Albumina Bassa: Cause, Sintomi e Rimedi

Prodotta dal fegato, l’albumina è la proteina presente nel plasma in maggiore quantità. Grazie alla sua importanza nella fisiologia umana, l’albumina è stata oggetto di molte ricerche scientifiche e viene utilizzata in diversi ambiti della medicina, dalla diagnostica alla terapia.

Cos'è l'albumina?

L’albumina è una proteina globulare solubile in acqua presente nel sangue e nella linfa degli animali, compresi gli esseri umani. Essa è prodotta dal fegato e costituisce circa il 60% delle proteine presenti nel plasma sanguigno.

A livello strutturale è composta da una singola catena polipeptidica che si piega su se stessa formando una struttura tridimensionale globulare. È caratterizzata da una grande affinità per l’acqua, il che le conferisce un’importante funzione nel mantenimento dell’equilibrio idrico nel nostro organismo.

Per quantità e funzioni, l'albumina è considerata una delle proteine più importanti dell'organismo. Viene sintetizzata dal fegato ed è contenuta soprattutto nei liquidi interstiziali e nel plasma, dove rappresenta, da sola, circa la metà delle proteine circolanti (55-65% della protidemia totale).

Un solo grammo di albumina può richiamare nel torrente circolatorio diciotto grammi di acqua; per questo motivo si tratta di una sostanza fondamentale per il mantenimento della normale pressione oncotica del plasma.

Il ruolo dell'albumina nel nostro corpo è paragonabile a quello di un efficiente sistema di trasporto: distribuisce nutrienti essenziali, farmaci e altre molecole attraverso il flusso sanguigno, garantendone la corretta biodisponibilità. La sua produzione avviene nel fegato, dove vengono sintetizzati circa 10-15 grammi di albumina al giorno.

Funzioni dell'albumina

L’albumina ha diverse funzioni nel nostro corpo, tra cui:

  • Trasporto di sostanze come ormoni, enzimi, acidi grassi e altre molecole insolubili in acqua; ne consente il trasporto nel sangue verso i tessuti che ne hanno bisogno.
  • Regolazione della pressione osmotica del sangue, grazie alla sua capacità di trattenere l’acqua e mantenere l’equilibrio idrico nel nostro corpo.
  • È coinvolta nella difesa del nostro organismo, in quanto può legarsi a sostanze tossiche o dannose presenti nel sangue e rimuoverle attraverso il fegato o i reni.

Dove si trova l'albumina in natura?

L’albumina è presente principalmente in alimenti di origine animale, come carne, pesce, latticini e, in particolare, albume d’uovo, una fonte molto ricca di questa proteina.

Tra le carni, quelle più ricche di albumina sono il pollo e il tacchino, mentre tra i pesci, si trovano il tonno, il salmone, la trota e il merluzzo.

Anche alcuni vegetali contengono piccole quantità di questa proteina, come ad esempio i legumi, le noci, i semi di zucca e la quinoa.

Albumina Bassa (Ipoalbuminemia): Cosa Significa

L'albumina bassa, conosciuta in ambito medico come ipoalbuminemia, rappresenta una condizione in cui i livelli di albumina nel sangue scendono al di sotto dei valori considerati normali. L'ipoalbuminemia, ovvero albumina bassa, è spesso indice di malnutrizione, di malattie renali o di patologie a carico del fegato.

L'albumina è la proteina più abbondante nel plasma sanguigno e svolge numerose funzioni vitali nell'organismo. Questa proteina è essenziale per il mantenimento della pressione oncotica del sangue, il trasporto di molte sostanze nel flusso sanguigno e la regolazione del pH.Quando i valori scendono sotto i 3,5 g/dL, si parla di ipoalbuminemia o albumina sierica bassa.

I valori normali di albumina nel sangue si aggirano tra 3.5 e 5.5 g/dL. Bassi valori di albumina nel sangue provocano un aumento della fuoriuscita di liquidi dai vasi sanguigni, con conseguente concentrazione nei tessuti periferici e formazione di edemi.

Cause dell'Ipoalbuminemia

L'ipoalbuminemia può essere il risultato di una vasta gamma di condizioni mediche e fattori lifestyle. Una delle cause più comuni è la malnutrizione, in particolare la carenza proteica. In situazioni di scarso apporto proteico o malassorbimento, il corpo non ha sufficienti "materie prime" per produrre albumina.

Le malattie epatiche croniche, come la cirrosi, rappresentano un'altra causa frequente, poiché il fegato è il principale sito di sintesi dell'albumina. Essendo sintetizzata dal fegato, nelle gravi insufficienze epatiche la concentrazione di albumina plasmatica diminuisce.

Altre cause includono la sindrome nefrosica, in cui i reni perdono grandi quantità di albumina attraverso le urine, e le malattie infiammatorie intestinali, che possono causare perdita proteica attraverso il tratto gastrointestinale. Ovviamente, anche gravi carenze nutrizionali possono spiegare una diminuzione generalizzata delle proteine circolanti, tra cui l'albumina.

Un calo dell'albumina può essere causato da un'eccessiva eliminazione con le urine per alterazioni del filtro glomerulare dei reni. Anche la gravidanza e l'assunzione di contraccettivi orali possono far diminuire i livelli di albumina.

Sintomi dell'Albumina Bassa

L'ipoalbuminemia può manifestarsi attraverso una serie di sintomi che riflettono il ruolo cruciale dell'albumina nel mantenimento dell'omeostasi corporea. Questi sintomi possono variare in gravità e presentazione, a seconda della causa sottostante e del grado di deplezione dell'albumina.

