Creatinina Esami: Sigla, Significato e Importanza per la Funzionalità Renale

L'analisi della creatinina nel sangue è un esame di laboratorio di routine che fornisce informazioni cruciali sulla funzionalità renale. Ma cosa significa esattamente questo esame, qual è la sua sigla e perché è così importante? Questo articolo esplorerà a fondo la creatinina, il suo significato clinico e i fattori che possono influenzare i suoi livelli.

Cos'è la Creatinina?

La creatinina è una sostanza chimica di scarto, frutto dei processi di produzione di energia nei muscoli, prodotta da fegato, reni e pancreas. È il prodotto del metabolismo della creatina, una molecola essenziale per la produzione di energia nei muscoli. Più specificamente, la creatina fosfato, una forma di creatina immagazzinata nei muscoli, rilascia creatinina come sottoprodotto della sua degradazione spontanea. La creatina viene convertita in creatinina a un tasso relativamente costante, e quest'ultima viene filtrata dal sangue dai reni ed escreta attraverso l'urina.

Questo processo di produzione e filtrazione costante rende la creatinina un indicatore affidabile della funzionalità renale. Questa degradazione non è influenzata dall'attività fisica, il che spiega la sua produzione relativamente costante. La quantità di creatinina prodotta è proporzionale alla massa muscolare dell'individuo, il che significa che uomini e persone con maggiore massa muscolare tendono ad avere livelli di creatinina leggermente superiori rispetto alle donne e alle persone con minore massa muscolare.

La creatinina, normalmente, viene liberata nel sangue una volta prodotta e, successivamente, eliminata attraverso le urine grazie all’azione di filtraggio da parte dei reni.

La presenza di questo composto nel sangue è quindi assolutamente normale, ma una sua concentrazione elevata o scarsa può indicare un malfunzionamento dei reni. Infatti, come capita per altre sostanze di scarto, sono proprio i reni ad occuparsi della sua espulsione attraverso le urine, dopo averla filtrata dal sangue. Se i reni non funzionano bene, il processo di filtraggio ed espulsione della creatinina (come di altre componenti) non avviene in modo adeguato.

La funzionalità renale si misura in cinque classi a seconda dei valori del GFR, dalla prima che è la migliore, all’ultima che significa una gravissima compromissione dei reni. Si considera normale se il valore del GFR è superiore al 90% (90 ml/min/BSA). Da 60% a 89% significa valori ancora nella norma, sebbene non ottimali, mentre al di sotto del 60% si inizia a parlare di insufficienza renale nella capacità di filtrare le sostanza da espellere con le urine.

I valori della creatinina nel sangue ci danno delle informazioni sulla funzionalità renale. Se è molto alta rispetto al valore di riferimento indica delle disfunzioni da approfondire.

L’efficienza con la quale i reni provvedono a rimuovere la creatinina dal sangue è considerata indicativa della loro funzionalità generale. In condizioni normali la quantità di sangue che viene depurato dalla creatinina per unità di tempo è infatti correlata alla velocità della filtrazione glomerulare e può pertanto rappresentare una misura della funzione renale.

La Sigla della Creatinina

La sigla più comunemente utilizzata per la creatinina nelle analisi del sangue è CREA. A volte, nei referti di laboratorio, può essere abbreviata anche come Cr. È importante notare che la sigla può variare leggermente a seconda del laboratorio che esegue l'analisi, ma generalmente queste sono le abbreviazioni più diffuse.

Perché Eseguire Questo Controllo?

Come accennato, si esegue l’esame della creatinina per controllare se i reni funzionano normalmente. La misurazione della creatinina nel sangue, attraverso l'esame chiamato creatininemia, è un test fondamentale per valutare la capacità dei reni di filtrare i prodotti di scarto dal sangue.

Al di là di un monitoraggio generale delle condizioni di salute di una persona, le analisi della creatinina nel sangue vengono prescritte nel momento in cui sono presenti indicatori di una insufficienza renale. Nel caso in cui il paziente abbia una patologia renale e necessiti di monitoraggio costante possono essere prescritte le analisi della creatinina a intervalli regolari per valutare la funzionalità renale.

L'aumento dei livelli di creatinina nel sangue indicano malattie o condizioni che colpiscono la funzionalità renale. Queste possono includere: glomerulonefriti, pielonefriti, necrosi acuta tubulare, malattie prostatiche, calcoli renali, o altre cause di ostruzione del tratto urinario, ridotto apporto di sangue al rene dovuto a shock, disidratazione, collasso cardiaco, aterosclerosi, o complicanze diabetiche.

