Glicemia Alta Dopo Cena: Cosa Fare

Per chi soffre di diabete, eseguire un corretto monitoraggio del livello di glicemia nel sangue è prezioso e vitale. In caso di diagnosi di diabete l’obiettivo della terapia è quindi riportare i valori di zucchero nel sangue in un intervallo adeguato, che può variare leggermente da un paziente all’altro. I livelli di glucosio nel sangue (glicemia) a digiuno sono di norma al minimo la mattina, prima della colazione, ma aumentano sempre dopo i pasti per un paio d’ore circa.

Perché è necessario controllare i livelli di glicemia nel sangue?

È necessario controllare i livelli di glicemia nel sangue per mantenere i livelli di glucosio il più vicino possibile ai valori normali. Nel diabete lo scopo del trattamento è il mantenimento dei livelli di glicemia il più vicino possibile ai valori normali.

Per un diabetico, uno degli obiettivi più importanti è mantenere la glicemia il più possibile costante e all’interno dell’intervallo di normalità durante l’intera giornata. Ciò è importante per assicurare un costante apporto di energia a tutti gli organi, in particolare al cervello che non è in grado di immagazzinare gli zuccheri. Al termine del controllo glicemico, annotare i risultati e rivederli con il medico per capire come cibo, attività fisica e stress influiscono sulla glicemia. Osservare con attenzione i dati relativi alla propria glicemia per vedere se i livelli risultano troppo bassi o troppo alti, ripetitivamente più o meno alle stesse ore del giorno.

Può essere necessario controllarne i valori più volte al giorno ed il medico, per monitorare il paziente, può avvalersi anche di un esame del sangue denominato A1C (emoglobina glicata) che serve a quantificare il livello medio di glicemia degli ultimi tre mesi.

Come posso misurare la glicemia?

Prima di tutto ricorda di avere a disposizione il glucometro, le strisce reattive, un batuffolo di cotone imbevuto con disinfettante, un batuffolo di cotone asciutto e una lancetta pungidito. Disinfetta un polpastrello. Applica la goccia sulla striscia reattiva o lascia che la striscia reattiva aspiri la goccia.

L'autocontrollo della glicemia è un elemento fondamentale per il trattamento del diabete di tipo 2.

Come faccio a capire se il glucometro mi ha dato un risultato corretto?

L’accuratezza di tutti i dispositivi di misura può essere controllata con gocce di liquidi dispositivo-specifici, chiamati soluzioni di controllo. Se preoccupati del buon funzionamento del dispositivo, è possibile verificarlo con una soluzione di controllo. È importante prendersi cura delle strisce in modo da ottenere risultati accurati. La manutenzione andrà eseguita secondo le istruzioni del fabbricante.

In quali momenti della giornata devo misurare la glicemia?

I controlli possono essere eseguiti a rotazione, il mattino a digiuno, prima dei pasti, dopo due ore dal pasto o prima di andare a letto. In caso di terapia con insulina i controlli vanno ripetuti più volte al giorno (prima dei pasti e due ore dopo cena). Verificare con il medico la necessità di controllare la glicemia.

Valori di riferimento della glicemia

Il valore normale di glicemia a digiuno è di 70-125 mg/dl. Valori di glicemia a digiuno compresi tra 100 e 125 mg/dl, pur non individuando uno stato di diabete, rappresentano comunque una condizione di rischio (cosiddetta alterata glicemia a digiuno) da monitorare. Valori a digiuno superiori o uguali a 126 mg/dl , riscontrati in due occasioni, individuano una condizione di diabete. Inoltre valori di glicemia dopo 2 ore da un carico orale di glucosio (c.d.

Per molti soggetti diabetici, l’obiettivo sarà intorno a 6,5 - 7% (48 - 53 mmol/mol); può tuttavia dover essere più alto in alcuni pazienti, in particolare bambini e anziani. I valori di HbA1c compresi tra 42 e 48 mmol/mol (6,0-6,49%) non sono legati ad una diagnosi di diabete, ma sono considerati meritevoli di attenzione in quanto associati a un elevato rischio di sviluppare la malattia. Ricordiamo in ogni caso che al momento non esiste uniformità di vedute su questo punto da parte delle società mediche, infatti l’OMS considera le evidenze disponibili non sufficienti per dare alcuna raccomandazione sull’interpretazione di livelli di emoglobina glicata inferiore a 48 mmol/mol (6,49%), mentre al contrario, l’ADA (Associazione diabetologi statunitense) estende la categoria di elevato rischio anche ai valori di emoglobina glicata compresi fra 39 e 42 mmol/mol (es. 5,7-6%).

Glicemia alta: iperglicemia

Iperglicemia è il termine medico per livelli elevati di glucosio nel sangue. In caso di frequenti iperglicemie, è necessario consultare il medico o il personale sanitario addetto alle cure del diabete. Nei diabetici i sintomi dell’iperglicemia tendono a svilupparsi lentamente nell’arco di qualche giorno o settimane. I sintomi di iperglicemia possono anche dipendere da un diabete non diagnosticato; è quindi fondamentale consultare il proprio medico per un inquadramento.