Generalmente l’accumulo di liquidi parte dagli arti inferiori. Soprattutto nei soggetti affetti da cirrosi epatica, poi, i liquidi si agglomerano anche nella cavità peritoneale, in quella addominale oppure ancora nelle cavità pleuriche, e addirittura negli uomini a livello dei testicoli.

Una carenza di albumina sierica può svilupparsi anche in seguito a condizioni acute come ustioni estese, traumi gravi o interventi chirurgici maggiori. In questi casi, l'organismo può perdere albumina attraverso i tessuti danneggiati o rispondere con una diminuzione della sua produzione a causa dello stress metabolico. La carenza di albumina sierica può manifestarsi attraverso una serie di sintomi che possono variare in intensità e comparsa, influenzando significativamente la qualità della vita del paziente.

La riduzione dei livelli di albumina nel sangue può manifestarsi inizialmente in modo subdolo, con sintomi aspecifici che tendono a peggiorare progressivamente se la condizione non viene adeguatamente trattata.

Tra i sintomi più comuni troviamo:

  • Gonfiore intorno agli occhi, alla pancia o alle gambe (sintomi della sindrome nefrosica).
  • Dimagrimento.
  • Affaticamento e debolezza.
  • Stati febbrili.
  • Colore giallastro della pelle.
  • Ascite, ossia accumulo di liquido nell’addome.
  • Ematomi frequenti.

È importante notare che i sintomi dell'albumina bassa possono essere subdoli e spesso si sovrappongono a quelli di altre condizioni mediche.

Diagnosi

L'esame per l'albumina fa parte degli esami del sangue che si eseguono di routine. Questo viene effettuato mediante un semplice prelievo dalla vena di un braccio. Inoltre, prima di sottoporsi all'esame, occorre evitare di compiere sforzi fisici intensi, poiché questo può interferire con i valori dell'albumina.

Il dosaggio di questa proteina può essere eseguito su un campione di sangue (albuminemia) o di urine (albuminuria). Il test consente di ottenere utili informazioni in merito alla funzionalità epatica e renale.

Come Riportare alla Normalità i Valori di Albumina

Per riportare alla normalità i valori di albumina nel sangue, innanzitutto occorre individuare le cause e agire su di esse. Il ripristino dei livelli ottimali di albumina richiede un approccio personalizzato che tenga conto delle cause scatenanti.

La strategia primaria spesso include un miglioramento dello stato nutrizionale attraverso una dieta ricca di proteine di alta qualità. Una dieta ricca di proteine di alta qualità rappresenta il primo passo fondamentale: uova, carne magra, pesce, legumi e latticini possono fornire gli aminoacidi necessari per la sintesi di albumina.

Se la causa è legata a un’alimentazione scorretta, sarà bene affidarsi a un nutrizionista, che saprà indicare la dieta giusta da seguire prescrivendo eventualmente anche degli integratori proteici da assumere a supporto. In casi di malnutrizione severa o malassorbimento, potrebbe essere necessaria una supplementazione proteica mirata.

Per condizioni mediche come le malattie epatiche o renali, il trattamento specifico della patologia di base è fondamentale per migliorare la produzione o ridurre la perdita di albumina. Nel caso in cui invece sarà appurata la presenza di una patologia acuta o cronica allora sarà richiesto l’intervento di un medico che potrà prescrivere l’assunzione di determinati farmaci.Soltanto nei casi più gravi si procede con una flebo di albumina per ripristinare le condizioni di normalità.

In presenza di albumina bassa, cosa mangiare diventa fondamentale poiché una corretta alimentazione può essere un’ottima forma di prevenzione: i cibi consigliati sono uova, latticini, noci, frutta, ortaggi, tisane a base di erbe e tutti quei prodotti che aiutano a combattere la ritenzione idrica e che permettono di drenare i liquidi.

Monitoraggio e Diagnostica

Per monitorare efficacemente i progressi del trattamento e rilevare precocemente eventuali alterazioni nei livelli di albumina, strumenti diagnostici come le Albustix 2872 50 Strisce Reattive possono rivelarsi estremamente utili. Queste strisce reattive consentono di effettuare test rapidi per rilevare la presenza di albumina nelle urine, un indicatore importante in condizioni come la sindrome nefrosica.

Sebbene non sostituiscano gli esami del sangue per la misurazione diretta dell'albumina sierica, questi test urinari possono fornire informazioni preziose sulla funzionalità renale e sulla perdita proteica.

Albumina come farmaco

L’albumina, oltre che una proteina umana, può essere somministrata come farmaco, il cui principio attivo è proprio albumina umana e appartiene alla categoria degli emoderivati. Essendo un emoderivato, come per tutti i derivati del sangue, è necessario mantenerne la tracciabilità e risulta quindi sempre necessario trascrivere in cartella clinica o sul referto il nome commerciale, il numero di lotto e la scadenza del medicinale.

L’albumina viene somministrata per via endovenosa. È sempre importante che non venga superato il dosaggio di 0,5 g/kg/die e una velocità di infusione non superiore a 10 g/h. La velocità di infusione può dipendere anche da situazioni individuali e specifiche indicazioni terapeutiche.

Le indicazioni alla somministrazione dell’albumina sono tuttora controverse. Mentre in passato l'ipoalbuminemia era la principale indicazione clinica, ora di per sé non viene considerata un’indicazione all’infusione di albumina.

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