Se si esclude il controllo dei valori della creatinina durante una terapia in corso per una insufficienza renale, per verificare l’efficacia della stessa, di solito il medico tende a prescrivere questo esame in presenza di alcuni sintomi:

  • fatica;
  • gonfiore intorno agli occhi;
  • gonfiore ai piedi e/o alle caviglie;
  • appetito ridotto;
  • minzione frequente e dolorosa;
  • urina schiumosa o con tracce di sangue al suo interno.

Inoltre, potrebbe essere opportuno controllare la creatinina se il paziente presenta alcuni fattori di rischio per malattie renali, in particolare:

  • diabete di tipo 1 o di tipo 2;
  • alta pressione sanguigna;
  • storia familiare di malattie renali.

Infine, si controlla la creatinina per monitorare la funzione di un rene trapiantato.

Come Misurare la Creatinina

L’esame per misurarne la concentrazione nell’organismo consiste in un semplice prelievo di sangue o di un test sulle urine. L’esame prevede, in genere, due modalità di esecuzione:

  • creatininemia, ovvero l’esame del sangue;
  • creatininuria, l’esame delle urine.

Nel caso in cui l’analisi venga effettuata su campioni ematici, è denominata creatininemia. Si procede prelevando un campione di sangue dalla vena del braccio. Per quanto riguarda l’esame del sangue, si esegue un normale prelievo dal braccio, da effettuare a digiuno (da almeno 8 ore) ed evitando sforzi fisici.

Per l’esame delle urine, invece, è necessario raccoglierle nelle 24 ore che precedono il test. Come si raccoglie l’urina per questo esame? Escludendo la prima urina del mattino, si raccoglie tutto il resto in un apposito contenitore, compresa la prima pipì della mattina successiva. L’urina raccolta va tenuta in frigorifero, onde evitare la proliferazione batterica.

In genere, si associa al controllo di questa sostanza anche l’esame della azotemia (Urea), altro parametro importante per monitorare la salute renale.

Creatinina Alta o Bassa: Valori di Riferimento

Quando si parla di creatinina alta o bassa? Quali sono i valori di riferimento, e cosa comporta una presenza in eccesso o in difetto di questa sostanza nel nostro sangue? Iniziamo col dire che il valore ematico ritenuto normale per la creatinina nel sangue è quello compreso tra 0,84 a 1,21 milligrammi per decilitro (mg/dl), ma in genere è indicato il range di controllo sul referto elaborato dal centro di analisi nel quale ci si reca. Quindi, si consiglia di attenersi sempre a quanto riportato.

I valori normali della creatinina urinaria sono 0,8 g per 24 ore, e dipendono dalla massa muscolare.

La creatinina si alza quando il reni non filtrano come dovrebbero. Se è molto alta rispetto al valore di riferimento indica delle disfunzioni da approfondire.

È fondamentale tenere a mente che i valori del sangue variano a seconda del laboratorio, cioè dei macchinari utilizzati. Ogni referto contiene per ogni indicatore - per esempio la creatinina - il valore riscontrato nel paziente e accanto il range di valori considerati di riferimento dal macchinario utilizzato.

Pur essendo presente, sempre con funzione di riserva energetica, anche in altri tessuti (in particolare nel cervello), il creatinfosfato si concentra prevalentemente nei muscoli scheletrici e nel muscolo cardiaco.

Cosa Significa Avere la Creatinina Alta?

La creatinina alta può indicare un malfunzionamento dei reni, da approfondire con ulteriori esami, per capire se si tratta di una insufficienza renale o di altre patologie. Come abbiamo detto in precedenza, infatti, condizioni come il diabete o l’ipertensione possono influenzare il funzionamento renale, così come infezioni del tratto urinario o malattie autoimmuni. Inoltre, potrebbe trattarsi di un aumento temporaneo dei valori, frutto magari di una dieta iperproteica, un allenamento fisico intensivo, traumi muscolari, ipertiroidismo, disidratazione o dell’assunzione di alcuni farmaci.

Un livello elevato di creatinina nel sangue, superiore ai valori di riferimento, può indicare una compromissione della funzionalità renale. Tuttavia, è cruciale considerare che un singolo valore elevato non è diagnostico e deve essere interpretato nel contesto clinico del paziente. Pertanto, è essenziale escludere queste cause prima di attribuire l'aumento della creatinina a una patologia renale. Ulteriori indagini, come l'esame delle urine, l'ecografia renale e, in alcuni casi, la biopsia renale, possono essere necessarie per determinare la causa sottostante dell'ipercreatininemia e guidare il trattamento appropriato.

Le cause più comuni di creatinina alta includono:

  • Insufficienza renale acuta o cronica: Come già accennato, è la causa più frequente.
  • Ostruzione delle vie urinarie: Calcoli renali o altre ostruzioni possono impedire il corretto deflusso dell'urina.
  • Disidratazione: La carenza di liquidi può sovraccaricare i reni.
  • Farmaci nefrotossici: Alcuni farmaci possono danneggiare i reni.
  • Condizioni mediche sottostanti: Diabete, ipertensione e malattie autoimmuni possono danneggiare i reni nel tempo.
  • Esercizio fisico intenso: Può temporaneamente aumentare i livelli di creatinina.
  • Dieta ricca di proteine: Può sovraccaricare i reni, soprattutto in persone con funzionalità renale compromessa.

