L'emoglobina è la proteina responsabile del colore rosso del sangue e livelli ridotti sono associati all'anemia. Ma la concentrazione di questa molecola non è l’unico parametro interessante per la salute dell’uomo. Un’altra sua caratteristica interessante è il livello di glicazione, cioè quanto glucosio è presente sulla sua superficie.
Cos'è l'Emoglobina Glicata (HbA1c)?
L'emoglobina glicosilata, spesso indicata come emoglobina HBA1C, è un indicatore essenziale della gestione della glicemia nel nostro corpo. L'HbA1c si forma quando il glucosio presente nel sangue si lega all'emoglobina all'interno dei globuli rossi. Questo processo prende il termine di glicazione ed è assolutamente normale che si verifichi, tuttavia si tratta di un fenomeno che pregiudica il corretto funzionamento della proteina interessata ed è quindi uno dei meccanismi responsabili dei tanti danni di un’eccessiva quantità di zucchero in circolo.
Misurare l'HBA1C permette quindi di valutare la media dei livelli di zucchero nel sangue nel corso degli ultimi due o tre mesi. L'emoglobina glicata è un parametro diagnostico che viene utilizzato per valutare il controllo glicemico nel sangue nel corso degli ultimi due o tre mesi. L'emoglobina è una proteina presente all'interno dei globuli rossi (eritrociti) che ha il compito di trasportare l'ossigeno dai polmoni ai tessuti del nostro corpo. Quando i livelli di zucchero nel sangue sono elevati, alcune molecole di glucosio si legano in modo permanente all'emoglobina, formando l'emoglobina glicata.
Contrariamente ai valori di glicemia, quelli di emoglobina glicata non corrispondono alla concentrazione di glucosio nel sangue (glicemia) al momento della misurazione, ma rispecchiano la glicemia in un arco temporale più esteso. Infatti, il valore di emoglobina glicata è una media dei livelli di glucosio nel sangue nei 90 giorni precedenti l’analisi. L'esame A1c rappresenta la quantità di glucosio legato all’emoglobina, quindi riflette una media di tutti i livelli di glicemia del soggetto negli ultimi 3 mesi.
Valori Normali e Interpretazione
Nella popolazione generale, i valori normali di HbA1c sono generalmente compresi tra il 4% e il 5,6%. Questo intervallo indica un buon controllo del glucosio nel sangue e un basso rischio di complicanze diabetiche. Valori superiori al 5,7% possono indicare un rischio aumentato di sviluppare il diabete o una gestione inadeguata della malattia nei pazienti già affetti da questa condizione.
Quando il livello di emoglobina glicata è uguale o superiore al 6,5%, si può parlare di diabete. In Italia il documento 2014 sugli standard di cura del diabete⁴ ha modificato i parametri dei programmi di screening basandosi, oltre che sulla glicemia a digiuno e sull’OGTT, anche sull’emoglobina glicata dosata in modo standardizzato e considerando la condizione di “prediabete” per valori di HbA1c compresi tra 42 mmol/mol (6,0%) e 48 mmol/mol (6,49%), per un dosaggio eseguito con un metodo allineato all’ International Federation for Clinical Chemistry and Laboratory Medicine (IFCC) e dopo verifica dell’assenza di condizioni interferenti con l’interpretazione o con il dosaggio dell’HbA1c, (es.
È importante sottolineare che i valori di emoglobina glicosilata alta vanno sempre interpretati in combinazione con altri parametri, come la glicemia a digiuno e post-prandiale. Il medico tiene in considerazione queste variazioni quando analizza i risultati dei test e fa ripetere gli esami per conferma (la diagnosi si pone sempre dopo la conferma con un secondo prelievo in giorno diverso).
