Gastroscopia: Pro e Contro della Sedazione

La gastroscopia, detta anche endoscopia digestiva o esofagogastroduodenoscopia, è un esame diagnostico cruciale per indagare le cause di sintomi del tratto gastrointestinale superiore. Questi sintomi includono dolore, bruciore di stomaco, nausea, difficoltà a deglutire ed emorragie, oltre a monitorare la presenza o l'evoluzione di patologie gravi come tumori dell'esofago o dello stomaco.

Nonostante sia un esame diagnostico non invasivo e generalmente non doloroso, la gastroscopia può generare ansia e paura, soprattutto in chi non vi si è mai sottoposto. Pertanto, è importante comprendere quando è necessario eseguire l'esame in sedazione e quali sono le differenze tra gastroscopia con e senza sedazione.

Come si Esegue una Gastroscopia

L'indagine viene eseguita dal gastroenterologo utilizzando una sonda, un tubo flessibile dotato di una telecamera miniaturizzata all'estremità. Questa telecamera permette di visualizzare l'interno del tratto digestivo e trasmettere le immagini a un monitor.

Lo strumento, chiamato gastroscopio o endoscopio, viene introdotto nel corpo del paziente attraverso due vie, a seconda della tipologia di gastroscopia: attraverso la bocca (gastroscopia tradizionale) o attraverso il naso (gastroscopia transnasale). La scelta tra le due vie, insieme allo stato d'animo e alla predisposizione del paziente, influisce sulla decisione di procedere con o senza sedazione.

Perché la Sedazione è Utile Durante una Gastroscopia?

La sedazione durante la gastroscopia può essere utile perché la presenza della sonda nella gola può creare un senso di nausea e una sensazione di soffocamento nel paziente.

Inoltre, durante l’accertamento può essere necessario soffiare dell’aria attraverso il sondino per distendere le pareti dello stomaco.

Tipologie di Sedazione

Quando si decide se richiedere la gastroscopia con sedazione o senza sedazione, è importante conoscere le tre tipologie di sedazione disponibili:

  • Anestesia locale (sempre eseguita)
  • Sedazione cosciente
  • Sedazione profonda

Anestesia Locale

La procedura standard prevede sempre una piccola anestesia locale alla cavità orale e alla gola per ridurre il fastidio durante l'introduzione del gastroscopio. Questo viene fatto spruzzando uno spray contenente xilocaina o lidocaina.

Gastroscopia con Sedazione Cosciente

La gastroscopia con sedazione viene normalmente proposta nell’esame di tipo tradizionale perché il diametro della sonda è maggiore (di circa 1 cm) e può generare dei fastidi, stress e senso di agitazione, anche se mai l’esame causa dolore.

La sedazione cosciente (o sedo-analgesia) utilizza analgesici, ansiolitici, sedativi o ipnoinducenti leggeri per annullare l'agitazione e il fastidio. Il paziente rimane vigile, in grado di rispondere ai comandi verbali e collaborare con il gastroenterologo. Solitamente, non è richiesta la presenza di un anestesista e i farmaci vengono somministrati dal gastroenterologo sotto forma di gocce poco prima dell'indagine.

Bisogna sottolineare che la sedazione ha una sua utilità: oltre ad evitare fastidi e stress al paziente, infatti, mette il medico nella condizione di effettuare una biopsia laddove ce ne fosse bisogno e riduce il tempo necessario per completare l’esame.

Gastroscopia con Sedazione Profonda

La sedazione profonda è una tecnica anestesiologica più leggera dell’anestesia locale, perché il paziente mantiene il respiro spontaneo e non necessita di intubazione, ma più forte della sedazione cosciente in quanto porta il paziente a dormire completamente.

La gastroscopia in sedazione profonda richiede la presenza di un medico anestesista, che somministra il farmaco per via endovenosa e monitora le funzioni vitali del paziente. Inoltre, sono necessari esami ematochimici, visita cardiologica, visita anestesiologica e consenso informato.

La sedazione viene ottenuta mediante l’uso di farmaci anestetici/sedativi e analgesici.

In genere la sedazione viene ottenuta attraverso la somministrazione di farmaci tramite un accesso venoso nel braccio.

Per sedazione s’intende una tecnica anestesiologica che porta ad un’alterazione della coscienza senza che siano alterate le funzioni cardiache e respiratorie del paziente.

