Test Emoglobina Fai Da Te: Attendibilità e Alternative

L'autoanalisi in farmacia rappresenta un primo approccio ai problemi di salute e permette di ottenere preziose informazioni sul nostro stato di salute in modo rapido e sicuro. L’autoanalisi può aiutare a mantenere il nostro stato di benessere e il medico curante ad individuare e a prevenire importanti patologie, oltre a controllare l'efficacia e l'andamento di una terapia in atto.

Test Medici Fai Da Te in Farmacia: Cosa Sono?

Non tutti sanno che in farmacia è possibile effettuare una serie di esami di autodiagnosi. Questi test medici fai da te hanno un’attendibilità molto alta e offrono pertanto un’indicazione veritiera del proprio stato di salute. Tutto ciò con il vantaggio di avere molti dei risultati entro pochi minuti.

Parliamo delle analisi per misurare i valori di colesterolo, trigliceridi, glicemia, emoglobina glicata, potassio, transaminasi, creatinina, Proteina C-Reattiva, PT/INR (tempo di protrombina) e persino i 18 parametri dell’emocromo. Nessun ago in vena: le analisi sono eseguite pungendo il polpastrello di un dito da cui viene prelevata una goccia di sangue, poi depositata su una striscia o un dischetto reattivo che viene inserito in uno strumento diagnostico. L’esito è immediato.

Esempi di test disponibili in farmacia:

  • Colesterolo: si monitora per valutare lo stato del sistema circolatorio.
  • Trigliceridi: sono dei grassi che fungono da riserva energetica.
  • Glicemia: indica la quantità di glucosio nel sangue.
  • PSA: è l’antigene prostatico specifico.
  • esame delle urine.
  • È possibile eseguire sia quello pressorio sia quello dinamico ed avere il referto stilato da un cardiologo al quale avremo inviato il tracciato ottenuto.
  • L’holter pressorio serve a monitorare l’andamento della pressione durante le 24h.
  • L’holter dinamico si effettua tramite elettrodi posizionati e collegati a un apparecchio portatile.
  • Infine è possibile effettuare l’esame delle intolleranze alimentari direttamente in farmacia o tramite un kit casalingo.

Attendibilità dei Test Fai Da Te: Cosa Dicono gli Esperti

Le farmacie promettono di eseguire esami non invasivi che fanno risparmiare tempo senza le lunghe attese lontano da casa o dall’ufficio, con la stessa qualità dei risultati di un laboratorio. Ma qual è il livello di attendibilità di questi risultati?

I laboratori di analisi sono sottoposti per legge a un controllo di qualità interno e a uno esterno. Nella pratica significa che ogni mattina, e dove necessario più volte al giorno, viene controllato il buon funzionamento del macchinario che esegue l’esame. Per farlo, viene inserito nello strumento un campione di materiale di cui si conoscono i valori e poi vengono confrontati con il risultato ottenuto (è sempre ammesso un piccolo margine di errore). Inoltre, periodicamente, il risultato deve essere confrontato anche con quello di altri laboratori. Una procedura che consente al paziente, qualora si rivolga a strutture differenti, di avere la garanzia che i parametri siano sempre confrontabili.

Le farmacie, invece, non hanno alcun obbligo: né sul controllo di qualità dei risultati, né sugli strumenti e le procedure che utilizzano. I sistemi diagnostici in uso nelle farmacie tecnicamente sono chiamati Point of care test (POCT). Hanno il marchio CE, ma difficilmente riescono a garantire la stessa qualità dei risultati delle analisi eseguite in laboratorio. Lo dimostrano i numerosi studi pubblicati a livello internazionale dalla National Library of Medicine.

Esempi di Discrepanze tra Test Fai Da Te e Test di Laboratorio:

  • Nella misurazione del «colesterolo cattivo» (LDL) l’analisi dello stesso campione ha prodotto un risultato di 131 milligrammi per decilitro (mg/dL) in laboratorio, e di 112 con il Point of care test: la sottostima media è del 14,5 %, ben superiore al margine di errore ammesso dai laboratori clinici.
  • Nella misurazione del «colesterolo buono» (HDL) il risultato è di 57 milligrammi per decilitro (mg/d) in laboratorio contro 49 del Point of care test. Sottostima media del 14%, anche in questo caso significativamente superiore alla differenza tollerabile.
  • Per i trigliceridi è stato osservato un valore più alto con il Point of care test rispetto al laboratorio, ossia in media 143 milligrammi per decilitro (mg/dL) contro 80 mg/dL: la sovrastima è del 44%. Succede principalmente perché con il prelievo capillare la misura dei trigliceridi può essere falsata dalle tracce di sapone che rimangono sulle mani dopo il lavaggio che deve sempre precedere l’esame, oppure dai residui di una crema protettiva.
  • Nel caso della creatinina, esame fondamentale per valutare la funzione renale, gli esiti risultano più elevati di oltre il 15%. Per questo esame, inoltre, il problema è che la concentrazione di creatinina è un’informazione clinicamente poco informativa: il valore deve essere trasformato in volume di filtrato glomerulare, ma questo implica l’utilizzo di una formula (CKD-EPI) abbastanza complessa e che può essere gestita dal sistema informatico di laboratorio, ma non dal piccolo strumento POCT.
  • Nel caso della glicemia (glucosio nel sangue), le linee-guida per la diagnosi di diabete indicano 126 milligrammi per decilitro (mg/dL) come valore soglia. I laboratori clinici per consentire una diagnosi accurata devono assicurare un margine di errore inferiore al 6,1%. Gli strumenti POCT, invece, hanno un margine di incertezza fra il 15 e il 20%, esponendo al rischio di sovra o sotto diagnosi (falsi positivi e/o falsi negativi).
  • Nell’esame in laboratorio per conoscere i livelli di transaminasi (ALT e AST), che se sono alti segnalano un eventuale danno al fegato, i metodi raccomandati impongono l’aggiunta di piridossal fosfato nel reagente, non previsto nei sistemi usati in farmacia. In questo caso, se il paziente ha un deficit di vitamina B6, il valore dell’esame può risultare falsamente basso.
  • Potassio: quando i valori sono troppo alti possono provocare alterazioni del ritmo cardiaco. Ebbene, l’esito degli esami può essere falsato se eseguito su sangue capillare, perché il campione può contenere elevati livelli di potassio a seguito della rottura dei globuli rossi durante la puntura del polpastrello.