Anche la pressione alta e il diabete mellito possono portare ad un valore elevato di creatinina (ipercreatininemia). In questo caso i reni potrebbero non svolgere bene il loro lavoro e non far “passare” nelle urine la creatinina presente nel sangue.

Considerata la variabilità dei fattori che possono influenzare i livelli di creatinina, prima di trarre conclusioni affrettate sulla valutazione dei risultati delle proprie analisi è opportuno sottoporli al proprio medico e informarlo delle proprie abitudini e dell'eventuale impiego di farmaci concomitante alla misurazione della creatinina.

Se si sospetta un danno ai reni, infatti, è importante eliminare tutti i fattori che potrebbero aggravarlo poiché le alterazioni del funzionamento dei reni sono permanenti e irreversibili.

Cosa Significa Avere la Creatinina Bassa?

La creatinina bassa, invece, è una condizione molto rara che non genera preoccupazione. Esistono alcuni soggetti che presentano valori inferiori alla media, in particolare durante la gravidanza, in età avanzata, a causa di una dieta a basso contenuto proteico, o in presenza di malattie muscolari o epatiche.

Un livello basso di creatinina nel sangue, inferiore ai valori di riferimento, è meno comune e generalmente meno preoccupante rispetto a un livello elevato. Comunemente si registra un leggero abbassamento di creatinina durante la gravidanza, quando il feto inizia a svilupparsi nel grembo materno e i nutrienti vengono trasportati dalla madre al bambino tramite il cordone ombelicale. Tuttavia, se il livello è significativamente basso o se sono presenti altri sintomi, è consigliabile consultare un medico per escludere eventuali condizioni sottostanti.

Velocità di Filtrazione Glomerulare (GFR)

Per quanto importante, l’analisi della creatinina non è sufficiente per capire se i reni funzionano in modo corretto, anche perché i suoi valori sono influenzati da una serie di parametri, tra cui l’età, il sesso, l’etnia, il peso. Da qualche anno, infatti, si aggiunge al test della creatinina anche l’analisi della GFR, acronimo di Glomerular Filtration Rate, in italiano Velocità di filtrazione glomerulare. Cos’è? Si tratta di un valore che indica la velocità con cui i reni filtrano il sangue, un’indicazione che può fornire una lettura più accurata della funzione renale. Nel calcolare questa GFR, infatti, si tiene conto del valore della creatinina nel sangue e lo si mette in relazione con i parametri prima indicati (età, sesso, peso, ecc..).

Si potrebbe essere in presenza di una malattia renale quando il valore GFR è:

  • inferiore ai 60 mL/min per tre mesi;
  • inferiore ai 60 mL/min con segni di danno renale.

La creatininemia viene inoltre utilizzata per calcolare, attraverso formule che tengono conto anche di variabili individuali (età, sesso, peso corporeo) il tasso di filtrazione glomerulare stimato (identificato con la sigla eGFR), un valore che nella pratica clinica è considerato il miglior indice della funzionalità renale.

Il tasso di filtrazione glomerulare stimato (a partire dalla creatininemia) si attesta nei soggetti adulti sani su valori compresi tra 90 e 120 mL/min (tende a diminuire con l’avanzare dell’età scendendo a 70-75 mL/min dopo i 70 anni).

Creatinine Clearance e Rapporto Albumina/Creatinina

Nell’analisi della creatinina è possibile aggiungere anche altri due metodi di controllo:

  • la creatinina clearance, che in italiano equivale a creatinina depurata;
  • il rapporto Albumina/Creatinina.

Creatinine Clearance

La clearance della creatinina è una misura di quanto bene i reni filtrano la creatinina dal flusso sanguigno per l’escrezione nelle urine. Per determinare questo valore si analizzano sia il campione di sangue sia quello di urine, che vengono quindi messi in relazione, ed è riportato come millilitri di creatinina al minuto per superficie corporea (mL/min/BSA). Il range varia da uomo a donna, e anche in questo caso consigliamo di attenersi a quanto indicato sul referto. Se il risultato è basso, potrebbe essere in corso una insufficienza renale. Se, invece, è alto, allora potrebbe semplicemente indicare una persona dotata di una scarsa massa muscolare. Sarà il medico a interpretare i dati raccolti e valutare la necessità di eseguire ulteriori accertamenti.

La quantità di creatinina eliminata con l’urina, definita clearance della creatinina, è uno dei parametri determinati dagli esami di laboratorio che servono a valutare la funzionalità renale.