Cause di Emoglobina Glicata Alta con Glicemia Normale
La glicemia alta è causata, nella maggior parte dei casi, dal Diabete di tipo 2, detto anche Diabete dell’adulto: è una patologia cronica non trasmissibile, dovuta a un’alterazione della quantità o del funzionamento dell’insulina. Esclusi i casi in cui viene diagnosticato il diabete, esistono diverse altre condizioni che portano all’iperglicemia.L’alterazione della vita media eritrocitaria (MRCL) è uno dei principali fattori interferenti nell'uso di HbA1c. Tuttavia, non è noto quanto e con che severità le alterazioni degli indici eritrocitari possano influire sui valori di HbA1c, soprattutto intorno al punto diagnostico di 6,5% (48 mmol/mol). In caso di HbA1c normale/elevata ed Hb bassa, non è certo che l’HbA1c sia falsamente elevata. Vanno verificati gli indici eritrocitari, in particolare MCV e MCH; se sono bassi, considerare la carenza di ferro, confermandola con la determinazione della saturazione % della transferrina o la ferritina. In presenza di anomalie degli indici eritrocitari o anemia, considerare la correzione dell'anomalia prima di utilizzare HbA1c per la diagnosi o il monitoraggio. La ferritina è un indicatore dello stato del ferro utile se è basso, ma non è possibile escludere la carenza di ferro se è normale o elevata. La ferritina è un indice di fase acuta e uno stato infiammatorio può mascherare una vera sideropenia. La carenza di ferro e l’anemia sideropenica inducono un falso aumento dei valori di HbA1c; al contrario, le anemie non sideropeniche possono determinare una diminuzione del valore di HbA1c. Queste condizioni sono fattori confondenti per la diagnosi di diabete con l’HbA1c.
Diversi fattori possono però interferire anche con i valori misurati in laboratorio. Tutto dipende da quanto tempo sopravvivono i globuli rossi: per questo i risultati possono essere alterati dalla presenza di condizioni come l’anemia falciforme, la talassemia, l’insufficienza renale o malattie epatiche. Inoltre, anche aver ricevuto delle trasfusioni di sangue potrebbe alterare il risultato del test dell’emoglobina glicata.
L’esame può essere inaffidabile nella diagnosi e nel monitoraggio del diabete in soggetti portatori di alcune condizioni note per interferire con i risultati. Gli individui in questi gruppi possono avere un tipo meno comune di emoglobina (emoglobina variante) che può interferire con alcuni test A1c. Non tutti i test A1c sono inaffidabili nei soggetti con un’emoglobina variante. Falsi risultati di emoglobina glicata possono anche essere riscontrate in persone con altri problemi del sangue o dell’emoglobina.
Prediabete
Il prediabete è un fattore di rischio per il diabete tipo 2. Il prediabete è reversibile: ciò significa che è possibile far tornare i livelli di glucosio entro i limiti considerati normali. Per farlo, è di fondamentale importanza agire sullo stile di vita, in particolare sulla dieta e sull’attività fisica. Inoltre, dal momento che il prediabete rappresenta un fattore di rischio per il diabete di tipo 2 e alcune malattie cardiovascolari, è importante che a un riscontro di prediabete segua un regolare monitoraggio della situazione.
I soggetti con prediabete devono sottoporsi annualmente a un esame di controllo. Nell’ambito dei valori di A1c di prediabete (5,7 - 6,4%), maggiore è A1c, maggiore il rischio di diabete.
Come Viene Eseguito l'Esame?
L'analisi dell’emoglobina glicata può essere effettuata sia attraverso un test rapido sia con un classico esame del sangue. L'esame dell'emoglobina glicosilata viene solitamente eseguito utilizzando un campione di sangue prelevato da una vena del braccio. Il campione viene poi inviato in laboratorio per l'analisi. I risultati vengono espressi come percentuale dell'HbA1c rispetto all'emoglobina totale presente nel sangue.
