Spaghetti di Soia: Indice Glicemico e Valori Nutrizionali

Gli spaghetti di soia con verdure rappresentano un piatto estremamente popolare nelle diete vegetariane e vegane, ma anche tra coloro che cercano alternative più leggere alla pasta tradizionale.

Introduzione

Questo piatto, oltre ad essere ricco di nutrienti essenziali, offre un interessante profilo calorico che merita di essere esplorato. Gli spaghetti di soia, realizzati principalmente da farina di soia, sono un’ottima fonte di proteine vegetali, fibre, vitamine e minerali. A differenza delle altre paste a base di legumi che troviamo sempre più spesso nei supermercati, gli spaghetti di soia non sono fatti con il seme intero.

La soia è un alimento prezioso, ma è importante conoscere le differenze tra i suoi vari derivati. Questo non vuol dire che gli spaghetti di soia debbano essere esclusi dalla dieta, ma è importante sapere che non offrono i benefici nutrizionali che normalmente associamo alla soia.

Valori Nutrizionali e Calorie

Quando vengono abbinati a un’ampia varietà di verdure, il piatto diventa un concentrato di nutrienti. Le verdure, infatti, aggiungono vitamine come la A, la C e la K, oltre a minerali come il potassio e il ferro, e fibra alimentare. La presenza di fibre e proteine contribuisce a una sensazione di sazietà prolungata, rendendo questo piatto una scelta eccellente per chi è attento al proprio peso o segue diete ipocaloriche.

In media, una porzione di 100 grammi di spaghetti di soia con verdure può contenere tra le 100 e le 150 calorie, a seconda delle verdure utilizzate e del metodo di cottura. Questo apporto calorico è significativamente inferiore rispetto a quello di una porzione equivalente di pasta tradizionale, che può facilmente superare le 350 calorie.

Macronutrienti

La composizione dei macronutrienti degli spaghetti di soia con verdure è particolarmente interessante per chi segue diete bilanciate o ipocaloriche. Le proteine vegetali presenti nella soia sono di alta qualità e contribuiscono alla crescita e al mantenimento della massa muscolare. I carboidrati complessi forniscono energia duratura, mentre i grassi, prevalentemente insaturi, sono importanti per la salute cardiovascolare.

Quando si confrontano gli spaghetti di soia con altri tipi di pasta, è evidente il loro vantaggio in termini di contenuto calorico e di profilo nutrizionale. La pasta tradizionale, sia essa di grano duro o integrale, ha un apporto calorico maggiore e, sebbene offra anch’essa benefici nutrizionali, è più ricca di carboidrati semplici e ha un indice glicemico più elevato.

È importante sottolineare che la scelta tra questi diversi tipi di pasta dovrebbe basarsi non solo sulle preferenze personali ma anche sugli obiettivi nutrizionali specifici.

Come sono fatti gli spaghetti di soia

  • Estrazione dell’amido: L’amido viene separato dai semi di soia attraverso un processo di macinazione e filtrazione.
  • Preparazione dell’impasto: L’amido di soia viene miscelato con acqua per formare un impasto fluido e lavorabile.
  • Formazione degli spaghetti: L’impasto viene infine passato attraverso una macchina o un setaccio per ottenere fili sottili.

Valori nutrizionali degli spaghetti di soia

Nella farina di soia, per un etto di prodotto:

  • acqua 7 g
  • proteine 36,8 g
  • fibre 11,2 g
  • carboidrati 23,4 g
  • potassio 1660 mg
  • fosforo 600 mg
  • calcio 210 mg
  • ferro 6,9 mg
  • niacina 2 mg
  • kcal 446

Benefici per la salute

Infatti, questi aiutano a combattere i disturbi della menopausa e con il buon apporto di fibre collaborano a mantenere bassi i valori del colesterolo. Inoltre, ciò è possibile grazie a una limitata frazione di grassi, per la maggior parte “buoni” essendo insaturi. Tra i nutrienti, un mix meraviglioso di minerali presenti in generosa quantità. Una vera e propria barriera per gestire la pressione e rendere forti le ossa, in prima linea contro l’osteoporosi.

Utilizzo in cucina

Gli spaghetti di soia si gettano in molta acqua bollente e si cuociono nel giro di un paio di minuti. Possono essere preparati con verdure, pezzetti di carne o pesce, saltati velocemente in padella o nel wok, la tipica padella della cucina orientale.

