A dispetto delle ridotte dimensioni, i surreni sono ghiandole importantissime per la nostra salute.
Ciascun surrene è costituito da due porzioni, una interna, la midollare, ed una esterna, la corticale. La porzione corticale avvolge la midollare, copre i rimanenti ¾ della massa ghiandolare, è più consistente e secerne diversi ormoni steroidei.
Sono costituiti da un tessuto neuroendocrino specializzato, strettamente correlato al sistema nervoso simpatico. Il ritorno venoso è assicurato dalla vena surrenalica, che sbocca a sinistra nella vena renale e a destra nella vena cava inferiore.
Ciascuna ghiandola surrenale è delimitata da una robusta capsula connettivale, ricca di fibre elastiche e contenente qualche cellula muscolare liscia. Dalla capsula originano setti che si risolvono ben presto nello stroma reticolare che circonda i capillari e i cordoni cellulari della corticale e della midollare. Corticale e midollare sono due zone distinte, rispettivamente più esterna e più interna, visibili sezionando la ghiandola surrenale; il limite tra le due parti è piuttosto irregolare.
Nel suo complesso il surrene è avvolto da una capsula (G) piuttosto consistente, costituita da connettivo denso, ricco di fibre elastiche e con rare fibrocellule muscolari lisce. Dalla superficie interna della capsula partono delle trabecole capsulari che suddividendosi in fasci più piccoli delimitano gli spazi in cui troviamo il parenchima ghiandolare (Co = corticale).
Corteccia Surrenale
Oltre agli ormoni, la cui attività è principalmente sotto controllo ipofisario, il surrene elabora gli enzimi necessari alla sintesi degli stessi ed alla loro trasformazione. Tutti gli ormoni steroidei, infatti, originano da un precursore comune: il colesterolo, che viene poi enzimaticamente trasformato in glucocorticoidi, mineralcorticoidi ed ormoni sesso-attivi.
Nella corticale è possibile evidenziare tre zone con diverso orientamento. Le cellule che la compongono contengono colesterolo che è il precursore degli ormoni steroidei da esse prodotti.
A livello della regione corticale si osservano le tre zone: glomerulare (ZG), fascicolata (ZF), reticolare (ZR).
- La zona glomerulare esterna secerne aldosterone, un mineralcorticoide importantissimo per il controllo della pressione arteriosa. L'aldosterone agisce aumentando il riassorbimento del sodio nei tubuli renali e l'escrezione, sempre per via renale, del potassio.
- La zona fascicolata intermedia produce glucocorticoidi, così chiamati perché capaci di aumentare la concentrazione plasmatica di glucosio. I più conosciuti sono il cortisolo ed il corticosterone, entrambi sintetizzati dal surrene in risposta all'ormone ipofisario ACTH. Questi ormoni sono attivi nell'aumentare la glicemia, la sintesi di glucosio (gluconeogenesi) e di glicogeno (glicogenosintesi), la mobilitazione dei trigliceridi di riserva e l'utilizzo degli amminoacidi muscolari a scopo energetico.
- La zona reticolare profonda secerne principalmente androgeni (androstenedione), ormoni sessuali tipici del maschio. Fisiologicamente, nell'organismo maschile hanno scarsa importanza, perché secreti in scarsa quantità rispetto a quanto avviene a livello testicolare. Nella donna, invece, contribuiscono a regolare il desiderio sessuale, la secrezione sebacea e lo sviluppo di peli pubici ed ascellari.
Questi ormoni danno inequivocabili segni della loro presenza quando il surrene impazzisce, ad esempio a causa di un tumore o per un deficit enzimatico, ed inizia a produrli in eccesso. Il disordine endocrino così creatosi determina, nella donna, irsutismo, atrofia della mammella, ipertrofia clitoridea ecc. Ulteriori informazioni nell'articolo dedicato: gli androgeni.
Dettaglio delle Zone Corticali
Sotto la capsula connettivale (C), a livello della regione corticale si osservano le tre zone: glomerulare (ZG), fascicolata (ZF), reticolare (ZR); M: midollare della surrene.
A maggiore ingrandimento si osserva la capsula connettivale (colorata in azzurro) formata da connettivo denso fibroso, dalla cui superficie interna si dipartono setti connettivali che circondano i cordoni di cellule. Sottostante la capsula inizia la zona corticale della surrene, con la zona glomerulare e, più interna, la zona fascicolata. Non è osservabile la zona reticolare.
- Zona Glomerulare: Si osserva la capsula connettivale (colorata in azzurro) formata da connettivo denso fibroso, dalla cui superficie interna si dipartono setti connettivali che circondano i cordoni di cellule, che formano agglomerati tondeggianti.
- Zona Fascicolata: La zona fascicolata è formata da cellule più voluminose di quelle della zona glomerulare, disposte in lunghi cordoni paralleli, che nell'organo sono distribuiti radialmente rispetto alla midollare. E' la zona più sviluppata della corteccia surrenale.
- Zona Reticolare: Corteccia surrenale.
Midollare del Surrene
La porzione midollare del surrene produce due ormoni importanti, l'adrenalina e la noradrenalina, raggruppabili sotto il termine unico "catecolamine". La regione midollare si sviluppa dallo stesso tessuto embrionale dei neuroni simpatici ed è considerata una struttura neuroendocrina.
La sostanza midollare è data da cordoni di cellule epiteliali inframezzati da ampi spazi venosi che le conferiscono l’aspetto spugnoso. Essa produce adrenalina e noradrenalina (azione simpatico-mimetica) (N.B. la midollare ha origine embriologica comune a quella dei gangli del simpatico).
La sua funzione, infatti, è controllata dal sistema nervoso centrale, che per comunicare con essa, non si affida ad ormoni ma ad impulsi nervosi. Questo meccanismo di controllo permette la fulminea liberazione di catecolamine al momento del bisogno, ad esempio quando ci si trova dinanzi ad un pericolo improvviso, da fronteggiare nel più breve tempo possibile.
Dopo essere state liberate nel sangue, le catecolamine surrenali preparano il corpo allo sforzo richiesto: aumentano la pressione arteriosa, dilatano i bronchi, accelerano la frequenza cardiaca, stimolano la degradazione del glicogeno, aumentano la glicemia, accelerano gli atti respiratori ed inibiscono la peristalsi intestinale. Ulteriori informazioni sulle catecolamine prodotte dal surrene nell'articolo dedicato.
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