Il test rapido richiede un piccolissimo prelievo di sangue effettuabile pungendo un dito, proprio come quando si effettua la misurazione fai-da-te della glicemia con il cosiddetto glucometro. L’esame condotto in laboratorio potrà aiutare a interpretare al meglio il significato della misurazione effettuata a casa o in farmacia.
Per sottoporsi all'esame non è necessario il digiuno o l'osservazione di diete particolari. È importante seguire le istruzioni del medico per prepararsi all'analisi.
Come Abbassare l'Emoglobina Glicata?
Esistono diverse strategie per abbassare l'emoglobina glicata e migliorare il controllo glicemico:
- Alimentazione equilibrata: Seguire una dieta sana ed equilibrata è fondamentale per mantenere i livelli di zucchero nel sangue sotto controllo. In primis è necessario ridurre il consumo di zuccheri, grassi saturi e trans, e carboidrati raffinati, in favore di alimenti ricchi di fibre, come le verdure. Evitare i carboidrati raffinati, che andranno sostituiti con cereali integrali. Anche la quantità di tutte le pietanze deve essere contenuta per evitare picchi glicemici.
- Attività fisica regolare: L'esercizio fisico regolare può aiutare ad abbassare l'emoglobina glicosilata migliorando la sensibilità all'insulina e aumentando l'utilizzo del glucosio da parte dei muscoli.
- Gestione dello stress: Lo stress può influire negativamente sui livelli di glucosio nel sangue.
- Controllo del peso: Mantenere un peso sano può aiutare a migliorare il controllo glicemico.
Per raggiungere l’obiettivo, ovvero far tornare nella normalità i livelli di glicemia o quantomeno non farli aumentare ulteriormente, è sempre raccomandabile agire sullo stile di vita. Quest’ultimo punto è particolarmente importante.
Dieta e Alimentazione
In presenza di diabete o glicemia alta per effetto di altre condizioni, seguire una dieta equilibrata è di fondamentale importanza. Importante è anche ridurre il consumo di carne, da sostituire con altre fonti di proteine, quali i legumi e il pesce.
Attività Fisica e Idratazione
Oltre all’attenzione alla dieta, che è bene ribadirlo, dovrà essere studiata dallo specialista su misura per ogni paziente, per tenere a bada la glicemia, è importante mantenere un peso adeguato e fare attività fisica con regolarità. Fondamentale è inoltre l’idratazione: bere molto consente di rimanere idratati e permette di eliminare il glucosio in eccesso, tramite le urine.
Monitoraggio e Prevenzione
Per le persone con diabete, mantenere l'HBA1C sotto controllo è fondamentale per evitare complicazioni a lungo termine. Inoltre, l'HBA1C può essere un indicatore precoce della presenza di prediabete o di una possibile predisposizione al diabete. In questi casi, una diagnosi tempestiva può consentire interventi preventivi e modifiche dello stile di vita che possono ritardare o prevenire lo sviluppo del diabete.
È pertanto fondamentale che i soggetti a rischio (familiarità per diabete, obesi, sedentari, con pregresso diabete gestazionale), si sottopongano a un controllo periodico annuale della glicemia, tramite prelievo ematico. Per questo se l’emoglobina glicata risulta elevata è raccomandato ripetere le analisi. Ma ogni quanto?
I medici possono richiedere di misurare l’emoglobina glicata per monitorare i livelli di glicemia in soggetti con diabete tipo 1 o tipo 2. La società di diabetologia americana raccomanda che i soggetti diabetici che raggiungono gli obiettivi del trattamento e hanno livelli di glicemia stabili vengano sottoposti al test A1c due volte l’anno. L’esame aiuta il medico a dosare i farmaci in modo da ridurre il rischio di complicanze diabetiche a lungo termine.
Tabella dei Valori di Riferimento dell'Emoglobina Glicata
| Valore HbA1c | Interpretazione |
|---|---|
| Inferiore a 5.7% | Normale |
| Tra 5.7% e 6.4% | Prediabete |
| Superiore a 6.5% | Diabete |
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