Rapporto Albumina/Creatinina

Un’altra interpretazione della conta della creatinina urinaria è chiamata rapporto albumina/creatinina. L’albumina è una proteina presente nel sangue, che i reni sani generalmente non filtrano.

L’albuminuria può essere rilevata come tale sull’urina delle 24 ore oppure in rapporto alla concentrazione di creatinina (ACR) su un unico campione raccolto dalla prima minzione del mattino.

Come Prepararsi all'Esame della Creatinina

L'esame della creatinina nel sangue è un test semplice e di routine che non richiede una preparazione particolare. Tuttavia, è importante informare il medico di eventuali farmaci che si stanno assumendo, poiché alcuni farmaci possono influenzare i risultati dell'esame. Sarebbe preferibile, inoltre, astenersi anche dall’attività fisica nelle 8-12 ore che precedono le analisi. In alcuni casi, il medico potrebbe richiedere di sospendere temporaneamente l'assunzione di determinati farmaci prima dell'esame. Inoltre, è consigliabile evitare l'esercizio fisico intenso nelle 24 ore precedenti l'esame, poiché questo può temporaneamente aumentare i livelli di creatinina. Non è necessario essere a digiuno per l'esame della creatinina, a meno che non siano richiesti altri esami del sangue che lo richiedano.

In particolare, ci sono alcune ricerche scientifiche le quali hanno evidenziato che la carne cotta potrebbe aumentare la concentrazione di creatinina nel sangue. Astenersi dall’assumere cibi di questo tipo è, di conseguenza, un’altra richiesta che potrebbe essere fatta in preparazione al test.

Esami Correlati alla Creatinina

Oltre alla creatininemia, esistono altri esami che vengono spesso eseguiti in concomitanza per valutare la funzionalità renale in modo più completo. Alcuni di questi esami includono:

  • Azotemia (BUN): Misura la quantità di azoto ureico nel sangue, un altro prodotto di scarto che viene filtrato dai reni.
  • Esame delle urine: Fornisce informazioni sulla presenza di proteine, sangue, glucosio e altri elementi nelle urine, che possono indicare problemi renali.
  • Clearance della creatinina: Misura la velocità con cui i reni filtrano la creatinina dal sangue, fornendo una stima più precisa della funzionalità renale rispetto alla sola creatininemia. Questo esame richiede la raccolta delle urine per un periodo di 24 ore.
  • eGFR (Velocità di Filtrazione Glomerulare Stimata): Viene calcolata utilizzando una formula che tiene conto dei livelli di creatinina nel sangue, dell'età, del sesso e della razza del paziente. Fornisce una stima della velocità di filtrazione dei reni e viene utilizzata per stadiare la malattia renale cronica.
  • Elettroliti sierici: Misurano i livelli di sodio, potassio, cloro e altri elettroliti nel sangue, che possono essere influenzati dalla funzionalità renale.

Come Mantenere i Reni Sani

Prendersi cura dei propri reni è fondamentale per la salute generale. Ecco alcuni consigli per mantenere i reni sani:

  • Mantenere una corretta idratazione: Bere a sufficienza acqua durante il giorno aiuta i reni a filtrare i prodotti di scarto in modo efficiente. La quantità di acqua necessaria varia a seconda del livello di attività fisica, del clima e delle condizioni di salute individuali.
  • Seguire una dieta equilibrata: Limitare l'assunzione di sale, grassi saturi e proteine animali può aiutare a proteggere i reni. Una dieta ricca di frutta, verdura e cereali integrali è benefica per la salute renale.
  • Controllare la pressione sanguigna: L'ipertensione è una delle principali cause di malattia renale cronica. Mantenere la pressione sanguigna sotto controllo attraverso la dieta, l'esercizio fisico e, se necessario, i farmaci, è essenziale per proteggere i reni.
  • Controllare la glicemia: Il diabete è un'altra causa importante di malattia renale cronica. Mantenere la glicemia sotto controllo attraverso la dieta, l'esercizio fisico e, se necessario, i farmaci, è fondamentale per proteggere i reni.
  • Evitare l'uso eccessivo di farmaci nefrotossici: Alcuni farmaci, come gli anti-infiammatori non steroidei (FANS), possono danneggiare i reni se assunti in modo eccessivo. È importante consultare il medico prima di assumere qualsiasi farmaco, soprattutto se si soffre di problemi renali preesistenti.
  • Smettere di fumare: Il fumo danneggia i vasi sanguigni, compresi quelli dei reni, aumentando il rischio di malattia renale.
  • Sottoporsi a controlli medici regolari: I controlli medici regolari, che includono la misurazione della creatinina nel sangue e l'esame delle urine, possono aiutare a individuare precocemente eventuali problemi renali e a intervenire tempestivamente.

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