Glicemia bassa: ipoglicemia

Alcuni dei farmaci usati per la terapia del diabete (insulina, sulfoniluree e biguanidi) sono le cause più frequenti di ipoglicemia. Il livello di glucosio che definisce l’ipoglicemia è variabile. Negli adulti non diabetici, gli elementi diagnostici sono sintomi relativi all’ipoglicemia, bassi valori di zucchero al momento dei sintomi e miglioramento conseguente alla normalizzazione dei valori. Nei soggetti diabetici, la prevenzione consiste nel coordinare l’assunzione di cibo, la quantità di attività fisica e l’assunzione di farmaci. Alcuni pazienti hanno pochi sintomi premonitori di ipoglicemia; in questi soggetti, è consigliabile eseguire abitualmente misurazioni frequenti. L’ipoglicemia non si presenta sempre con tutti i sintomi descritti sopra. I sintomi, se mai si manifestano, non seguono un ordine di comparsa.

Cosa fare se la glicemia è alta dopo cena?

Probabilmente il pasto consumato la sera a cena è molto abbondante o sbilanciato nel quantitativo di carboidrati, per cui le sue glicemie post-prandiali non risultano a target. Ne parli con il suo endocrinologo e valuti l'opzione di seguire un nutrizionista che le possa realizzare un piano alimentare personalizzato su abitudini, esigenze e terapia in atto.

Essendo diabetico è importante tenere sotto controllo i valori della glicemia; un'alimentazione bilanciata può aiutarla a non innalzare l'indice glicemico dopo i pasti. Consulti il suo medico e valuti la possibilità di farsi seguire da un nutrizionista per stilare un piano alimentare equilibrato, contenente alimenti a basso indice glicemico e che sia adatto alle sue esigenze. Sarebbe bene parlarne con il suo medico ed affidarsi ad un nutrizionista al fine di concordare un piano d’intervento personalizzato e adatto alla sua condizione. Il diabete è una malattia cronica che necessita di un ottimo controllo metabolico per evitare complicanze a lungo termine. è opportuno effettuare una visita dal diabetologo per una rimodulazione dei farmaci che prende per il diabete. Le consiglio di rivolgersi in primis ad un endocrinologo ed in un secondo momento ad un nutrizionista per un piano alimentare personalizzato. Seguire un'alimentazione corretta è fondamentale per essere in salute.

Alimentazione e glicemia

Un’alimentazione sana è alla base di una vita sana, a prescindere dal diabete. In presenza della malattia, però, la consapevolezza di come i cibi interagiscano con il glucosio nel sangue diventa essenziale. Per quanto possibile, pianificare per ciascun pasto una giusta composizione di amidi, frutta e verdure, proteine e grassi.

Alimenti da preferire

  • Alimenti contenenti carboidrati complessi
  • Cibi ricchi di fibre
  • Frutta a più basso contenuto di zuccheri

Alimenti da evitare o limitare

  • Alimenti contenenti zuccheri aggiunti, semplici e molto raffinati
  • Dolciumi
  • Pane, pizza e pasta ottenuti da farine molto raffinate
  • Patate
  • Frutta molto zuccherina e ai prodotti derivati

Attività fisica e glicemia

L’attività fisica è un’altra componente importante del piano di prevenzione e gestione del diabete. Essere il più possibile attivi; l’attività fisica regolare può aiutare ad arrestare la salita della glicemia. Questi fattori concorrono ad abbassare il livello glicemico nel paziente diabetico e prevenirlo nel soggetto sano. Più intensa è l’attività fisica, più dura l’effetto.

Altri fattori che influenzano la glicemia

Le variazioni ormonali la settimana prima e durante le mestruazioni possono determinare fluttuazioni significative della glicemia. Sotto stress, gli ormoni prodotti dall’organismo in risposta a uno stimolo prolungato possono causare un incremento del livello glicemico. Più si conoscono i fattori che influenzano la propria glicemia, più se ne possono prevedere le fluttuazioni e gestirsi coerentemente.

Una malattia virale acuta o l’influenza faranno quasi sempre aumentare i livelli di glicemia, tanto che potrà essere necessario contattare il proprio medico. Vi sono numerose altre cause di variazione dei livelli glicemici.

Talvolta, si misurano valori di glicemia occasionalmente più alti o più bassi del solito senza poterne individuare la ragione.

Aspetti psicologici

Tenere presente che i risultati delle misurazioni glicemiche spesso hanno un alto impatto emotivo. Questi risultati possono generare fastidio, confusione, frustrazione, rabbia o depressione. È facile usare i numeri per auto-valutarsi. Ricordarsi che il livello glicemico è un modo per monitorare l’efficacia del programma di cura del proprio diabete, ma non è un giudizio sulla persona.

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