Noodles: un mondo a parte

Il concetto di "noodles" può cambiare significativamente in base al contesto ed alla cultura locale. Il procedimento di preparazione dei noodles è piuttosto simile a quello della nostra pasta fresca. Si uniscono farina ed acqua dando origine ad un impasto che verrà estruso, o laminato ed affettato.

Questi alimenti non sono quindi necessariamente cilindrici e, se fatti a mano, possono somigliare molto ai nostri tagliolini. La cottura dei noodles varia in base alla tipologia. Quelli tradizionali, a base di farina di grano, vengono tuffati in acqua bollente, scolati, saltati in padella e soffritti. Contrariamente agli spaghetti italiani, i noodles vengono serviti più frequentemente con accompagnamenti asciutti, senza legare il sugo, oppure immersi in zuppe brodose.

A seconda dello stato di idratazione, crudi possono avere un apporto calorico medio o elevato - quelli secchi sono più energetici, mentre quelli freschi molto meno. L'energia è fornita principalmente dai carboidrati, seguiti dalle proteine e infine da una quantità poco significativa di lipidi. I glucidi sono prevalentemente complessi, i peptidi a medio valore biologico - non contengono cioè tutti gli amminoacidi essenziali rispetto al modello proteico umano - e gli acidi grassi insaturi.

I noodles sono privi di lattosio ma, se a base di farina di frumento o simili, contengono glutine - quelli di riso, di soia, di grano saraceno od altri ingredienti (ad esempio le alghe) invece, ne sono privi. Per quel che concerne le vitamine, sono abbastanza rilevanti alcune idrosolubili del gruppo B come la tiamina (B1) e la niacina (B3); le liposolubili invece, non compaiono in misura apprezzabile.

I noodles di soia - anch'essi molto diffusi - rispetto a quelli di farina di cereali o di pseudocereali, sono più ricchi di lipidi - anche polinsaturi - e proteine con un miglior valore biologico. Apportano anche lecitine, fitosteroli e vitamine liposolubili.

Ciò nonostante, quelli a base di farina amidacea - per il carico glicemico rilevante e l'apporto calorico significativo - sarebbero da usare con parsimonia in caso di sovrappeso, diabete mellito tipo 2 e ipertrigliceridemia. Sarebbe tuttavia ragionevole valutare anche il sugo di accompagnamento, spesso caratterizzato da abbondanti quantità di grassi.

Contenendo fibre, i noodles partecipano a mantenere in salute l'intestino crasso. Partecipano a prevenire o curare la stipsi, a sua volta coinvolta nell'insorgenza di patologie come: diverticolosi, diverticolite, emorroidi, ragadi anali, prolasso anale ecc.

I noodles a base di frumento non si prestano alla dieta del celiaco. Quelli di soia, di alghe, di riso e molti altri invece, non hanno controindicazioni.

Sono una modesta fonte di vitamine del gruppo B, che svolgono essenzialmente il ruolo di coenzimi nei processi cellulari. I noodles si prestano alla dieta vegetariana, vegana - non crudista - e religiosa di qualunque genere.

Cenni storici

L'origine dei noodles è cinese. La prima traccia scritta è in un libro risalente al periodo Han Orientale (25-220 dC). Un articolo di "Nature" ha sostenuto che le prove più antiche sul consumo di noodles risalgono a 4000 anni fa, in Cina.

Nel 2005, un gruppo di archeologi ha scoperto una ciotola di terracotta che conteneva spaghetti vecchi di 4000 anni nel sito archeologico di Lajia. Pare che questi assomiglino al "lamian", un tipo di noodles cinese prodotto tirando e stirando ripetutamente la pasta a mano. È stato determinato che tali spaghetti erano a base di miglio, identificati come appartenenti al "Panicum miliaceum" e alla "Setaria italica".

Vari tipi di noodles

Esistono vari tipi di noodles che si differenziano non solo per l'ingrediente di base, ma anche per la lavorazione.

  • Olchaeng-chi guksu: zuppa di mais passata direttamente in acqua fredda.
  • Noodles freddi: lessati e serviti freddi, a volte in insalata.
  • Noodles fritti: pasta saltata in padella con carne, pesce, verdure e latticini.
  • Zuppa di spaghetti: noodles serviti in brodo.

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