Sedazione cosciente o vigile, caratterizzata dal mantenimento della risposta del paziente ai segnali verbali.

La sedazione cosciente può essere effettuata dal medico anestesista o dallo stesso medico responsabile della procedura endoscopica; viene ottenuta principalmente mediante l’uso di farmaci appartenenti alla classe delle benzodiazepine (tipicamente con la somministrazione di Midazolam).

Si tratta di una metodica sempre più utilizzata per le procedure endoscopiche, radiologiche ma anche odontoiatriche.

Sedazione profonda: la risposta del paziente agli stimoli verbali è confusa o addirittura assente.

Il paziente continua comunque a respirare in modo autonomo anche se talvolta la respirazione spontanea può essere inadeguata.

Anestesia generale, al contrario degli altri tipi di sedazione, in questo caso è previsto uno stato di totale incoscienza del paziente, che non può essere risvegliato nemmeno in seguito a stimolazioni dolorose.

Questo approccio anestetico permette infatti un aumento del benessere per il paziente, ma anche una riduzione dei movimenti e delle risposte fisiologiche al dolore e alla paura.

I pazienti in terapia intensiva sono infatti quasi sempre intubati, di conseguenza non hanno una respirazione spontanea e autonoma e sono invece collegati ad un macchinario, il ventilatore, che li aiuta a respirare.

Sedazione profonda, utile per esempio per i pazienti intubati.

Per la sedazione vengono utilizzati farmaci che prevedono uno smaltimento molto rapido, per cui il paziente può tornare a casa già poche ore dopo la procedura.

In particolare nelle 24 ore successive alla sedazione il paziente non potrà guidare veicoli o macchinari, prendere decisioni importanti e firmare documenti.

La sedazione è una pratica sicura e il paziente è per tutto il tempo sotto stretto controllo medico.

Gastroscopia senza Sedazione

La gastroscopia transnasale può essere eseguita senza sedazione grazie al diametro ridotto del sondino (inferiore a 6 mm), che viene introdotto dal naso, lasciando la bocca libera per respirare o parlare. Questa tecnica mininvasiva evita il senso di nausea e soffocamento che possono verificarsi con la gastroscopia tradizionale. In termini di risultati, è sovrapponibile alla gastroscopia classica. Inoltre, non essendo necessari sedativi, non è richiesto un periodo di osservazione e il paziente può riprendere immediatamente le normali attività quotidiane.

Gastroscopia Transnasale: I Vantaggi

Come precedentemente accennato, rispetto alla procedura tradizionale, la gastroscopia transnasale presenta molteplici vantaggi: nessun senso di soffocamento, costrizione o conati di vomito, nonché assenza di dolore e minor fastidio.

L’esplorazione endoscopica ha una durata di circa quindici minuti, duranti i quali il paziente è libero di comunicare col medico.

La minor tensione emotiva e la breve durata dell’esame fanno sì che non sia necessaria la sedazione, rendendolo quindi più sicuro per il paziente.

Sono molti i pazienti che si chiedono se sia meglio la gastroscopia con sedazione o senza sedazione e, ad oggi, possiamo dire che sono disponibili entrambe le opzioni grazie ai progressi della tecnologia in campo medico.

Gastroscopia tradizionale o transnasale: le principali differenze

Durante un esame gastroscopico tradizionale il medico si avvale di una sonda di poco più di 10mm che viene inserita nella cavità orale per l’esplorazione del tratto gastrointestinale superiore.

Di per sé non si tratta di una procedura dolorosa, ma per alcuni pazienti può rivelarsi particolarmente fastidiosa, portando a un senso di soffocamento o causando talvolta conati di vomito.

La gastroscopia transnasale, al contrario, prevede l’utilizzo di una sonda molto più sottile, dal diametro di appena 4mm, che viene inserita attraverso una delle narici, evitando così tutti gli effetti collaterali che spesso vengono mal tollerati durante la procedura tradizionale.

Il paziente è in grado di parlare e deglutire, condizione che aiuta nell’eliminazione di ansie o tensioni (fisiche e psicologiche).

Caratteristica Gastroscopia Tradizionale Gastroscopia Transnasale
Diametro della Sonda Circa 10 mm Circa 4 mm
Via di Inserimento Bocca Naso
Necessità di Sedazione Comune Rara
Senso di Soffocamento Possibile Minore
Possibilità di Parlare Limitata Maggiore

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