Verifica sul Campo: Confronto Diretto

È stata fatta una prova diretta facendo un controllo sui livelli di colesterolo: prima in una farmacia del centro di Milano e pochi giorni dopo in laboratorio analisi dell’Asl. Ed ecco gli esiti: per la farmacia il colesterolo totale segna 185, il laboratorio indica 205. Il colesterolo cattivo (LDL) 98, mentre per il laboratorio è 131, che indica anche il valore target: inferiore a 100. E cosa consegna la farmacia? Uno scontrino anonimo, senza la firma dell’operatore sanitario che ha eseguito le analisi e senza i valori di riferimento o, meglio, i limiti decisionali e target terapeutici che permettono di capire se il risultato - ammesso che sia corretto - rientra nei parametri. Un foglietto che non ha alcun valore di referto medico, non è tracciabile, né compare nel fascicolo sanitario elettronico.

Nuove Tecnologie per la Misurazione dell'Emoglobina

Presto basterà scaricare una App sullo smartphone per misurare i livelli di emoglobina nel sangue. L’emoglobina è una proteina presente nei globuli rossi ed è deputata al trasporto di ossigeno nella circolazione sanguigna. L’anemia si verifica quando il suo livello nell’organismo è troppo basso.

“Abbiamo utilizzato un software per trasformare la fotocamera integrata di uno smartphone in un riproduttore di immagini iperspettrali in modo da misurare in modo affidabile i livelli di emoglobina”, dice Kim. Il software sviluppato dai ricercatori rappresenta una versione portatile dell’analisi spettroscopica, una tecnica comunemente usata che rileva l’emoglobina tramite il modo specifico con cui assorbe la luce visibile.

“Pur non potendo sostituire un normale esame del sangue, questa tecnologia permetterà di ottenere in tempo reale un valore dell’emoglobina simile a quello individuabile tramite un controllo ematico”, spiega Young Kim, docente associato di ingegneria biomedica alla Purdue University. Significa poter ridurre la necessità di visite cliniche di persona, rendere più semplice il monitoraggio di chi è in condizioni critiche e migliorare l’assistenza per i pazienti a basso e medio reddito nei paesi in cui l’accesso alla sanità è limitato. Oltre a rilevare l’anemia questo software potrebbe essere utilizzato per rilevare lesioni renali acute ed emorragie.

Questa metodologia è stata testata su 153 volontari. “I test clinici svolti presso il Moi University Teaching and Referral Hospital hanno mostrato che gli errori erano compresi tra il 5 e il 10 per cento rispetto al tradizionale prelievo di sangue. Un professionista sanitario o una persona formata utilizza quindi l’app per scattare delle foto, un algoritmo di super-rivoluzione viene applicato per estrarre informazioni dettagliate dalle immagini mentre un altro algoritmo quantifica il di emoglobina nel sangue rilevando le sue caratteristiche spettrali uniche”. Dopo aver sviluppato il software, ora i ricercatori stanno lavorando per incorporarlo in un’applicazione per smartphone.

L'autoanalisi in farmacia costituisce un primo momento di approccio ai problemi di salute. L’autoanalisi in farmacia può essere utile per tranquillizzare il paziente su un sintomo passeggero, quale ad esempio un dolore acuto ad un alluce accompagnato da gonfiore e rossore.

Vantaggi dell'Autoanalisi in Farmacia:

  • Rapidità: Non richiede code e prenotazioni.
  • Semplicità d’Esecuzione: Viene eseguita semplicemente depositando su una striscia reattiva una goccia di sangue prelevata attraverso una piccola puntura del polpastrello.
  • Sicurezza: Garantisce un’informazione sicura ed affidabile, fornendo un risultato oggettivo sovrapponibile ai test di laboratorio.

I risultati dell’autoanalisi, quindi, consentono al medico curante un intervento veloce, mirato ed efficace. L'autoanalisi in farmacia costituisce un primo momento di approccio ai problemi di salute.

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