Glicemia a 168 Dopo Pranzo: Cosa Fare e Come Gestirla

Il glucosio è uno zucchero necessario per la produzione di energia e il corretto funzionamento di molti organi del corpo umano. I livelli di glucosio nel sangue (glicemia) a digiuno sono di norma al minimo la mattina, prima della colazione, ma aumentano sempre dopo i pasti per un paio d’ore circa.

Valori Normali della Glicemia

  • Il valore normale di glicemia a digiuno è di 70-125 mg/dl.
  • In caso di diabete conclamato, l’intervallo di glicemia a digiuno desiderabile, secondo l’American Diabetes Association (ADA), è di 80-130 mg/dl.
  • Rientrano nei limiti di norma valori di glicemia a 2 ore dal pasto inferiori a 140 mg/dl.
  • Esiti nel range 141-199 mg/dl evidenziano una ridotta tolleranza ai carboidrati.
  • Se l’esito dell’esame mostra invece valori superiori a 200 mg/dl, la diagnosi è di Diabete mellito (di tipo 1).

Poiché la misurazione della glicemia esprime la concentrazione di glucosio nel sangue in un preciso momento, una singola misurazione risulta poco indicativa del controllo globale della glicemia. Può essere necessario controllarne i valori più volte al giorno ed il medico, per monitorare il paziente, può avvalersi anche di un esame del sangue denominato A1C (emoglobina glicata) che serve a quantificare il livello medio di glicemia degli ultimi tre mesi.

Glicemia Alta: Prediabete e Diabete

La glicemia alta è causata, nella maggior parte dei casi, dal Diabete di tipo 2, detto anche Diabete dell’adulto: è una patologia cronica non trasmissibile, dovuta a un’alterazione della quantità o del funzionamento dell’insulina. In caso di diagnosi di diabete l’obiettivo della terapia è quindi riportare i valori di zucchero nel sangue in un intervallo adeguato, che può variare leggermente da un paziente all’altro.

Prediabete

Questa condizione è pericolosa, perché può facilmente evolvere in diabete 2. La buona notizia è che il prediabete è reversibile applicando adeguati cambiamenti nello stile di vita.

Diabete

In caso di diabete l’obiettivo del trattamento è il mantenimento dei livelli di glicemia il più vicino possibile ai valori normali. Nel diabete lo scopo del trattamento è il mantenimento dei livelli di glicemia il più vicino possibile ai valori normali.

Sintomi dell'Iperglicemia

In genere, i sintomi della glicemia alta non si manifestano fino a quando i livelli di glucosio nel sangue raggiungono valori molto elevati (>180mg/dl). Più a lungo la condizione rimane non trattata, più gravi possono diventare i sintomi.

I sintomi sono molteplici e spesso poco riconoscibili, dalla sete costante all’urgenza di urinare, dalla stanchezza alla difficoltà di concentrazione. Nei diabetici i sintomi dell’iperglicemia tendono a svilupparsi lentamente nell’arco di qualche giorno o settimane. I sintomi di iperglicemia possono anche dipendere da un diabete non diagnosticato; è quindi fondamentale consultare il proprio medico per un inquadramento.

I sintomi dell’iperglicemia vengono spesso sottovalutati, perché non riconosciuti o attribuiti ad altri fattori.

Come Abbassare la Glicemia: Cambiamenti nello Stile di Vita

Soprattutto nei soggetti con diabete di tipo 2 agli esordi, piccoli cambiamenti nello stile di vita possono fare una grande differenza, e persino mettere il diabete in remissione.

Alimentazione

Un’alimentazione sana è alla base di una vita sana, a prescindere dal diabete. In presenza della malattia, però, la consapevolezza di come i cibi interagiscano con il glucosio nel sangue diventa essenziale. Per quanto possibile, pianificare per ciascun pasto una giusta composizione di amidi, frutta e verdure, proteine e grassi.

