare la glicemia, è importante dare la preferenza agli alimenti non lavorati così come si trovano spontaneamente in natura. Gli alimenti con maggiori probabilità di causare diabete e insulino-resistenza sono infatti quelli che aumentano notevolmente la glicemia (in altre parole, quelli ad alto indice glicemico). Una dieta mediterranea a basso contenuto di carboidrati può conferire grandi benefici.

Nelle persone che convivono con il diabete, una dieta vegetariana può aiutare a ridurre la glicemia a digiuno e migliorare il controllo della glicemia. Ci sono due tipi di fibra: insolubile e solubile. In caso di glicemia alta, può essere utile preferire il consumo di frutti immaturi e con la buccia (se si è sicuri della loro provenienza biologica).

Un ampio studio ha rilevato che le persone che consumavano frutta intera, in particolare mirtilli, uva e mele, avevano rischi significativamente più bassi di sviluppare il diabete di tipo 2. Lo studio ha anche evidenziato come l’elevato consumo di succhi di frutta sia associato a un aumentato rischio di diabete. Nonostante l’indice glicemico elevato e l’alto carico glicemico, l’avena è una ricca fonte di fibre solubili. Gli autori di una meta-analisi del 2014 hanno concluso che lo yogurt può essere l’unico prodotto caseario che riduce il rischio di sviluppare il diabete.

Evitare il consumo di cibi fritti e limitare il consumo di grassi idrogenati. Limitare il consumo di sale. Associare carboidrati, proteine e grassi ai pasti.

Attività Fisica

Tra le principali concause del diabete figurano obesità e sovrappeso, spesso dovuti a uno stile di vita errato, in cui non viene praticata attività fisica. Praticare una leggera e regolare attività fisica. Effettuare un’attività sportiva regolarmente, invece, aiuta a contenere il peso e favorisce l’utilizzo dello zucchero da parte dell’organismo, che lo trasforma in energia.

Idratazione

Una delle conseguenze dell’iperglicemia è la disidratazione: bere molta acqua aiuta a mantenersi idratati e a eliminare il glucosio in eccesso tramite le urine. Fondamentale è inoltre l’idratazione: bere molto consente di rimanere idratati e permette di eliminare il glucosio in eccesso, tramite le urine.

Gestione dello Stress e Riposo

Anche lo stress favorisce la glicemia alta, a causa della maggior secrezione di ormoni che aumentano i valori di glucosio nel sangue. Infine anche avere un riposo notturno regolare aiuta l’organismo a mantenersi in salute: poco riposo e un ritmo sonno-veglia irregolare favoriscono l’iperglicemia, proprio come lo stress. Evitare caffeina e cioccolato nelle ore precedenti al sonno, non esporsi a schermi come quelli di televisione, computer o smartphone e creare una routine che introduca il corpo al riposo, possono essere semplici trucchi per dormire meglio.

Uno studio ha dimostrato che l’esercizio, il rilassamento e la meditazione riducono significativamente lo stress e abbassano i livelli di glucosio nel sangue. Esercizi e tecniche di rilassamento come lo yoga e la riduzione dello stress basata sulla consapevolezza possono correggere i problemi di secrezione dell’insulina nel diabete cronico.

Controllo Periodico e Monitoraggio

È pertanto fondamentale che i soggetti a rischio (familiarità per diabete, obesi, sedentari, con pregresso diabete gestazionale), si sottopongano a un controllo periodico annuale della glicemia, tramite prelievo ematico. Infine, per i pazienti diabetici in cui è indicato, è importante monitorare la glicemia mediante l’utilizzo degli appositi misuratori segnalati dagli specialisti. Con l’ausilio di un glucometro, questi pazienti possono controllare regolarmente la propria glicemia, modificando di conseguenza il proprio stile di vita, la composizione dei pasti ed eventualmente il dosaggio dei farmaci su indicazione medica.

Integratori Alimentari

In uno studio, 60 persone con diabete di tipo 2 e obesità hanno assunto metformina da sola o una combinazione di metformina e aglio due volte al giorno dopo i pasti per 12 settimane. L’utilizzo di questi integratori alimentari deve avvenire su specifico suggerimento e controllo specialistico, quindi soltanto nei casi in cui il medico lo ritiene opportuno.

Tabella: Intervalli di Glicemia e Azioni Raccomandate

Valore di Glicemia a Digiuno (mg/dl) Condizione Azione Raccomandata
70-99 Normale Mantenere uno stile di vita sano.
100-125 Alterata Glicemia a Digiuno (Prediabete) Monitorare regolarmente e apportare modifiche allo stile di vita (dieta, esercizio fisico). Consultare un medico.
≥ 126 Diabete Consultare immediatamente un medico per una diagnosi e un piano di trattamento.

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