La gastroscopia, il cui nome specifico è esofagogastroduodenoscopia (EDGS), è un esame che consente di diagnosticare con precisione numerose patologie del tratto digerente superiore, come esofagite, gastrite, ulcere, polipi e tumori.
Preparazione alla Gastroscopia
Cosa bisogna tenere a mente come preparazione alla gastroscopia?
Digiuno
Per la gastroscopia non esiste una preparazione specifica complessa: occorre semplicemente essere a digiuno da almeno 12 ore. È consentita solamente l’assunzione di acqua, eventualmente anche zuccherata, fino a tre ore prima dall’esecuzione dell’esame.
Il paziente che dovrà sottoporsi a gastroscopia dovrà astenersi dall’assumere cibi e liquidi almeno 5/6 ore prima dell’esame.
Farmaci
Nel caso in cui il paziente sia in terapia con farmaci da assumere al mattino, si consiglia di ingerirli con poca acqua. Non devono essere somministrati antiacidi.
Prima di eseguire l’esame è opportuno segnalare al medico eventuali allergie a farmaci o trattamenti farmacologici in atto.
I pazienti in terapia anticoagulante o affetti da patologie a rischio emorragico (cirrosi epatica, emofilia, piastrinopenia, coagulopatie, ecc.) vanno sottoposti per tempo a specifici esami del sangue.
La Procedura
Una sonda flessibile (il gastroscopio) viene introdotta dalla bocca e guidata sino al duodeno. La durata dell’intera procedura di solito non supera i 4-5 minuti.
Il regolare svolgimento delle manovre endoscopiche non necessita di una collaborazione attiva da parte del paziente che dovrà stare fermo nella posizione concordata all’inizio dell’esame.
La procedura non è dolorosa e comporta solo un lieve fastidio nel momento dell’introduzione della sonda. La procedura viene eseguita dopo aver praticato un’anestesia locale con uno spray di sostanza anestetica spruzzato nell’area del faringe.
Durante la gastroscopia si possono eseguire prelievi bioptici che sono utilizzati per la ricerca dell’Helicobacter Pylori o per uno studio al microscopio di eventuali anomalie della mucosa.
Sedazione
Su richiesta del paziente o per esigenze tecniche dell’endoscopista, si può eseguire una gastroscopia con sedazione endovenosa cosciente (iniezione endovenosa di benzodiazepine). In tal caso, oltre ad essere indicata la presenza di un accompagnatore, al termine dell’esame il paziente viene fatto aspettare in sala di osservazione fino alla scomparsa degli effetti della sedazione.
Se viene praticata una sedazione endovenosa, (la quale verrà concordata di volta in volta a seconda del caso) è necessario che il paziente venga accompagnato da qualcuno che possa guidare al ritorno. È comunque sconsigliato guidare o dedicarsi a lavori che richiedano attenzione per almeno 6 ore.
Dopo l'Esame
L’esame deve essere eseguito a digiuno; l’alimentazione è consentita appena terminato l’esame se durante lo stesso non sono state eseguite biopsie, in caso contrario si dovrà attendere qualche minuto e ingerire cibo a temperatura ambiente.
Possibili Complicanze
L’esame può essere gravato da rare complicanze (0,001%- 0,08%) che in circostanze del tutto eccezionali possono anche risultare gravi (perforazione intestinale, sanguinamenti).
leggi anche:
- Caffè Prima dell'Ecografia Addominale: Sì o No?
- Preparazione all'Ecografia Addominale Completa: Guida all'Alimentazione
- Esami del Sangue Prima del Ciclo: Quali Fare?
- Formaggi ad Alto Colesterolo: Scopri Quali Evitare e Le Alternative Salutari!
- Fibrinogeno Immunologico: Scopri a Cosa Serve e Perché è Fondamentale per la Salute