Per abbassare la glicemia, è importante dare la preferenza agli alimenti non lavorati così come si trovano spontaneamente in natura. Gli alimenti con maggiori probabilità di causare diabete e insulino-resistenza sono infatti quelli che aumentano notevolmente la glicemia (in altre parole, quelli ad alto indice glicemico). Evitare i carboidrati raffinati, che andranno sostituiti con cereali integrali. Importante è anche ridurre il consumo di carne, da sostituire con altre fonti di proteine, quali i legumi e il pesce.

Anche la quantità di tutte le pietanze deve essere contenuta per evitare picchi glicemici. In primis è necessario ridurre il consumo di zuccheri, grassi saturi e trans, e carboidrati raffinati, in favore di alimenti ricchi di fibre, come le verdure. Una dieta mediterranea a basso contenuto di carboidrati può conferire grandi benefici.

Esempi di Alimenti Utili

  • Frutta intera: Un ampio studio del 2013 ha rilevato che le persone che consumavano frutta intera, in particolare mirtilli, uva e mele, avevano rischi significativamente più bassi di sviluppare il diabete di tipo 2. In caso di glicemia alta, può essere utile preferire il consumo di frutti immaturi e con la buccia (se si è sicuri della loro provenienza biologica).
  • Avena: Nonostante l’indice glicemico elevato e l’alto carico glicemico, l’avena è una ricca fonte di fibre solubili.
  • Yogurt: Gli autori di una meta-analisi del 2014 hanno concluso che lo yogurt può essere l’unico prodotto caseario che riduce il rischio di sviluppare il diabete.

Lo studio ha anche evidenziato come l’elevato consumo di succhi di frutta sia associato a un aumentato rischio di diabete.

Attività Fisica

L’attività fisica è un’altra componente importante del piano di prevenzione e gestione del diabete. Essere il più possibile attivi; l’attività fisica regolare può aiutare ad arrestare la salita della glicemia. Più intensa è l’attività fisica, più dura l’effetto.

Perdita di Peso

Nelle persone in sovrappeso, la perdita dei kg in eccesso migliora la capacità del corpo di utilizzare il glucosio. L’elemento più importante che aiuta a perdere peso è assumere meno calorie con il cibo.

Gestione dello Stress

Uno studio ha dimostrato che l’esercizio, il rilassamento e la meditazione riducono significativamente lo stress e abbassano i livelli di glucosio nel sangue. Esercizi e tecniche di rilassamento come lo yoga e la riduzione dello stress basata sulla consapevolezza possono correggere i problemi di secrezione dell’insulina nel diabete cronico.

Altri Fattori

  • Fumo: Il fumo è anche associato a livelli insoddisfacenti di glicemia nei diabetici.
  • Vitamina D: Un’esposizione sana (moderata e non scottante) alla luce solare è il modo migliore per aumentare i livelli di vitamina D nel sangue.
  • Igiene orale: Le persone con buone pratiche di igiene orale tendono ad avere valori di glicemia e di emoglobina glicata più bassi.

Monitoraggio e Misurazione della Glicemia

Con l’ausilio di un glucometro, questi pazienti possono controllare regolarmente la propria glicemia, modificando di conseguenza il proprio stile di vita, la composizione dei pasti ed eventualmente il dosaggio dei farmaci su indicazione medica. Ci sono diversi modi per misurare i livelli di glucosio nel sangue. Per controllare il diabete ci si può affidare ai centri di analisi, ma è possibile anche auto-monitorare la glicemia nel sangue.

Al termine del controllo glicemico, annotare i risultati e rivederli con il medico per capire come cibo, attività fisica e stress influiscono sulla glicemia. Osservare con attenzione i dati relativi alla propria glicemia per vedere se i livelli risultano troppo bassi o troppo alti, ripetitivamente più o meno alle stesse ore del giorno.

Automonitoraggio Glicemico

Le procedure di automonitoraggio glicemico sono utilizzate dai pazienti diabetici per controllare regolarmente i livelli di zucchero nel sangue. Le persone che sono particolarmente a rischio di sviluppare il diabete possono monitorare i livelli di glucosio nel sangue tramite l’autocontrollo glicemico. Esistono molti dispositivi elettronici sul mercato che possono essere facilmente utilizzati per misurare il livello di zucchero dentro e fuori casa.

Al termine del controllo glicemico, annotare i risultati e rivederli con il medico per capire come cibo, attività fisica e stress influiscono sulla glicemia. È importante prendersi cura delle strisce in modo da ottenere risultati accurati. La manutenzione andrà eseguita secondo le istruzioni del fabbricante.

Accuratezza dei Dispositivi di Misura

L’accuratezza di tutti i dispositivi di misura può essere controllata con gocce di liquidi dispositivo-specifici, chiamati soluzioni di controllo. Se preoccupati del buon funzionamento del dispositivo, è possibile verificarlo con una soluzione di controllo. È consentita l’immissione in commercio e la messa in servizio nel territorio italiano dei dispositivi medici recanti la marcatura CE.

Gli apparecchi che soddisfano la norma devono avere un’accuratezza con un margine di tolleranza definito. Con una concentrazione di glucosio di almeno 5,6 mmol/l (100md/dl), si può avere una deviazione massima del 15% in almeno il 95% di tutte le misurazioni. Se la concentrazione di glucosio è inferiore a 5,6 mmol/l, la deviazione non deve superare 0,8 mmol/l (15mg/dl).

Emoglobina Glicata (HbA1c)

Oltre al valore attuale della glicemia, il medico può anche misurare un valore particolare dell’emoglobina nel sangue: l’emoglobina glicosilata o glicata A1c (in sigla HbA1c). La misura della percentuale di HbA1c, consente di effettuare una stima della quantità di glucosio presente nel sangue (glicemia) negli ultimi 2-3 mesi. Più alta è la concentrazione media di glucosio nel sangue, più emoglobina glicata si forma.

Per molti soggetti diabetici, l’obiettivo sarà intorno a 6,5 - 7% (48 - 53 mmol/mol); può tuttavia dover essere più alto in alcuni pazienti, in particolare bambini e anziani. I valori di HbA1c compresi tra 42 e 48 mmol/mol (6,0-6,49%) non sono legati ad una diagnosi di diabete, ma sono considerati meritevoli di attenzione in quanto associati a un elevato rischio di sviluppare la malattia.

Considerazioni Importanti

  • È necessaria una lunga fase di apprendimento.
  • Tenere presente che i risultati delle misurazioni glicemiche spesso hanno un alto impatto emotivo. Questi risultati possono generare fastidio, confusione, frustrazione, rabbia o depressione.
  • Ricordarsi che il livello glicemico è un modo per monitorare l’efficacia del programma di cura del proprio diabete, ma non è un giudizio sulla persona.
  • Talvolta, si misurano valori di glicemia occasionalmente più alti o più bassi del solito senza poterne individuare la ragione.
  • Una malattia virale acuta o l’influenza faranno quasi sempre aumentare i livelli di glicemia, tanto che potrà essere necessario contattare il proprio medico.
  • Vi sono numerose altre cause di variazione dei livelli glicemici.

Ipoglicemia e Iperglicemia: Cosa Fare

Ipoglicemia

Alcuni dei farmaci usati per la terapia del diabete (insulina, sulfoniluree e biguanidi) sono le cause più frequenti di ipoglicemia. Il livello di glucosio che definisce l’ipoglicemia è variabile. Negli adulti non diabetici, gli elementi diagnostici sono sintomi relativi all’ipoglicemia, bassi valori di zucchero al momento dei sintomi e miglioramento conseguente alla normalizzazione dei valori.

Nei soggetti diabetici, la prevenzione consiste nel coordinare l’assunzione di cibo, la quantità di attività fisica e l’assunzione di farmaci. Alcuni pazienti hanno pochi sintomi premonitori di ipoglicemia; in questi soggetti, è consigliabile eseguire abitualmente misurazioni frequenti.

Iperglicemia

Iperglicemia è il termine medico per livelli elevati di glucosio nel sangue. In caso di frequenti iperglicemie, è necessario consultare il medico o il personale sanitario addetto alle cure del diabete.

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